venerdì 3 gennaio 2025

2025. Il dubbio "ucraino"...

 


Se l'obiettivo di Trump è il congelamento del conflitto in Ucraina, e se  questo è inaccettabile per la Russia, ne consegue che il 'piano B' è sganciare gli USA dalla guerra e scaricarne l'onere sugli europei; il che, peraltro, viste le scarse disponibilità di questi ultimi, è già grosso modo un congelamento de facto... 

In tal caso, però, Trump avrà bisogno di europei disponibili a farsene carico, quindi non certo Orban o Fico. Anche l'appoggio a forze decisamente contrarie al proseguire la guerra, come l'AfD o il partito di Farage in UK (che Musk sostiene apertamente), mi sembra in contraddizione con questa linea strategica. 

Se in Europa  vincessero gli 'amici di Trump' (per semplificare...) cesserebbero gli aiuti a Kiev e l'Ucraina collasserebbe entro la primavera.

Il fatto è  che Trump è realmente convinto di poter 'piegare' Mosca ad accettare un congelamento. Tutto nella 'postura' politica di Trump - dallo slogan Make America Great Again alle sparate su Canada, Panama e Groenlandia -  e ciò a mio avviso tradisce l'idea che per rifare grande l'America il primo passo sia comportarsi come se lo fosse già.

Il rischio maggiore che vedo nella presidenza Trump è che anche lui si collochi nella scia di quanti semplicemente non capiscono o non sono interessati alle ragioni russe. Il che non promette nulla di buono.

Enrico Tomaselli



Video collegato:   https://youtu.be/xeQ-zS9rKe0

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