venerdì 20 luglio 2012

Denver ed il terrore americano alla prima di Batman



La notizia:

Denver, strage alla prima di «Batman» - Killer uccide 12 persone, 50 i feriti - Arrestato 24enne James Holmes ex studente di neuroscienze. La Casa Bianca esclude ogni legame con il terrorismo. Arrestato 24enne James Holmes ex studente di neuroscienze. La Casa Bianca esclude ogni legame con il terrorismo.

Una strage alla prima di «Batman». Un ex studente di neuroscienze di 24 anni, James Holmes, ha aperto il fuoco al 16th Century Movie Theater, cinema ad Aurora, sobborgo alla periferia di Denver (Colorado). Nella sparatoria sono morte 12 persone (tra cui diversi bambini e alcuni membri dell'esercito statunitense) e 50 feriti. Al cinema stavano proiettando l'ultimo episodio della saga del supereroe: «Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno». Holmes è stato arrestato e la Casa Bianca esclude ogni nesso tra la sparatoria e il terrorismo. « È una tragedia. Ora è il momento di pregare e riflettere» ha detto il presidente americano Barack Obama.
(Corriere online)

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La notizia vista da Gianni Caroli di NapoLibera:

Un improvviso attacco opera di un nucleo 'ribelle' costituito esclusivamente da un cittadino USA, ha colpito al cuore gli USA, questa notte: proprio al momento che TUTTA LA RULING CLASS del paese era intenta, alla attesissima 'prima' di BATMAN, a celebrare i fasti del regime di Wall Street.

Il numero dei morti è stato tenuto segreto sino all'ultimo, perchè IL MINISTRO DELLA DIFESA DELLA LOCRIDE-PLATI', LEON PANETTA, HA IMPOSTO IL SEGRETO DI STATO SULL'EVENTO SU TUTTI I MEDIA INTERNAZIONALI, DENTRO E E FUORI GLI USA. UN DIVIETO DUNQUE VALIDO SU TUTTO IL LIBERO OCCIDENTE ATLANTICO, TANTO E' VERO CHE IL GR-RAI, DIRETTO DA GIOVANNI PREZIOSI, NON HA NEPPURE DATO LA NOTIZIA NELLE PRIME EDIZIONI MATTUTINE.

TUTTI I CONVENUTI PIU' IMPORTANTI SI SONO DOVUTI DARE A FUGA PRECIPITOSA, MA SUL TERRENO SONO RIMASTI ALMENO UNA DECINA DI CORPI DI ALTI PAPAVERI (ERA UNA 'PRIMA' CHIUSISSIMA AL PUBBLICO, PERCHE' RISERVATA SOLO AGLI ALTI GRADI DELL'APPARATO FEDERALE-MEDIATICO, CURATA DALLO STATE DEPARTMENT PER FUNZIONI DI PROPAGANDA MONDIALE).

Grande apprensione in Italia perchè erano presenti MOLTI CORRISPONDENTI ITALIANI, per ricevere, dai loro Capi Militari, i giusti 'input' da rovesciare poi su colonne e colonne di carta stampata....

"Allò, allò Johnny Guitar, sempre in gamba come il tuo papà in Sicilia settanta anni fa" --- è stato il primo tweet spedito da un anonimo di Corleone al Giannino nostro così miracolosamente risuscitato !!!!!--- " Quannu liggiva a Radio Palermo i nomi ed i cognomi dei prigionieri italiani poi fucilati dai libbberatòri anglo-americani, quiddi brutti figghi di bottana chi nun se vulivano arrennere a Cosa Nostra...."

Gianni Caroli - NapoLibera

L'evasione fiscale.. secondo Maccarrone Roberto e secondo il succhiasangue monti mario detto il bancario

Italiani dopo il governo monti


La vera evasione Fiscale (è dei parassiti che la denunciano)!

Ante Scriptum

Stamattina durante la solita colazione al bar, stavolta a Spilamberto, mi è capitato sott'occhio il Resto del Carlino, c'era un titolo interessante: "In Italia la più alta pressione fiscale del mondo, arriva al 55%...
Ho commentato con la mia compagna la notizia, quasi "incredibile" (visto che il resto del carlino è uno dei giornali del "potere costituito")... Ed ho aggiunto che il 55% è una sottostima. Ben più pesante è la mannaia alla quale gli italiani sono sottoposti... A quella percentuale vanno aggiunte tutte le tasse e gabelle ed estorsioni legali multe e sanzioni di vario genere che impestano la vita quotidiana di ognuno.. Tranquillamente possiamo assumere che le imposte dirette indirette laterali locali degli enti, etc. etc. arrivano al 70 - 80% del prodotto interno lordo. Insomma se non ci fossero i vampiri a governarci potremmo accontentarci di stipendi da terzo mondo (anche un decimo degli attuali) e vivere tutti felici e contenti....
Poi ho reperito questo articolo che segue...
(Paolo D'Arpini)


Le teorie Montiane sull'evasione fiscale, chi non paga le tasse colpisce chi le paga è musica per ignoranti, quindi andateci piano.

Desidero informare tutti su un principio di economia basilare, l'evasione fiscale in uno stato subdolo come il ns, che non funziona, tiene in piedi, con il sommerso l'economia reale!!

Una cosa molto semplice, che un professore di economia come “Monti” non può sapere, perché lui vede e gli interessa solamente l'economia a salvaguardia delle Banche.
Ora in sintesi mi spiego meglio, esistono vari tipi di evasione fiscale:
L'evasione fisiologica, quella che permette alla famiglia e al tizio sulla soglia della povertà di mangiare e vivere dignitosamente, pagare le utenze e gli impegni, certamente magari spropositati per colpa della corsa al consumismo, al millantato credito facile, ai tranelli delle finanziarie e delle banche, per fare profitto ai danni dei più deboli, che poi vengono strozzati e rovinati per sempre (basti vedere l’esercito dei cattivi pagatori e dei protestati).

L'Evasione Fiscale vera, quella che nessuno vuole combattere realmente, quella dei colletti bianchi, dei grandi flussi finanziari in grado di fare fallire un paese, diffondendo a volte anche notizie false e usare società di rating al servizio di tali intenti.

L'Evasione Fiscale delle Grandi Imprese, dei famosi Paperoni Furbi, che impoveriscono il paese deregionalizzando e togliendo ricchezza ed economia reale all'Italia, per farla fiorire altrove.

L’Elusione Fiscale che riguarda grossi spostamenti di costi impropri tra multinazionali, senza pagare le tasse giuste, spostando con artifizi contabili solo i capitali, ponendo in essere solo delle partite fittizie, per portare i capitali in un isola felice: l'isola no tax!!

Ora credetemi a chi fa l’evasione fiscale per vivere e riuscire a sbarcare il lunario, si può essere tolleranti, ma l’evasione fiscale dei potenti no!
Proprio per questo proponiamo il commissariamento di tutte le aziende importanti, dei Paperoni, delle Multinazionali presenti in Italia, Poste, Banche, Eni, Finmeccanica etc., per cinque anni, è un atto dovuto per il rispetto del “Popolo Sovrano”, ed in presenza di gravi irregolarità la confisca come i beni dei Mafiosi!!
Questo bisogna fare adesso il 98% del Popolo Unirsi e chiedere la revisione dei conti di tutte le aziende dei Ladri e dei Potenti presenti in Italia e presentargli il conto!

Se i conti non sono in ordine confiscargli tutto!!
In definitiva siamo noi a decidere e siamo di più di loro numericamente, quindi devono attenersi alle ns leggi, alla trasparenza fiscale e contabile.
Aggiungo inoltre l’evasione fiscale dei politici, dirigenti milionari, dei pensionati e vitalizi d’oro, loro già rubano prendendo una retribuzione non meritata, ma lo stato ci paga le tasse con i soldi di cittadini, quindi come dire siamo derubati (fessi) 2 volte!!

Questo signori vuol dire che noi paghiamo tutte le tasse di questi “Ladri Dichiarati”, fino all’ultimo centesimo, e questi “Signori”, privi di moralità, nelle interviste televisive, dicono che pagano le tasse fino all’ultimo centesimo, nessuno gli dice in faccia la verità: che pagano tutto ciò, derubando il Popolo Sovrano ed impoverendo i cittadini, senza provare rimorso e vergogna!!
Queste persone che si definiscono “cittadini modello”, sono dei ladri due volte e prendono a pernacchie il Popolo Sovrano!

Chiudo con una breve parentesi, un azienda in crisi o una famiglia, visto il periodo ci può anche stare, lo Stato non interviene in loro aiuto e li fa fallire, gli fa il fermo amministrativo, l’ipoteca sulla casa o stabilimento, poi in tempi rapidissimi, gli vende l’immobile al 20% del valore reale, invece di permettere a queste persone di salvarsi, mettersi in regola, pagando le tasse ed il dovuto, con degli interessi e delle sanzioni oneste, magari con un mutuo agevolato di Stato a 25/30 anni, portando così alcuni al suicidio, creando altro danno sociale, ancora più grande.
Invece, guarda caso tale ipotesi è possibile per le società di calcio, che fanno ingaggi miliardari, pagano compensi stellari e poi si dichiarano in crisi di liquidità per pagare le tasse!!

Come bestemmiare in chiesa, fanno le porcherie peggiori, dichiarando che non sono in grado di pagare le imposte, e le pagano con delle rateizzazioni a 25 anni, … di cui pagano solo poche rate e poi non pagano più nulla, raggirandoci ancora!!
Perché non farle fallire e chiuderle subito??
Perché non vendere il loro beni, compresi i calciatori all’asta, ed invece vendere la casa del povero italiano indebitato, con il mutuo ancora da pagare, dopo una vita di sacrifici??

Quando Parlate di Evasione Fiscale cari Amici … fate solo una sonora “Pernacchia” … a “Monti ed al Sistema Fiscale Italiano”!!!
Chiudo usando le parole del mio amico Giampiero Cirnigliaro, l'italiano medio si ritroverà ancor più povero e dovrà dar fondo a tutte le riserve familiari pur di sbarcare il lunario.

Già oggi nei vari istituti di credito su pegno (monti di pietà...), vedono un incremento di prestiti superiore al 30%.
Domani si potrebbe arrivare al 100%!

E tutto questo mentre il governo continua a rastrellare soldi e sangue.
Speriamo che il popolo riesca ad avere un istinto di sopravvivenza mandando a casa questi cannibali.

E riprendere in mano la Democrazia e dare voce al “Popolo Sovrano Vero” e non comportarsi ancora da pecora!!!

I Crociati del Fare – Gemelli d’Italia
crociatidelfare@libero.it
Comunicato congiunto dei Gruppi Uniti & Gemelli:
1. Crociati del Fare - http://www.facebook.com/groups/crociatidelfare/
2. Rete Cittadini Liberi - http://www.facebook.com/groups/corneliastrecker/
3. Italiani all’Estero - http://www.facebook.com/groups/italiani.expat/
4. Fisco equo - http://www.facebook.com/groups/383322801731816/
5. Gruppo Ecoland - http://www.facebook.com/groups/unpostodilavoro/
6. Piazza Libera - http://www.facebook.com/groups/329209880474483/
7. La Truffa alle Banche - http://www.facebook.com/groups/358483474186536/
8. Vogliamo Le Dimissioni di Tutti i Politici - http://www.facebook.com/groups/367765703273469/
9. Gemelli d’Italia - http://www.facebook.com/groups/463032667056137/
10. Un Manifesto per la Libertà - http://www.facebook.com/groups/225008354278133/
11. Italia Vera - http://www.facebook.com/groups/270536796378371/
12. United States of the world. -http://www.facebook.com/groups/125081755334/
13. Angeli e Arcangeli - http://www.facebook.com/groups/49527664022/
14. Biodiversità - http://www.facebook.com/groups/128875633794321/
15. Soldi e lavoro per tutti - http://www.facebook.com/groups/139826572770323/
16. Quarta via - http://www.facebook.com/groups/215978748434581/
17. La Politica ai Cittadini – http://www.facebook.com/groups/lapoliticaaicittadini/
18. Italia Protagonista Professionisti d’Impresa – www.italiaprotagonistaprofessionistidimpresa.it
19. Italia dei Cittadini - http://www.facebook.com/groups/346138738778803/
20. Tutelati e Difesi - http://www.facebook.com/groups/242395369208653/
21. Uniti dalla Sicilia al Piemonte - http://www.facebook.com/groups/342158389193287/
22. Il Risveglio del Sud - http://www.facebook.com/groups/258906437546684/
23. Gazzetta Club - http://www.facebook.com/groups/249985301779887/
24. Italia Vera (vetrina) - http://www.facebook.com/groups/159749337493367/

Autore: Maccarrone Roberto

giovedì 19 luglio 2012

L'affaire Lombardo .. in Sicilia, fra buoi ed asini



Monti fa la voce grossa con Lombardo!

Né il sottoscritto né la maggior parte di quanti hanno la cortese pazienza di leggere abbiamo in simpatia il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo. Non lo abbiamo mai votato, anzi io non voto in assoluto da 20 anni.
Meglio precisare, specie in Sicilia.

Ma questa uscita di Monti (che , ad essere onesto , mi sta pure antipatico e non rappresenta altri che la finanza mondiale) contro Lombardo puzza davvero tanto .
Con un determinismo provocato dalla Confindustria e dai giornali del capitalismo radical-chic , che hanno sparato a zero contro la Regione Siciliana e pure contro lo Statuto Autonomistico del 1946 , Monti ha convocato lo stesso Lombardo per "conoscerne le intenzioni" ed evitare "il default" della Sicilia.

Tra gli applausi del Pdl, della Udc e del Pd tutti pronti alla resa dei conti e senza citare la miriade di "altri" soggetti politici e sociali interessati .

Peccato che tutti , ma proprio tuttissimi , abbiano (s)governato da sempre questa sventurata Sicilia fin dal primo giorno della autonomia . Magari con altro nome di partito e di parentela . Ma , in fondo , sempre sotto gli stessi "padrini" .
Per tutti il Pd che oggi plaude e fino a ieri (2012) ha governato con Lombardo .

Ma , per tornare a Monti, il Presidente del Consiglio non si è chiesto cosa possa pretendere un capo di governo con 1.366,3 miliardi di deficit sul groppone ed ogni giorno svergognato dallo spread e dai rating ?

Per soli 5 o 10 miliardi pensa davvero che la Sicilia possa fallire ?

Mah...! Sembra davvero il bue che dà del cornuto all'asino.

Vincenzo Mannello
http://www.vincenzomannello.it/

mercoledì 18 luglio 2012

Danilo D'Antonio e la parabola del buon capitano



La parabola del buon capitano

In un qualsiasi istituto navale, se il capitano di un vascello-scuola vedesse salire a bordo una baldanzosa truppa di novizi che, giuntagli davanti, gli chiedesse: vorremmo partecipare alle decisioni per condurre il veliero, come dobbiamo fare? la risposta sarebbe invariabilmente: è sufficiente che, per un numero imprecisato di anni, vi prodighiate a partecipare alle mansioni di bordo, dopodiché, una volta conosciuta la nave ed il mare meglio di quanto conosciate voi stessi, potrete avvicinarvi al comando. Ed ora, di grazia, aggiungerebbe il capitano, tutti fuori bordo, prima che vi ci scaraventi io stesso!

Oggi viviamo in tempi di abominevole presunzione. Il fatto di aver appreso a leggere e scrivere ha evidentemente sbalordito molti e spintili a reputarsi dei geni. E così ogni qual volta si parla di democrazia, di partecipazione, non si ode nessuno invocare una umile mansione pubblica. Al contrario tutti pretendono esprimersi attraverso una decisione, di essere in qualche modo subito coinvolti nella guida della collettività.

Questa diffusa forma di pazzia non si è creata da sola. Essa è stata costruita in lunghi decenni di "lavoro" da insegnanti e docenti statali. Questi non hanno mai ricordato che democrazia poteva pure riguardare le decisioni quando non esisteva un sistema pubblico sviluppato come quello moderno (3.000.000 e passa di individui nella sola Italia). Una volta sopraggiunto tale corposo sistema pubblico, sarebbe divenuto imperativo sviluppare il senso di una democrazia costruita sulla base non di sole poche DECISIONI ma del mare di quotidiane MANSIONI che si erano aggiunte giorno dopo giorno. Senonché insegnanti e docenti non esitarono un momento: essi mai usarono le risorse pubbliche per affermare il giusto bensì per nascondere il carattere di bene collettivo del pubblico impiego. Tutto ciò al solo scopo di conservare il tirannico privilegio di detenere a vita i pubblici poteri.

Col risultato che oggi, ovunque si vada, si incontrano immensi sciami, greggi, armenti, moltitudini di ciucci presuntuosi che, disdegnando i preziosi impieghi e ruoli pubblici, si fiondano, senza lontanamente conoscere il processo storico che li porta ad una simile follia, verso la truffa di una partecipazione a decisioni che puntualmente vengono poi sapientemente pilotate, tramite un ebete associazionismo, dalle solite Elite di sempre.

Una nave con sopra una ciurma che voglia comandare senza prima aver servito, è destinata a scomparire tra i flutti anche in presenza delle migliori condizioni meteorologiche. Figuriamoci al primo tesarsi del vento ... Stesso destino avrà, anzi sta già avendo, quella società che si lascia incantare dal bagliore di una partecipazione alle decisioni pubbliche senza riuscire a scorgere l'importanza, la fondamentalità, la priorità di una condivisione delle mansioni pubbliche per il tramite di una Funzione Pubblica resa democratica: partecipata a turno da cittadini non imprigionati in un ruolo od in una carriera.

Proprio queste nuove, effervescenti, poliedriche personalità potranno essere le migliori, perché più esperite ed obiettive, guide che si siano mai viste sul Pianeta.

Danilo D'Antonio

martedì 17 luglio 2012

“…l’Inghilterra possiede il 15.98% della BCE, ma non aderisce all’Euro..” – L’euro e la sindrome di Stoccolma, dai Moai all’autodistruzione



Ormai solo gli sprovveduti, e purtroppo sono ancora tanti, possono sostenere che l’euro sia stata un scelta giusta e sopratutto sociale.

Certamente ha avuto qualche nota positiva nel contrasto al dollaro e agli attacchi speculativi, ma se mettiamo nella bilancia gli aspetti positivi e gli aspetti negativi, certamente l’euro cosi come è strutturato, è un disastro su tutti i fronti, tranne per chi lo ha fatto concepire e lo sta utilizzando come arma per guadagnarci e strizzare i popoli. Oggi anche economisti dell’altro fronte, come Paolo Savona sostengono che il carrozzone europeo non è certo l’unica e la migliore soluzione che ci sia per le singole nazioni, tanto è vero che paesi che sono culturalmente evoluti o che hanno una classe politica di una certa levatura, non sono entrati in questo carrozzone (Norvegia, Svezia, Danimarca, ecc) o ne sono entrati in parte e magari solo per sfruttarne i benefici.

Vedi, ad esempio, la Gran Bretagna che è com-proprietaria della BCE ma non adotta l’euro. A tal proposito rivolgiamo la domanda a tutti quelli che dicono che non c’è nessun guadagno ad emettere moneta, ci dovrebbero spiegare che utilità ha la banca centrale della Gran Bretagna ha possedere il 15,98% delle azioni della BCE? Già quando ci fu l’ingresso nell’euro ci fu puzza di bruciato poiché il cambio deciso, 1 euro = 1936,27 lire, dava l’idea di qualcosa che non tornava, un rapporto quasi di uno a due che di li a poco avrebbe dato la sensazione che i prezzi raddoppiassero e gli stipendi si dimezzassero; purtroppo non fu solo una sensazione.

La Germania sempre attenta alla gestione e alla riqualificazione delle proprie industrie in Europa risultò la più competitiva, per cui la migliore in termini economici ed industriali ad avere il miglior prodotto sotto il profilo della qualità/prezzo, per cui ha fatto è fa da padrone nell’economia dell’euro. Sopratutto se buona parte degli speculatori che vendono soldi agli stati che hanno adottato l’euro sono proprio tedeschi, quindi un guadagno doppio. In definitiva l’euro è un marco mascherato (P. Paoletti) e gli altri stati sono obbligati ad usare una moneta non propria. Quando si usa una moneta che non è propria le decisioni le prende chi gestisce la moneta (l’euro non è degli europei è solo della BCE banca privata), si ricorda che non esistono politiche economiche senza politiche monetarie.

Tanto è vero che il pareggio di bilancio (art. 81 costituzione italiana) taglia ogni possibile politica economica, ma si limita ad azioni ragionieristiche della serie, se ci stanno i soldi (presi in prestito) si fanno le cose, altrimenti tutto fermo, non si fa niente. Questo euro cosi strutturato quindi non ha nessuna funzione sociale per le nazioni che lo utilizzano, ricordiamo che la moneta al di la di tutte le funzione tecniche scritte sui manuali di economia è un mezzo sociale di relazione, di crescita, di vita su cui non si dovrebbe speculare. Di fatto l’uguaglianza dei popoli europei è fasulla per mille ragioni, ma la prima fra tutti è proprio nella unità monetaria, infatti la Germania per avere 100 euro paga 2/3 euro, l’Italia paga 4/5 euro e la Grecia paga 6/7 euro (medie orientative). Se la Germania può avere denaro a buon mercato significa che ne può comprare di più e può fare la voce grossa.

Proprio giorni fa Berlusconi ha detto: “Vorremmo una Germania più europea ed una Europa meno tedesca”, naturalmente sempre fuori tempo massimo le sue esternazioni, ma almeno qualcuno le dice, rispetto ad una sinistra che esercita da trenta anni il silenzio-assenso nei confronti del sistema finanziario e bancario. Oggi nonostante l’euro ci sta strangolando, ci sta facendo suicidare, ci sta distruggendo l’economia, ci sta facendo chiudere 30 imprese al giorno, ci sta tagliando i servizi, ci sta tagliando le pensioni, ci sta eliminando il futuro e la speranza, ecc ancora qualcuno crede nel fantasma dell’euro che ci salva. In tutto questo c’è la cultura del neoliberismo che ci troviamo nelle vene poiché siamo stati educati e programmati ad essere neoliberisti, tutta la nostra vita ruota attorno al neoliberismo, non riusciamo a vedere nessun altra soluzione economico-sociale, eppure basta vedere cosa è successo in Argentina per capire cosa significa affidarsi al libero mercato, alle privatizzazioni selvagge, per capire dove si andrà a finire!!

Non c’è niente da fare, finché non affoghiamo, non ci rendiamo conto della situazione, e ancora oggi nonostante tutto molti credono nell’euro e lo difendono a spada tratta, sostenendo: ” se non entravamo nell’euro a quest’ora eravamo come l’africa”. La cosa interessante e chi ci stiamo arrivando lo stesso all’africa, ma con una cosa in più, il debito verso terzi. La cosa più sconcertante è che gli “economisti di sistema” (qualcuno direbbe quei psicopatici di wall street) non riescono a vedere null’altro di diverso che il “paradigma del neoliberismo” per l’economia mondiale, che alla fine ha uno solo obbiettivo “rassicurare i mercati”, nessuno che si preoccupi di rassicurare il popolo!

C’è un mostro divoratore (i mercati) a cui bisogna immolare tutto e di più, e tutti d’accordo che bisogna saziare questo mostro, nessuno che gli venga in mente di liberarsi di questo mostro. La storia dell’isola di Pasqua insegna che un popolo per inseguire i mostri (auto-creati) alla fine si auto-stermina, a furia di costruire Moai sempre di più e sempre più alti, tagliavano gli alberi finche sono finiti ed è cominciata la siccità. Oggi siamo quasi agli ultimi alberi con tutti i paesi indebitati.

Continuare a tenere insieme banche finanziarie e banche commerciale significa ancora dare la licenza di uccidere, in oltre si dovrà ridurre la liquidità a disposizione degli speculatori, cosi come ci vengono a controllare lo scontrino del bar, limitare le transizioni sopratutto con la Tobin Tax (sarà un caso che la Merkel è contraria) e perché no, limitare i guadagnai agli operatori di borsa, tassandoli come tutti i guadagni delle imprese vere. Il denaro dovrebbe essere a filiera corta dal produttore al consumatore, lo stato dovrebbe emettere denaro per i suoi cittadini e lo dovrebbe immettere per servizi resi (lavoro) o per diritto (welfare), qualunque altro intruso in questa filiera (Moneta a kilometro zero) è uno speculatore (ladro?).

Utilizzare la moneta euro significa utilizzare una moneta sporca di sangue, purtroppo siamo costretti ad utilizzarla per il corso forzoso, ma questa moneta sempre più si sta sporcando di sangue, utilizzarla significa che da qualche parte qualcuno sta fallendo, o si sta suicidando. Noi di fatto stiamo riciclando denaro sporco utilizzando l’euro. Meno lo utilizziamo (de-monteizziamo la nostra vita il più possibile) e meno diamo la possibilità di riciclarlo.

La stessa chiesa cattolica che dovrebbe sostenere la tesi “date a cesare quel che è di cesare e a Dio a quel di Dio”, vuole l’otto per mille con cui fare beneficenza (a voler credere agli spot). La chiesa sa perfettamente come viene emessa la moneta debito, sopratutto questo attuale papa che ha avuto modo, a detta di molti, di fare una lunga chiacchierata con il prof. Giacinto Auriti. Oggi però siamo caduti in una sindrome dell’euro, pari alla sindrome di Stoccolma in cui abbiamo addirittura riconoscenza per chi ci porterà alla morte.

Giuseppe Turrisi

lunedì 16 luglio 2012

ESM e Fiscal Compact.. il patto satanico è stato firmato, con il sangue degli italiani...



Il 12 luglio 2012 il Senato della Repubblica ha approvato il Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) e il Trattato europeo sul Fiscal Compact, due nuovi accordi progettati per mantenere in vita il sistema speculativo globale attraverso l'austerità e la dittatura dei mercati finanziari. Con il sistema dell'euro in via di disintegrazione, i poteri oligarchici sovrannazionali e i loro portavoce nella Troika (BCE, FMI, Commissione Europea) hanno ormai abbandonato ogni pretesa di democrazia e imposto un processo che porterà alla fine di ogni vestigia della sovranità nazionale.


Il Fiscal Compact è l'estensione del Patto di Stabilità, che obbliga tutti gli stati a rispettare i vincoli di bilancio stabiliti a suo tempo dal Trattato di Maastricht. Nel caso italiano significherebbe ulteriori tagli o tasse per circa 40 miliardi di euro all'anno per i prossimi 20 anni. Quello che sta facendo oggi Monti è solo un piccolo assaggio. L'ESM è il fondo salva-stati, che originalmente era previsto venire in soccorso agli stati in difficoltà, agendo come ente indipendente con la forza contrattuale di dettare le linee guide ai governi che accettassero gli aiuti. Non ci sarebbe la possibilità di trattare, di discutere democraticamente con la popolazione, ma solo di eseguire gli impegni presi con qualsiasi mezzo. Nel frattempo gli è stato conferito anche il potere di finanziare direttamente le banche. Quindi non più la maschera di "salva-stati" ma "salva-banche".


Il Trattato ESM ratificato dal Senato prevede che i manager del fondo possano richiedere in qualsiasi momento un aumento del capitale, già consistente, senza che i governi o i parlamenti nazionali possano opporsi, e che gli stessi manager godano della completa immunità da ogni giurisdizione nazionale e internazionale.
Al Senato i due trattati sono stati approvati da tutti i gruppi parlamentari tranne la Lega Nord (contrari) e l'IdV (astenuti). I partiti della maggioranza si giustificano con la "necessità" di costruire un'Europa più forte, strada obbligata per uscire dalla crisi; cioè l'unione fiscale e politica che è l'obiettivo dell'UE da almeno il 1989, quando si decise di bloccare la strada dello sviluppo economico guidato da un'alleanza di nazioni sovrane.
La realtà è che il progetto degli Stati Uniti d'Europa rappresenta soltanto un tentativo disperato di tenere in piedi un sistema finanziario decotto. La politica dell'austerità, della deregulation e del disinvestimento nell'economia reale è la causa della crisi, e non si potrà cambiare direzione senza un taglio netto con il passato (la creazione degli Stati Uniti d'America, infatti, avvenne su basi ben diverse, mirate all'investimento nell'economia reale). Eppure ad ogni ulteriore manifestazione del problema i capi di governo europei - incoraggiati da Obama e Geithner che temono per le banche americane - raddoppiano: altri salvataggi, altri tagli al tenore di vita della popolazione.


Ormai è evidente che la ricetta non funziona, ma bisogna avere il coraggio di cambiare, prima che sia troppo tardi. Gli stati possono ancora decidere di riappropriarsi del futuro, ma per fare ciò dobbiamo porre fine al circolo infinito di salvataggi bancari. La soluzione comincia con la Glass-Steagall, cioè la separazione tra banche ordinarie e banche speculative, proposta che trova nuovi sostenitori ogni giorno. In Italia ci sono proposte di legge in entrambe le Camere del Parlamento (Peterlini, Tremonti, Lega Nord), come negli USA con il ddl della deputata democratica Marcy Kaptur. E lo scandalo Libor di questi giorni ha messo paura addirittura ad una fazione della City di Londra, che ora chiede di andare in questa direzione, con un editoriale sul Financial Times a favore della Glass-Steagall.


I trattati draconiani dell'UE si possono ancora fermare, sia a livello politico perché devono passare ancora per la Camera dei Deputati in Italia, sia a livello giudiziario, per esempio con i ricorsi costituzionali in Germania. La vera svolta però dipende dalla mobilitazione popolare, per costringere le istituzioni a guardare in faccia alla realtà e cominciare a costruire un futuro di progresso.

(Fonte: Voci dalla Strada)

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Commento di Marizio Barozzi:

MA NON VE NE ACCORGETE?
PASSO DOPO PASSO, ORA DOPO ORA, SI AGGIUNGONO LEGGI, TRATTATI, DISPOSIZIONI E DELIBERE CHE METTONO SOTTO CONTROLLO MONDIALISTA L’EUROPA TUTTA, ELIDENDO OGNI CAPACITA’ DI AUTONOMIA NAZIONALE.
E QUESTO NON SOLO SUL PIANO ISTITUZIONALE, ECONOMICO E SOCIALE, MA ANCHE IN QUELLO CULTURALE ED ESISTENZIALE DOVE MODE, TENDENZE, IDEOLOGIE NEORADICALI E QUANT’ALTRO, PERVADONO ORAMAI OGNI INDIVIDUO. LA SOCIETA’ VIRTUALE, INFINE, CREATA DAI MASS MEDIA FINISCE PER FARE IL RESTO. GLOBALIZZAZIONE TOTALE.

QUESTO MECCANISMO, HA FATTO SI CHE, ORAMAI DA ANNI, ASCENDONO ALLE CARICHE POLITICHE, PERSONAGGI CHE NON POSSONO PRESCINDERE DAI POTERI E DALLE IDEOLOGIE MONDIALISTE. COME HA DIMOSTRATO L’ULTIMA USCITA DI HOLLANDE IN FRANCIA, PER CUI EGLI SI DARA’ DA FARE PER AGEVOLARE LA GLOBALIZZAZIONE EUROPEA RINUNCIANDO A PARTI DI SOVRANITA’ NAZIONALE, E PER FAR QUESTO, SI AUGURA DI ACCELERARE LEGGI INTERNE CHE LO POSSANO CONSENTIRE,

ECCO CHE ALLORA NELLE NAZIONI EUROPE ABBIAMO GIA’ CLASSI POLITICHE I CUI PERSONAGGI SONO FRANCESI, ITALIANI, SPAGNOLI, ECC. SOLO PER NASCITA E RESIDENZA, MA CHE IN SOSTANZA SONO COSMOPOLITI MONDIALISTI SENZA ALCUN RIFERIMENTO GEOGRAFICO PERCHE’ I LORO RIFERIMENTI SONO PLANETARI COME QUELLI DALL’ALTA FINANZA E NON ANCORATI AL TERRITORIO.

ERGO, OCCORRE RIVEDERE E RIVEDERE SUL SERIO TUTTI I MECCANISMI E I PRESUPPOSTI DELLA GEOPOLITICA, PERCHE’ NON SONO PIU’ IN GRADO DI INDICARE L’EVOLUZIONE DEGLI AVVENIMENTI.


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Commento di Enrico Galoppini:
Ecco, mi sembra proprio il caso di cominciare a parlare di "satanisti", che non sono solo quelli che riempiono pittoreschi reportage da seconda serata televisiva... E non di "capitalisti", "banksters", "destra" o "sinistra"...
Ma per distinguere infallibilmente che cosa è "satanico" dobbiamo orientarci "rettamente", scegliere una "sicura guida"... Eh sì, perché fino a un certo punto ce la si fa da soli, ma oltre no... Sono troppi gli artifici dell'Avversario perché si fossa sperare di sfuggirvi prendendola solo dal lato meramente "politico" o anche "geopolitico"...
EG

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Commento di Alessandro D'Arpini:
Vado a memoria che le cose capite con la memoria hanno piu' valore.

C'era un uomo pio e devoto che per la sua rettitudine e devozione venne fatto Imperatore.
I sudditi del suo regno erano felici, i raccolti abbondanti etc. Poiche' il tesoro dell'Imperatore era stato accumulato senza peccato, la ricchezza era diffusa a tutto il popolo.
Tutto questo ando' avanti per molti anni finche' un giorno qualcuno si reco' dall'imperatore pio e devoto per chiedergli di intervenire.
Infatti, stranamente, per tre anni vi fu siccita' ed i raccolti scarseggiavano, le mucche producevano poco latte ed i brahamana avevano difficolta' a reperire gli ingredienti per le cerimonie rituali.
L'imperatore si mise quindi in viaggio attraversando foreste e scalando montagne etc. finche' non arrivo' da un Sadu a cui l'imperatore chiese il perche' della siccita' e come risolvere la situazione.
Il Sadu rispose che la colpa era di un Sudra impegnato in compimento di sacrifici e che l'unica soluzione era l'uccisione dell'uomo,
L'imperatore era uomo pio e devoto quindi chiese una alternativa al Sadu perche' non voleva uccidere qualcuno impegnato in sacrifici, benche' si trattasse di un Sudra e che la storia fosse in Satya Yuga.

Ecco in breve la storia di Sayana Ekadasi (ceca con Google e la troverai).

Cosa ci insegna la storiella? Ci insegna moltissimo, caro Paolo!
Ci insegna proprio riguardo alla politica e a cosa sia necessario per una vita felice.
Pensi veramente che vi sia altra soluzione per il mondo attuale, diversa dal sacro suono?
Pensi veramente che l'unione dei politici possa scaturire soluzioni valide ai problemi infiniti in qualita' e quantita' che tutti noi sperimentiamo?

Se continui ad elencare i mali scaturiti dall'ignoranza, non finirai mai di contare.
Ci vuole una presa di coscienza profonda a cui gli uomini non sono pronti se non in casi eccezionali.

Dammi retta... Treia e le marche sono abbastanza fertili... canta l'inno al Guru che e' nel cuore di tutti. E' l'unico modo che abbiamo per veder scomparire questi assassini del se' che hanno potere e mefistolicamente asfissiano i popoli... che per altro meritano di essere asfissiati al fine di capire l'insegnamento della storiella di Sayana Ekadasi. E' un giro, nulla di strano. Ora artefici di sofferenza e poi vittime. Un giro.

Non mi fido... ti do qualche ora poi ti telefono e la storiella te la racconto a voce.

Possibile mai che il fratello minore debba dire queste cose al maggiore? Eh?

domenica 15 luglio 2012

PD e PDL, uniti: "No ai prestiti UE alle grandi imprese con tassi agevolati"

C'era una volta il palo - Foto di Gustavo Piccinini

Notizia un po' stantia, ma ancora buona... "PURE LE CASE AUTOMOBILISTICHE SPECULANO"


Mentre i cronisti si affannavano il 1 marzo 2012 a capire quali banche avessero partecipato alla seconda mega asta triennale della Banca centrale europea, in Parlamento è scoppiato il caso degli «altri», cioè delle imprese e finanziarie che hanno accesso a quei prestiti superagevolati. Lo ha sollevato Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni Economiche del Pd alla Camera e promotore di una mozione che è già stata condivisa dal Pdl e approderà nell’Aula di Montecitorio a fine marzo. La mozione della maggioranza, per usare le parole di Boccia, vuole «impedire che le finanziarie delle grandi imprese trasformate in banche prendano in prestito soldi direttamente dalla Bce, con tassi agevolati e senza vincoli precisi sul loro utilizzo, opportunità preclusa a tutte le altre aziende».

Durante la conferenza dei capigruppo il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto ha confermato la convergenza con il Partito democratico auspicando che si arrivi a una mozione di maggioranza, dunque firmata anche dal Terzo Polo. Il testo sarà presentato in Aula il 23 marzo.

Tra le imprese che hanno partecipato all’asta ci sono anche case automobilistiche. Renault ha confermato ieri all’ Ansa attraverso un portavoce di aver preso prestiti triennali dall’Eurotower «per un montante che si avvicina ai 350 milioni di euro» attraverso la sua finanziaria Rci Banque. E ha aggiunto che l’operazione «non è stata effettuata per un bisogno di liquidità dato che Rci Banque ha 6,3 miliardi di liquidità disponisible ma per approfittare dei tassi molto vantaggiosi». Il rendimento, è utile ricordarlo, è all’1 per cento.

Anche Volkswagen ha ammesso di aver attinto alla ricca messe di denaro a costo irrisorio piovuta ieri dell’Eurotower. «Nell’ambito della diversificazione delle strategie di rifinanziamento, la Volkswagen Bank GmbH si è servita in misura opportuna del prestito della Bce», ha confermato un portavoce della casa di Wolfsburg.

Tornando al di qua delle Alpi, in serata il segretario del Pdl Angelino Alfano ha detto ai microfoni del Tg1 che le banche italiane, che secondo fonti della Banca d’Italia avrebbero preso circa 139 miliardi di euro in prestito da Francoforte «devono riversarli a beneficio delle famiglie, dei cittadini, delle imprese. La buona politica vigili, altrimenti lo sforzo della Bce non ha senso».

Il leader dei Verdi Angelo Bonelli, è convinto che «con i prestiti della Bce il sistema bancario italiano fino ad oggi ha guadagnato 13,5 miliardi di euro acquistando i Bot e Btp: infatti utilizzando i prestiti all'1% hanno acquistato i titoli di stato che hanno un rendimento tra il 5,5% e il 6,5%». Dunque, chiosa, i prestriti di ieri «sono stati prevalentemente usati per fare profitti attraverso operazioni finanziarie mentre la stretta creditizia nei confronti delle imprese cresce». .

Dall’opposizione si è levata anche la voce del vicecapogruppo dei deputati della Lega, Maurizio Fugatti che ha osservato che «adesso le banche non devono perdere l’occasione di dimostrare che lavorano per l’economia del nostro paese». Secondo l’esponente del Carroccio «a differenza di quanto accaduto con la prima Long term refinancing operation (Ltro) della Banca centrale europea, questa volta le banche devono erogare le risorse a loro disposizione alle piccole e medie imprese, evitando il razionamento del credito. Basta con le speculazioni in titoli di stato - ha concluso - e avanti con gli investimenti nell’economia reale del paese».

TONIA MASTROBUONI

(Fonte: http://www3.lastampa.it/)