La farsa all'italiana, rappresentata dalla politica e dalle istituzioni del (fu) "bel paese", continua imperterrita.
venerdì 15 luglio 2022
Al peggio non c'è mai fine: "Inceneritore a Roma o Draghi alla NATO?"
giovedì 7 luglio 2022
Madrid: la NATO ha prenotato la III guerra mondiale...
Il 29 giugno scorso nel vertice di Madrid la NATO ha prenotato la III guerra mondiale, con l'idea che possa essere non nucleare, ripristinando la Russia come Nemico e per la prima volta assumendo la Cina come il Nemico potenziale di oggi e il Nemico finale di domani. Si spezza pertanto l’unità del mondo, acquisita a fine secolo dal capitalismo ed esaltata nella globalizzazione, e si riproduce la cortina di ferro che la rivista “Limes” definisce oggi come “cortina d’acciaio”. Da questa parte di essa accorrono anche Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda, presenti al vertice su invito. Si includono nell’Alleanza Svezia e Finlandia con l’assenso della Turchia di Erdogan pagato con la vendita dei Curdi, e si conferma l’uso dell’Ucraina come vittima, approfittando dell’offerta fattane da Zelensky per innescare il conflitto ieri e prolungarne poi il sacrificio per tutto il corso della crisi fino ad ora.
Quanto all’esercizio vero e proprio della guerra esso viene assicurato dalla NATO con le armi largamente fornite all’Ucraina (che ne denuncia il fabbisogno di 5 miliardi di dollari al mese) per sostituire e integrare quelle ex sovietiche con le armi “atlantiche”, e viene predisposto con lo schieramento annunciato da Stoltenberg di 300.000 uomini (come si diceva una volta quando non si teneva conto delle donne) lungo la frontiera europea della Russia.
Come già era accaduto nel 1998 quando aveva intrapreso in proprio la guerra contro la Jugoslavia la NATO si attribuisce pertanto quello “ius ad bellum” che era stato finora prerogativa ed espressione degli Stati sovrani. Essa si presenta perciò come un soggetto a se stante, come un nuovo Leviatano nel concerto delle Nazioni, più che come una alleanza tra Stati stipulata dai governi e ratificata, quando si dà democrazia. dai rispettivi Parlamenti.
Si tratta dunque di una Terza alleanza. La Prima Alleanza fu quella scaturita dal Patto Atlantico del 4 agosto 1949 per gestire la guerra fredda. Nel novembre 1991 dopo la guerra del Golfo essa, nonostante lo scioglimento del Patto di Varsavia e il raggiungimento del suo scopo sociale, fu confermata dal vertice di Roma, che tuttavia ribadì la sua natura difensiva e la sua area di competenza geograficamente limitata: perfino con enfasi i documenti di Roma affermavano che “nessuna delle sue armi sarà mai usata se non per autodifesa, né essa si considera avversario di alcuno”.
Tuttavia ciò viene meno quando, nell’aprile 1999 nel pieno della guerra jugoslava il vertice di Washington dà alla luce una seconda Alleanza, che introduce un nuovo “concetto strategico” e abbandona il vecchio limite di competenza territoriale per abbracciare tutta “l’area euro-atlantica” compresa la Russia e l’Ucraina, venendo a coincidere così di fatto con l’emisfero Nord del mondo. Al compito di preservare l’equilibrio in Europa, si sostituisce quello della “risposta alle crisi” e di “gestione delle crisi”, anche sul piano militare. La riserva della natura esclusivamente difensiva dell’impiego della forza armata, stabilita dall’ONU e ribadita dalla risoluzione del ‘91 viene lasciata cadere, e vengono contemplate espressamente operazioni fuori area non coperte dagli art. 5 e 6 del Trattato istitutivo. La questione non è più la difesa dell’Europa ma è il mondo, è il governo del mondo.
La ragione è che il mondo è diventato troppo pericoloso, e ciò viene ben presto dimostrato l’11 settembre 2001 con l’attacco alle Torri gemelle. Un anno dopo, nel settembre 2002, gli Stati Uniti rendono nota la nuova “Strategia della sicurezza nazionale” che viene fatta consistere in un dominio esteso a tutta la Terra; nessuna Potenza (nemmeno l’Europa) dovrà mai eguagliare la forza militare degli Stati Uniti, la prevenzione non basta più, “la miglior difesa è l’attacco” prima ancora che la minaccia si riveli. . Questa dottrina viene estesa alla NATO; del resto quando Putin e Clinton avevano nel 2000 a Mosca discusso un eventuale ingresso della Russia postsovietica nella NATO, la delegazione americana presente ai colloqui si era opposta perché un’alleanza (come uno Stato) non può sussistere senza nemici. Anzi il nemico, inteso hegelianamente come l’estraneo, lo straniero, è secondo la dottrina schmittiana corrente in Occidente, il criterio stesso del politico.
Quale risposta può essere data all’altezza di questa sfida? Essa non può essere né quella di un’alleanza contro l’altra (i Paesi del BRICS, Brasile, Russia, Cina, Sudafrica, contro quelli della NATO) né di un’uscita unilaterale dall’Alleanza, che sarebbe catastrofica e inefficace. In un’assemblea popolare che, per una fortuita coincidenza, si è tenuta a Messina il giorno successivo al vertice di Madrid, si è condivisa una proposta che avevamo formulato anche noi, quella di una risposta propriamente politica. Occorre che almeno uno Stato sovrano si faccia promotore di una visione del mondo diversa, di una politica internazionale inclusiva, di una casa comune abitata non da nemici ma da una stessa umanità.
Con i più cordiali saluti,
Commento di Alessandro Orsini: “Oggi è un giorno bellissimo: il guerrafondaio Johnson si è dimesso. Molti mi criticano per avere detto che Draghi è un leader politico guerrafondaio. Con garbo, rispondo. Nessun capo di Stato europeo è guerrafondaio. Sono tutti santi. E allora non si capisce perché l’Europa: 1) progetta di armarsi fino ai denti contro la Russia; 2) dichiara che la Russia è il suo nemico numero uno in un documento della Nato; 3) organizza una strategia di lungo periodo per fare tutto il male possibile al popolo russo riducendolo alla fame; 4) conduce esercitazioni militari in Georgia; 5) ingloba la Finlandia nella Nato sapendo che la Russia non intende invaderla, né attaccarla. Draghi approva queste cinque scelte. E' un pacifista o un guerrafondaio? I capi di Stato europei sono tutti pacifisti. La Nato è un’organizzazione pacifista. Le guerre scoppiano per colpa del Papa...”
mercoledì 6 luglio 2022
Piccola cronistoria di alcune reti pacifiste
Dal 2011, insieme ad alcune compagne e compagni, abbiamo fatto molte iniziative firmandoci Rete No War Roma.
martedì 5 luglio 2022
Grazie von der Leyen e grazie Draghi di non contare niente...
La Nato (USA) ha completamente fagocitato l’Unione Europea, trasformandola in una sua colonia. L’Unione Europea celebra tutti i giorni la sua unità per nascondere che è un’organizzazione politicamente fallita. È una tecnica per manipolare l’opinione pubblica e ingannare i cittadini.
lunedì 4 luglio 2022
Forse Vladimir Putin si chiede se...
sabato 2 luglio 2022
Sicilia. Crisi energetica, mafia e pale eoliche...
E così, quando sdraiati sulla spiaggia catanese della Plaia rivolgeremo lo sguardo verso l'orizzonte, non verremo attratti dalle sagome delle navi lontane in avvicinamento al porto od in transito né le vele, seguite con curiosa attenzione per verificare la "stazza" della imbarcazione, ci beatificheranno per lo splendido "quadro di insieme" che creano assieme al multicolore variare del tappeto marino, fuso all'arcobaleno del cielo soprastante...
venerdì 1 luglio 2022
Roma, 19 luglio 2022 - Commemorazione del bombardamento di San Lorenzo... e qualcosa che manca...
Certo, l'ANPI non è un partito ma dovrebbe comunque far politica, non solo commemorare il passato. Come del resto ognuno di noi, nella propria vita lavorativa e civile.
L'ANPI Nazionale lo fa, e bene. Pure l'ANPI Provinciale di Roma.
Ma ANPI San Lorenzo?
-- il crescente sacrificio dell'ambiente sull'altare del profitto (ora la penuria di gas russo è la scusa per usare più combustibili fossili, accelerando così i futuri disastri climatici),
Integrazione di Franca Raponi: “...si, manca qualcosa d'importante, manca il motivo per fare e organizzare, perché non è solo una data di ricorrenza che ricordiamo, ma il motivo perché questa data è importante da ricordare, proprio per non ricadere e che la memoria sia di baluardo, perciò bisogna parlare dei bombardamenti che la gente ancora subisce come ne abbiamo subiti noi, e della messa al bando della parola e delle verità che la stampa ufficiale sottace, come "La Pace proibita" di Santoro e Vauro, come l'estradizione di Julian Assange, perché se ci piace dire che siamo democratici e che siamo componenti nella Nato come alleanza atlantica e che difendiamo i nostri valori, all'ora dobbiamo difendere che la guerra continui e faccia strage, e i costruttori gli speculatori si sfregano le mani pensando ai loro dollari che faranno con la ricostruzione e quelli che già ne fanno con le armi che mandano alla Ucraina, perché questa non è una lotta di liberazione dall'occupante ma solo una lotta di due imperi, quello "Americano" che ha attaccato i confini dell'altro impero la "Russia" che difende i suoi confini.Se ci sentiamo veri democratici questi sono i temi d'affrontare e l'Anpi ci deve fare i conti, per rispetto ai Partigiani che rappresenta...”