martedì 24 luglio 2012

Economia e politica .. opinioni a confronto: Anthony Ceresa e Fabricio Lolli

Carnival


Economia e politica

Dobbiamo essere rispettosamente grati a Re Giorgio il quale con spirito di profondo patriottismo, prima di lasciare la massima cadrega dello Stato, ha voluto richiamarci ad una più approfondita lezione per guidare gli Italiani al vero significato dell’Economia e della Politica, dove la più importante scuola Bocconiana e le varie officine di filosofie Politiche disseminate lungo la Penisola, non rispecchiano le reali capacità necessarie a fare di conto nell’interesse Nazionale.
Sembra voglia urlare dalla cima del Colle, “Italiani, il futuro è nelle Vostre mani e nella Vostra intelligenza”. Il cambiamento dipende esclusivamente dalle vostre intenzioni. Ogni Popolo ha quel che si merita.

Dopo secoli di infinite promesse Politiche sostenute da individui che ho sempre reputato nemici della Patria, alcuni per arricchirsi ed altri per salvarsi dalla galera, siamo giunti al momento cruciale delle scelte. Certamente non mancano le esperienze millenarie e persino gli scritti canticchiati con l’Inno Nazionale in occasione del 150 tesimo dell’unità del Potere. Lode al poeta Goffredo Mameli autore dell’Inno e fervido patriota, allora impegnato a liberare l’Italia dagli Austriaci e dai Francesi e all’età di 22 anni (1847) scrive agli Italiani un poema che rimarrà nella storia. Si può notare come gli eventi si ripetono mentre gli attori cambiano, questa volta i nemici sono di casa.

“Voi siete da secoli / Calpesti e derisi, / Perché non siete popolo, / Perché siete divisi. / Raccolgaci un'unico / ideale, una speme: / Di fonderci insieme / Già l'ora suonò. / Stringiamci a coorte / Siam pronti alla morte / L'Italia chiamò / Contro i nemici della Patria. / Uniamoci, amiamoci, / l'Unione, e l'amore / Rivelano ai Popoli / Le vie della saggezza; / Giuriamo far libero / Il suolo natìo: / tanti ce ne sono / di stronzi, usurai e pedofili, / speculatori, imbroglioni e ladri, / Uniti per Dio / Chi vincer ci può? / Stringiamci a coorte / Siam pronti alla morte / L'Italia chiamò. Urrà.

Mi viene in mente un altro capolavoro, una canzone mai diffusa, edita dal famoso Al Capone, dal titolo. “How we become Gansters”, suonata con Piano, Chitarra e Mandolino, pensando al mondo sopraffatto dal Potere ingrato e ai suoi amici sofferenti nella patria lontana: “Oh Scempi di popolo, / dall’alpe alla punta de stò stivale, / lacero e macchiato di / sangue innocente, con / imbroglioni dall’occhio blindato, / vi han preso l’anima, il corpo, / il vostro sudore, il portafoglio, / le vostre donne / i vostri figli / obbligandovi ad inginocchiarvi a quel Dio / che non è il nostro, / il loro Dio del Soldo e del Potere, / il Dio della sofferenza verso i deboli / portabandiera di tutti i Partiti Politici / che vi han convinti al sacrificio perpetuo, / alla sofferenza in cambio / di una felice vita nell’aldilà”.
Entrambi gli scritti con parole scioccanti che denunciano uno stato di sofferenza continua di un Popolo sottomesso.

Che cosa sarebbe oggi questa povera Italia, se non fosse intervenuto, Re Giorgio, il Poeta Mameli e l’Onorevole Al Capone, ad illuminarci sulla triste situazione del Paese, con il crescente buco di inciviltà e di soffocamento verso la Nazione, creato da una Politica di interessi senza limiti, che certamente ci conducono verso un paradosso peggiore di quello in cui ci troviamo attualmente.

Oltre ed oltre la macchina del tempo sino ai nostri giorni, con l’evidente fallimento dei super tecnici, “sfascia tutto” fuorché a correggere il cancro diffuso agli alti livelli della Nazione, i cittadini di questo Paese martoriato, necessitano una ferma riflessione per proseguire per la retta via, senza inciampare in ulteriori promesse lanciate da ipocriti.

In questo momento di reale bisogno, il nostro pensiero comune invoca i difensori della Nazione: dove si nascondono i Generali, i Colonnelli, i Capitani dell’amore verso la Patria? O anch’essi farebbero parte della distruzione totale del Paese?

In attesa di una risposta, nel frattempo godiamoci qualche risata.
Il postino del villaggio andava su e giù per la stessa via senza numeri civici. Ad un tratto si ferma dinnanzi ad una casa dove una donna era intenta alle cure del giardino.
Il Postino: Scusi, abita qui il Signor Giuseppe Stronzo?
La Signora risponde di si.
Il Postino: Allora Lei è la moglie Angelica Stron…
La Signora non lo lascia finire e risponde in modo stizzito: guardi che io sono Beata Angelica Cortese e non sono la moglie di nessuno, Giuseppe è soltanto mio marito e dormiamo in stanze separate.
Il Postino aggiunge, non avete figli?
Che Dio ce ne scansi e liberi, mettere al mondo stronzi sin dalla nascita i quali finirebbero per arruolarsi tutti in Politica.
Il Postino consegna la lettera e dice alla Signora: non disperi, da quando il mondo è mondo, molti delinquenti sono entrati in Politica per salvarsi dalle patrie galere e poi hanno il coraggio di ripresentarsi alle elezioni, sperando che la gente abbia dimenticato i loro loschi affari, pagando i media affamati che li rivestono a nuovo.

Anthony Ceresa

.................

L'Italia depressa

In Spagna il settore pubblico è in ginocchio. Un'INSEGNANTE che guadagnava 1300 euro ora ne prende 900. E noi siamo i prossimi. L'Italia non uscirà indenne da questa depressione. Il settore bancario sta dando i primi segnali preoccupanti.
La Spagna sta vivendo in questo momento una profonda crisi di natura sociale, dovuta, sostanzialmente, al collasso della classe media borghese. Nello specifico dobbiamo prendere in considerazione proprio quello che sta colpendo, quello che sta caratterizzando tutto il settore pubblico spagnolo che ha visto contrarsi, in misura considerevole i propri livelli reddituali a seguito dei tagli che hanno caratterizzato gli stipendi e i salari dei dipendenti pubblici. E questo è stato fatto in misura trasversale, andando a toccare tutte le mansioni, tutti i lavori tipici che vengono riconosciuti a un'attività statale o parastatale, per cui si va per esempio dal pompiere alla maestra d'asilo o di scuola elementare, al postino fino all'infermiere che lavora all'ospedale.

Il personale dipendente dello Stato ha subito una contrazione della propria capacità di reddito piuttosto consistente in quanto per 3 volte consecutive sono stati tagliati i livelli di reddito. Solo la settimana scorsa il Governo ha decurtato di un ulteriore 7% i precedenti livelli. Pensate che un'insegnante che prima guadagnava quasi 1300 Euro al mese in Spagna, oggi dopo la fase di implementazione delle prime procedure di austerity, si trova con 900/950 Euro. Quindi, sul piano economico vi è un contenimento sostanziale poi della capacità di reddito e questo impatta profondamente sulla vita delle persone normali. Ognuno di noi costruisce la propria pianificazione familiare e personale sulla base della sua capacità di reddito, questo spiega anche poi la difficoltà di continuare a mantenere i propri impegni: mutui, prestiti personali etc.

I fenomeni di sommossa popolare che stiamo vedendo sono legati soprattutto a forme di protesta, se non addirittura di guerriglia civile, portate avanti proprio da impiegati dello Stato che sono letteralmente in rivolta con una violenza che non si è mai vista prima, nei confronti degli attuali politici, dell'attuale governo che si sta prestando a sforbiciare continuamente sui costi degli apparati statali. Oltre al taglio dei livelli reddituali sono stati previsti per il 2012 anche per esempio il congelamento delle tredicesime, questo proprio per aiutare le casse del Paese spagnolo a essere in grado di sostenersi. Ricordiamo le esternazioni del Ministro delle Finanze, il quale ha allarmato e impressionato tutte le comunità finanziarie con quella spiacevole affermazione, forse mal gestita sul piano dialettico, in cui ha ricordato che senza gli aiuti sovranazionali la Spagna sarebbe già in default.
In questo momento si sta assistendo a un'impennata di richieste di alloggi sociali, persone che prima lavoravano e che a seguito anche di questi tagli consistenti sono obbligate a abbandonare l'abitazione principale, non sono più in grado di sostenere per esempio gli affitti e tentano di ricorrere a un alloggio sociale.

La probabilità che questo tipo di scenario si verifichi anche in Italia è notevolmente elevata, per ragioni di somiglianza. Il percorso pare chiaro: prima la Grecia (abbiamo visto cosa ha dovuto digerire e metabolizzare), poi la Spagna e poi, per ragioni di analogia, toccherà anche a noi intraprendere questo tipo di medicina o di cura.

Ricordo che ci sono delle similitudini tra Spagna e Italia che sono impressionanti. La Spagna ha vissuto anche essa sopra le sue possibilità negli ultimi 5 anni e ha un peso sulla popolazione complessiva di quasi 3 milioni di dipendenti statali. In Italia siamo a oltre 3,4 milioni. La necessità di risanare il sistema bancario spagnolo l'abbiamo conosciuta dai media. Ma in parte la stiamo vedendo anche in Italia. I processi di riorganizzazione e di ristrutturazione dei grandi gruppi bancari italiani sono preoccupanti. Fino a qualche anno fa nessuno ipotizzava tutto ciò, per la cosiddetta solidità e grado di tutela che aveva il panorama bancario italiano. Oggi si parla di esuberi in tutti i grandi gruppi bancari italiani, a cominciare anche da dismissioni non solo di attività, ma anche di chiusura di sportelli. Questo fa capire il grado di pericolo a cui stiamo andando incontro.

Purtroppo non c'è la via d'uscita, non c'è un pulsante da premere per riportare tutto alla normalità. Le aspettative che dobbiamo avere tutti quanti sono quelle di una nuova grande depressione economica che non colpirà solo l'Unione Europea, ma tutto il mondo perché ormai i mercati, purtroppo, sono strettamente collegati e una fase di contrazione, di profonda recessione di un'area continentale, impatta profondamente sulla vita degli altri, ed è quello che sta accadendo. La crisi del debito sovrano che sta adesso diventando la crisi della classe media borghese per l'aumento della tassazione, la diminuzione del riverbero dello stato sociale con le problematiche finanziarie per il risanamento degli stati, hanno come prima ripercussione un ridimensionamento del livello dei consumi su scala europea, i quali poi diventano conseguenti a problematiche economiche di paesi che in questo momento hanno puntato tanto sull'esportazione di output produttivo come per esempio la Cina e l'India, oppure di materie prima come il Canada, Brasile e l'Australia. Questa nuova, grande, depressione economica non so quanti anni potrebbe durare e temo che neanche l'intervento degli organismi sovranazionali sarà in grado di tamponare questo momento epocale in cui ci troviamo a vivere.

Fabricio Lolli

Festa de Noantri a Roma con arte musica e natura.. a cura di memento Naturae



Festa de Noantri 2012 - Arte Musica Natura...

Domenica 22 luglio si è svolto all’interno del palinsesto di
appuntamenti della Festa Noantri 2012, “Arte Musica
Natura” un evento organizzato e promosso dalla
associazione “Memento Naturae” che, invitata a
partecipare per il terzo anno consecutivo, ha tentato di
fare un salto di qualità, portando un contributo ancora
più consistente alla popolare festa trasteverina.

Si è iniziato poco dopo le 20, dopo le classiche sfilate
dei legionari del gruppo di ricostruzione storica
“Pactum”, con la conferenza “L’Albero è
rappresentazione di Vita”, iniziativa organizzata in
collaborazione con le associazioni “Salviamo il
Paesaggio” e “Respiro Verde LegAlberi” rappresentate
rispettivamente dalle relatrici Cristiana Mancinelli Scotti
e Antonella D’Ambrosio.

Lo scopo del convegno era ricordare ai presenti come gli
alberi, non solo siano soggetti spirituali compartecipi in
Natura e non oggetti materiali di nostra proprietà, ma
abbiano soprattutto mille segreti, aneddoti, leggende e
varie curiosità, che è opportuno conoscere per iniziare
a capire chi siano veramente queste colonne del cielo e cosa
abbiamo noi in comune con loro.

Per farlo i relatori hanno voluto spaziare dall’arte al
cinema, dal mito all’ attualità, dalla scienza alla
psicologia e sono stati anche accompagnati musicalmente
mentre si accingevano a interpretare le strofe di quei
grandi poeti e scrittori che ammaliati da quelle creature
meravigliose, hanno voluti ricordarli lasciandoci come
ricordo dei versi e dei pensieri assolutamente incantevoli.

Per vedere locandine brochure foto o altro di questa
iniziativa: http://www.mementonatura.org/documenti.php?i=144


Riccardo Oliva
Presidente Associazione Memento Naturae

Volontari a Difesa di Ciò che è Vita!!!

lunedì 23 luglio 2012

Notizie sulla Siria e dintorni - Terzi, la pantegana ghignante.. e la guerra che verrà

Disinfestazione totale...

Notizie varie e commenti sulla Siria e dintorni

Scrive Vincenzo Mannello: "Grugnisce il ministro degli Esteri, Terzi, contro Assad, la Siria e quanti osano "resistere" alla nuova aggressione che i paesi occidentali ed i loro lacchè arabi stanno portando contro un libero e sovrano Stato. Ripetendo il cliché già usato in Irak, Afghanistan e Libia si usa l'arma della più falsa propaganda e manipolazione dei fatti per arrivare allo scopo principale: la caduta di Assad. Magari dopo un bell'intervento "umanitario" della Nato. E così Terzi, in nome e per conto dei padroni americani, parla di "pulizia etnica", di armi chimiche, di inenarrabili massacri. Sul modello di quanto addebitato a Saddam Hussein, a Bin Laden ed al mullah Omar, a Gheddafi, l'Italia si propone per condurre questa nuova crociata . Esattamente come il precedente governo Berlusconi e la "volpe del deserto", Frattini. Certamente la Nato ha già tutto pronto per la aggressione. Come in Libia forze speciali vengono segnalate in azione a Damasco e dintorni. Che gli italiani in questa fase possano svolgere una qualsiasi azione operativa è escluso da tutti gli esperti. Troppo scadenti ed inaffidabili in tutto. Lo dimostrano la consegna all' India dei due marò e l' ultimo riscatto pagato ai "terroristi" per la liberazione della Urru. Operazioni condotte e gestite dal ministro Terzi. Appunto, il grugnito del ratto! Di fogna.... visto quel che rappresenta degnamente"

...........

Scrive Giuseppe Turrisi: "Putin non ha proprio la coscienza a posto, un suo schieramento militare sarebbe l'inizio della guerra, ma in sede ONU lo ha detto chiaramente (fonte tv russa) che in Siria non si accetterà l'intervento militare NATO ne tanto meno una risoluzione ONU (per veto contrario) e l'america ha fatto sapere (per la boccuccia di rosa della Clinton) che se non si interverrà come ONU si interverrà in altra maniera (USA direttamente e/o!!!!) La stessa Cina che ha comprato una serie di economie per l'africa ed il sud america (rompendo non poco le balle al FMI, ed ha in pancia molto debito Americano... non può fare la dura più di tanto.... certo è che in Siria si gioca la svolta del secolo..."

..............

Scrive Maurizio Barozzi: "L’amico Roberto si è divertito a fare qualche ricerca per controllare come certe notizie sono manipolate dalle agenzie di stampa. Ecco qui sotto un suo esempio.

Notizie di agenzia filo USA - Istanbul, 22 lug. (TMNews) - L'esercito turco ha rinforzato il suo dispositivo lungo la frontiera con la Siria, con l'invio di batterie di missili terra-aria e veicoli da trasporto truppe. Lo riferisce l'agenzia di stampa locale, precisando che la zona interessata da questi movimenti militari è quella di Mardin, nel sud-est del paese. Intanto in Siria continuano aspri combattimenti. I ribelli hanno annunciato l'inizio della "battaglia per la liberazione" di Aleppo, seconda città della Siria, dove un nuovo fronte è stato aperto venerdì per la protezione delle minoranze, tra cui quella cristiana e alawita. Mentre le truppe del regime siriano hanno preso d'assedio il distretto di Mazzeh, nei dintorni di Damasco: lo ha riferito l'Osservatorio siriano sui diritti umani, dando conto di almeno 19 vittime in tutto il paese. "Tre persone sono state uccise e altre 50 ferite nei pressi di Mazzeh", ha spiegato l'ong con sede a Londra. Decine di carri armati stanno stringendo d'assedio la popolazione, facendo feriti. I team medici non riescono a raggiungere la zona per la presenza di militari e forze di sicurezza", ha aggiunto l'Osservatorio. La Farnesina ha rinnovato oggi il suo inviato a tutti i cittadini italiani a lasciare la Siria a seguito del continuo deteriorarsi della situazione della sicurezza nel paese. In considerazione del progressivo deterioramento della situazione di sicurezza in Siria, il ministero degli Esteri, a tutela dell'incolumità dei nostri connazionali, ribadisce l'invito a tutti coloro che fossero a qualunque titolo ancora presenti in loco a lasciare il Paese", si legge in una nota. Più di 19.000 persone sono morte in Siria dall'inizio della rivolta contro il regime di Bashar al Assad, nel marzo del 2011: lo ha riferito oggi l'Osservatorio siriano sui diritti umani. Su 19.106 persone uccise, secondo il bilancio dell'ong, la maggior parte è costituita da civili (13.296). Secondo Rami Abdel Rahmane, direttore dell'Osservatorio, sono morti inoltre 4.861 soldati e 949 ribelli. Orm/coa

Le "notizie" che precedono le ho tratte da Internet (portale: virgilio.it) nel momento in cui scrivo. Si noti che la fonte di tali notizie è una ong (osservatorio siriano sui diritti umani) con sede... a Londra! Mi sembra più che sufficiente per comprendere che siamo in presenza di una totale manipolazione della verità, come è già successo per l'Iraq e per la Libia - per citare soltanto i casi più recenti ed eclatanti - da parte delle bande assassine esportatrici di democrazia. (Roberto)

Comunque sia, applicando un minimo di “esperienza storica” ho il timore che alla lunga il legittimo governo siriano, non ce la farà a sostenere questa criminale “guerra” di aggressione. Attualmente il popolo è con Assad e percepisce bene di avere di fronte un branco di assassini prezzolati, altro che esercito di liberazione! Ma con il tempo, con i negozi che lavorono pochissimo, gli attentati criminali che spargono il terrore, il lavoro che tende a ristagnare, tutto a causa della pressione esterna degli Occidentali e di quella interna di questi banditi, il popolo finirà per rassegnarsi e defilarsi. Stessa cosa per qualche generale infido. E’ sempre la stessa storia: l’8 settembre insegna. Come disse Allende: contro la forza la ragion non vale.

Del resto la tattica dei “liberatori” alla lunga potrebbe essere efficace, in quanto, questi in insinuano in tutte le località meno controllate, uccidono e cacciano gli abitanti, e quindi poi, il governo siriano, per ripristinare l’autorità è costretto a far uso di artiglieria pesante.

Io mi auguro che i russi, capiscano il pericolo e decidano di intervenire direttamente o inviando sul posto milizie antiterrorismo oppure aprendo subito qualche fronte in qualche altra località che faccia saltare i progetti pianificati dei criminali occidentali.

..........

Siria in campana – Scrive Ubaldo Croce: “…capisco che qualcuno si aspetti che i russi e i cinesi possano intervenire direttamente in Siria etc.etc. Lo faranno (e già si sono preparati a farlo, i russi) appena gli anglo-amero-israeliani faranno la prima mossa azzardata (perché tale sarebbe se dovessero farlo). E’ assolutamente impensabile che i russi possano permettere un scempio in Siria ed Iran (lasciare mano libera agli USA/israel e loro servi assassini). In ogni caso, dopo le Olimpiadi di Londra bisogna aspettarsi di tutto. In campana!”

Italia- Petrolio e gas nazionali svenduti al minor offerente...

Cartina gentilmente concessa dalla Prof. Maria Rita D'Orsogna http://dorsogna.blogspot.co

Petrolio e gas... svendita con tangente

Attività criminali di cui nessuno parla. Destra e sinistra uniti appassionatamente contro la sovranità popolare delle regioni.

Concessioni di estrazione al 7 % di royalties contro l’80% di Norvegia e Libia, permettono una pacchia per i petrolieri d’assalto in Italia. Siamo in un paese di bengodi in cui mancano controlli da parte dello Stato e dove nessuno paga mai i danni ambientali. Perforare ed estrarre in un mare chiuso significa mettere a rischio l’intero Mediterraneo, la nostra nazione. La possibilità di perforare a 5 miglia dalla costa rende l’ eventualità di un disatro ambientale una terribile minaccia incombente. Tutto ciò anche a seguito della depenalizzazione dovuta ad una legge oscena del governo Berlusconi.

Gli USA hanno il petrolio che affiora in Texas ma lo conservano come scorta strategica. L’Italia dei Berlusconi e dei Bersani vuole invece la privatizzazione di ogni nostro bene in nome del libero mercato. Con buona pace di ogni anelito di sovranità nazionale.E il WTO se la ride.

Quasi tutta l’Italia è interessata alle trivelle e tuttavia ci chiediamo che valore abbia distruggere l’ambiente naturale, inquinare le nostre campagne e città per prelevare un olio quasi bituminoso a livello bassissimo di purezza, usando solventi e ritrovandoci immense quantità di micidiali fanghi di estrazione da smaltire.

E’ l’inizio di una tragica serie di disastri ambientali o sapremo opporci? Dipende da noi, dobbiamo impegnarci tutti a divulgare queste notizie, specialmente ai politici se vogliamo dare un fiuturo ai nostri figli.

Lino Bottaro

domenica 22 luglio 2012

Dalla Stazione Celeste a Muggia, alla ricerca di una nuova religione...

E divento Luce - Dipinto di Franco Farina

Dalla Stazione Celeste a Muggia, alla ricerca di una nuova religione...

Cari compagni di viaggio, all'incontro di luglio a Muggia eravamo una trentina, il fatto che non fossimo in molti mi ha permesso di entrare più facilmente in un contatto profondo con il Cuore di tutti i presenti... ed immergerci completamente nella frequenza della nuova energia... L'incontro è durato in tutto circa 6 ore, ma almeno per me è stato come se ne fossero passate sessanta per l'intensità con cui le ho vissute... e tutto questo non ha fatto altro che confermarmi quanto sia bella e grande la nostra religione, l'unica che potrei seguire...

Un paio di mesi fa mia figlia Elisia di 4 anni, alla comunione del suo cuginetto mi ha chiesto: "Papà ma noi di che religione siamo?" Dopo un attimo di titubanza per l'inaspettata domanda gli ho risposto con dolcezza e decisione: "Ma come cucciola non lo sai? La nostra è la religione del Cuore!!! " :)

Una religione speciale ed unica, perché l'unica che non ti lega a null'altro se non a te stesso, lasciandoti completamente libero di esprimere la tua vera Essenza... Una religione a cui stanno aderendo sempre più persone e che sarà destinata a diventare la più grande religione del futuro... anche quando tutte le altre spariranno, anche quando la stessa parola "religione" sparirà da tutti i dizionari del mondo lei continuerà ad esistere, perché in essa, ovvero in ogni Cuore aperto, c'è la spinta che move l'universo...



Cuore mio

che sei aperto

sia benedetta la tua Essenza

venga il tuo Regno

sia fatta la tua Volontà

come in me così fuori di me

dammi oggi il tuo Coraggio quotidiano

per rimettere a me le mie responsabilità,

come io le rimetto ai miei interlocutori

e non mi indurre a chiuderti

ma liberami dalle paure

Amen

sabato 21 luglio 2012

La vera ragione della censura del monti contro la Sicilia è tutta qui....



.... quanto viene sostenuto adesso da Mario Monti, che strumentalizzando ad arte la cattiva gestione dei politici siciliani parla addirittura di "bancarotta" è FALSO: l'obiettivo (non dichiarato ma palese) è quello di mettere mano allo "statuto speciale" dell'isola, che limita moltissimo l'influenza del governo centrale sulla Sicilia, demandando alla Regione moltissime competenze, TRA CUI LA POSSIBILITA' DI EMETTERE MONETA AUTONOMAMENTE, SENZA DEBITO, SENZA LO STROZZINAGGIO DELLE BANCHE CENTRALI, argomento affrontato anche recentemente dai "Forconi" e persino da Zamparini: per saperne di più in merito leggete "La proposta di Zamparini: "Ci vuole una moneta siciliana"" e "La Banca Centrale di Sicilia può emettere moneta Sovrana !". La creazione di una moneta complementare in Sicilia potrebbe rappresentare un PERICOLOSISSIMO precedente per gli eurocrati che stampano l'euro senza nessuna copertura aurea e ce lo prestano pretendendo lauti INTERESSI: una possibilità che fa paura, e che certamente vogliono eliminare.

Che in Sicilia siano sprecati milioni e milioni di denaro pubblico corrisponde a verità; come lo è il fatto che la Regione Sicilia vada avanti solo grazie al sostegno dei soldi provenienti dalle regioni più ricche del nord. L'assemblea regionale siciliana (il Consiglio Regionale) ha dispensato, negli anni, decine di migliaia di posti di lavoro inutili, creati ad hoc per offrire un posto di lavoro ai cittadini laddove posti di lavoro non ce ne sono, coltivando la propria rete clientelare, in modo da garantirsi consensi e quindi il potere; l'esempio più noto è quello dei forestali, ma ce ne sono molti altri. Non vogliamo fare i "difensori d'ufficio" di una regione dove la sanità costa il doppio che altrove e offre un servizio scandaloso ai propri cittadini. Ma che la Regione sia a rischio 'default' non è vero: e la dimostrazione la troviamo anche nei dati del Dipartimento del Tesoro. Di seguito la tabella divulgata dalla pagina Facebook "Le città del sud" elaborata con i dati del Ministero, che dimostra come la Sicilia, al cui debito viene dato ampio risalto, è molto meno indebitata di altre regioni italiane, ad iniziare dal Lazio, a cui spetta il record con quasi 21 miliardi di debito, e persino della Lombardia: che ha un debito di oltre 13 miliardi e mezzo!

I governi nazionali che si sono susseguiti negli anni hanno SEMPRE taciuto dinnanzi agli sprechi siciliani, COMPRESO IL GOVERNO MONTI, che non ha proferito la MINIMA PAROLA quando pochi mesi fa, ad Aprile, il governatore Lombardo ha assunto 22.000 persone in un carrozzone regionale, salvo oggi volere COMMISSARIARE la regione.

ESATTAMENTE come hanno fatto a livello nazionale, per mettere le mani sulla Regione, i poteri forti che filoguidano l'azione di Mario Monti utilizzano L'ARMA DELLA BANCAROTTA: prima paventata a livello nazionale, e ora a livello regionale. Per poter mettere le mani sulla Regione Sicilia, non hanno altre strade.

Curiosità: guarda caso, alcuni giornali già prima della lettera di Mario Monti che sancisce l'attacco all'autonomia della Regione Sicilia, hanno iniziato a parlare e dare grande risalto agli sprechi della regione Sicilia: Venerdì 13 Luglio "Libero" ha dato ampio spazio agli sprechi della Regione Sicilia, alla quale hanno dedicato il titolo a caratteri cubitali della prima pagina: "SICILIA, UNA REGIONE DA TAGLIARE"; all'interno del giornale gli articoli del Direttore Maurizio Belpietro, Andrea Scaglia e F.Man da cui abbiamo estratto i dati che abbiamo snocciolato nell'articolo Sicilia: in alcuni paesi 1 abitante su 5 (anziani e bambini compresi) è un "forestale". Mercoledì 18 Luglio, cinque giorni dopo, lo stesso giornale è tornata a parlare di Sicilia, alla quale hanno dedicato ancora il titolo di prima pagina: "LA SICILIA E' FALLITA", sostenendo che "dopo la denuncia di 'Libero' il premier si prepara a commissariare la Regione che a forza di sprechi è arrivata sull'orlo della bancarotta".


DAVVERO MONTI HA PRESO SPUNTO DA LIBERO?!? O più probabilmente, Libero ha iniziato a parlarne per sdoganare l'azione che avrebbe di li a poco intrapreso Mario Monti?!? Tra l'altro Libero è un giornale molto seguito dall'elettorato della Lega Nord, che vede sicuramente di buon occhio l'assunzione di interventi per limitare gli sprechi della Regione Sicilia...

Molto interessante ciò che si apprende dagli esperti che Libero ha interpellato sulla questione:

Il 13 Luglio Libero ha scomodato Antonio Saitta, ordinario di "Diritto Costituzionale" a Messina (Libero del 13 Luglio) che spiega che lo Statuto siciliano è reso intoccabile dalla Costituzione "Lo statuto della Regione Sicilia per come è formulato sembra una carta ottocentesca (...) cambiarlo è molto complicato". L'articolo spiega che "la blindatura del testo è praticamente assoluta" e che "conferma che la Sicilia è praticamente uno stato autonomo federato con l'Italia" sostenendo che questo fu il "prezzo da pagare" per evitare che la Sicilia facesse Stato a sè alla fine della guerra (la 2° guerra mondiale). L'articolo spiega a chiare lettere che "cambiare lo Statuto è quasi impossibile. Non basta la ferrigna procedura prevista dalla Costituzione con la doppia lettura in parlamento, SERVE IL VOTO DELL'ASSEMBLEA REGIONALE".


TUTTAVIA nell'Edizione del 18 Luglio Libero ha interpellato il costituzionalista Giuseppe Verde che spiega che "se vanno in bancarotta il Commissario può arrivare"...

E CON QUESTO IL "DISEGNO" RISULTA CHIARISSIMO: lo Statuto della Regione Sicilia può essere cambiato solo in presenza di gravi violazioni dello Statuto, e quindi anche a causa della bancarotta: che renderebbe possibile metterci le mani, e - ci potete scommettere - porre quelle limitazioni che POTREBBERO DARE FASTIDIO. Gli eurocrati stanno trasferendo sempre più poteri al Consiglio dell'Unione Europea, laddove i cittadini non possono arrivare; anche se le elezioni nazionali fossero vinte da qualcuno che intende fare veri cambiamenti non potranno farlo, grazie a Trattati come il Meccanismo Europeo di Stabilità


Staff nocensura.com
http://www.nocensura.com

Povertà in aumento - Il Partito Umanista chiede.. un po' di rispetto per gli indigenti



Il 17 luglio scorso l’Istat ha diffuso i dati sulla povertà in Italia risalenti all’anno 2011. Più di 8 milioni di persone, corrispondenti al 13,6% della popolazione e all’11,1% delle famiglie, non riescono ad arrivare alla fine del mese. 3 milioni e mezzo di persone – il 5,7% dell’intera popolazione - vivono in condizioni di povertà assoluta. I dati sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto al 2010, ma qualcosa è cambiato al loro interno: il divario tra le famiglie di operai o di senza reddito e le famiglie dei dirigenti è aumentato, sia per un peggioramento delle condizioni delle prime, sia per un miglioramento delle possibilità economiche delle seconde.

Al sud la situazione è ancora peggiore: una famiglia su 4 è in condizioni di povertà relativa e l’8% in condizioni di povertà assoluta.

Questi dati sono solo la punta di un iceberg, in quanto bisogna considerare che un altro 7,6% delle famiglie – corrispondenti ad altre 4 milioni e mezzo di persone - si trova poco al di sopra della linea convenzionale di povertà, il che significa che con una spesa improvvisa scivolerebbe facilmente al di sotto di tale linea.
In sintesi, considerando le famiglie povere e quelle a rischio, una famiglia su 5, tra quelle residenti in Italia, risulta indigente o quasi indigente.

Domanda: se c’è una considerevole fetta della popolazione in Italia che non ce la fa ad arrivare a fine mese, che non riesce a spendere, in due, più di 1.011 euro al mese, perché nello stesso paese c’è, tanto per fare un solo esempio, il direttore generale di un’azienda pubblica come la Rai che guadagna 650.000 euro all’anno? Una sola persona come il DG della Rai guadagna più di ciò che riescono a spendere 50 famiglie composte da due persone, cioè più di 100 cittadini. Perché?
Per non parlare del fatto che in un solo giorno uno speculatore guadagna quanto mille stipendi, grazie agli interessi vertiginosi che lo Stato deve regalargli per i "titoli di stato", grazie alle opinioni che le agenzie di rating ( al loro servizio) che bollano i nostri "titoli di Stato" come un investimento a rischio e perché ci hanno vietato di emettere la nostra moneta.

Non è che alla base della crisi economica attuale ci sono anche ingiustizie sociali di questo genere?
E se si provasse ad eliminare queste ingiustizie?
E se si provasse ad avere un po’ di rispetto per tutti i lavoratori che per poco più di mille euro al mese mantengono in piedi questo paese col loro lavoro?

Partito Umanista
carlo.olivieri3@tin.it