"La Francia intende estendere la deterrenza nucleare in Europa a causa dei dubbi sulle garanzie statunitensi", riporta WSJ.
Secondo quanto riportato dalla pubblicazione, l'iniziativa mira a contenere la Russia, sullo sfondo di crescenti dubbi da parte dei Paesi europei sull'affidabilità delle garanzie fornite dall'amministrazione Trump.
Il piano prevede il dispiegamento di aerei militari francesi, in grado di trasportare armi nucleari, in diversi Paesi europei che hanno aderito, nonché un ampliamento dello scambio di informazioni e lo sviluppo di sistemi di allerta precoce.
Sinora diversi Paesi europei hanno detto sì alla force de frappe di Macron. Tra questi, il Regno Unito, la Germania, la Polonia e altri Paesi del Nord Europa. Tuttavia, i Paesi Baltici, tra i più scatenati russofobi nella UE, non hanno aderito all'iniziativa, mentre l'Italia ha rifiutato di partecipare per non offendere l'occupante yankee, che ha dislocato sul territorio della Penisola numerose basi e truppe e depositi di bombe atomiche.
L'iniziativa francese tradotta in soldoni:
La Francia ha avviato ufficialmente una strategia per estendere la propria influenza militare e deterrenza nucleare in Europa, definita dal Presidente Emmanuel Macron come "deterrenza avanzata" o "diffusa". L'iniziativa di estendere il cappello nucleare francese sull'Europa, annunciata nei primi mesi del 2026 e consolidata attraverso i primi colloqui ufficiali con i partner europei, punta a rispondere all'instabilità globale e alla percepita minore affidabilità dell'ombrello protettivo degli Stati Uniti.
Ecco i punti chiave del piano geopolitico e militare francese:
Ampliamento dell'arsenale: La Francia ha deciso di superare lo storico tetto di circa 290-300 testate nucleari, avviando un incremento della propria produzione bellica per adattarsi al mutato contesto di sicurezza internazionale.
Dislocazione e basi: Il piano prevede che i caccia delle Forze aeree strategiche francesi (FAS), equipaggiati con missili a testata nucleare, possano essere ospitati e rischierati in profondità all'interno di basi militari situate nei territori dei Paesi alleati.
Diverse nazioni europee hanno manifestato un interesse concreto o hanno già avviato i colloqui formali per aderire a questa nuova architettura di difesa/offesa, tra cui: Regno Unito, Germania, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia, Danimarca...
L'adesione non comporta nessuna cessione di sovranità, nonostante la cooperazione includa esercitazioni congiunte, lo sviluppo di capacità ausiliarie e la condivisione di informazioni. La Francia manterrà l'esclusivo controllo finale e il potere decisionale d'impiego sulle proprie testate nucleari. La discrezionalità d'uso resta saldamente nelle mani del Presidente della Repubblica francese, chiunque egli sia...
Sinora diversi Paesi europei hanno detto sì alla force de frappe di Macron. Tra questi, il Regno Unito, la Germania, la Polonia e altri Paesi del Nord Europa. Tuttavia, i Paesi Baltici, tra i più scatenati russofobi nella UE, non hanno aderito all'iniziativa, mentre l'Italia ha rifiutato di partecipare per non offendere l'occupante yankee, che ha dislocato sul territorio della Penisola numerose basi e truppe e depositi di bombe atomiche.
L'iniziativa francese tradotta in soldoni:
La Francia ha avviato ufficialmente una strategia per estendere la propria influenza militare e deterrenza nucleare in Europa, definita dal Presidente Emmanuel Macron come "deterrenza avanzata" o "diffusa". L'iniziativa di estendere il cappello nucleare francese sull'Europa, annunciata nei primi mesi del 2026 e consolidata attraverso i primi colloqui ufficiali con i partner europei, punta a rispondere all'instabilità globale e alla percepita minore affidabilità dell'ombrello protettivo degli Stati Uniti.
Ecco i punti chiave del piano geopolitico e militare francese:
Ampliamento dell'arsenale: La Francia ha deciso di superare lo storico tetto di circa 290-300 testate nucleari, avviando un incremento della propria produzione bellica per adattarsi al mutato contesto di sicurezza internazionale.
Dislocazione e basi: Il piano prevede che i caccia delle Forze aeree strategiche francesi (FAS), equipaggiati con missili a testata nucleare, possano essere ospitati e rischierati in profondità all'interno di basi militari situate nei territori dei Paesi alleati.
Diverse nazioni europee hanno manifestato un interesse concreto o hanno già avviato i colloqui formali per aderire a questa nuova architettura di difesa/offesa, tra cui: Regno Unito, Germania, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia, Danimarca...
L'adesione non comporta nessuna cessione di sovranità, nonostante la cooperazione includa esercitazioni congiunte, lo sviluppo di capacità ausiliarie e la condivisione di informazioni. La Francia manterrà l'esclusivo controllo finale e il potere decisionale d'impiego sulle proprie testate nucleari. La discrezionalità d'uso resta saldamente nelle mani del Presidente della Repubblica francese, chiunque egli sia...
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


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