mercoledì 17 giugno 2026

Si chiude il G7 di Evian... ora possiamo ridere!?

 


Di dubbi non ve ne erano in merito alle dichiarazioni dei 7 "grandi" globali: "Difesa strenua dell'indipendenza di Taiwan contro la Cina", "Preoccupazioni per il programma nucleare nordcoreano (che non siè riusciti ad impedire 20 anni prima, perchè bombardarlo avrebbe provocato la Cina)", "Piena intesa per l'accordo con l'IRAN (ossia averlo forzato a rinunciare al nucleare, dopo bombardamenti ad oltranza ed assassinio dell'intero governo)".
Come fiore all'occhiello non poteva mancare il..."MASSIMO SUPPORTO alla causa di Kiev: armi a volontà e pressione su Mosca".

Le linee guida dell'occidente industrializzato (e paesi assimilati ad esso) emergono estremamente definite: i propositi di pace che affiorano dalle dichiarazioni (non solo per il caso russo/ucraino, ma su praticamente tutto), sono chiarissimi.

Per quanto concerne Mosca, nessuna soluzione verrà da qui: a questo punto aspettare qualcosa è più che inutile: fa soltanto il loro gioco (prolungare all'inverosimile senza concedere pressoché nulla nell'eterna attesa che "la Russia crolli in qualche modo").

La guerra di attrito non serve più a nulla: occorre lo SFONDAMENTO (6 mesi di orrore e distruzione al fine di evitare altri 6 anni di danze e giochi a nascondino, nell'attesa - folle ormai - di una "luce verde" da parte di UE/USA che mai arriverà. L'asse Bruxelles/Washington non tratterà mai con Mosca... perché si sente troppo superiore per doverlo fare (non si tratta con un avversario che si considera di rango più basso): non concederà nulla se non un congelamento coreano del conflitto sulle linee attuali - ovvero senza concedere un cm di più - in attesa di tempi migliori per riprendere le danze (sperando in un momento di debolezza di Mosca o un secondo Eltsin, cose del genere).

Stando così le cose... allora tanto vale lasciare le trincee del Donbass e far coincidere quella linea del fronte da congelare con la stessa KIEV (quindi il 60% dell'Ucraina e non il 20%).  Passo e chiudo.

Daniele Lanza








Video collegati:


Larry Johnson. Il sabotaggio di Israele si ritorce contro: https://www.youtube.com/watch?v=5ZgeaB9ucwk


L’Iran con il “dito sul grilletto” dopo l’accordo di Trump. Con Stanislav Krapivnik: https://www.youtube.com/watch?v=Sk4_tprp9DE


G7, dietro gli inchini europei a Trump il nulla. Con Umberto Pascali, Giacomo Maria Prati: https://www.youtube.com/watch?v=FaoT23dqpsI





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