Come fiore all'occhiello non poteva mancare il..."MASSIMO SUPPORTO alla causa di Kiev: armi a volontà e pressione su Mosca".
Le linee guida dell'occidente industrializzato (e paesi assimilati ad esso) emergono estremamente definite: i propositi di pace che affiorano dalle dichiarazioni (non solo per il caso russo/ucraino, ma su praticamente tutto), sono chiarissimi.
Per quanto concerne Mosca, nessuna soluzione verrà da qui: a questo punto aspettare qualcosa è più che inutile: fa soltanto il loro gioco (prolungare all'inverosimile senza concedere pressoché nulla nell'eterna attesa che "la Russia crolli in qualche modo").
La guerra di attrito non serve più a nulla: occorre lo SFONDAMENTO (6 mesi di orrore e distruzione al fine di evitare altri 6 anni di danze e giochi a nascondino, nell'attesa - folle ormai - di una "luce verde" da parte di UE/USA che mai arriverà. L'asse Bruxelles/Washington non tratterà mai con Mosca... perché si sente troppo superiore per doverlo fare (non si tratta con un avversario che si considera di rango più basso): non concederà nulla se non un congelamento coreano del conflitto sulle linee attuali - ovvero senza concedere un cm di più - in attesa di tempi migliori per riprendere le danze (sperando in un momento di debolezza di Mosca o un secondo Eltsin, cose del genere).
Stando così le cose... allora tanto vale lasciare le trincee del Donbass e far coincidere quella linea del fronte da congelare con la stessa KIEV (quindi il 60% dell'Ucraina e non il 20%). Passo e chiudo.
Daniele Lanza
Video collegati:
Larry Johnson. Il
sabotaggio di Israele si ritorce contro:
https://www.youtube.com/watch?v=5ZgeaB9ucwk
L’Iran con il “dito sul grilletto” dopo l’accordo di Trump. Con Stanislav Krapivnik: https://www.youtube.com/watch?v=Sk4_tprp9DE
G7, dietro gli inchini europei a Trump il nulla. Con Umberto Pascali, Giacomo Maria Prati: https://www.youtube.com/watch?v=FaoT23dqpsI
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