La tensione tra Washington e Pechino si fa sentire anche nei Caraibi! Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Cina, Mao Ning, ha risposto con forza alle recenti dichiarazioni del Segretario di Stato Marco Rubio su Cuba.
Mao, in una conferenza stampa, ha dichiarato che "inventare pretesti e diffondere calunnie non può giustificare il brutale blocco statunitense né le sanzioni illegali contro Cuba".
Il "consiglio" di Pechino. Il diplomatico cinese ha esortato Washington ad “ascoltare la voce della comunità internazionale” e ad abbandonare immediatamente le misure di pressione contro l’isola. Ha ricordato che decenni di sanzioni statunitensi hanno causato “un’immensa sofferenza al popolo cubano” e che la politica del blocco è stata ripetutamente messa in discussione dall’ONU.
L'asse Pechino-L'Avana. Mao Ning ha ribadito il “fermo sostegno” della Cina a Cuba nella difesa della sua sovranità e sicurezza nazionale, così come la sua opposizione a qualsiasi forma di “ingerenza straniera”. Il messaggio è chiaro: mentre gli Stati Uniti stringono, la Cina costruisce un ponte.
Le dichiarazioni di Rubio – che durante un'audizione al Senato ha accusato Cuba di aver sostenuto “quasi tutte le organizzazioni terroristiche nell'emisfero occidentale” – sono state definite da Pechino infondate e parte di una strategia di “disinformazione” per giustificare la politica di massima pressione. Il risultato? La Cina si pone come il grande difensore dei regimi designati da Washington, mentre il blocco contro Cuba continua da sessant’anni senza che si accenda una soluzione.
Notizie a cura di Loris Ricci
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.