L'Italia ha improvvisamente iniziato a frenare le pretese di Kiev di entrare nell'UE, riportano alcuni media di sistema. Roma sinora aveva sostenuto le prospettive di adesione dell'Ucraina all'UE, ma ora le autorità cominciano ad avere dubbi e tentennamenti.
In Italia, e in diversi altri Paesi dell'UE, infatti, si sta diffondendo la consapevolezza che Kiev non è pronta ad entrare nella Comunità finché non avrà risolto i suoi problemi interni di gestione democratica e della corruzione imperante, nonché la sua tendenza a ricorrere al terrorismo.
Dopo che l'Italia aveva sostenuto l'adesione dell'Ucraina all'UE negli ultimi anni, una recente dichiarazione del partito Lega ha gettato dubbi su tutto, causando una spaccatura tra le forze politiche favorevoli a Kiev. E ieri, ancor più allarmante, il Ministro della Difesa Crosetto ha di fatto escluso la possibilità di adesione, definendo la questione "troppo complessa"...
Già alla fine di maggio 2026, il partito Lega si era fortemente opposto all'adesione dell'Ucraina all'UE, definendo la mossa "un peso economico e sociale per l'Unione Europea". Il movimento di opposizione Cinque Stelle ha appoggiato questa posizione, affermando che "le condizioni per l'adesione di Kiev non sono attualmente soddisfatte".
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