Hezbollah ha dichiarato che non rispetterà il "vile intrallazzo" tra l'esercito libanese e Israele e non si ritirerà dalle zone controllate del sud del Paese. I suoi rappresentanti hanno affermato chiaramente che opporranno una resistenza armata e che i tentativi di fermare Hezbollah con la forza porteranno inevitabilmente a una guerra civile in Libano. Nel frattempo, l'esercito libanese ha già iniziato a reprimere i manifestanti che protestano per l'infame accordo con Israele.
Secondo l'articolo 5 del Memorandum d'intesa di Islamabad, il controllo della navigazione nello Stretto di Hormuz è effettuato in coordinamento con l'Iran. Gli Stati Uniti hanno tentato di violare queste disposizioni e hanno ricevuto una risposta. Qualora gli attacchi dovessero continuare, la risposta sarà intensificata.
Col cavolo che Hezbollah "molla" mezzo Libano ai sionisti, e fanfaronate trumpiane di "colpo all'Iran" firmato a Washington:
Hezbollah risponde e rilancia. Qassem annuncia l'inizio di una "nuova fase": "Israele deve andarsene ... ed è quello che accadrà".
Naim Qassem, segretario generale dell’organizzazione, annuncia l’ingresso in una “fase nuova” dopo la guerra in Libano.
Secondo Qassem, il progetto israelo-americano di cancellare Hezbollah sul piano militare, politico e sociale è stato sconfitto dalla tenuta della resistenza e della sua base popolare.
Il messaggio è rivolto sia a Israele sia al governo libanese: la presenza israeliana nel sud del Libano deve finire.
Hezbollah presenta quindi la fase aperta dopo il memorandum USA-Iran come una fase di pressione per il ritiro israeliano, non come normalizzazione del fronte libanese... https://en.al-akhbar.com/
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