martedì 9 giugno 2026

Israele continua l'operazione "terra bruciata"... in Libano ed in Palestina

 


Israele colpisce Tiro, la città più grande del Libano meridionale.  Il 9 giugno 2026, le Forze Israeliane hanno bombardato pesantemente Tiro ed  hanno emesso un ordine di evacuazione. alla popolazione civile. Come riporta Al Jazeera, è la prima volta che un ordine israeliano di questo tipo colpisce il quartiere cristiano di Tiro. Il Ministero della Cultura libanese ha confermato, oltre ai danni alla popolazione civile,  i danni  arrecati all'antico complesso romano di Tiro a seguito degli attacchi israeliani. Un missile ha colpito un'area all'ingresso del complesso archeologico, nota come "sito urbano". Si tratta di anctichi reperti  romani situati all'interno di una zona residenziale vicino al lungomare. Forse i sionisti cercano ancora di vendicarsi di Tito e Adriano?  

Mentre  il regime sionista continua a distruggere i villaggi nel sud del Libano, in Israele il desiderio di farla finita con tutti  i suoi vicini e con tutte le diverse etnie di residenti  non ebrei, musulmani  o cristiani che siano,  risulta evidente dopo le parole del ministro sionista  terrorista,  Ben-Gvir: "Tutti i cittadini israeliani si preparino  ad  usare le armi  Le armi salvano sempre, sempre. Dico ai cittadini israeliani: armatevi  e fate quanto è necessario  per salvare le vostre vite!". Il terrorista Ben-Gvir, in sovrappiù, durante la riunione di ieri del Consiglio dei Ministri ha chiesto di arrestare le donne e gli adolescenti libanesi e di  rinchiuderli nelle prigioni sioniste.

Sul campo il regime sionista apre la caccia ai nemici ed  ha iniziato un'operazione su larga scala per cercare i presunti partigiani di "Hezbollah" infiltrati.  I valichi di frontiera sono stati chiusi e sono state schierate unità d'élite specializzate per condurre le operazioni di ricerca ed eliminazione delle prede.

Stranamente, negli USA,  aumentano le critiche contro l'operato aggressivo d'Israele. "Gli Stati Uniti cercheranno un accordo con l'Iran ed il Libano a prescindere dalla posizione di Israele", ha affermato  il vice di Trump, Vance:  "A Israele potrebbe piacere o no, ma crediamo che sia nell'interesse degli Stati Uniti".   Nel frattempo, secondo il giornalista di Axios Barak Ravid,  anche Trump ha minacciato Netanyahu dicendogli che lo avrebbe lasciato "da solo con l'Iran" se Israele avesse continuato a colpire...




(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

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