Quando mercanti sionisti offrono un "accordo vantaggioso" occorre guardare bene le clausole sul contratto. Ed Hezbollah -accortamente- ha scoperto la fregatura scritta a caratteri piccoli piccoli. "Israele promette di non bombardare Beirut in cambio di un cessate il fuoco, (ma si riserva di continuare la campagna contro il sud del Libano per occupare nuovi territori)".
Secondo una dichiarazione dell'ambasciata libanese a Washington, Hezbollah avrebbe potuto accettare la proposta, che prevede un cessate il fuoco reciproco, però c'è una precisazione da fare sulla proposta sionista che afferma: "Israele non attaccherà Beirut in cambio della cessazione degli attacchi a Israele". L'ambiguità dell'offerta non è sfuggita al deputato di Hezbollah, Fadlallah, che in un commento a Reuters, ha chiarito che "il movimento accetta di interrompere gli attacchi contro Israele se Israele smette di attaccare TUTTO il Libano, non solo la capitale".
Infatti le truppe di terra israeliane (IDF) stanno occupando e consolidando una vasta area cuscinetto nel sud del Libano, spingendosi progressivamente oltre la linea di confine in una pesante offensiva militare. L'operazione terrestre, che prosegue da diversi mesi, ha subito un'intensificazione significativa con l'avanzamento dei soldati oltre il fiume Litani e l'ingresso in numerose città e villaggi strategici del meridione.
Anche l'Iran ha voluto precisare da che parte sta e ha diramato un avvertimento ai vertici di Israele: "A causa delle ripetute violazioni del cessate il fuoco, da parte del regime israeliano in Libano, qualora Netanyahu si riservasse di continuare gli attacchi contro il sud del Libano avvertiamo le truppe occupanti di abbandonare la zona, per il loro bene...".
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Larry Johnson: l'Iran abbandona i colloqui e minaccia ritorsioni contro Israele: https://www.youtube.com/watch?v=e03waQsmDkY
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