lunedì 26 ottobre 2015

Cellulari, tablet, smartphone... e le ruminazioni del gregge umano



Sarà senz’altro capitato anche a voi di osservare come questi giocattolini da gregge umano siano diventati una ossessione sociale e come, ovunque andiate, in tram, nei bar, nelle scuole, nelle sale d’aspetto, nei negozi, ed addirittura anche in chiesa, vediate gente indaffarata a sfogliare, digitare, scorrere e guardare questi mostricciattoli tecnologici come se da ciò dovesse dipendere la loro vita..!

E’ una forma di rimbecillimento generale che assomiglia tanto ad una droga tecnologica con estasi informatiche e crisi di astinenza.

Nessuno che ne denunci la pericolosità per l’equilibrio psichico delle persone che assume le forme di una vera e propria dipendenza, né per le situazioni in cui la disattenzione può portare ad incidenti anche gravi.

Un esempio per tutti quello, riportato dalle cronache, della madre che, giocando con lo smartphone non si era accorta che il suo piccolo bambino stava per affogare nella vasca da bagno..

Sarà perché viviamo comunque in una società abbastanza alienata, sarà perché, data la capillare diffusione degli Smartphones che si vendono a miliardi di esemplari, il mercato che rappresentano, compreso quello dei consumi telefonici collegati, è tale da sopire qualsiasi critica e qualsiasi allarme, fatto sta che nulla traspare e nemmeno i giornali che solitamente sono (quando gli conviene) fustigatori di costumi, tacciono con un assordante silenzio sull’argomento.

Vedere quattro o cinque amici al bar, seduti al tavolino che invece di parlare discutere o litigare come da sempre gli amici hanno fatto, sono immersi nello sfogliare questi aggeggi demoniaci fa veramente pena e mette paura..!
Se fosse per noi li proibiremmo per legge, ma si sa noi siamo dei retrogradi e non abbiamo il senso del progresso sociale ed economico per potere capire il mondo moderno ..!!

Sarà vero ma noi siamo convinti che smettere di socializzare attraverso il contatto umano, il dialogo, il confronto con gli altri sia alla lunga un fattore che porta verso l’alienazione e che l’isolamento, già evidente per altri motivi nella nostra società, non possa che peggiorare con l’uso ossessivo di questi giocattoli da gregge umano che sono gli smartphones.

Naturalmente in un mondo super materialista come questo che privilegia il denaro sull’uomo ed il profitto sul sociale, le speranze di guarire da questa ossessione tecnologica sono quasi nulle.

Come abbiamo detto più volte ci vorrebbe una rivoluzione totale, ma dubitiamo fortemente che una generazione di rincoglioniti dagli smartphones sia, non solo in grado di farla, ma nemmeno in grado di capire che si dovrebbe fare..!!

Alessandro Mezzano

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