martedì 19 maggio 2020

COMMISSIONE UE – PROGETTO DI VACCINAZIONE TOTALE


Ricerca sul coronavirus: la Commissione seleziona 18 progetti per ...

COMMISSIONE UE - ECCO IL SUO PROGETTO DI VACCINAZIONE TOTALE

L’Unione Europea ha pubblicato a marzo 2019 la roadmap per la diffusione obbligatoria e universale dei vaccini; un piano completo comprendente le tecniche di persuasione per vincere le “esitazioni” di parte della popolazione.

Potete vederlo qui: 

https://ec.europa.eu/health/vaccination/ev_20190912_en


si parla di come creare “una carta  comune UE di  vaccinazione”,  e  “instaurare a livello europeo un sistema  elettronico  di informazione sulle immunizzazione”,  ossia il tipo di certificato che promuove con tanto vigore Bill Gates;  di  creare una Coalizione per le  Vaccinazioni  (sic) con tutti gli addetti sanitari e scientifici dei paesi UE, che dovrà tenere un convegno annuale.  E di “contrastare la mis-informazione online sugli effetti dei vaccini”.  E di “Rafforzare le esistenti partnership e collaborazioni con attori e iniziative internazionali 


Il documento datato 12 settembre 2019 prescrive 10 azioni verso la vaccinazione per tutti perché ”tutti devono poter beneficiare della potenza dei vaccini”

Tra le 10 azioni quelle di:
1 ) Promuovere una guida politica  globale e  globale impegno  per la vaccinazione
2)  Assicurare che tutti i paesi abbiano in funzione strategie nazionali di immunizzazione
3)  Costruire forti sistemi di sorveglianza delle malattie prevenibili coi vaccini
4) Affrontare le cause della esitanza aumentando la fiducia nelle vaccinazioni …
5) Prendere possesso della potenza delle tecnologie digitali per rafforzare il monitoraggio e l’andamento dei programmi di vaccinazioni
….
9) combattere le false e fuorvianti informazioni, responsabilizzando le piattaforme dei social media e le ditte tecnologiche
10)  Allineare e integrare la vaccinazione nell’agenda sanitaria globale”

Adriano Colafrancesco - adrianocolafrancesco@gmail.com

Altra Calcata… altro mondo: No non è la BBC, questa è la RAI, la ...

domenica 17 maggio 2020

Allarme Confcommercio: "I soldi dove sono....?"


TASER: FI DÀ LA «SCOSSA» AL MINISTRO

“Nel 2020 i consumi crollano per 84 miliardi di euro”. Distribuendo 12 miliardi ai più poveri (4 milioni che ricevono 3000 euro in un anno) non ne rimarrebbero 72 da spendere? Diminuiranno obesità e colesterolo. I SUV arrugginiranno nei piazzali con nostro sommo sollievo. Le signore acquisteranno solo due vestiti eleganti e un paio di scarpe nuove (stando molto di più in casa ché il Coronavirus non è in pensione).

I commercianti – quelli rimasti un po’ dimagriti – si rifaranno nel 2021. Il loro rappresentante Sangalli chiede 15 miliardi a fondo perduto. Dove li prenderà il Governo tutti questi soldi? Mica potrà fare come Obama nel 2008 e come sta facendo Trump adesso. Gli americani possono stampare tutti i dollari e tutti i buoni del Tesoro che vogliono. Noi solo indebitarci ulteriormente. I big di Confindustria dicono che sono sprecate le distribuzioni a pioggia. Quelle cioè che riguardano i poveretti. Non fanno ripartire l’economia ma i consumi si e Sangalli sarà contento. Purtroppo, come avrete certo letto, per far ripartire l’economia loro vogliono essere pagati in anticipo. 

Come? Lo Stato dovrebbe impegnarsi a garantire al 100% i prestiti richiesti dai big: Tronchetti Provera 4 miliardi, Benetton 3 miliardi (col mantenimento della concessione Autostrade senza nessuna penalità), il prode Elkann 6 miliardi. Dal momento che il DECRETO LEGGE è già in vigore e purtroppo accoglie questa pretesa DISSENTO PER LA PRIMA VOLTA dal Presidente del Consiglio. E’ stato un errore che quasi sicuramente nuocerà a Lui e agli italiani migliori. Non avrebbe dovuto promulgare il DECRETO LEGGE ma fare un nuovo DPCM. E’ perfettamente inutile dar ragione ai CECCANTI che possono essere smentiti dai ZABREBELSKY. E’ stato un errore anche lodare in conferenza stampa Fontana. Lui è un uomo di Salvini e collaborerà con Salvini, non col Presidente del Consiglio. I big della finanza non si accontenteranno della garanzia al 100% e continueranno ad attaccarlo con TV e giornaloni.

Purtroppo Conte si è illuso che avrebbero fatto il bene dell’Italia. La conferenza stampa è stata dannosa per lui e per gli italiani migliori. Sarà opportuno che nel dibattito venga presentato un emendamento per eliminare la garanzia ma ciò finirà per creare dissidi tra i partiti di maggioranza.

Se i big vogliono avere la garanzia statale al 100% dovrebbero avere la sede legale in Italia e in Italia dovrebbero pagare tasse vere e non elemosine. Altrimenti, vadano a farsi dare i soldi nei PAESI che li accolgono volentieri per rimediare qualche soldino che è spettanza degli italiani. Mi permetto di ricordare anche al Presidente del Consiglio che l’autostrada Milano-Torino è stata pagata TRE VOLTE dai contribuenti italiani alla famiglia ora Elkann(*). Egli non ha bisogno del TAV per correre in Olanda a presentare i bilanci. Almeno TRE MILIARDI da aggiungere ai 6 già previsti potrebbe ottenerli (senza garanzia al 100%) dichiarando che il TAV è inutile(**) e dichiarando sui giornaloni e nelle TV che possiede che non deve essere fatto.

Sono i piccoli ma seri imprenditori italiani che possono salvare l’Italia. Ma sono loro che hanno bisogno di finanziamenti per crescere. Tronchetti Provera, Benetton ed Elkann hanno ufficialmente e ufficiosamente (leggi paradisi fiscali) soldi a profusione. Non li vogliono rischiare per aiutare l’Italia.

Luigi Caroli 

I cravattati - Il Blog delle Stelle

(*)Dopo un recente provvedimento inviato al CIPE dalla ministra dei Trasporti i contribuenti italiani pagheranno per la quarta volta la Milano – Torino ma ad altra famiglia piemontese. I GAVIO. Lo sconcio e vomitevole comportamento dei MINISTRI dei Trasporti che si sono avvicendati nella mangiatoia regolando (?) o regalando le concessioni ha avuto pesanti conseguenze, non ultima il crollo del Ponte Morandi.

(**)I superpadroni non amano le manutenzioni. Negli scavi per il Tav abbondano uranio e amianto. I soldi per la bonifica potrebbero meglio servire per costruire ospedali. Si eviterebbero migliaia di morti e si aiuterebbero i malati.

Per finire vi pongo un quesito (pizza gourmet alla riapertura): conoscete qualche ministro dei Trasporti che sia stato eletto con l’aiuto della ‘ndrangheta?


sabato 16 maggio 2020

Lettera aperta a Marcello Foa sul numero dei decessi da Coronavirus


Marcello Foa - Wikipedia

Caro Marcello Foa, mi permetto l’approccio informale rivolgendomi, prima ancora che al Presidente della Rai, al professionista autore di quello che meritatamente è ritenuto, nella letteratura giornalistica di tutti i tempi, un classico della denuncia dell’uso strumentale e mistificatorio delle notizie nel campo dell’informazione, “Gli stregoni della notizia” (Edizioni Angelo Guerini e Associati).

L’affermazione che segue di Alessandro Bonsignore – Presidente dell’ordine dei medici della Liguria –


riletta alla luce dei servizi televisivi di tutti i giorni – l’ultimo  di oggi, 16 maggio 2020, nel Tg di Rai 2 delle 13,00 che riferisce di 242 decessi nella sola giornata di ieri, per coronavirus - non ammette dubbi: siamo in presenza di un chiarissimo comportamento giornalistico omissivo da parte dei cronisti, perché è di tutta evidenza che manca un dovuto chiarimento di dettaglio che consenta la esatta interpretazione del numero di decessi quanto a effettive cause e concause che li hanno determinati.

La gravità delle ricadute di una informazione incompleta, rispetto a indesiderabili esiti di drammatizzazione terroristica di carattere persino intimidatorio, è fuori discussione e viene inevitabilmente da chiedersi il perché di tutto ciò.

Reduce da recentissimi, infruttuosi tentativi di confronto (vedi:http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2020/05/vaccinazioni-sara-cunial-ha-detto-che.html), sempre su aspetti drammatici dell’attuale congiuntura emergenziale, voglio augurami che non resti inevasa questa come le precedenti missive, sicuro della capacità e deontologia professionale del destinatario.

Grazie e cordiali saluti

Adriano Colafrancesco

Altra Calcata… altro mondo: C'era una volta la TV... ora (per ...


venerdì 15 maggio 2020

Vaccinazioni - Sara Cunial ha detto che...


Ora la deputata ex 5Stelle strappa in aula i decreti di Conte ...

Quelle che seguono non sono parole di un  avventore ubriaco al bar dello sport, in vena di solipsismi etilo-diretti. Sono parole tratte dall’intervento  in Parlamento della deputata del gruppo misto Sara Cunial *, la cui denuncia contiene affermazioni di una gravità impressionante che non si capisce come possano essere sfuggite alle cronache  giornalistiche radiotelevisive:

“...ci togliete la libertà e dite che ce la siamo cercata,… sarà concesso il diritto alla scuola con un braccialetto per la libertà vigilata… Il tutto per assecondare gli appetiti di un capitalismo finanziario il cui motore è il conflitto di interessi ben rappresentato dall’OMS, il cui primo finanziatore è il noto filantropo Bill Gates, che ormai da anni si preoccupa di depopolamento e controllo dittatoriale della politica globale, e dice, testuali parole prese da una sua dichiarazione, ‘se facciamo un buon lavoro con i vaccini e la sanità possiamo diminuire la popolazione mondiale di un 10/15 %’  e continua ‘solo un genocidio può salvare il mondo’… Mentre voi stracciate il codice di Norimberga con TSO, multe, riconoscimento facciale e intimidazioni, avallate dallo scientismo dogmatico protetto dal nostro presidente della repubblica, che è la vera epidemia culturale di questo paese, noi fuori con i cittadini moltiplicheremo i fuochi di resistenza in modo tale che vi sia impossibile reprimerci tutti……… Caro presidente Conte la prossima volta che riceve una telefonata dal filantropo Bill Gates la inoltri direttamente alla Corte Penale Internazionale per i crimini contro l’umanità. Diversamente ci dica come dovremmo definire l’amico avvocato che prende ordini da un criminale”

I potentati fanno finta di non sentire.  E “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Figuriamoci chi addirittura fa finta!

Adriano Colafrancesco

Adriano Colafrancesco di MoveOn Italia introduce conferenza "La ...



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Articolo collegato: 

Vaccino antinfluenzale obbligatorio per gli over 65 e personale ...

mercoledì 13 maggio 2020

Restare laici discriminanti... oppure convertirsi all'Islam, per amore o per forza!?



Detenuti cristiani spinti a convertirsi all'islam. La chiesa ...

“Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero.” 


Ora tutti a schierarsi pro e contro la povera Silvia Romano, rinominata Aisha. La diatriba è nutrita dall'esborso del riscatto da parte dello Stato e per le accoglienze ufficiali che l'aspettavano al suo ritorno in Italia, lei addobbata in burkini e con il Corano in mano. Ma la storia è sempre la stessa: una ragazza qualsiasi se ne va in una località del terzo mondo per fare volontariato, magari perché in Italia non ha nulla di meglio da fare, poi tra caschi di banane, noci di cocco e tucul viene rapita e contemporaneamente trova l'amore ed una nuova fede, ed il suo sacrificio serve ad aiutare la nuova causa alla quale s'è piegata, forse all'inizio nolente ma infine volente. Il suo vuoto è stato riempito, cosa c'è poi di così strano? Non era successo anche alle due milanesi, Vanessa e Greta, che erano andate in Siria per aiutare i “poveretti” oppressi dal dittatore Assad e lì sono state impalmate e convinte alla causa del Profeta?

Succede spesso che una donna rapita si innamori del suo rapitore, poiché questi gli dimostra un interesse che altri uomini non hanno nei suoi confronti. Non c'era forse in Italia, sino a pochi anni fa, la consuetudine del “rapimento d'amore”? Ed una volta che la donna è appartenuta ad un uomo essa gli resta fedele e magari assume le sue idee, anche quelle religiose. Non c'è nulla di strano in ciò, fa parte della tradizione patriarcale nel rapporto uomo-donna. Ma questo meccanismo avviene anche nel caso di uomini che vengono coerciti e “ri-educati”. Magari per gli uomini la “conversione” avviene in modo più violento o subdolo ma il risultato alla fine è lo stesso. Non sto lì a fare esempi superflui, basta leggersi La Fattoria degli Animali o 1984 di Orwell.

Ma l'aspetto fondamentale di questa strana faccenda della “conversione”, che vorrei qui evidenziare, è comunque sempre quella di un “vuoto” che deve essere riempito. Solitamnete l'individuo che vive in una qualsiasi società umana aborre il “vuoto”, aborre l'emarginazione e si adegua allo stato di cose nelle quali si trova a vivere. D'altronde non conosce altro all'infuori di quelle cose. Ma se per caso, perché scontento, vede un qualche spiraglio di cambiamento, cede ad una nuova speranza, modifica il suo credo e si adatta a lasciarsi abbacinare da una nuova illusione.

Cosa c'è di così strano se un occidentale, obnubilato da una esistenza amorfa e priva di significato, si lascia attirare da una fede che promette di dare un senso alla sua vita, qui e anche nell'aldilà?

Insomma l’islamismo, per molti disillusi dal sistema consumista e della finta religione vaticana, sta diventando per molti il simbolo di un ritorno all’umano. Infatti in occidente non son pochi coloro che volontariamente si convertono. Il fatto è che la nostra società ha perso ogni valore, è una società dell’immagine in cui le donne son solo carne da esibizione, gli uomini debbono arrancare sulla scala sociale senza remore morali o spirituali, i vecchi possono e debbono marcire in silenzio negli ospizi, i bambini sono istruiti nelle scuole a diventare servi del sistema, etc. In tutto questo marciume, in cui si cancella l’umanità a favore del consumismo, l’Islam si propone come alternativa al degrado.

Islam, cosa dice il Corano su donne, divorzio e violenza domestica ...

Spesso mi son posto criticamente verso alcune posizioni assunte nei paesi islamici, che non tengono conto dei diritti delle donne e della libertà individuale. Ma a dire il vero forse lì la condizione femminile gode di maggiore stima, sia pur nelle ristrettezze dell’espressione formale, altrettanto dicasi per le dignità personali godute nella vita sociale, ove è più sentita la regola del rispetto reciproco e dei valori condivisi.

Insomma l’Islam è sicuramente poco “libertario” ma l’uomo comune vive in un ambito comunitario più rispettoso dei rapporti umani, ma solo fra correligionari s'intende... Per queste ragioni l’islamismo si è ben inserito nelle pieghe della società occidentale e non solo per il continuo afflusso di emigranti di religione maomettana ma anche per il crescente numero di europei “convertiti”, soprattutto per i valori e le norme sociali manifestate in questa cultura.

La gente abbraccia l’Islam perché si sente socialmente più protetta e sviluppa nelle comunità una maggiore solidarietà interna, un po’ come succedeva ai cristiani della prima ora. Questo dovrebbe far meditare i nostri preti cattolici ed i nostri sociologi che ormai si interessano solo degli aspetti “economici” del benessere…

Ovviamente per persone laiche, come me, la considerazione verso ogni aspetto della comunità e della natura può essere sperimentata attraverso altre modalità, come ad esempio la spiritualità laica e l’ecologia profonda, ma dobbiamo comunque tener presente che non tutte le menti sono uguali, le disposizione sono diverse, l’importante è che -nei fatti- si proceda verso una crescita in intelligenza. D’altronde in quale altro modo possiamo conservare l’umanità…?

Paolo D’Arpini

Lay Spirituality and freedom of thought – by Paolo D'Arpini ...


martedì 12 maggio 2020

Il virus fuori dall'ombra... ipotesi inquietanti sulle vaccinazioni antinfluenzali



La virologa statunitense  Judy Mikovits spiega  perché la nostra  Penisola è stata così particolarmente colpita dal problema del coronavirus. “L’Italia ha una popolazione molto anziana soggetta a malattie infiammatorie”, precisa la virologa. Ma il problema principale sarebbe stato per la scienziata la somministrazione decisa dal ministero della Salute italiano del vaccino antinfluenzale H1N1 per la stagione 2019-2020. 

Questo vaccino, spiega la biologa, è ricavato dai cani e non sarebbe stato nemmeno testato. Ma i cani sono portatori di molti coronavirus. In altre parole, le persone che si sono sottoposte a questo vaccino potrebbero aver ricevuto nel proprio organismo il coronavirus che poi si sarebbe manifestato nei mesi successivi. Se tutto questo fosse confermato, a creare l’anomalia di morti in alcune regioni italiane non sarebbe stato il Covid-19, ma i vaccini che incredibilmente contenevano questo virus. 

I vaccini anti-influenzali avrebbero causato anche altri problemi, dal momento che la Mikovits cita un altro importante studio scientifico del Pentagono, secondo il quale questa  vaccinazione aumenterebbe i rischi di infezione da coronavirus del 36%.

La denuncia della dottoressa è devastante. In altre parole, la virologa sta dicendo che l’intera crisi da coronavirus è stata creata dalle grandi lobby del farmaco e da poteri possibilmente ancora più grandi interessati non alla salute delle persone, quanto piuttosto a procurarle il maggiore danno possibile. Il sistema non sta in alcun modo provvedendo a curare le persone. Le sta facendo ammalare e morire. 


Tutte le raccomandazioni seguite, come spiegato da molti dottori, di stare a casa hanno di fatto indebolito il sistema immunitario. Le mascherine, così raccomandate dal governo, non solo non servono ma compromettono la salute delle persone sane che non ne hanno alcuna necessità. La verità sta venendo alla luce.


Un’orribile verità che sta rivelando che il coronavirus non è il mostro che un certo corrotto mondo scientifico vuole far credere assieme alla complicità di media terroristi. Il vero mostro in questa storia sono coloro che stanno attentando alla salute delle persone pur di vedere realizzato il loro sogno di un governo mondiale totalitario fondato sulla paura, la repressione del dissenso e sulla scienza corrotta al servizio delle grandi case farmaceutiche. 

Il vero virus non è il Covid-19. Il vero virus è la dittatura globalista che sta nascendo da tutto questo. (Testo  di Anna Dossena) 

Judy Mikovits, biochimica e biologa molecolare : "i vaccini ...

Articolo collegato: https://www.open.online/2020/05/10/coronavirus-plandemic-il-video-complottista-americano-e-la-ricercatrice-judy-mikovits/

domenica 10 maggio 2020

Una memoria sulla prima Biennale delle Arti Creative di Viterbo



Mi è capitata fra le mani una vecchia nota, della primavera  2010, scritta durante una visita a Viterbo, per incontrare amici vecchi e nuovi,  cercando di tessere una rete di relazioni per la prima Biennale d’Arte Creativa, che poi si svolse dal 29 maggio al 6 giugno 2010, alla quale partecipò anche il  caro Amico Mauro Galeotti, che  durante la presentazione ufficiale, tenuta a Palazzo dei Priori,  girò un video, che però non riesco più a trovare.

Sarà stato metà marzo, allorché Laura Lucibello ed io, gli organizzatori della Biennale, facemmo un giro di "propaganda fide" per cercare sponsor e sostenitori (in realtà mai trovati) e durante l'escursione facemmo incontri interessanti, che ci fecero conoscere il mondo  culturale "alternativo" della Città dei Papi. Ricordo che pranzammo in un ristorante storico pieno di quadri di autori viterbesi ed incontrammo anche qualcuno di essi. Al pranzo partecipò anche l'amico Peter Boom di Bagnaia e qualcun altro. 


Viterbo Caput Mundi”, oggi la presentazione del libro di Giovanni ...

Girando per laboratori e studi d'arte finimmo a    parlare con Giovanni Faperdue, nel suo studiolo, lì osservavo le foto della sua bellissima raccolta “Viterbo in mostra”… Mi sentivo estasiato dalla bellezza architettonica che mi appariva davanti agli occhi, pagina dopo pagina. “Questa è Viterbo!” -mi dicevo fra me e me e mi chiedevo: "saremo degni di poterla rappresentare in questa simbolica rassegna, in questa Biennale delle Arti Creative che stiamo cercando di realizzare?”

Poi passeggiando per le vie del centro storico mi sono ritornate in mente alcune delle immagini viste,  mentre parlavamo con questo o quell’artista/artigiano, rivedevo i cieli, rivedevo le torrette, rivedevo le corti… Eppure qualcosa era diversa da come la ricordavo, in effetti ero  mancato dal centro storico da diversi anni,  ed in quel momento mi sembravo più vuoto… più scenografico e meno vissuto. 


Affiliato Tecnorete: INVICTA SRL - Tecnorete Viterbo | Wikicasa

Quella è Via delle Piaggiarelle dove venivo  agli incontri con Signorelli, accompagnato da Angelo Bonelli e compagni,  ma la porta è chiusa, questo era il baretto dove presi il cappuccino.. ma il locale è in abbandono e sbarrato,  qui c’erano diversi artigiani ed artisti, ed allora manco l’ombra di un cane che passa… Insomma Viterbo, il Centro storico di Viterbo, così affascinante nella sua eleganza, era deserto! Da allora non ho più visitato Viterbo, il centro storico sarà ancora così negletto? 

Savona: alla scuola di politica del Prc incontro sul primo ...

E poi le pozze del Bullicame sono ancora  vuote,  abbandonate, con un po’ d’acquetta fredda pompata a stento… come mi raccontava Faperdue?   Eppure qui al Bullicame  qualche anno prima  ci venni a  mettere i piedi a bagno, una mattina, con la giornalista Marinella Correggia  quando imperversava la lotta contro l'aeroporto. Chissà se l'amministrazione comunale vorrà adoperarsi  affinché venga restituita l’acqua calda alle antiche terme di Dante!?

Girovagando in città ho scoperto però anche svariati aspetti simpatici ed umani, nel parlare con alcuni viandanti, nel mangiare una pizza ottima in un locale fatto a labirinto, anche lì con tanti quadri appesi alle pareti, i sorrisi del popolo non ci sono mancati… sembrava che ognuno volesse invogliarci: “Sì… venite a Viterbo, sì…. Questa è la città dell’arte e della cultura…”.


Palazzo dei Priori con mamma e papà” – Visit Viterbo

Tornato a Calcata la sera mi sono meravigliato di vedere la solita calca, le migliaia di persone che giravano inebetite, visitando il vuoto, ed a Viterbo con tutte le sue bellezze e le sue attrattive artistiche… nemmeno un turista per strada!

Paolo D’Arpini


Calcata-Valle del Traja-Antiche civiltà di Paolo D'Arpini – Cafe ...
Di ritorno a Calcata