domenica 22 novembre 2015

"Alfano, te si scurdat e me.." - Lettera aperta a vari direttori RAI



Lettera aperta a
Presidente della RAI Monica Maggioni
Direttore Generale RAI Antonio Campo Dall’Orto
Direttore TG1 Mario Orfeo
Direttore TG2 Marcello Masi
Direttore TG3 Bianca Berlinguer


Gentili signori,

“perché i mafiosi vogliono farla pagare ad Alfano? Perché essi stessi spiegano che, diversamente da altri, Alfano è stato“portato qua con i voti degli amici”. Cioè è stato eletto da loro e poi s’è scordato di loro. Ma di questo passaggio cruciale delle intercettazioni non c’è traccia nei titoli dei giornali e dei tg”*.

Ora, capite bene, le domande – più d’una! – sorgono inevitabili e spontanee:
  • davvero ritenete che, pagati dai vostri utenti col canone, potete permettervi di gabellare per poco rilevanti e non meritevoli di approfondimento dichiarazioni di tale sconvolgente portata?
  • davvero pensate di poter perpetrare impunemente il crimine di Omissione di Servizio Pubblico, inondandoci di tensio-cronache, grazie alle quali si riducono drasticamente o annullano del tutto le notizie tragiche dell’Isis di casa nostra?
Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere - come dimostra il tragicomico umorismo** che dilaga in rete e su whatsapp, grazie ai vostri demenziali servizi – di fronte a tanto criminosa attività di distrazione di massa.

Ma non vi viene il dubbio che, seminando il panico, come fate da giorni sistematicamente e senza scrupoli, possano esservi conseguenze gravi come gli stessi mali che denunciate?

Quanti scemi - o disabili mentali, o delinquenti, o semplicemente esibizionisti – possono, per le più svariate ragioni, emulare gesti criminali, grazie alla propaganda con cui – per malafede, o per incompetenza, o per superficialità, cause tutte comunque deprecabili! – state martellando il Paese a tutte le ore con violenza inaudita!

Non pesa affatto poco la vostra responsabilità! Non vi si può applicare il titolo di terroristi, è vero! Ma quello di terrorizzatori sì! A pieno titolo!... e non è meno grave!!!

Adriano Colafrancesco - acolafran@gmail.com






PS: Gradite controdeduzioni, deprecato silenzio omertoso


* Isis nostra (Marco Travaglio)
Il Fatto Quotidiano del 22 novembre 2015
Magari fa comodo dimenticarlo, ma in Italia è tuttora viva e vegeta un’organizzazione terroristica che per un secolo ha fatto migliaia di morti ammazzati, che 13 e 12 anni fa mise l’Italia a ferro e a fuoco con stragi mai viste in Europa e nel mondo (salvo la Colombia e il Libano) e che da vent’anni non spara più perché ha avuto quasi tutto ciò che chiedeva: la revoca di centinaia di 41-bis per i detenuti e l’ammorbidimento progressivo del carcere duro per chi ci è rimasto, una legge più blanda sui pentiti, l’omertà legalizzata con la sostanziale depenalizzazione della falsa testimonianza, la chiusura delle supercarceri di Pianosa e Asinara, la delegittimazione scientifica di magistrati e pentiti, continui limiti alle intercettazioni e alle indagini, grandi opere da sub appaltare agli amici degli amici, mano libera sugli affari da Sud a Nord, condoni fiscali per ripulire i soldi sporchi direttamente con lo Stato, addirittura (dal 1999 al 2001) l’abolizione dell’ergastolo, leggi col buco su voto di scambio e autoriciclaggio, ora persino l’innalzamento del limite ai pagamenti in contanti da mille a 3 mila euro (così da poter spendere i proventi delle estorsioni spicciole senza dare nell’occhio).  
Questa organizzazione terroristica, essendo formata da italiani doc, quasi tutti cattolici e molto devoti, non suscita lo stesso allarme di quelle di origine maghrebina e mediorientale. Eppure controlla da decenni un vasto territorio: non fra Siria e Iraq, ma fra Sicilia, Calabria e Campania, con propaggini non in Libia o in Mali, ma in Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Val d’Aosta e altre regioni. Non si è mai proclamata Stato solo perché non ne aveva bisogno: diversamente dall’Isis, fortunatamente isolato, esecrato e combattuto dall’intero consesso civile, questa organizzazione terroristica ha sempre avuto ottimi rapporti con quello già esistente, attraverso premier, ministri, sottosegretari, politici, governatori, sindaci, funzionari, poliziotti, carabinieri, 007, avvocati, banchieri, commercialisti, giornalisti, medici e prelati, ottenendo trattative, leggi di favore, impunità, assunzioni, appalti, finanziamenti, licenze, cure sanitarie e sacramenti. Senza tutti questi agganci (i “concorsi esterni”), dopo due secoli di vita, sarebbe stata sconfitta da un pezzo. Un sette volte presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, è risultato associato a essa fino al 1980 (e aveva cominciato nel 1946). Il n. 3 del Sisde, Bruno Contrada, era pagato dallo Stato ma lavorava per essa, infatti fu condannato a 10 anni.
Un tre volte presidente del Consiglio, Silvio B., leader del centrodestra, intratteneva con essa affettuosi e fruttuosi rapporti tramite l’amico Marcello Dell’Utri, che nel 1992-’93 s’inventò Forza Italia e ora sconta una condanna a 7 anni per mafia nel carcere di Parma, a qualche cella di distanza da Totò Riina. Un due volte presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ora senatore a vita, ha appena rifiutato di testimoniare nel quarto processo su una delle stragi da essa perpetrata, dove morirono il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della scorta (il primo processo fu depistato da uomini della polizia, che confezionarono ai giudici un pacchetto completo di falsi colpevoli per risparmiare quelli veri). Il pm che sostiene l’accusa nel processo sull’ultima trattativa fra l’organizzazione e pezzi dello Stato, Nino Di Matteo, è stato condannato a morte dal Riina con un piano stragista giunto al trasporto dell’esplosivo a Palermo, ed è costretto a viaggiare su un bomb jammer, ma soprattutto a subire l’isolamento dalle istituzioni e dalla sua categoria, il dileggio dei pennivendoli berlusconiani e l’indifferenza di quelli “progressisti”.   Invece l’attuale ministro dell’Interno Angelino Alfano, responsabile dell’ordine pubblico e della lotta al terrorismo, passa per il nuovo Kennedy (nel senso di JFK) per le intercettazioni ambientali in cui si sentono alcuni mafiosi augurargli una morte violenta per non aver abrogato il 41bis. Ora, il 41bis non è stato abolito non solo da Alfano, ma da tutti i governi succedutisi da quando fu istituito (decreto Scotti-Martelli, 6.8.1992). Ed è di competenza del ministro della Giustizia Andrea Orlando. Perché, allora, imafiosi vogliono farla pagare a quello dell’Interno Alfano? Perché essi stessi spiegano che, diversamente da altri, Alfano è stato “portato qua con i voti degli amici. È andato a finire con Berlusconi e poi si sono dimenticati tutti”. Cioè è stato eletto da loro e poi s’è scordato di loro. Ma di questo passaggio cruciale delle intercettazioni non c’è traccia nei titoli dei giornali e dei tg, così Alfano può tirarsela da martire ambulante che “rischia ogni giorno la vita per la lotta alla mafia”. Purtroppo i mafiosi dicono ben altro: più che come Kennedy, è come Salvo Lima.
Ora sostituiamo la parola “mafia” con “Isis” e proviamo a immaginare che accadrebbe, in un qualunque paese d’Europa, se si scoprisse che: un ex premier era iscritto all’Isis; un altro – tuttora leader del centrodestra – è amico dell’Isis e ha il suo braccio destro in galera per complicità con l’Isis; pezzi dello Stato hanno trattato con l’Isis per smettere di combatterla; l’ex presidente della Repubblica rifiuta di testimoniare al processo su una strage dell’Isis; e il ministro d el l’Interno è stato eletto dall’Isis e poi non s’è più fatto trovare. Dovrebbero tutti dimettersi e correre a nascondersi, per evitare la lapidazione. Invece, in Italia, l’Isis non ha (ancora) una sede né un indirizzo. Infatti i nostri eroi sono sempre andati sul classico, cioè su Cosa Nostra. Quindi tranquilli: siamo in buone mani.


** “Panico a Milano: turista napoletano, dagli inequivoci tratti mediterranei, salendo sul pullman affollato ha gridato ripetutamente “fatt allah” seminando il terrore tra i viaggiatori! Per evitare il ripetersi di simili incresciosi episodi si ricorda a tutti che i napoletani, e più in generale i campani, per dire “di là” usano l’espressione “a llah” e per dire “lui-lui” (come dire “lui, proprio lui”) dicono  “is is””.

sabato 21 novembre 2015

Soliloquio davanti un apparecchio TV



Cara TeleGuerrale della Sera, ti ringrazio sinceramente per l’attenzione al clima di paura nel quale è piombato il Paese negli ultimi giorni, dopo gli eventi tragici di Parigi.

Io, se devo essere davvero sincero, non ho paura della Jihād! Non la conosco e credo che anche lei non conosca me. Dunque non abbiamo alcuna ragione di temerci a vicenda! Invece ho una fottuta paura, anzi ho il terrore, per altre cose che conosco  e vedo bene (anzi subisco) ogni giorno sempre più impotente.

Ho il terrore di vivere in un paese in cui il presidente del consiglio è uno spregiudicato bugiardo che manda messaggi whatsapp ai giovani, con la scusa di rassicurarli, per puri scopi di propaganda. Ho paura di una classe politica farcita di incapaci e mascalzoni  in balìa di clan malavitosi e al soldo di delinquenti del calibro di Buzzi e Carminati. Ma soprattutto ho il terrore di vivere in un paese in cui il sistema dell’informazione specula su tragedie opache, come gli ultimi attentati di Parigi, propagando esso stesso panico e insicurezza, guardandosi però bene dall’approfondire gli aspetti più inquietanti che le caratterizzano. E qui vengo ai motivi per cui ti ringrazio.

Lo faccio perché sono sicuro delle risposte che dopo stasera arriveranno presto ai quesiti che appresso ti pongo.

Che volevano  dire l’ex comandante supremo NATO, Wesley Clark e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, nelle rispettive interviste alla CNN e a Canal+ che riporto di seguito…….

Wesley Clark
 “Il nostro maggior problema in Siria erano i nostri alleati nella regione (——). I turchi erano meravigliosi, i sauditi e quelli degli Emirati sono stati ottimi alleati degli USA, tuttavia che hanno fatto? Hanno inviato centinaia di milioni di dollari e decine di migliaia di tonnellate di armi a tutti quelli che hanno accettato di combattere contro il Governo della Siria”. “L’ISIS si è fortificato per mezzo del finanziamento dei nostri amici ed alleati”

Benjamin Netanyahu
“Non è la guerra di Israele è la vostra guerra è la guerra della Francia, perché è la stessa guerra. Perché se riescono qui, ed è Israele ad essere criticata e non i terroristi, e se non siamo solidali allora questa peste di terrorismo verrà da voi. E’ una questione di tempo: verrà in Francia!”.

….e perché nessuno ne parla nei TeleGuerrali di questi ultimi giorni?!!

Da ultimo, se non chiedo troppo, ci potresti chiarire le cose che diceva sulla manipolazione mediatica il 5 giugno 2005 a Senza filtro la brillante giornalista de La7, Lilly Gruber?

Lilly Gruber del 5 giugno 2005 a “Senza Filtro”

Possiamo finalmente fruire di buon giornalismo o dobbiamo continuare ad accontentarci dei comici per capirci qualcosa?
Il Dado è tratto

Grazie, ci vediamo – pardon, volevo dire ti vedo – domani all’ora di cena


Adriano Colafrancesco - acolafran@gmail.com

venerdì 20 novembre 2015

Comune di Viterbo - Gianfranco Faperdue: "Avete voluto la bicicletta targata Michelini? Adesso pedalate..."



("Pedala pedala e fischietta a cavallo della bicicletta" Cantava Gino Bramieri, alla ricerca dell'anguria perduta.)

Oppure:  “Panem et circenses”, una famosa locuzione latina, praticamente una formula del benessere con la quale si sintetizzavano le aspirazioni della plebe romana .

Una formula che molto probabilmente qualche mente illuminata di Palazzo dei Priori ha pensato bene di “risuscitare” per accontentare la... "plebe viterbese".

Non riusciamo a mettere mano alla sistemazione del disastrato sistema viario?

Non riusciamo a riaprire dopo oltre cinque anni il teatro Unione ?

Non riusciamo a dotare la città di un efficiente sistema della pubblica illuminazione ?

Non riusciamo a rendere la città decorosa e pulita?

Ed allora ?

Ed allora diamo ai viterbesi qualcosa.

Diamo loro, almeno sotto le festività natalizie e di fine anno la gioia di avere un ruota panoramica gigante, una pista per il pattinaggio sul ghiaccio, scintillanti luminarie nel centro storico e via discorrendo.

Diamo, insomma, qualcosa  che li possa distrarre dai tanti troppi problemi che affliggono la città, diamo loro quel “ panem et circenses” tanto caro alla plebe romana.

E poi?

E poi, diciamo noi,… ”passata la festa gabbato lo santo”!

Spente le luci, smontate le altre attrezzature, tutto ritornerà come prima.

I problemi rimarranno gli stessi e lì nelle, ma non tanto, stanze segrete del Palazzo si tornerà a discutere del nulla, si tornerà a litigare .

Si tornerà, cioè, a recitare quella liturgia che fin qui ha contraddistinto l’attività della Giunta targata Michelini.

Una giunta che, come ha detto chiaramente lo stesso prima cittadino nel corso del dibattito sulla sfiducia, cercherà di recuperare quanto non fatto fino ad oggi , nei due anni e mezzo circa che ci separano dalle prossime amministrative.

Certo non mancherà modo a Michelini & Assessori vari di approfittare della ormai prossime inaugurazioni dei lavori PLUS a Valle di Faul e un po’ più in la della illuminazione di Pratogiardino per riscuotere qualche consenso .

Ma sarà come la … vittoria di Pirro!

Ci si farà belli con il lavoro di altri.

A quando l’inaugurazione di un’opera tutta targata Michelini ?

Per ora accontentiamoci di quanto ci passa il convento.

Non possiamo fare altro.

D’altra parte la colpa, diciamolo pure è anche di quei viterbesi che hanno fatto la loro libera scelta nel segreto dell’urna.

L’avete voluto?

Ora tenetevelo!


Gianfranco Faperdue - La Tua Voce



giovedì 19 novembre 2015

Il grano degli Elfi - Piccolo racconto bioregionale


Oggi bella giornata, lavorato con leggerezza, dopo essermi svegliata molto presto e un po' di buio.

Il tempo sulle montagne modenesi era incerto, un po' caldo, un po' umido, un po' ventoso. Io e la collega abbiamo visitato un bell'allevamento di vacche da latte, di quelle un po' "rustiche", un po' miste come razza, frisone, brune alpine, incroci, modenesi, produttive il giusto. Ultimo animale andato via: 13 anni. Un bel record.

Il titolare una bella persona, solare, non fa trattamenti agli animali pur non essendo biologico, produce lui tutto il fieno e parte dei cereali. Ha quattro figli, evidentemente ama la vita.
Produce anche grano, il grano bolero, e lo semina sempre a partire dal suo seme. 


Quello è biologico e così una volta si è sentito arrivare una telefonata da una comunità di alternativi che gliene hanno chiesto una quantità non indifferente. Lui ha accettato e dopo alcuni giorni si è visto arrivare un tizio con un camioncino un po' mal messo..... e un signore un po' "alternativo" che voleva prendere però solo una parte di quel che aveva ordinato.

Finito di caricare il grano che ci stava, il pagamento è stato effettuato per l'intero quantitativo ordinato.

Bei cani nell'aia e una bella signora come mamma che ci ha deliziato facendoci assaggiare il suo pane fatto in casa col loro grano.

Caterina Regazzi


mercoledì 18 novembre 2015

Viterbo, 21 novembre 2015 - L'ISDE parla della qualità dell'acqua potabile nella Tuscia


L’Ordine dei medici torna sul tema dell’acqua potabile sabato 21 novembre 2015 ore 10,30 a Viterbo


Sabato 21 novembre 2015, presso la sede dell’Ordine dei Medici – Chirurghi ed Odontoiatri a Viterbo, si svolgerà l’incontro sul tema “Indagini di popolazione sull’uso dell’acqua e sulle abitudini alimentari in  relazione all’inquinamento da arsenico nelle acque  e monitoraggio dello stato di salute della popolazione nell’area del Viterbese”
Per iniziativa dell’Ordine dei medici di Viterbo e delle sezioni  viterbesi della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) e dell’Associazione italiana medici per l’ambiente – Isde (International Society of Doctors for the Environment – Italia ), si svolgerà Sabato 21 novembre 2015 alle ore 10.30, presso la sede dell’Ordine dei Medici – Chirurghi ed Odontoiatri in via Genova n. 48  a Viterbo, l’incontro sul tema “Indagini di popolazione sull’uso dell’acqua e sulle abitudini alimentari in  relazione all’inquinamento da arsenico nelle acque  e monitoraggio dello stato di salute della popolazione nell’area del Viterbese” .
Durante l’incontro saranno presentati, dalle dottoresse Paola Michelozzi e Daniela D’Ippoliti
del  Dipartimento di Epidemiologia – SSR( Servizio sanitario regionale) del Lazio – U.O.C. Epidemiologia Ambientale, i risultati dello  studio “ Valutazione Epidemiologica degli effetti sulla salute in relazione alla contaminazione da Arsenico nelle acque potabili : studio di coorte nella popolazione residente nella provincia di Viterbo, 1990-2010” e lo stato di avanzamento della  terza fase della ricerca “Valutazione epidemiologica degli effetti sulla salute dell’esposizione ad arsenico nei comuni del Lazio”  che coinvolge  un campione di circa 1500 soggetti residenti in alcuni comuni della provincia di Viterbo e in alcune aree del Comune di Roma.
Interverranno all’incontro  il dottor Antonio Maria Lanzetti presidente dell’Ordine dei medici di Viterbo, il dottor Luciano Sordini segretario della Fimmg – sezione di Viterbo, la dottoressa Antonella Litta referente dell’Associazione italiana medici per l’ambiente –  Isde.
Alla  conferenza stampa sono stati invitati tutti i rappresentanti e i responsabili delle istituzioni locali, provinciali, regionali e della Asl di Viterbo.
Raimondo Chiricozzi - raimondo.chiricozzi@gmail.com
 
Per comunicazioni ed informazioni:
Ordine dei medici-chirurghi ed odontoiatri di Viterbo tel. 0761342980
Federazione italiana medici di medicina generale – Fimmg  di Viterbo tel.fax 0761342644,
Associazione italiana medici per l’ambiente  – Isde di Viterbo tel. 3383810091

martedì 17 novembre 2015

Altra economia, solida - Un pezzo di terra è meglio di un pezzo di carta!



Ti consiglio di fare molta attenzione prima di investire nei fondi. CERCA DI NON FARLO, chiunque sia l’intermediario. I DERIVATI, divenuti tristemente famosi nel 2011, sono tutti al loro posto di spenna mento. Soprattutto perché – complice il giornale col mal di fegato – non se ne parla più. Man mano che giungono a scadenza, si scopre che valgono 10 (valore nominale 100) e le banche registrano la perdita. Poi, la BAD BANK (l’abbiamo visto la volta scorsa) la ripianerà con i nostri soldi. Non lo confessano, ma le banche traboccano di derivati.

Astutamente i FONDI sostituiscono il DERIVATO con lo STRUTTURATO. Suona bene e dà un senso di sicurezza. FALSA. Chè se non è zuppa è pan bagnato. Il gestore incassa – subito – le commissioni di uscita, entrata e transito.

I “nuovi” pezzi di carta (ti comunicheranno tramite internet che li hai ma non li vedrai) permetteranno di incassare il compenso per la “gestione”. Si scambiano le case del monopoli e propinano il NULLA. Ma… in prigione non finisce mai nessuno.

Gli operai – che producevano – sono spariti. In parte, sostituiti da impiegati che registrano le transazioni sul NULLA. Più di loro guadagnano i promotori finanziari che te li rifilano e festeggiano con te il loro “affare”. Ben più di loro guadagnano i capi, erodendo i tuoi sudati risparmi. Si vantano di produrre ricchezza. La loro. Con i guadagni – stanne certo – si guardano bene di acquistare lo stesso “bene” che hanno venduto a te. Ma quanto durerà ancora questa ennesima CATENA DI SANT’ANTONIO? Loro sanno che si potrebbe spezzare, per esempio, per un blocco a livello mondiale (per 27 ore) dei computer con cui si scambiano le “pseudo ricchezze”. 

Oppure perché due DRONI impazziti hanno fatto le bizze colpendo il bersaglio sbagliato.

LA BOLLA PLANETARIA, SCOPPIANDO, MOSTREREBBE COSA C’E’ ALL’INTERNO. ARIA FRITTA, CONDITA CON LE LACRIME. LE TUE! A quel punto, potresti scoprire che, per acquistare 5 mila mq. di buon terreno agricolo non ti basterebbe un milione di dollari. A trovarli!
 
A LIVELLO MONDIALE, DERIVATI, STRUTTURATI ET SIMILIA (la fantasia dei predoni masterizzati nelle migliori facoltà economiche mondiali è sconfinata) SONO VALUTATI, DA MENTITORI SENZA SCRUPOLI E SUPERPAGATI PER INGANNARE TE E MILIONI DI TUOI SIMILI, DALLE QUINDICI ALLE VENTI VOLTE IL TOTALE DELLA RICCHEZZA MONDIALE.

Quella vera, che si tocca, che si vede, che produce beni e cibo, compresi i REMBRANDT, la sabbia di BUDELLI, tutto l’oro e tutti i diamanti del mondo.

Recupereresti – se ti va bene e agisci immediatamente – il 10% di quanto hai investito.

Il “tuo” promotore ti ha fatto vedere il grafico con i rendimenti crescenti negli ultimi tre anni?

Ti ha detto che nei prossimi andrà ancora meglio? Ti ha confidato che il suo capo fa diventare oro tutto quello che tocca? Quando chiederai di rivedere i tuoi soldi saranno spariti sia il promotore che il suo capo. Le quotazioni sono salite perché molti come te hanno comprato e perché il giornale dei corruttori ha amplificato la notizia come se fosse naturale e destinata a durare. IL BENGODI E’ A UN PASSO e loro guadagnano indicandoti la via!

MA QUANDO – TUTTI INSIEME – TENTERETE DI VENDERE, SCOPRIRETE CHE NESSUNO E’ PIU’ INTENZIONATO A COMPRARE E VI RESTERA’ IN MANO UN MESSAGGIO CHE CERTIFICA CHE SIETE PROPRIETARI DI CARTA STRACCIA.

Per le azioni, il discorso è più attenuato ma simile. Il prezzo di molte azioni ingloba gli utili (ma ci saranno?) dei successivi quarant’anni. A seguito dell’inevitabile e generale panico, falliranno anche società ben gestite e incolpevoli. Saranno stritolate da un gioco a cui non avevano chiesto di partecipare.

Che fare? Il mio consiglio è questo: se decidi di uscire, fallo con la massima decisione e non curarti di quel che dice il promotore. Addestrato a farti “entrare”, lo è ancora di più a non farti “uscire”: “Il nostro prodotto è diverso”, “Con noi non correrai rischi”. Che stia ripetendo le “favole” che gli hanno suggerito lo scopriresti solo a crollo avvenuto. Invia immediatamente una raccomandata RR alla sede o vai in banca e… strepita.

Se ti chiedono (e lo faranno sicuramente) di pagare la penale, ricorda che il 3% è niente rispetto al 90%. Ci sei riuscito? BRAVO!

Comprati un pezzo di ottimo terreno agricolo (per 5000 mq. adesso bastano 100 mila euro) e un altro tetto (non farti fuorviare dalle tasse). Non morirai di fame e non avverrà sotto i ponti.

Vai per un limitato periodo a puttane (mi scuso con le signore) e nascondi quel che resta dentro il materasso. In assenza della donna delle pulizie.

MEGLIO UN LADRO (O UNA LADRA) POTENZIALE (segnati i numeri di serie delle banconote celate) DOMANI CHE PATENTATI LADRI PER SEMPRE.

Luigi Caroli 
 


ADDENDA:

  1. le vere guerre ormai si fanno con la finanza.
    Ai terroristi molti sapientoni hanno venduto le armi e ora fanno solo finta di piangere.
  2. La garanzia per il mafioso doveva firmarla lo Spirito Santo.
    Ma era molto occupato in Vaticano. Tutti continuavano a ripetergli:”Ma tu…dov’eri?”
  3. Presto dei carmi miei resterai privo.
    Spero che tuo destin sia più giulivo.
    Prossima volta volgi qui lo sguardo
    e mi vedrai tagliar, triste, il traguardo.

lunedì 16 novembre 2015

Viterbo. Il ricambio amministrativo può attendere...


Vuol dire che va bene così. Abbiamo chiesto a tutti i consiglieri comunali, Giunta, Sindaco di prendere coscienza dello stato fallimentare dell'esperienza di questa amministrazione, di rendersi conto che le liti continue, i rimpasti, le lotte interne alla maggioranza non hanno permesso e non permettono di amministrare questa città. Inadeguatezza e inefficienza sono sotto gli occhi di tutti. 

Durante il consiglio comunale del 12 novembre 2015 nel quale si è discussa la mozione di sfiducia della quale siamo stati i primi firmatari, è andato in onda uno spettacolo che dire penoso è poco: difesa a spada tratta e incenso sulla figura del sindaco quasi fossimo in un tempio durante un rito. La mozione che avevamo presentato a suo tempo non aveva colore politico, non era assolutamente demagogica e riteniamo che sia stata presentata coerentemente con il nostro pensiero e per il bene di questa città. 

Avevamo una tenue speranza che qualche consigliere di maggioranza in un impeto di responsabilità potesse aprire gli occhi e rendersi conto della realtà dei fatti; non delle nostre opinioni ma solo dei fatti che sono davanti agli occhi di tutti i viterbesi. Così non è stato: la colla sotto la poltrona non si è sciolta.

Dopo il penoso teatrino possiamo dire che noi proseguiremo nel nostro lavoro che malgrado tutto ha visto accolti alcuni nostri importanti progetti per la città tra cui il market solidale, il micro credito alle imprese, il baratto amministrativo, il registro delle coppie di fatto, i contributi per i genitori single, e altri progetti ancora che speriamo di ottenere quali ad esempio la riduzione degli sprechi nel bilancio, la riduzione delle commissioni consiliari, la modifica delle nomine per gli scrutatori di seggio, l'assegno civico per i cittadini indigenti, la costituzione delle consulte degli animali e della cultura che grazie a noi sono state approvate parecchio tempo fa ma che ancora non sono state avviate anche se il sindaco si è detto assolutamente favorevole a questi organi consultori.

Continueremo a batterci contro le scelte che riteniamo scellerate come la privatizzazione del servizio idrico e la creazione di un polo cinese alla Volpara.

È  Ovvio che quei consiglieri comunali che con il loro voto hanno sancito che l'amministrazione di questa città è perfetta, va benissimo che non ci sono cose da cambiare e che quindi merita la loro fiducia da oggi non potranno più assolutamente parlare contro questa amministrazione. Noi continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto, in coerenza con il nostro modo di vedere la politica, costruendo il nostro programma assieme ai cittadini e a tutte le persone che vorranno darci una mano; purtroppo il risveglio di questa città per i prossimi due anni non ci sarà; ma è solo rimandato, contateci.


MoVimento 5 stelle Viterbo