sabato 20 aprile 2013

Barbari amici - Es-lezione quirinale... cospargete di sale quel colle!


E questo che c'entra?

Quando fu eletto l'astemio Saragat al Colle mi trovavo in Danimarca. Paese civile ed ordinato. Lavoravo alla "Dana Ford". A mezzogiorno, nella pausa pranzo, i danesi mi prendevano in giro: ci vollero oltre venti votazioni (ventiquattro, per la precisione) per arrivare all'elezione. Ridevano di me,  Italiano, e, onestamente non potevo dar loro torto. Per fortuna ci pensò la mia grande, inarrivabile, unica Inter: nella partita di ritorno della Coppa dei Campioni (quella seria): in due minuti segnò tre goal all'Arsenal, cosa che scioccò i danesi, filo britannici, e mi fece fare la ruota come un pavone in amore.

Oggi sto assistendo con duplice sentimento alla elezione del presidente della repubblica: razionalmente sono contento. Si sta arrivando all'inevitabile armagheddon della repubblica parlamentare, il che è bello, giusto e salutare: "Han till Ragnarok!", per Odino.

Con il fegato, essendo Italiano e non rinunciandovi, invece, provo nostalgia. Nostalgia di Brenno, di Attila, dei Lanzichenecchi, di Gengis Khan, di Tamerlano.... di Vandali, Goti, Visigoti ed Ostrogoti, quello che preferite.  Di Longobardi.

Che calassero a Roma, scuotendola dalle fondamenta, e buttando a mare tutta questa casta di ignobili ladroni, ignoranti, incompetenti, corrotti, egoisti, avidi, incapaci, inutili...Pensano solo e sempre  al loro piccolo e miserabile interesse personale e di partitello. Dell'Italia non frega nulla a nessuno. Sempre e solo "o Franza o Spagna purché se magna". Voltastomaco.

Dovrebbero fare come Tamerlano: irritato per il lungo assedio cui fu costretto a Samarcanda, quando finalmente la espugnò, fece passare a fil di spade tutta la popolazione. Tutta, nessuno escluso.


Fabrizio Belloni


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Intervento aggiunto:

e metteteci pure Rodotà nel mucchio dei "parrucchielli" da scartare - ..........Rodotà   è  un estremista  accodato, sono oltre  30  anni che lavora per la privacy. Ha intasato l'Italia con tutte comunicazioni inutili ....per ogni telefonata, in ogni ufficio ti riempiono di carte di avvertenze per la privacy che se uno dovesse leggerle  dovrebbero dargli almeno una laurea. Se aprite un piccolo conto in banca vi consegnano previa stampa un mazzo di carte per la privacy (ALMENO 50 PAGINE ) CHE DEVI FIRMARE  E IMMEDIATAMENTE DOPO  SI GETTANO NEL CESTINO PORTACARTE ...Da quando è nata la privacy in  TV si vedono le cose più sconce, le donne senza mutande, i froci idem, gli amplessi integrali, non diciamo poi le parolacce che tutti proferiscono. (C.G.C.)


venerdì 19 aprile 2013

"Avanti miei prodi!" - La scalata del monte Quirinale (riuscita male..)





C'era una volta un capo pirata, della marca Goldman Sachs rinomata famiglia di corsari bancari, che si trovava a corto di viveri per i suoi scagnozzi. Infatti da tempo,  causa procellose e destre tempeste , gli arrembaggi erano andati male. Un bel giorno la nave prodiana giunse in vista di un'isola rigogliosa chiamata nelle carte “Quirinala”, che prometteva ricco bottino, per lo meno in armenti. 



Subito alcune scialuppe, con il più prode dei prodi in testa, furono calate in acqua e ben  presto i bucanieri armati sino ai denti  raggiunsero la riva.  

Si guardano intorno ma di selvaggina nemmeno l'ombra. Il capo prode ordinò una battuta massiccia e indicando un alto colle emergente incitò i suoi prodi: “Avanti miei prodi, saliamo in fretta che la selvaggina si sarà rintanata lì sul monte (o sul "monti", a scelta)”. 

Dopo una bella scarpinata i pirati appesantiti dalle armi ed ansimanti accennavano a desistere ma il capo  li esortava: “Avanti miei prodi, tenete stretti i pugnali che presto ne farete buon uso..!” Così l'arrampicata continuò e quando la masnada sinistra accennava a fermarsi, al colmo dello sfinimento e della fame,  il capo la rincuorava dicendo: “Affilate spade e coltelli che presto ci serviranno...”. 



La dura ed erta  roccia sfiancava le truppe ma di caprioli e cinghiali nemmeno l'ombra e l'acquolina si seccava nelle bocche fameliche. Dopo ripetute fermate e arrotamento di armi e di denti e dopo gli ultimi  sproni  del capo finalmente essi giunsero  sulla sommità del monte Quirinalo, si guardarono intorno, ma non dico una lepre, nemmeno un topolino era in vista, solo distese di  erba. 

Il capo prode non si perse d'animo ed ancora una volta arringò i suoi: “Miei prodi, sono ben affilate le spade ed i coltelli?” Ed essi all'unisono: “Sì comandante.!” - “Ed allora tagliate la cicoria, che ci resta solo quella....  



Insomma alla fine Prodi è stato impallinato! 

Paolo D'Arpini

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Invito all'espatrio

Abito vicino a Slovenia ed Austria. Paesi civili e molto belli.
La Slovenia è grande circa come Lombardia e Veneto insieme. Ha due milioni di abitanti, e quindi ha molto verde, spazi da ampio respiro. Quando esisteva la Jugoslavia, da sola produceva circa il 28% del PIL. La capitale, Lubiana, ha una apprezzatissima università, e non trovate un mozzicone per terra. La vita costa come in Italia. I prodotti alimentari sono di qualità. La burocrazia è umana. Hanno difetti, come tutti, ma sono fortemente europei ed europeisti. L'Austria è stata il più grosso errore storico dell'Europa: una città, la capitale Vienna, tra le più belle al mondo, ma una testa troppo grande per un corpo piccolo. Avrebbe potuto svolgere una funzione mediatrice, se non fosse stata smembrata. Ma pongo l'attenzione sulla Carinzia. Sembra un presepe, un plastico di trenino. Ha paesaggi mozzafiato, ordinatissima e pulita. Se passeggiate dieci metri oltre il limite del paesino, vi domandate perché non vi siano elfi e fate tra il verde dei boschi. E, se non avete perso l'umanità, continuerete a stupirvi per la visione di cervi, daini, caprioli. Più in là anche orsi e lupi, che però, saggiamente, sono disgustati dagli umani.
In più, sia Slovenia e la Carinzia, offrono a chi ha voglia di lavorare e non viene a fare il furbo ed a piantare grane, facilitazioni fiscali impensabili (20 / 26% di tassazione per i primi tre anni), normale (per loro) velocità burocratica (si parla di giorni, pochi, e non di mesi o anni), aiuto nel reperimento di risorse logistiche, umane, di marketing.
Per entrare nei due paesi non servono documenti che non siano i normali documenti di identificazione validi qua da noi.
Sono entrambi molto gelosi della loro cultura: non la vogliono imporre, ma chiedono che ci si adegui, con rispetto. Il che mi sembra giusto ed istruttivo.
Le due lingue, sloveno e austro-tedesco, sono difficili, in verità. Ma attorno al confine trovate molte persone che parlano l'italiano. Pian piano si impara anche la loro lingua.
La cucina non è male: certo che venire dalla miglior cucina del mondo costa di sicuro una "diminutio". Non si può avere tutto.

Fabrizio Belloni

giovedì 18 aprile 2013

Treia, dal 25 al 28 aprile 2013 - Festa dei Precursori al Circolo Vegetariano VV.TT.





Treia -Caterina Regazzi nella sede del Circolo Vegetariano VV.TT

Il Circolo in questo periodo fra  aprile e maggio  festeggia la sua fondazione, con la Festa dei Precursori, quest’anno l'evento, che è giunto alla sua XXIX edizione, si terrà dal 25 al 28 aprile  2013, nella  sede del Circolo VegetarianoVV.TT. a Treia.  
Per l'occasione viene presentato il mio nuovo libro "Riciclaggio della Memoria" (Edizioni Tracce)


Nel libro, con prefazione di Michele Meomartino e postfazione di Caterina Regazzi,  ho raccolto varie testimonianze e miei  interventi  sull'attuazione della spiritualità laica, del bioregionalismo e dell'ecologia profonda. Sentivo infatti il bisogno di esprimere chiaramente  il significato delle esperienze vissute in questa pratica di vita. Una pratica in cui lo spirito e la natura sono inscindibili l'uno dall'altro. 

Ma di questo  ne parleremo più avanti... Nel frattempo volevo delineare in grandi linee gli eventi che si susseguiranno durante la Festa dei Precursori, di cui abbiamo ottenuto anche il patrocinio morale del Comune di Treia e della  Proloco.  

Per cominciare, la mattina del 25 aprile, si terrà la consueta passeggiata erboristica, con Sonia Baldoni di Vivere con Gioia, seguita  da una  tavola rotonda sull'agricoltura bioregionale con l'introduzione del prof. Alberto Meriggi, dell'Università di Macerata, il quale ci parlerà dell'uso dell'acqua in agricoltura.

Il 25 aprile è anche luna piena perciò avremo modo di celebrarla con i canti e la musica magica di Upahar Anand, alle pareti del Circolo verrà inaugurata una mostra d'arte in sintonia, con opere di  Nazzareno Vicarelli Sabrina Franchini, Fabio Piangerelli, Daniela Spurio, Fulgor Silvi e Andrea Orazi  questi ultimi in chiusura della mostra il 28 aprile eseguiranno anche delle performances effimere.
Il 27 aprile nel pomeriggio si terrà una tavola rotonda, condotta da Barbara Archeri, sul tema: "Marche una bioregione da proteggere. Focus su rigassificatore, elettrodotti, pannelli fotovoltaici a terra, etc. Sarà presente anche il prof. Benito Castorina esperto in produzione energetica pulita.
Questo tanto per descrivere brevemente il programma.  Basti dire, per ora, che  l'intervento di ognuno dei partecipanti è indicativo di un percorso non solo teorico ma anche di trasformazione culturale continua e di pratica conseguente.  L’assemblea si svolge in spirito sincretico (sin dove è possibile naturalmente) infatti se ampliamo il raggio della nostra compartecipazione troviamo spunti per ulteriore crescita in tolleranza ed equanimità.  Tra l'altro è bene che il nostro spartire le esperienze e le sollecitazioni culturali si manifesti a Treia,  in “periferia”, dove ancora esiste un forte Genius Loci.

Questo vuole essere anche un invito alla partecipazione ed alla proposizione di interventi,  soprattutto rivolto ai soci e simpatizzanti del Circolo Vegetariano VV.TT., poiché in quei giorni si terrà anche la consueta Assemblea associativa.  

Chi viene da lontano e desidera fermarsi per tutto il periodo della festa potrà trovare accoglienza spartana presso di noi, venendo muniti di sacco a pelo e portando con sé cibo vegetariano che verrà spartito convivialmente. Il menage sarà autogestito ed è richiesta una offerta volontaria per le spese generali. Per chi invece volesse mantenersi autonomo potremo consigliare alcune sistemazioni in alberghi e  bed and breakfast locali. 

Paolo D'Arpini - Presidente del Circolo Vegetariano VV.TT. - Via Sacchette, 15/a - Treia (Macerata)

Per adesioni e informazioni: circolo.vegetariano@libero.it- Tel 0733/216293

Marini-Rodotà, o quest’altra coppia quà?… Ovvero, litigando sul nulla, in quanto tutto è deciso dalla “casa bianca” (da non confondere con il “mulino bianco”)


Marini-Rodotà, o quest’altra coppia quà?

Con tutto il rispetto per gli amici, 5 stelle in primis, che tra i due ottantenni hanno democraticamente scelto il più giovane (di 20gg), vorrei ricordare che Rodotà non è che un ‘diligente intellettuale’ che fa integralmente parte del sistema politico che ci opprime.
E’ stato ripetutamente eletto parlamentare italiano e poi europeo, nonché Presidente del PDS di Occhetto, passando poi per varie e ben remunerate Presidenze di qualcosa, fino a 73 anni.

Ma se qualcuno pensa che abbia fatto sfracelli in almeno uno dei suoi tanti incarichi ricevuti dalla oligarchia che ci governa, dica quando e dove !

Su Marini, oltre alle questioni politiche, gravano anche quelle etiche (dalle immobiliari, in cui sta messo peggio di Scajola , a quelle dei fondi segreti della Margherita, spariti “a sua insaputa”).

Quindi Rodotà è meno peggio di Marini? Si!

Candidare Rodotà, già Presidente del PDS è certamente un modo per aprire contraddizioni nel PD e tra il PD ed i suoi complici, ma è questo il compito di chi vuole cambiare davvero questo paese ?

Siamo ancora in guerra (ma nessuno ne parla) e in più stiamo partecipando al tentativo di rovesciare il Governo della Siria (di cui siamo il principale partner commerciale europeo), abbiamo la tassazione più alta del mondo, una enorme moria di valide imprese, una disoccupazione da paura e pensioni da fame(ed ogni giorno tutto peggiora, compreso il numero dei suicidi ) …e noi che dovremmo unire il 99% del popolo per dargli sovranità ed aiutarlo a liberarsi dalla occupazione americana e dalla oppressione della grande finanza (esercitate dalla BCE e da queste organizzazionimafio-clientelari denominate ‘partiti del CENTRODESTRASINISTRA’ ) …eccoci qui, da settimane e settimane, a impiegare il nostro tempo’politico’ a fare il tifo per questa o quella corrente di partito,questo o quel candidato Presidente!

Possibile che nessuno sappia più che il Presidente della Repubblica ( e non solo quello, stando al beninformato e collaborazionista per decisione della sua loggia massonica: Cossiga Antonio ), lo decidono alla Casa Bianca?

Siamo alla Bisanzio descritta da Malerba ne ‘Il fuoco greco’, perché ogni fine di sistema (sempre determinata da ragioni socio-economiche) ha la depravazione, la corruzione e l’inganno dilagante che sono sotto i nostri occhi, ma perché noi dovremmo farci coinvolgere e travolgere da tutto ciò ?

L’amico Massimo Fini, è del parere che dobbiamo lasciarli fare e al limite aiutarli a distruggersi e favorire l’implosione di questa organizzazione socio-culturale volta alla globalizzazione dell’impero americano, ma questo ‘nichilismo’di ritorno è, a mio parere, contrario agli interessi del nostro popolo.

Il compito, di chi ha capito, non può essere che quello di stare fuori da questo sistema, folle e ingiusto, e lontani dalle sue omeriche ’sirene’, accelerando l’unità e la collaborazione tra chi vuole liberarsi dalla sua oppressione.

Da subito, possiamo cominciare dando vita alle Assemblee Sovrane delle Comunità e sviluppando le tante positive esperienze d’ogni genere, in atto nel paese (di cui i media del sistema non parlano), a costruire una vera Patria per gli italiani.

Non ce ne facciamo nulla di chi celebrerà il 25 aprile degli struzzi … che fingono di ignorare che l’Italia è stata militarmente, politicamente ed economicamente occupata dagli USA, così come non ce ne facciamo nulla di sindacati la cui preoccupazione è l’eventuale partecipazione del cantante Fabri Fibra al concerto del 1° Maggio!

Fernando Rossi

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Commento di Joe Fallisi: “TUTTO giusto quello che hai scritto, caro Fernando… l’unica cosa è che anche l’idea (anarchica nel senso migliore del termine e che quindi puoi immaginarti quanto io possa approvare) delle “Assemblee Sovrane delle Comunità” dovrebbe avere masse – intendo MILIONI di cittadini consapevoli – che la fanno vivere e operare, al di fuori e CONTRO il sistema politico-mafioso della Casta di sinistradestracentro… DOVE SONO? L’unica indicazione in questo senso, per quanto criticabile e piena di debolezze, viene dal Mov. 5 Stelle, che è effettivamente risultato dalle urne come la prima forza politica italiana… cosa incredibile, ma REALE… fanno tutti di tutto per negare o sminuire quest’evidenza, e pour cause, perché è suonata come campana a morte per il nostro marcio sistema e per coloro (questi sì DECINE DI MILIONI) che gli hanno dato e continuano a dargli vita. La cartina di tornasole anche per il movimento fondato da Grillo sarà la GUERRA. Presto l’Anglogiudamerica (ovvero i poteri shylochiani che strozzano l’Europa) chiederà all’Italia di partecipare all’assalto contro la Repubblica Araba di Siria. Come risponderemo dirà al mondo se siamo un Paese degno di rinascere o di morire.”

Risposta di Fernando Rossi: “Joe. Non ignoro l’enorme risultato elettorale di Grillo, ma nemmeno le sue contraddittorie dichiarazioni e frequentazioni… Ho molta fiducia in oltre la metà dei 5 stelle che ho conosciuto, ma ne ho conosciuti anche di poco raccomandabili.. e non solo politicamente. Fatta la scelta di entrare nel teatrino della indicazione del miglior candidato avrei preferito Imposimato, ma qui ho messo in discussione l’opportunità di questa scelta, sapendo che solo chi è gradito e/o voluto da USraele potrà passare ! Quanto alle Assemblee vedo bene la difficoltà di schiodare gruppi e gruppetti dal loro tran-tran ideologico o di setta…ma dentro ci sono forze sane e vanno scovate e chiamate alla rivoluzione …non vedo altra via d’uscita… Possiamo farcela”


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Commento di Giuseppe Turrisi: 

"Rodotà non ha fatto niente di male?  Solo la legge sulla privacy inutile burocrazia per polli stupidi e deficienti di stampo americano col botto (il nulla del niente mischiato con il vuoto assoluto)  costa alle aziende in termini di tempo non produttivo oltre che di burocrazia che serve solo a rallentare la macchina burocratica con il famoso DPS miliardi.  
Una legge stupida contro natura e sopratutto contro tendenza alla realtà e alla tecnologia.che diventa sempre più invasiva. Ma il popolino pecora per natura aveva necessità dell'idea psicologica di riservatezza e di giustizia che è stata prontamente realizzata, solo propaganda.
Siamo super iper controllati da quando ci alziamo a quando dormiamo, veniamo continuamente profilati dal sistema bancario al sistema postale, da internet, ai dati auditel, dal telefonino alle carte di credito, dalle password sempre maggiori al cibo che compriamo... dalle telecamere, ai microfoni su stazioni ed autobus.. e mi fermo qui   Però abbiamo la legge che ci tutela (ci conforta psicologicamente in un mondo immaginario) ma la realtà è esattamente un'altra.  Una sicurezza (quella di Rodotà) che cede dati al sistema corrotto, ma ti rassicura perché sono "in buone mani" esattamente come le telefonate tra Napolitano e Mancino giusto per citare due cittadini a caso.
La legge sulla sicurezza per dirla alla fantozzi è una boiata pazzesca..... oltre che un danno enorme sulla privacy che funziona solo quando il cittadino chiede qualcosa al sistema, mentre il sistema sa tutto e di più del cittadino... solo per questi danni il Rodotà servo della sicurezza del sistema e non del cittadino, dovrebbe scontare delle pene altro che presidente della repubblica." (Giuseppe Turrisi)

Palazzo Baronale di Calcata - Lezioni di fotografia a cura del Parco del Treja


Calcata - Botteguccia all'aperto


Cari amici,

il Parco organizza in collaborazione con il fotografo naturalista Marco Branchi, tra maggio e giugno, un corso pratico di fotografia naturalistica per sei fine settimana. Oltre alle lezioni in aula, presso il Palazzo Baronale di Calcata, sono previste escursioni lungo i sentieri del Parco, nei borghi e nelle vallate del fiume, alla ricerca di scorci, immagini, dettagli da fotografare e da analizzare successivamente, durante il corso. 

Per iscrizioni o informazioni scrivere a corsofotografia@parcotreja.it o telefonare al parco del Treja, 0761 587617.

 
 
Programma

sabato 4 maggio ore 16,30-19,00
Presentazione del corso
Elementi di storia della fotografia
L’attrezzatura
 
sabato 11 maggio ore 16,30-19,00
Il controllo della luce, l’esposizione e il movimento
 
domenica 19 maggio ore 10,00-12,30
Fotografare il paesaggio, le piante, gli animali – sessione sul campo lungo il fiume Treja
 
sabato 25 maggio ore 16,30-19,00
Analisi critica dei lavori dei partecipanti
 
sabato 1 giugno ore 16,30-19,00
Dalla composizione alla postproduzione (selezione, elaborazione, archiviazione)
 
domenica 9 giugno ore 10,00-12,30
Fotografare un borgo – sessione sul campo nel borgo antico di Calcata
Consegna degli attestati di partecipazione




Ufficio comunicazione del Parco del Treja
tel. 0761 587617

mercoledì 17 aprile 2013

ENCOD: "Canapa libera senza condizioni..."



In tutto il mondo crescono i movimenti e le iniziative per il superamento delle proibizioni sulla coltivazione e sull'uso di cannabis; negli Stati Uniti, con due referendum, nel novembre scorso, è stata votata la legalizzazione del possesso e della vendita. In molti Parlamenti latino americani sono in discussione leggi sul tema, e manifestazioni popolari si svolgono in quei paesi che più hanno sofferto per la "guerra alla droga", lanciata da Nixon ormai 50 anni fa, come Colombia e Messico. Il lavoro della Global Commission, una commissione indipendente formatasi in seguito all'appello di tre ex presidenti di Stato, è riuscita a sollevare un forte dibattito pubblico e a far comprendere la necessità di sperimentare nuovi modelli di approccio.

In Europa la rete ENCOD (Coalizione europea per politiche sulle droghe giuste ed efficaci) promuove e segue fino dall'inizio degli anni 2000 la creazione dei social cannabis club, nei quali si produce la cannabis per l'uso personale dei soci; ne sono sorti a decine, in Spagna, Belgio, Slovenia, Inghilterra ecc.; in Francia, dove la coltivazione, anche di una sola pianta, come in Italia, è reato da codice penale, la creazione di centinaia di CSC ha assunto la forma di una disobbedienza civile che sta salendo alla cronaca dopo l'arresto del coordinatore nazionale, Dominique Broc. In numerosi paesi le leggi si stanno adeguando ad una visione più moderna e sensata; fra tutti l'esempio del Portogallo, che da una decina di anni ha depenalizzato il possesso di tutte le droghe ed ha visto diminuire le tossicodipendenze e i consumi problematici, ha fatto da apripista a un nuovo modo di gestire la diffusione delle sostanze psicotrope.
 
E in Italia?

Anche da noi, che siamo vittime, insieme a Francia e Svezia, delle leggi più severe e più miopi, si sta faticosamente sollevando l'argomento; è da poco iniziata la raccolta delle firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, promossa da un cartello di associazioni che si occupa dei problemi legati alle condizioni carcerarie; un'altra proposta, elaborata da ASCIA (Associazione per la sensibilizzazione sulla canapa autoprodotta in Italia) non è ancora stata presentata formalmente, ma ha ottenuto un buon riscontro dopo esser stata pubblicata sul blog del Movimento 5 Stelle. Il Progetto Freeweed ha costituito una rete di referenti in tutta Italia in previsione del deposito di un quesito referendario.
La Million Marijuana March quest'anno, oltre al tradizionale appuntamento di manifestazione e marcia, sabato 4 maggio, dal Piazzale dei Partigiani fino al CSA La Torre, Via Bertero, si articolerà in tre giorni, con un incontro di apertura alla Camera dei Deputati, giovedì 2 maggio alle 11, e un confronto pomeridiano, venerdì alle 18, presso il CSA La Torre.

Mercoledì 10 aprile u.s., infine, una delegazione di radicali, guidata dal segretario di RI, Mario Staderini, ha depositato 6 quesiti referendari, dei quali uno riguardante la legislazione sulle droghe, per la depenalizzazione dei fatti di lieve entità, e una proposta di legge di iniziativa popolare, per la legalizzazione di coltivazione e commercio di cannabis, già depositata anche in Parlamento nella scorsa legislatura.

(Fonte:  condominioTerra)

Boston, la morte incivile – Iniquità nell’uccisione altrui… e quel che resta della nostra libertà


Chiunque abbia un minimo di conoscenza storica sa che dai tempi della Prima Guerra Mondiale (vera guerra civile europea) la modalità di combattimento dei secoli precedenti è mutata.
Non più ragazzoni che si affrontano a plotoni affiancati sui campi, con divise sgargianti, ma dal 1914 si è inevitabilmente estesa la mattanza sempre più alla indifesa popolazione civile.
Un ritorno ai tempi antichi ed al medioevo. Razzie, stupri, incendi, sono purtroppo tornati sul palcoscenico della Storia, in un crescendo che è culminata con il vile, criminale bombardamento anglo-americano di Dresda, e con Hiroshima e Nagasaki, vero orrore indelebile.
La storia di questi ultimi sessanta anni ne è la conferma.
Un milione di morti civili in Iraq, oltre mezzo milione a Timor est, i mercenari assassini in Siria, armati e foraggiati dai “poteri forti”, le mattanze tribali in Africa….. Ovunque le popolazioni civili (soprattutto donne, vecchi, bambini) hanno pagato un conto di sangue salato e non loro.
Con tutto ciò, capire e affrontare la realtà non vuol dire né condividerla, né giustificarla. Nulla e nessuno può impedirmi di detestare e avere schifo di chi mette le bombe. Non c’è ideologia, motivazione politico-sociale, polluzione che possa rendere per nessun verso accettabile la bomba indiscriminata. Fa schifo e basta. Fa arrabbiare e basta, sia ben chiaro. E per di più è sempre stata perdente.
Però c’è anche qualcosa d’altro che dà in pari grado il voltastomaco.
Boston.
E’ la asimmetria dei commenti, della presenza mediatica, del grado di “Indignazione” che le istituzioni, i media, i soliti noti manifestano. Capisco che per i servi per vocazione l’attacco al “padrone” è un vero delitto di lesa maestà.
Ma qualcuno mi deve spiegare che differenza c’è fra un bambino afghano dilaniato da un drone e il piccolo di Boston che aspettava il papà all’arrivo. Meritano pietà e furore in ugual misura, mi sembra. Innocenti in un mondo che l’innocenza la ha persa volutamente da troppo tempo, vengono trattati in modo diverso. Indifferenza, abitudine, noncuranza per l’afghano, per il siriano, per il palestinese, per…..
Battage mediatico invece per il piccolo, innocente yankee.
Questo è male. Questo alimenta odio, vendette, rancori, sangue.
Una civiltà che finisce e che non vuol rendersene conto.
Teniamo duro e non stacchiamo il nostro cuore, il nostro cervello dal nostro essere uomini liberi e civili. Se questa parola ha ancora un senso.

Fabrizio Belloni
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Articolo sullo stesso tema di Enrico Galoppini:
Le vittime del “terrorismo” sono tutte “uguali”?
Scoppia una bomba a Boston, in mezzo alla maratona: “edizione straordinaria!”, “terribile!”, “disumano!”, “abominevole!”.
Certo, come si deve commentare una cosa del genere?
Mica è una bella cosa saltare in aria, rimanere mutilato, vedere i propri cari ed amici esanimi o sanguinanti mentre ci si sta godendo una giornata di sport… Chi attenta alla vita di persone qualunque, come tutti noi, in situazioni del genere, quale che sia il suo palese o recondito obiettivo, è indubbiamente un criminale.
Detto questo, al di là di ogni sviluppo che avrà la faccenda (indagini, strumentalizzazioni, depistaggi ecc.), e considerato che si possono fare solo congetture sul “chi” e “perché” ha architettato questo spregevole atto, sono da dire essenzialmente due cose.
prosegue su: http://europeanphoenix.it/component/content/article/8-internazionale-/609-le-vittime-del-terrorismo-sono-tutte-uguali-