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mercoledì 4 aprile 2012

European Consumers.... quelle bollette pazze di ACEA Energia, ITALGAS, etc.

Vittorio Marinelli, presidente di European Consumers


Quella che segue è una lettera inviata al Responsabile di European Consumers, avv. Vittorio Marinelli

....sono circa tre mesi che sono tornato dal Mali, e da subito sono intento a verificare le bollette pazze che ACEA Energia, ITALGAS, mi hanno inviato, e non solo a me!!!.

Da letture personalmente da me mensilmente rilevate, sono di gran lunga da loro date per letture presunte e poi sistematicamente addebbitate.

Ora io sto verificando o meglio monitorando la situazione perchè ho tempo da dedicarci, ma la cosa è generale e molti utenti stanno andando ai pazzi con le loro letture presunte!!!!.

Saresti disposto ad appoggiare una tale tutela per gli utenti che si trovano nel mio stesso caso, e ti assicuro sono tanti.

Poi non parliamo dei rimborsi che ACEA Energia dallo scorso anno doveva inviare e dopo un anno non avendo ricevuto tali rimborsi gli utenti hanno dovuto nuovamente reimpostare la richiesta perchè l'ACEA ha sostituito i sistemi informativi! E quando lo comunicava a coloro che erano in attesa dei rimborsi?? solo se uno dopo tanto attendere come me (in pensione) si andava ad informare!!.

Ci occorre veramente la Tua Associazione che prenda una iniziativa in ClassActions e risolva tali abusi.

Io da presidente di un Consorzio "Consorzio Giardini Tor di Mezza Via 2" e anche come Comitato di Quartiere posso prendere tante denunce e farne un cavallo di battaglia contro tali abusi delle Società Erogatrici dei Servizi, e per ultima anche l'AMA che per quanto riguarda il nostro quartiere non risponde alle nostre aspettative in quanto ci rispondono che siamo un Consorzio di Vie private (anche se aperte a pubblico transito), però paghiamo regolarmente l'ICI al Comune!!!.

Come vedi di ..cose sporche noi cittadini da parte delle Municipalizzate ne subiamo tante e paghiamo però TANTO!!.

Dobbiamo svegliarci e riprenderci i nostri diritti di equità sociale.

Dacci con la tua Associazione una mano, dobbiamo fare sul territorio insieme ai Comitati di Quartiere una serrata anche sulle ormai continue BOLLETTE PAZZE!!, chiamiamo le Associazioni dei Consumatori e invitiamole a sostenere tutti gli utenti che vengono supertruffati con i CONSUMI PRESUNTI!!!.

Se tutti voi andate mensilmente a leggere i contatori, vi accorgereste che le vostre letture reali sono di molto al di sotto di quanto gli Enti eroganti

vi riportano dietro le fatture!!.

Verificate e poi unitevi insieme a noi per fare una vera battaglia di giustizia contro le truffe autorizzate.

In ultimo anche l'IVA che ci deve essere rimborsata su bollette TARI.

EUROPEANCONSUMERS si metterà a disposizione per intraprendere un'azione in merito.

Fernando FRATINI

mercoledì 6 aprile 2011

Paolo D'Arpini: "Peggio di 10.000 friggitorie quel bruciatore ad olio di colza di Monterosi.."



Centrale ad olio di colza al laghetto di Monterosi? - Anche Franco Vita, sindaco di Nepi, è contrario all'insana impresa...

European Consumers Tuscia, dopo aver denunciato il deleterio progetto del comune di Monterosi (Viterbo) che intende istallare un impianto per produzione energetica ad olio di colza, riceve il gradito supporto di una amministrazione adiacente. Si tratta del Comune di nepi, presieduto da Franco Vita, il quale -nella nota che segue- si dichiara preoccupato e contrariato per le decisioni inopportune del comune di Monterosi. Evidentemente ognuno pensa "non nel mio giardino"... ed un bruciatore ad olio di colza, si sa, puzza enormemente e vista la contiguità dei due comuni ecoo che Franco Vita si muove in difesa dei suoi concittadini. Contro il progetto peregrino di realizzare un bruciatore che ammorberebbe come migliaia di maleodoranti friggitorie Burgy o McDonald's, impiastrando di grassi saturi, insaturi e polinsaturi l'aria fra Nepi, Monterosi e Santa Maria di Galeria fino a Trevignano Romano, si sono mobilitate, oltre ad European Consumers Tuscia, anche Verdi Ambiente e Società e diverse associazioni del territorio ed un locale comitato di cittadini.

Purtroppo in questo momento di crisi economica ed energetica parecchi comuni cercano di ingegnarsi a far cassa, inventandosi operazioni che spesso si ritorcono contro la popolazione e l'habitat (vedi anche il problema dell'eolico pesante e del fotovoltaico a terra in vari comuni della Tuscia). Nel caso della giunta comunale di Monterosi, forse se avesse prestato più attenzione alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, avrebbe facilmente scoperto, che si possono ottenere profitti anche da energie ecologiche non inquinanti, non basate sulla combustione di biomasse liquide....

Su questo tema delle biomasse non inquinanti potete leggere gli articoli del prof. Benito Castorina, referente per l'energia pulita della Rete Bioregionale Italiana:
http://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=biomassa%20benito%20castorina

Riporto qui di seguito la lettera del sindaco di Nepi: "Siamo venuti a conoscenza della delibera del Consiglio Comunale di Monterosi la numero 26 del 28.10.2010 con la quale è stata deliberata la concessione quindicinale di un terreno per la realizzazione di centrale da olio di colza. Pur rispettando l’autonomia del Comune di Monterosi la nostra opposizione nasce dall’ ubicazione dell‘ impianto in prossimità del Comune di Nepi in Loc. Settevene . Ci associamo pertanto alle rivendicazioni del comitato costituito dai cittadini di Monterosi contrario alla realizzazione del nuovo impianto. In prossimità di quella zona, in Comune di Nepi, dovrà sorgere un centro residenziale ed una zona commerciale, già favorevolmente deliberati dalla Regione Lazio. La probabile dispersione, da parte del nuovo impianto , di polveri sottili PM10 e di nano polveri ancora più pericolose >pm 2,5 che vengono assorbite dall’organismo in pochi secondi , rappresentano un pericolo che dobbiamo assolutamente evitare. D’altronde il Comune di Monterosi non ha richiesto il parere del Comune di Nepi prima di approvare la detta delibera di Consiglio e non possiamo permettere che le individuazioni urbanistiche del nostro territorio, possano essere danneggiate per opera della presenza della centrale da olio di colza. Per questo rimetteremo al Comune di Monterosi una nota con la quale comunichiamo la nostra totale contrarietà alla realizzazione dell’impianto in prossimità del Comune di Nepi. Ritengo che analoga decisione assumerà anche il Comune di Trevignano Romano anch’esso compromesso per la realizzazione dell’impianto da olio di colza. E’ logico che qualora si iniziasse la costruzione dell’impianto il Comune di Nepi si attiverà in tutte le sedi competenti , politiche e legali, per impedirne la realizzazione e si assocerà alle rivendicazioni del Comitato Cittadino di Monterosi contrario alla realizzazione del nuovo impianto sostenendone le rivendicazioni. Il Sindaco, Franco Vita"

Pur non essendo d'accordo con il sindaco Vita sull'utilizzazione palazzinara del territorio a nord di Roma, un'altra vocazione distruttiva e alienante delle amministrazioni in Tuscia, debbo condividere le sue preoccupazioni per la salute dei suoi concittadini e per lo svilimento del turismo.

Se volete rileggere l'articolo sulla centrale ad olio di colza precedentemente diramato, eccovi il link: http://paolodarpini.blogspot.com/2011/03/bioregionalismo-e-difesa-del-territorio.html

Paolo D'Arpini

Portavoce European Consumers Tuscia
Referente P.R. Rete Bioregionale Italiana

martedì 8 febbraio 2011

Osservatorio Antiplagio ed European Consumers uniti per il controllo del televoto nei programmi televisivi



"Il televoto diseduca all'esercizio democratico del voto" (Saul Arpino)

Osservatorio Antiplagio, comitato di vigilanza sulla tv e sui media, e
European Consumers, consorzio di associazioni di consumatori, ritengono
che le misure dell'Agcom per regolamentare il televoto nei programmi tv
siano inadeguate e aggirabili. A fronte dell’esclusione delle preferenze
provenienti da centralini, call center e sistemi ripetitivi di invio,
che alterano i risultati con veri e propri pacchetti di voti, e
nonostante i nuovi limiti di 5/10 preferenze trasmesse dalla stessa
utenza, è possibile comunque stravolgere gli esiti del televoto
intestando alla medesima persona un numero indefinito di sim, minorenni
compresi. E' risaputo infatti che le compagnie di telefonia mobile, in
particolare Vodafone, non impongono particolari limiti. Bisognerebbe
intervenire, quindi, non solo sulle utenze, ma anche sui nominativi
degli intestatari: in tal caso è auspicabile il parere del Garante per
la protezione dei dati personali, affinché evidenzi possibili violazioni
della privacy. Il fatto poi che gli interventi tecnici per escludere i
call center e gli invii automatizzati debbano essere conclusi entro il
2011, non garantirà la regolarità del prossimo Festival di Sanremo, come
il passato insegna.

Secondo Osservatorio Antiplagio ed European Consumers, il voto automatizzato dovrebbe essere sostituito da sistemi non telematici, ovvero personali, sia per la vulnerabilità del meccanismo elettronico, sia per tutelare i minori, sia per il costo del servizio, ingiustamente a carico del telespettatore, nonostante con il
suo voto renda a tutti gli effetti una prestazione all'emittente televisiva.

Per Osservatorio Antiplagio
Prof. Giovanni Panunzio, coord. naz.
Tel. +39.338.8385999
Per European Consumers
Avv. Vittorio Amedeo Marinelli, presidente
Tel. +39.06.55271046

lunedì 24 gennaio 2011

Amministrazione comunale di Faleria: "Prove tecniche di distruzione di un habitat... un tempo florido!"



Ricevo altre notizie sul taglio selvaggio dei boschi di Faleria, un amico, che preferisco lasciare in incognito, anche se lui ha firmato la lettera, mi scrive inviandomi le le prove (fotografiche) di come vengono effettuati i tagli nei boschi faleriani. Le foto sono state scattate dopo il taglio del bosco di Monte dei Porcari, lo scorso anno, nello stesso sito dove l'amministrazione comunale ha previsto l'istallazione di un mega impianto eolico con torri alte centinaia di metri e pale giganti.....

Si vede che il sindaco Bianchi di Faleria vuole superare Parigi e la Tour Eiffel, lui di torri ne prevede un centinaio...

(vedi articoli: http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=eolico+faleria)

Dunque l'anno passato è toccato al bosco di Monte Porcari e quest'anno stessa sorte aspetta al bosco di Fogliano, per motivi forse diversi.. non si sa... Per questo dovreste chiedere al comune di Faleria che sta facendo tutto alla chetichella senza avvisare la popolazione, nè affiggere note informative nella bacheca comunale, il che fa pensare al peggio....

Caro Paolo D'Arpini, ho visto il tuo appello (http://www.faleria.info/Art_articolo.asp?Id=1016) sul sito di Faleria.info . Ma la speranza, ahimè, di risultati è quasi vana. Riusciremo a smuovere, se non i nostri indifferenti amministratori, i diretti interessati-disinteressati abitanti di Faleria?

E’ veramente squallido constatare che davanti a pochi spiccioli e per agguantare qualche voto in più (almeno così loro credono…), si mandi al taglio un bosco, anzi direi L’UNICO BOSCO di Faleria.

Già abbiamo preso atto in passato in che maniera nefanda e irresponsabile vengono fatti detti tagli (ti allego qualche foto del taglio effettuato lo scorso anno dell’ex bosco di Monte dei Porcari), e l’indifferenza degli enti preposti al controllo (che, o non hanno i mezzi sufficienti per intervenire o sono conniventi, non so) e del Comune davanti a simili sfaceli. Ma vi è di più, il bando di concorso per l’asta sul taglio viene fatto il più nascostamente possibile: non un manifesto, pubblicazione o articolo che ne dia notizia. Sistema certificato italiano: isomafia9006.

Per non parlare dei soldi spesi dal comune dopo la strage per ripristinare le strade massacrate da camion, scavatori e trattori a cingoli: anche a livello economico (che purtroppo è il solo valido) questi tagli sono assai discutibili.

Non bastava che i soliti pupilli beniamini con le chiavi della barra di entrata determinassero il traffico all’interno del bosco di SUV, cacciatori armati e arroganti assessori in gita familiare con al seguito comitive di automobili amici; ora il bosco verrà anche tagliato, e per mesi avremo rumori assordanti e desolanti paesaggi ad accompagnarci nelle nostre sempre più rare passeggiate e di chi va a fare sport (paradossalmente c’è un percorso natura-sportivo attrezzato) in quello che era un bel bosco, che ingenuamente credevamo bene comune, e non già bene del Comune. (Lettera firmata)


Grazie giunta Bianchi, degna del Re Sole.... "Apres nous le deluge..!"

Paolo D'Arpini
Referente della Rete Bioregionale Italiana e portavoce di European Consumers Tuscia

venerdì 15 ottobre 2010

I precari d'Italia protestano il 16 ottobre a Roma, assieme ai manifestanti della Fiom (partecipa anche una pattuglia di European Consumers)

La manifestazione nazionale indetta a Roma dalla Fiom per sabato 16 ottobre spaventa il governo perchè probabilmente rappresenta un temibile baluardo di resistenza contro le politiche e le manovre di progressivo impoverimento delle famiglie italiane.

Si sa che la piazza raccoglierà, assieme alle istanze dei metalmeccanici della Fiom, la solidarietà di tanti operai e operaie di numerosi comparti industriali in crisi, di tanti lavoratori precari della scuola e delle università... (partecipa anche una pattuglia di European Consumers).

Si sa che sul tavolo del Ministro dello Sviluppo economico ci sono ormai centinaia di situazioni di crisi con licenziamenti, sospensioni, cassa integrazione frutto spesso di delocalizzazioni all’estero dei siti produttivi. “Il lavoro nell’era senza Cristo” titola oggi “Il Manifesto” riferendosi forse alla nota affermazione di Marchionne: ” io vivo nell’epoca dopo Cristo tutto ciò che è avvenuto prima non mi interessa”. Lo scrittore Alberto Asor Rosa scrive sul profitto imprenditoriale legato all’accaparramento incondizionato del tempo di lavoro degli operai nel momento in cui basta pagare soltanto mezza giornata lavorativa per averne in cambio una intera. “Il caposaldo da cui partire, scrive Asor Rosa, è la condizione della classe operaia, se si mette in discussione questo caposaldo viene giù tutto il resto”. Ma torniamo all’iniziativa mediatica di Maroni di lanciare l’allarme, ottenendo le prime pagine di tutti i giornali e l’apertura di tutti i tg nazionali, su possibili infiltrati violenti nel corteo della Fiom. Si tratta della solita vecchia strategia della tensione come dice anche Di Pietro? Una cosa sembra evidente: la sostanziale passività del Viminale nel richiedere attivamente e pretendere notizie sui tifosi serbi ai servizi di sicurezza di Belgrado si sarebbe trasformata improvvisamente in un solerte e propagandato attivismo investigativo, anche all’estero, sulla grande manifestazione indetta dalla Fiom per sabato 16 ottobre a Roma.

In molti si chiedono su cosa punti il ministro dell’Interno Maroni con questo grande annuncio mediatico su presunte infiltrazioni anche estere? C’è sicuramente chi pensa che il primo effetto cercato sia quello di disincentivare la partecipazione dei cittadini alimentando infondate tensioni e instillando paure generiche di eventuali disordini. Ma, pur a prescindere da questa ipotesi che se fosse vera sarebbe comunque deprecabile, scatta imperiosa un’associazione spontanea tra le parole del Ministro Maroni di oggi e i consigli che, riguardo alle infiltrazioni, Cossiga rivolgeva allo stesso ministro nel mese di ottobre 2008, durante le manifestazioni del movimento degli studenti.

Il 23 ottobre 2008 il Quotidiano nazionale pubblicava un’intervista di Andrea Cangini a Francesco Cossiga, ex ministro degli interni negli anni 70.

Ecco uno stralcio in cui Cossiga parlava di infiltrazioni:
Cangini: Quali fatti dovrebbero seguire?
Cossiga: Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero Ministro dell’interno.
Cangini: Ossia?
Cossiga: In primo luogo, lasciar perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…
Cangini: Gli universitari, invece?
Cossiga: Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città.
Cangini: Dopo di che?
Cossiga: Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.
Cangini: Nel senso che…
Cossiga: Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.

Certamente il ministro Maroni è uomo intelligente ed è vero che allo stadio Marassi, pur dopo le gravi inadempienze a monte, la linea morbida ha evitato conseguenze ancor più gravi in termini di vittime. Certamente, lo speriamo, il ministro Maroni….

Leggi anche il resto su Il Portale dei Diritti:
http://www.ciardullidomenico.it/ARTICOLI/corteo_fiom.htm

mercoledì 15 settembre 2010

FORUM NAZIONALE ANTIPLAGIO: CONTRO LA MANIPOLAZIONE MENTALE E GLI ABUSI PSICOLOGICI

Roma, 14/09/2010 - "Si sono costituiti oggi, a Palazzo Marini, il primo
Forum Nazionale Antiplagio e l'Osservatorio Nazionale sulle sette abusanti,
composto da singoli cittadini e dalle associazioni onlus SOS Antiplagio,
ARIS Toscana, ARIS Veneto, Antiplagio Volontario, CESAP, Telefono
Antiplagio, FAVIS, Giù Le Mani Dai Bambini, European Consumers, Comitato
Romano Vittime delle Sette". Così l'On. Scilipoti (IDV), in riferimento al
Forum nato per contrastare il fenomeno settario dei culti pseudo-religiosi,
pseudo-spirituali, commerciali, del rafforzamento del potenziale umano e
della crescita personale. "Questi culti sono raffinatamente abusanti, in
quanto utilizzano collaudate e subdole tecniche di condizionamento
psicologico, per assoggettare la persona alla volontà del leader della
setta, o dell'elite dominante". Continua il deputato di Italia dei Valori:
"L'intento è quello di contrastare questi culti che, dietro la maschera
della spiritualità o della crescita della personalità, portano il proprio
adepto alla incondizionata adorazione del leader, a donazioni patrimoniali,
a prestazioni sessuali e a lavorare gratuitamente. Lo rendono totalmente
schiavo del suo volere, depersonalizzandolo fino all'annullamento dello
spirito critico, attraverso l'uso di sottili tecniche di manipolazione
somministrate all'insaputa del soggetto e che aggirano la sua
consapevolezza". Conclude l'On. Scilipoti (IDV): "E' necessario impedire e
contrastare, in ogni modo, tutte quelle forme di manipolazione operate dalle
psico-sette, attraverso l'informazione, la prevenzione, l'aiuto alle
vittime".



Dott. Giuseppe Cuschera

Ufficio Stampa

On. Dott. Domenico Scilipoti

giovedì 20 maggio 2010

"Giuseppe Gozzini..... un cattolico sui generis ha lasciato il mondo terreno ma resta nella mente collettiva.." di Vito De Russis

Apprendo la notizia della morte di Giuseppe Gozzini avvenuta a Milano il 13 maggio u.s.

Aveva 73 anni. Non ricordo di averlo conosciuto personalmente, ma lo ricordo, principalmente, per tre motivi: Pinelli, obiezione di coscienza e Quaderni rossi.

Era un “ragazzo” cattolico “particolare”: negli anni sessanta – inizio degli anni difficili – fu il primo cattolico a rifiutare il servizio militare affrontando, serenamente ma, anche, fermamente, tutto il difficile iter giudiziario previsto per stroncare questo tipo di comportamento contro la guerra e contro gli armamenti. In sua difesa accorsero Don Milani e Padre Balducci i quali, per questo loro atto, furono processati per “apologia di reato”. Scontro tra cattolici “diversi”, allora.

Alla fine degli anni sessanta, in occasione della strage di Stato di piazza Fontana (Milano, 12 dicembre 1969), sentimmo la sua voce tra le primissime voci che pubblicamente smentirono la versione ufficiale, sostenuta dai media, della morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli nella Questura di Milano; e, Giuseppe Gozzini, era amico degli anarchici, come lo era di Mazzolari, di Don Zeno e di tanti altri.

Era un “ragazzo” pubblicista ed i suoi scritti-pensiero li trovavi sulla carta di forte impegno politico, di profonda coscienza morale e sociale e, quindi, sui “Quaderni rossi”; mai pienamente soddisfatto, in occasione della prima guerra del Golfo (1991, papà Bush), partecipò alla fondazione della rivista “Guerre e pace”.

Giuseppe Gozzini, una persona irripetibile nel mondo cattolico (e non solo).

Lo ricordò così; e mi sono di conforto le notizie trasmesse dal suo amico Mario Pancera.

Vito De Russis
Membro della lista di European Consumers e presidente di un'associazione per la tutela dei pedoni.

............

Articoli di Vito De Russis:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=vito+de+russis

http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/search?q=vito+de+russis

sabato 24 aprile 2010

Plagio statale col gioco d'azzardo e plagio religioso nelle scuole

In linea di massima ritengo giusta l’iniziativa relativa al gratta e vinci, lanciata da Vittorio Marinelli di European Consumers, se non altro per i minorenni.

http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/04/20/european-consumers-fa-causa-al-lotto-per-i-danni-causati-alla-popolazione-e-soprattutto-ai-minori-con-la-patologia-da-gratta-e-vinci/

Non sono d’accordo, invece, per i giocatori patologici. Io credo che ognuno debba essere considerato in possesso delle proprie facoltà mentali e se giuocare soddisfa certe sue anomale esigenze, non dobbiamo considerarlo privo della capacità di intendere e volere. Giusta la questione della trasparenza perché questa é un elemento di formazione della volontà dell’individuo. Permettimi di non condividere l’informazione circa l’avvenuta assegnazione dei premi maggiori. I premi sono stati fissati certamente sulla base di un presunto numero di partecipanti al giuoco. Ammetti per ipotesi che i maggiori premi dovessero essere assegnati il primo giorno, dopo poche vendite di biglietti; il giuoco salterebbe con danno per l’impresa che ha indetto il medesimo.

Giusto salvaguardare i cittadini, e io l’ho sempre fatto, ma non me la sento di tutelare un gruppo di persone che nella fattispecie non esercita un interesse da cittadini, e neppure, a mio modo di vedere, da consumatori, a danno di altri. Quindi attenzione alla class action. Consentimi di dirti che se certe cose avvengono in Italia, mi riferisco alla trasparenza, ciò é dovuto a quella cultura che qualche anno fa denunciò la Corte dei Conti, cioé che nella pubblica amministrazione i dirigenti scorretti vengono promossi e quelli corretti vengono rimossi, nel più assoluto silenzio di tutti, cioé anche di tutti i cittadini.

D’altra parte che cosa ci si può aspettare da un popolo che Leopardi definì il più cinico di quelli europei, che Shelley indicò come una tribù di sciamannati dai cui occhi non sprizza un minimo di intelligenza, che Ruskin avvicinò ad un complesso di vermi in cui dell’umano é rimasto solo il fetore e la cui penisola recentemente é stata illustrata come UNO STIVALE PUZZOLENTE?

Permettimi di cogliere l’ occasione per domandarti se non ritieni opportuno condurre anche una azione tesa a imporre la trasparenza anche nell’insegnamento della dottrina cristiana ai minorenni. Per me questo insegnamento fornito ai minorenni molto più pericoloso, da una punto di vista etico e sociale, di qualche giuocata al gratta e vinci. E’ come si volesse istruire alla cultura nazista. Io ho più volte scritto sull’analogia tra crocifisso e svastica.

Ebbene nessuno mi ha confutato e nessuno mi ha denunciato. Silenzio assoluto di tutti sia da parte dei credenti, gerachie e fedeli, sia da parte dei laici. Dovrsti leggere le due lettere che ho diffuso sull’argomento: una relativa alle aule giudiziarie e una a quelle scolastiche. Ti sarei grato se al riguardo tu volessi esprimere un tuo giudizio. Sempre al riguardo ho letto che in questi giorni é stato inaugurata la nuova tomba di Padre Pio, ora divenuto Santo.

Trattasi di una tomba, da 1uel che ho letto tutta d’oro massiccio, realizzata con le donazioni dei fedeli, donazioni che sono tese o ad avere un qualche miracolo o a conquistarsi il paradiso. Tutto cio’ mi sembra ancora più squalificante, in quanto i miracoli avvengono sempre in certi momenti storici e vengono altamente pubblicizzati, anche quelli palesemente infondati, e per quanto riguarda il paradiso nessuno ha dimostrato la sua esistenza.

Saluti, Massimo Sega

giovedì 20 agosto 2009

Tuscia - Squallidi "Reloaded festival", spacciati per operazioni ecoambientali, procurano danni morali e materiali alla natura ed all'uomo

Lo stralcio dell'articolo-denuncia che segue è apparso su "Eco-news.it" e mi trova perfettamente in sintonia ed accordo. Faccio presente che il "rave party" di Monte Gelato (Mazzano Romano) è durato ben 4 giorni continuati, giorno e notte senza tregua alcuna....

Comunico inoltre che si è costituito il Comitato di Salute Pubblica ed Ambientale per la Tuscia, come sezione provinciale di European Consumers, ente di tutela dei cittadini riconosciuto dalla Regione Lazio.

Stralcio dell'articolo citato:
"Molti giovani trovano particolarmente gratificante saltellare, ben imbottiti di alcol e pasticche varie, mentre una mostruosa supermusica, sparata a 30.000 watt, spacca loro i timpani (anche lo stomaco e i polmoni) e fa scempio del silenzio dell’ambiente circostante per un raggio di alcune decine di kilometri. Ora le assatanate orde aggrediscono anche siti naturali ed agricoli.

VALLE DEL TREJA (VITERBO). Una tranquilla e verde vallata a nord di Roma, preziosi centri storici sulle colline (Calcata, Faleria, Mazzano), é stata assalita da un’orda di 7000 deliranti neoconsumisti, ammaestrati, inebetiti e drogati di inciviltà: per quattro intere giornate, senza sosta, hanno sadicamente torturato gli animali, le piante e gli umani della valle col frastuono supersonico ad altissimo volume.

Ora i Responsabili della micidiale tirata "musicale" dovranno essere chiamati a risarcire i danni ambientali causati e, con essi, gli Amministratori Comunali di Mazzano che hanno autorizzato lo scempio (contrario il parere del Parco del Treja, del TAR e della Regione Lazio), violando allegramente circa una trentina di leggi nazionali e regionali.

Però questa aggressione all’ambiente un fatto positivo lo ha prodotto: nasce un altro presidio a difesa del territorio. Dopo decine di segnalazioni alla forza pubblica e denunce penali, si sta costituendo il Comitato di Salute Pubblica per la tutela ambientale della Valle del Treja - Per informazioni: circolo.vegetariano@libero.it".
(Tratto da: http://www.eco-news.it)

Commento aggiunto sul "rave party" di Monte Gelato (Mazzano Romano) nel Parco Valle del Treja:

Inoltre confermo che malgrado le ripetute denunce e segnalazioni alla forza pubblica per il rumore assordante, gli addetti si sono limitati al controllo delle licenze comunali senza mai impicciarsi sullo sforamento dei decibel... dicendo che non era di loro competenza... Nota bene i partecipanti al "reloaded festival" -così veniva chiamato il "rave party"- giunti da ogni parte d'Europa, hanno pagato biglietti da 100 (cento) euro cadauno.... per stare lì 4 giorni a far rumore ed invadendo massicciamente la quiete dei boschi... e senza essere segnalati come ospiti (la legge lo impone dopo 48 ore)...

Così procede la legalità in Italia.

Paolo D'Arpini

Coordinatore del Comitato di Salute Pubblica ed Ambientale costituito in European Consumers, provincia di Viterbo.

mercoledì 24 giugno 2009

Roma, Giugno 2009: European Consumers si confessa.... - Resoconto del trascorso incontro del 19 u.s. e cena vegetariana il 25 p.v. al Bibliothè

Siete romani? Avete avuto mal di pancia? Allora può darsi che abbiate
bevuto acqua inquinata. No, perché noi beviamo inquinato e non lo
sappiamo. O meglio, lo ha saputo Marco Tiberti dopo un mal di pancia
memorabile e relative analisi all'acquedotto. Dopodiché, si è scontrato
col un inaspettato quanto incredibile muro di gomma. Le autorità, sia
comunali, sia sanitarie, lo hanno sentito, ma non ascoltato. E che nelle
nostre acque ci sia, o almeno ci sia stata, contaminazione da stafilococchi e altri batteri non costituisca un fatto che smuova gli
addetti minimamente, fa tanto pensare che non c'è peggior sordo di chi
non vuole sentire. E quindi che il Peschiera sia stato contaminato da
una tubatura secondaria che, a causa della diminuita pressione e
dell'osmosi della stessa tubatura (che proprio stagna non è), ha fatto
filtrare ogni tipo di sporcizia non importa proprio a nessuno che conti.
Che almeno lo sappiano i romani, o hanno paura che poi non trovano più
l'acqua minerale?

Oltre al problema acque, alla riunione di EC c'è stato anche spazio per
il vegetarianesimo. Mario Graffeo chiede informazioni per la
costituzione dell'Associazione Vittime della Carne. Marinelli è
d'accordo per l'iniziativa e propone un'istanza al Ministero della
Salute per questa nuova tipologia di danno.

Martucci, pur non essendo vegetariano, conferma i danni della carne
almeno di quella prodotta e distribuita industrialmente, per passata
esperienza professionale. Nella catena del mattatoio dei maiali il
sangue viene scolato solo in piccola parte e rimane nella carne
aumentandone la tossicità.

Comunque il 25 giugno 2009, ore 20,30, Valeria Volpe organizza una
cena vegetariana di beneficenza, presso Bibliothè, Via Celsa 4/5 (Piazza
del Gesù), info: velste@libero.it

Sempre riguardo i vegetali, ma sul lato dello sviluppo sostenibile,
abbiamo avuto l'intervento di Benito Castorina dell'associazione Vetiver
Lazio. Il vetiver è una di quelle piante che dovrebbe godere di maggiore
considerazione. Intanto, bonifica l'ambiente, purifica l'aria e
consolida il terreno. Benito aggiunge pure che ha un potere calorifico
superiore al legno. Da noi ha suggerito l'impiego nell'ambito energia
dalle biomasse. Se la cosa v'interessa, suggeriamo l'interessante sito:
http://www.vetiverlazio.it

Su tutt'altro fronte Marinelli, insieme alla Gesef, continua a
promuovere l'interessante (e divertente) volumetto "Psicosa? Psicome?...
Psichi?" di Silver e Bruno Bozzetto e come protagonista principale Lupo
Alberto. Promosso dal comitato "Perché non accada", di cui fa parte la
stessa Gesef, questo lavoro mette in guardia i genitori e gli insegnanti
dal trattamento con i psicofarmaci a cui i bambini italiani sono sempre
più soggetti, colpevoli solo di essere troppo distratti o troppo vivaci.
Anche negli USA i bambini sono trattati con queste sostanze, peccato che
queste non migliorino di una briciola il rendimento dei pargoli ma li
reprima soltanto, e in molti casi li porti alla morte - ma a proposito,
perché la condotta o la scarsità di rendimento deve essere considerata
una malattia mentale? Non lo sappiamo. Il vero giovamento è delle cause
farmaceutiche che stanno ottenendo profitti vertiginosi con farmaci, per
altro, carissimi.

Comunque, ad allietarci della loro presenza sono stati Claudio Bucci,
presidente della commissione ambiente della Regione Lazio e Claudio
Pauselli, in qualità di osservatore, dell'Istituto Nazionale
Bioarchitettura.

La prossima riunione, probabilmente, sarà in piena estate e già si parla
di assemblea all'aperto di fronte a una bella grigliata. Vegetariana, ovviamente. Appuntamento su Facebook o sulla mailing list di European Consumers. Non ce l'avete? E poi come fate a saperlo?

Eugenio Odorifero - betaversion@inwind.it
www.europeanconsumers.it