"La situazione della Global Sumud Flotilla Terrestre precipita in Libia. La delegazione italiana della missione umanitaria ha denunciato in serata un vero e proprio attacco contro il convoglio di terra fermo nei pressi di Sirte, a poca distanza da un checkpoint.
Secondo quanto riferito dal movimento, alcuni attivisti sarebbero stati «aggrediti violentemente», picchiati e trascinati con la forza all’interno di pullman, mentre «veicoli non identificati» avrebbero travolto le tende del campo.
La Flotilla parla apertamente di convoglio «sotto attacco» e punta il dito contro possibili forze di sicurezza legate alle autorità della Libia occidentale: «Sebbene non sia chiaro chi ci sia dietro gli attacchi, giungono segnalazioni secondo cui sarebbero perpetrati dalle forze di sicurezza legate alle autorità della Libia occidentale". (La Voce)
Considerazioni aggiunte:
"Rompo un momento di mio silenzio perché la notizia della Flotilla attaccata violentemente ieri sera nella Libia di Tripoli mi ha molto sorpreso e mi appare poco chiara. Prima le manganellate all'aeroporto di Bilbao , e bisogna vedere le immagini per capire quanto sia state esagerate, poi i fermi nella Libia di Haftar con la motivazione ridicola di potenziale immigrazione clandestina, infine l' attacco violento di ieri sera e, sembra, il rimpatrio veloce. Tre episodi che dovrebbero essere senza un legame tra loro, ma troppo ravvicinati e violenti per essere archiviati senza approfondire" (M.P.)
"Se tutte quelle persone spendessero il proprio tempo e le proprie energie per bloccare/ostacolare le collaborazioni industriali-militari-economiche tra i rispettivi Paesi e l'Entità sionista, ognuno nel proprio Paese, forse si riuscirebbe a raggiungere qualche significativo risultato in termini di indebolimento dell'apparato coloniale chiamato Israele... invece si continua ad alimentare iniziative che sembrano sempre più un tignoso gioco al massacro. Vorrei precisare che si tratta di considerazioni mutuate da quanto scrive l' "innominabile" G.R, principalmente su X, che a causa di ciò si trova in uno stato di isolamento da parte del movimento di solidarietà con la Palestina, nonostante il suo impegno storico sul tema e la tremenda aggressione subita ormai due anni fa da un gruppo di SSionisti" (F.R.).
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