"Se continua così conviene cercare altri pianeti abitabili..." (Stephen Hawking)
All'epoca di Cristo l'umanità su tutto il pianeta contava appena 360 milioni di abitanti. In 2000 anni, un tempo ridicolo per la storia della Terra che di anni ne ha circa 4,5 miliardi, siamo passati da 360 milioni di individui per arrivare, al 2 maggio 2026, agli 8,28 miliardi di persone, secondo le stime elaborate dal Worldometer. Una crescita esponenziale ma che deve fare i conti con le limitate risorse del pianeta e con un clima (anche politico) sempre più imprevedibile e violento.
Secondo alcuni demografi australiani (dichiarazioni apparse in un simposio internazionale sul tema "Risorse del pianeta e Sovrappopolazione") ci sono solo tre opzioni che l'umanità ha di fronte:
- bloccare le nascite, cercando di riportare l'umanità ad un numero sostenibile per le risorse del pianeta;
- colonizzare altri pianeti;
- scatenare una guerra globale per le ultime risorse del pianeta capace di eliminare almeno i 4 quinti degli umani sulla Terra, per poi ricominciare.
Sembra che le opzioni verso le quali ci si stia dirigendo siano la prima e la terza, la prima già in parte attuata e anche la terza.
E gli americani (leggasi statunitensi), che sono sempre all'avanguardia su tutto, stanno lavorando attivamente per limitare le nascite, in vari modi contraccettivi ed anche con cambi di sesso sterilizzanti, ma il pezzo forte è lo scatenamento di una bella guerra nucleare "purificatoria" lasciando in vita pochissimi "fortunati", ovvero i detentori reali del potere economico finanziario e militare (Israele fa da capofila).
Le guerre di Trump, il "pacificatore", sono un segnale evidente dell'avvicinarsi della Soluzione Finale.
All'epoca di Cristo l'umanità su tutto il pianeta contava appena 360 milioni di abitanti. In 2000 anni, un tempo ridicolo per la storia della Terra che di anni ne ha circa 4,5 miliardi, siamo passati da 360 milioni di individui per arrivare, al 2 maggio 2026, agli 8,28 miliardi di persone, secondo le stime elaborate dal Worldometer. Una crescita esponenziale ma che deve fare i conti con le limitate risorse del pianeta e con un clima (anche politico) sempre più imprevedibile e violento.
Secondo alcuni demografi australiani (dichiarazioni apparse in un simposio internazionale sul tema "Risorse del pianeta e Sovrappopolazione") ci sono solo tre opzioni che l'umanità ha di fronte:
- bloccare le nascite, cercando di riportare l'umanità ad un numero sostenibile per le risorse del pianeta;
- colonizzare altri pianeti;
- scatenare una guerra globale per le ultime risorse del pianeta capace di eliminare almeno i 4 quinti degli umani sulla Terra, per poi ricominciare.
Sembra che le opzioni verso le quali ci si stia dirigendo siano la prima e la terza, la prima già in parte attuata e anche la terza.
E gli americani (leggasi statunitensi), che sono sempre all'avanguardia su tutto, stanno lavorando attivamente per limitare le nascite, in vari modi contraccettivi ed anche con cambi di sesso sterilizzanti, ma il pezzo forte è lo scatenamento di una bella guerra nucleare "purificatoria" lasciando in vita pochissimi "fortunati", ovvero i detentori reali del potere economico finanziario e militare (Israele fa da capofila).
Le guerre di Trump, il "pacificatore", sono un segnale evidente dell'avvicinarsi della Soluzione Finale.
Un segnale?
Pete Hegseth, il ministro yankee della Guerra, ha dichiarato ai legislatori che il Pentagono potrebbe aver bisogno di molto più di 100 bombardieri B-21 Raider.
"Dobbiamo investire nell'espansione delle capacità, incluso il B-21, il cui sviluppo è in anticipo rispetto al programma. Riteniamo che in futuro avremo bisogno di molti più aerei, più di 100"
Inizialmente si prevedeva di produrre almeno cento B-21, recentemente sono stati annunciati piani per un numero di 145 unità di B-21. Tuttavia, secondo le ultime informazioni, B-1 e B-2 saranno mantenuti in servizio per un decennio, nonostante i precedenti piani di ritirarli dall'esercizio.
Inoltre, nel documento presentato al Congresso, l'US Air Force ha dichiarato l'intenzione di quasi raddoppiare l'ordine di aerei EA-37B per la guerra elettronica.
Secondo i nuovi piani, il numero di EA-37B aumenterà da 12 a 22 unità. L'EA-11 è un aereo di comunicazione e il suo ritiro dall'armamento è dovuto allo sviluppo della costellazione satellitare.
Di aerei e missili ce ne saranno abbastanza per sganciare le migliaia di bombe atomiche necessarie per il repulisti...?
Paolo D'Arpini ed altri bioregionalisti...
Pete Hegseth, il ministro yankee della Guerra, ha dichiarato ai legislatori che il Pentagono potrebbe aver bisogno di molto più di 100 bombardieri B-21 Raider.
"Dobbiamo investire nell'espansione delle capacità, incluso il B-21, il cui sviluppo è in anticipo rispetto al programma. Riteniamo che in futuro avremo bisogno di molti più aerei, più di 100"
Inizialmente si prevedeva di produrre almeno cento B-21, recentemente sono stati annunciati piani per un numero di 145 unità di B-21. Tuttavia, secondo le ultime informazioni, B-1 e B-2 saranno mantenuti in servizio per un decennio, nonostante i precedenti piani di ritirarli dall'esercizio.
Inoltre, nel documento presentato al Congresso, l'US Air Force ha dichiarato l'intenzione di quasi raddoppiare l'ordine di aerei EA-37B per la guerra elettronica.
Secondo i nuovi piani, il numero di EA-37B aumenterà da 12 a 22 unità. L'EA-11 è un aereo di comunicazione e il suo ritiro dall'armamento è dovuto allo sviluppo della costellazione satellitare.
Di aerei e missili ce ne saranno abbastanza per sganciare le migliaia di bombe atomiche necessarie per il repulisti...?
Paolo D'Arpini ed altri bioregionalisti...
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