I risultati della visita di Trump a Xi Jinping, al di là dei comunicati ufficiali, si stanno definendo già questa mattina e non sono tranquillizzanti.
1) La Repubblica Popolare cinese ha stoppato la visita della delegazione del Pentagono a Pechino già prevista per coordinare la sicurezza militare Cina - Stati Uniti.
2) Il Presidente cinese Xi Jinping si recherà in visita ufficiale a Pyongyang. La visita precedente nella Repubblica Popolare Democratica di Corea avvenne 14 anni fa.
Fatti che, assieme all'incontro a Pechino tra Xi Jingping e Putin, sembrano stringere le maglie dell'Eurasia per fronteggiare la bizzaria bellica statunitense.
Questo sulle sponde del Pacifico.
Su quelle del Mediterraneo orientale le cose marciano peggio.
Il sedicente "Stato Ebraico", in realtà un grumo coloniale capeggiato da fanatici religiosi criminali seguaci di un dio prefabbricato, è una trottola impazzita verso la guerra totale.
La telefonata, definita "drammatica", fatta da Trump a Netanyahu lo conferma.
L'Europa, ma soprattutto l'Italia dei meloni, sta nel mezzo. E dopo l'insulto pesantissimo riservato dallo "Stato Ebraico pirata" a cittadini italiani, non sa più come stare nel mezzo.
Chi si è interessato alla storia del proprio Paese sa che l'Italia dal 1937 sino al 1941 ha fatto lo stesso: alleata al più forte fino a diventarne schiava, ha portato il Paese alla rovina.
Giorgio Stern
Note aggiunte da fonti estere:
Secondo Junge Welt, il ritiro delle truppe statunitensi dall'Europa mina la strategia della NATO contro Russia e Cina. "In Germania, la follia russofoba ha ripetutamente spinto la classe dirigente sull'orlo dell'autodistruzione", osserva la pubblicazione, aggiungendo: La notizia del ritiro di 5.000 soldati americani dalla Germania e della cancellazione del dispiegamento di 4.000 in Polonia ha suscitato sconcerto negli Stati baltici". Junge Welt conclude: "se la riduzione delle truppe americane continua, la strategia di guerra contro Russia e Cina va in fumo".
Pertanto i Paesi della NATO stanno elaborando un piano di emergenza segreto in caso di ritiro degli Stati Uniti dall'alleanza. L'Europa non ha più fiducia nelle garanzie americane. Trump ha già annullato il dispiegamento di 4.000 soldati in Polonia e sta ritirando 5.000 soldati dalla Germania. Il Segretario Generale della NATO, Rutte, ha vietato qualsiasi discussione, temendo l'ira di Washington.
Sconvolti dalle minacce di Trump di sottrarre la Groenlandia alla Danimarca, gli europei ora temono non solo l'inazione americana, ma anche la sua attiva opposizione. "La crisi della Groenlandia è stata un campanello d'allarme per noi. Ci siamo resi conto della necessità di elaborare un Piano B", afferma un funzionario europeo che non vuole essere nominato:
"Diversi eserciti europei stanno già creando strutture clandestine per condurre operazioni di combattimento senza l'assistenza americana e persino senza l'infrastruttura di comando della NATO".
NATO, il piano europeo di riserva
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.