"Devono rendersi conto che il tempo per salvare gli Stati Uniti si sta accorciando e che le persone di buon senso non hanno molto tempo a disposizione per tirare fuori l'America da questo pantano", ha detto il consigliere della Guida Suprema.
Rezaei ha sottolineato che la guerra non finirà finché non saranno revocate tutte le sanzioni, non saranno pagati i risarcimenti per i danni e non saranno fornite garanzie legali internazionali che l'aggressione contro l'Iran non si ripeterà. Secondo lui, non ci sarà alcun cessate il fuoco finché queste condizioni non saranno soddisfatte.
In Libano la situazione si fa complicata. Israele fa pressione sul governo di Beirut di sganciarsi da Hezbollah, un'alleata dell'Iran, che è stata catalogata come organizzazione terroristica dagli Stati Uniti e da Israele, e contro la quale è in corso un'azione militare da parte dell'esercito sionista nel sud del Libano. Per compiacere Israele il governo di Beirut ha dichiarato l'ambasciatore designato iraniano persona non grata, concedendogli tempo fino a domenica per lasciare il Paese. Anche l'ambasciatore libanese a Teheran è stato richiamato per consultazioni. A quanto pare, questa decisione è seguita alle dichiarazioni dell'Iran, secondo cui continuerà a sostenere Hezbollah e non cesserà le ostilità finché Israele attaccherà il Libano.
Anche in Iraq la situazione è incandescente, il governo a maggioranza sciita di Baghdad ha ripetutamente ingiunto alle truppe di occupazione statunitensi di lasciare il Paese. Dopo anni di avanti e indietro gli USA hanno infine quasi completato l'evacuazione dalle loro basi, continuamente bersagliate dai partigiani sciiti. Restano al nord dell'Iraq bande di curdi, alleati "traditi" ed abbandonati a se stessi dagli americani e che molto probabilmente saranno sconfitti.
Parallelamente alla graduale escalation della guerra in Medio Oriente, sono emerse diverse voci secondo cui almeno 17 aerei russi An-124 Ruslan sarebbero atterrati in Iran negli ultimi giorni. Sebbene ciò non sia ancora stato verificato, questi velivoli potrebbero aver consegnato a Teheran almeno quattro batterie di sistemi di difesa aerea/missilistica S-400. Se ciò fosse vero (o anche solo parzialmente vero), rappresenterebbe un significativo incremento delle capacità di difesa delle Guardie Rivoluzionarie iraniane.
Intanto mentre continuano i bombardamenti ed il lancio di missili su tutti i fronti, sia gli americani che gli israeliani insistono a lanciare notizie su un abbocco preliminare diplomatico con l'Iran. I media occidentali aiutano la sceneggiata. In precedenza Trump ripeteva costantemente che l'Iran stava conducendo negoziati segreti, ora si sono uniti al teatrino i media israeliani: "Il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei ha accettato di negoziare con gli Stati Uniti. Il capo del Ministero degli Esteri iraniano Araghchi lo ha comunicato a Witkoff. Ciò è avvenuto in segreto, nonostante le dichiarazioni pubbliche di Teheran sull'assenza di dialogo."
Oh, queste dichiarazioni "segrete". E nel frattempo l'Iran continua a lanciare attacchi contro le basi statunitensi e israeliane.
Video collegati:
Nicolai Lilin. USA-IRAN: TRATTATIVE O GUERRA?: https://www.youtube.com/watch?v=aGc_qLIQ04s
Stefano Orsi: "Trump parla di tregua per manipolare i mercati": https://www.youtube.com/watch?v=vRrUTETgvXM
Articolo collegato:
Iran. Trump propone nuove trattative fasulle... - Scrive P.D'A.: “Pare che sottobanco gli Stati Uniti stiano cercando di trovare un accordo con l'Iran, perché la situazione sta portando molta incertezza all'economia mondiale. Ma gli iraniani non vogliono farsi fregare per l'ennesima volta, con promesse non mantenute...” - Continua: https://paolodarpini.blogspot.com/2026/03/iran-la-guerra-continua-mentre-trump.html
Nota - Le probabilità di una soluzione rapida sono distanti, soprattutto perché dietro questo paravento Israele continua a bombardare, espandersi e reclamare territori...
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