29 marzo 2026. Al momento la situazione del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, in Iran, sembra tranquilla. Le navi provenienti dai Paesi che hanno raggiunto un accordo con l'Iran navigano lungo la rotta concordata senza intoppi. Ma questa fluidità è messa a rischio dalla minaccia dello Zio Sam di aprire il passaggio anche alle petroliere americane e sioniste, alle quali il transito è interdetto.
Secondo il Washington Post, gli Stati Uniti si stanno preparando per un'operazione di terra di diverse settimane in Iran. Si afferma che non si tratterà di un'invasione su vasta scala ma solo della presa di alcune isole nello Stretto, in modo da avere il controllo sul transito marittimo.
Secondo la pubblicazione, gli Stati Uniti prevedono di schierare oltre 17.000 soldati vicino ai confini con l'Iran. Si sta valutando l'invio di ulteriori 10.000 soldati, che si aggiungeranno ai 5.000 Marines e ai 2.000 paracadutisti già presenti nella regione.
L'operazione prevede incursioni con l'impiego di forze speciali e unità di fanteria convenzionale. È inoltre possibile la conquista di territori strategicamente importanti o la presa di un'isola. Trump non ha ancora dato l'ordine definitivo per il piano, caldeggiato anche da Israele.
Secondo la pubblicazione, gli Stati Uniti prevedono di schierare oltre 17.000 soldati vicino ai confini con l'Iran. Si sta valutando l'invio di ulteriori 10.000 soldati, che si aggiungeranno ai 5.000 Marines e ai 2.000 paracadutisti già presenti nella regione.
L'operazione prevede incursioni con l'impiego di forze speciali e unità di fanteria convenzionale. È inoltre possibile la conquista di territori strategicamente importanti o la presa di un'isola. Trump non ha ancora dato l'ordine definitivo per il piano, caldeggiato anche da Israele.
Secondo un articolo del quotidiano britannico The Times, il Regno Unito invierà la nave da sbarco RFA Lyme Bay per contribuire all'attacco dello Stretto di Hormuz. La nave è equipaggiata con una flotta di droni che aiuteranno le truppe di terra statunitensi a passare.
Il presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf ha commentato: "Il nemico sta fintamente inviando messaggi di negoziati e dialogo, mentre segretamente pianifica un'invasione di terra. Non sa che il nostro popolo aspetta l'arrivo delle truppe americane per farle pentire della loro prepotenza"
Intanto dall'altro lato della Penisola Arabica, nel Mar Rosso, gli Houthi dello Yemen stanno schierandosi con l'Iran nella guerra contro la coalizione di Epstein. Aspettiamo i "controlli passaporti" degli Houthi nello Stretto di Bab el-Mandeb.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Video collegati:
Nicolai Lilin (dall'Arabia Saudita). I marines si avvicinano all'Iran: https://www.youtube.com/watch?v=GeKje8RvtEs
Lawrence Wilkerson. Israele potrebbe scomparire ma prima lancerebbe un attacco nucleare: https://www.youtube.com/watch?v=qI--DfDur2E
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