Forse la Turchia ha capito da che parte stare in Medio Oriente
In effetti l'Iran ha sempre fatto presente che se ha colpito le monarchie del Golfo era in risposta ad attacchi americani compiuti con la complicità di quelle monarchie, che ospitano basi USA o consentono il sorvolo dei loro cieli od il rifornimento di aerei israelo-americani inviati ad attaccare l'Iran.
Ora il regno Saudita e gli Emirati Arabi dicono che "stanno perdendo la pazienza" a causa degli interventi iraniani contro porti, aeroporti, ecc, ma dichiarano che "entreranno in guerra solo se l'Iran darà seguito alle sue minacce di attaccare infrastrutture vitali nel Golfo Persico". L'Iran ribatte che "è semplice evitare questa escalation, basta che essi smettano di dare ospitalità ed offrire collaborazione agli aggressori americani".
Inoltre il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato: "Abbiamo avuto un'esperienza davvero disastrosa con gli Stati Uniti. Siamo stati attaccati due volte in nove mesi, mentre eravamo nel pieno dei negoziati per risolvere la questione nucleare, in cui era già trapelato un accordo. È stato un tradimento conclamato perché è successo non una, ma ben due volte. Quindi nessuno può fidarsi della diplomazia statunitense".
Per questa ragione, per eventuali futuri incontri, l'Iran vuole negoziare direttamente col Vicepresidente Vance, e non negozierà più con Witkoff e Kushner, due cittadini privati che non hanno alcuna credibilità ed equanimità e la cui parola vale qualcosa.
Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, l'Iran sta avanzando alcune precise richieste agli Stati Uniti:
La chiusura di tutte le basi militari statunitensi nel Golfo Persico;
Un "nuovo ordine" per la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz;
La revoca di tutte le sanzioni contro l'Iran;
La garanzia da parte di Washington che non riprenderanno le azioni militari;
La rinuncia da parte di Israele agli attacchi contro Hezbollah in Libano.
Intanto la rappresentanza iraniana presso le Nazioni Unite ha dichiarato che Teheran sta aprendo lo Stretto di Hormuz a tutte le navi dei Paesi neutrali.Un "nuovo ordine" per la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz;
La revoca di tutte le sanzioni contro l'Iran;
La garanzia da parte di Washington che non riprenderanno le azioni militari;
La rinuncia da parte di Israele agli attacchi contro Hezbollah in Libano.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Video collegato:
Trump e Israele ATTACCANO la rete elettrica iraniana, Teheran RISPONDE colpo su colpo: https://www.youtube.com/watch?v=flHZ-BGG-9A
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