mercoledì 21 luglio 2021

Penitenziario per i renitenti al "vaxxino"... ?



Dunque passiamo all'estorsione, al ricatto, al penitenziario...?  Qui e lì abbiamo una stampa che sempre più ferocemente incita alla violenza contro i "renitenti" (già, li chiama così). 


Facciamo una brevissima e inesaustiva panoramica recente:
"Devono pagare" - Tito Boeri, Repubblica
"TSO per No-Vax", Galimberti secondo Il Sussidiario.
"Sputare nel piatto dei no-vax" - Parenzo, La7
"Togliere lo stipendio a chi non si sottopone a..." Francesca Mariotti, Confindustria, secondo Il Tempo.
"Vigliacchi, approfittatori" Luca Bizzarri su Twitter
"Bisogna rendere la vita difficile ai no-vax" Stefano Menzo a Il Resto del Carlino.
Etc.

Gli esempi sono moltissimi e vado a memoria. Ma il clima, signori, è incendiario.

Ora: stanno facendo pure bere a tutti la questione del 5% di occupazione delle TI per tornare in zona "gialla", di per sé ridicola oltre ogni misura accettabile.

Chi si pone dei dubbi viene osteggiato, criminalizzato, esposto al pubblico insulto.

E i violenti sono i renitenti? Quanti - a fronte di così tante e forti e continue vessazioni - avrebbero invece conservato tutta questa pazienza? Ancora lì ad appellarsi - ad appendersi - al "diritto"?

Uriel Crua



4 commenti:

  1. Commento di E.T.: “Ormai stiamo impazzendo, la discriminazione sta impazzendo... A quando i campi di concentramento? Qualche scienziato ha detto che la percentuale degli effetti collaterali gravi è significativa, dunque avete bisogno di vittime sacrificabili...?”

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  2. Commento della dottoressa C.R.: "Che un virus che muta possa essere debellato semplicemente con un vaccino (che ovviamente è prodotto a partire dal virus originale più eventuali mutanti già conosciute) non lo credo. Ora tutti si beano della diminuzione dei casi (o no?) ma ricordo che anche la scorsa estate ci fu una simile diminuzione tanto che le restrizioni furono praticamente abolite. E senza vaccinazione. E non c'erano ancora le varianti che ora minacciano la quasi inutilità della vaccinazione appena fatta. Semplicemente credo che non sempre in scienza le cose sono come appaiono e bisogna essere pronti a rivedere le proprie posizioni con onestà. Una famosa canzone diceva "lo scopriremo solo vivendo". Sono tante le incognite su questo virus e tante anche sul vaccino (ti pare che uno si debba sentire protetto perché ha gli ab contro la proteina spike, che lui stesso ha prodotto??? Io no. E sono vaccinata da febbraio con la seconda dose. Perché fare un vaccino di ingegneria genetica? Il virus non l'hanno mica isolato? Perché non fare il vaccino direttamente con la spike? Comunque sono contenta dell'ottima preparazione che mi ha dato l'Università, che mi consente, credo, di capire tante cose lasciandomi avere una mente aperta."

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  3. Commento di M.O.: "Macron pare stia rivedendo la sua posizione sul greenpass dopo che i francesi hanno tirato fuori la ghigliottina ricordandogli che loro sono quelli del 1789. In Italia fedeli alla linea, invece. Senza tentennamenti. Senza cedimenti. Anzi, con tutte le sacrosante intenzioni di maggiori giri di vite, addirittura con "patente vaccinale" a più livelli, perché qui si fanno le cose in grande e perbene! Chi non si vaccina conterà meno di uno zerbino sporco. Mi pare giusto. Fondamentale è che non abbia più diritto a un cazzo ma continui a pagare le tasse come tutti. Perché di sanitario come scopo ci sarà ben poco, viste le incongruenze, ma che sarà un provvedimento punitivo per questi maledetti disobbedienti sia ben chiaro a tutti! L'importante è ricordarsi di celebrare il giorno della Memoria, però, eh, mi raccomando. Si è rivelato utilissimo a capire le dinamiche storiche, mi pare.
    Noi tanto siamo quelli che... il calcio, no?
    Del resto, che ce frega!?"

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  4. Commento di M.B.:
    "Puntare al greenpass significa scommettere tutto sull'idea che la vaccinazione sia risolutiva. Temo che potremmo pentirci di questo azzardo. E di sicuro avrà conseguenze il clima di intolleranza che si é creato attorno a questa questione. Mi sento estremamente a disagio in un mondo dove non esistono sfumature, dove tutto é bianco o nero. Dove l'incertezza é nemica e la diversità di opinioni é derisa. Non mi sento sicura in un mondo così, e non per via del coronavirus."

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