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lunedì 30 aprile 2012

Valsusa, Bussoleno - 12 e 13 maggio 2012: "No Tav e Critical Wine, vino e libertà, per la nostra terra..!"

Valsusa: Terra e LIbertà


Terra è Libertà/Critical Wine NO TAV

Cari Amici, come da appello che segue, siamo lieti di invitarvi ad un'edizione straordinaria di Terra è Libertà/Critical Wine NO TAV in Valsusa.

I Partigiani valsusini e altre realtà resistenti insieme, per rivendicare, attraverso momenti dove il vino e altri prodotti della terra sono i protagonisti, la libertà dei popoli di autodeterminare il proprio futuro.

La Manifestazione in oggetto si svolgerà a Bussoleno (TO) in Valsusa Sabato 12 e Domenica 13 Maggio 2012 lungo le strade e le piazze del paese.

La partecipazione è gratuita, è possibile vendere il vino, sono a carico dei partecipanti le spese di viaggio e permanenza.

Le adesioni dovranno pervenire alla segreteria operativa a cura del Collettivo Terra e Libertà/Critical Wine di Genova.
Per la rilevanza nazionale dell'Evento potremmo essere costretti ad operare una selezione che come primo criterio terrà conto dell'arrivo cronologico delle adesioni.


Contatti:

per mail criticalwinegenova@tiscali.it

per fax (010/214133)

posta: TL/CW c/o Sextum Viaggi – Via Capponi, 5r – 16154 GENOVA

per informazioni Gianni 3483138418 Giancarlo 3482328228

Orari e logistica saranno comunicati in seguito dopo la definizione delle adesioni

Organizzazione: Movimento NO TAV Valsusa in collaborazione con
Collettvo Terra e Libertà/ Critical Wine Genova Etinomia


APPELLO

TERRA È LIBERTÀ/CRITICAL WINE NO TAV

La Valsusa chiama! Noi ci siamo!

A Bussoleno (Valsusa) sabato 12 e domenica 13 Maggio 2012
i Poeti della Terra di Luigi Veronelli, i Partigiani
valsusini ed i vegetariani del Circolo VV.TT.
si uniscono idealmente per un'edizione
straordinaria di Terra e Libertà/Critical Wine.

Lungo le strade e le piazze del paese, scenario di
violenze e rastrellamenti sarà festa conviviale, sarà
solidarietà, sarà brindisi alla libertà.

Libertà per chi sta pagando di persona la dura
repressione di un sistema che all'atto finale della
propria esistenza mostra i suoi lati più perversi e
brutali negando la vita, l'acqua.l'aria, la terra a chi in
quei luoghi ha sempre vissuto e operato. Solidarietà a
chi lotta con ogni mezzo mettendo a repentaglio la propria
incolumità per la qualità della vita di tutti.
Convivialità senza la quale i popoli, le genti, i
movimenti non potrebbero abbracciarsi.

Chiamiamo a raccolta per quei due giorni tutte le reti
territoriali, le realtà ribelli, i piccoli produttori di
vino o di altri doni della terra che con la loro preziosa
presenza vogliano testimoniare l'esistenza e la
possibilità di un mondo altro da questo.


Osteria mailing list
Osteria@inventati.org

Il popolo NO Tav va a vino e polenta!


La manifestazione si svolge con l'adesione e la benedizione del Circolo vegetariano VV.TT. - Altri articoli sul tema No Tav: https://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=no%20tav%20paolo%20d'arpini

sabato 28 aprile 2012

La banda del bucone, inviata da Goldamus Saccus imperator monetario mondiale, e la resistenza di Asterisco Valsusino




Ante Scriptum

Alpi's Wars - La banda del "bucone" inviata dall'imperator mondialista Goldamus Saccus, per mettere al sacco ed a ferro e fuoco la colonia Ausonia, ha incontrato un'inattesa resistenza in un villaggetto sperduto, dove abita un certo "Asterisco"... alcuni dicono sia un'Altra Calcata, posizionata in Valsusa... i cui valligiani combattono contro la perforazione delle loro sacre montagne. Riusciranno ad opporsi alla Quadrilateral della Forza Nera Monetaria? (Paolo D'Arpini)


Anche in Italia c’è un villaggio di Asterix e di galli irriducibili. Non saranno proprio galli, magari sono celti, magari sono qualcos’altro o non sono niente, ma irriducibili sembrano esserlo di sicuro. Li dove le Alpi si inchinano alla pianura c’è la Val di Susa. Lì finora si sono scornate le legioni di Pompeo (Prodi), quelle di Cesare (Berlusconi) e neanche quelle del regista della grande pax augustea (Monti) sembrano destinate a miglior sorte.

L’oggetto della disputa è arcinoto. I danti causa delle legioni vogliono scavare sotto casa degli irriducibili un buco colossale, la cui escavazione si protrarrà nel tempo per chissà quanto. Gli irriducibili valligiani non ne vogliono sapere. Gli escavatori dichiarano che il buco è assolutamente necessario, che di lì passerà l’avvenire del mondo che governano, quello delle generazioni future, il progresso, la modernità, lo sviluppo, l’occupazione e quant’altro. La replica degli irriducibili è che in questo non c’è nulla di vero, che il buco è superfluo, che costerà somme enormi agli escavatori, ma pure a coloro in nome di quali essi promettono progresso, modernità, sviluppo, occupazione, e che, smentendo le promesse, provocherà inquinamento aggravato, devastazioni ambientali irreversibili, oltre a non meno irreversibili devastazioni sociali.

Dall’una e dall’altra parte sono state mobilitate competenze di altissimo pregio. Si esibiscono studi d’impatto ambientale e di costi/benefici, valutazioni dei flussi di traffico attuali e potenziali. Le competenze esibite dagli uni, ad esser equanimi, non appaiono meno autorevoli di quelle esibite dagli altri. Perché se da un lato gli escavatori hanno dalla loro il potenziale di know-how che possono mobilitare i governi nazionali, cui si somma quello mobilitabile da quella parvenza di governo – in realtà molto efficace – che sono le istituzioni europee, dal canto opposto a fianco degli irriducibili si è mobilitato l’altrettanto imponente know how di coloro, che non sono pochi, né sono tanto meno culturalmente sprovveduti – che mettono severamente in discussione la qualità degli argomenti tecnici degli escavatori e le loro parole d’ordine.

Progresso, modernità e sviluppo stanno da un’altra parte, o vanno conseguiti in altro modo. Non scavando altri buchi, ma semmai proteggendo quel poco di territorio che non è stato violentato, in micidiale e geometrica progressione, dalla rivoluzione industriali in avanti. Anzi cominciando a rimediare a tali violenze, laddove si voglia davvero, ammesso che lo meriti, salvaguardare il destino della specie.

Alfio Mastropaolo





(Fonte: Sinistra in Rete)

sabato 11 febbraio 2012

Leda Diano: "La Valsusa non è l'altro mondo.. e la TAV non è quel gioiello che dicono.... bensì la madre di tutte le opere inutili..."



Cara amica/o, vorrei dirti qualcosa circa la lotta che il popolo valsusino ha in corso sulla vicenda riguardante il TAV, ed in particolar modo sulla tratta Torino Lione. Io non so come la pensi tu e se hai avuto il modo e la voglia di informarti sulla vicenda, anche perché, purtroppo, i principali mezzi di informazione si limitano...... a dare notizie solamente quando queste sono relative a manifestazioni di protesta o a scontri con le forze dell’ordine, guardandosi bene dall’informare gli italiani dei motivi di questa protesta stessa.

Ad ogni modo sappi che la nostra non è una protesta localistica contro l’occupazione dei nostri territori; noi stiamo lottando per impedire uno sperpero enorme di denaro pubblico per costruir...e un’opera che non serve a nulla perché, stando agli attuali dati, sia il traffico merci che il traffico passeggeri su quella tratta sono in continua diminuzione e non vi sono segnali di controtendenza. Io non ti voglio parlare di problemi di salute o problemi ambientali (che si presenterebbero in modo gigantesco per noi), poichè magari non ti riguardano perché abiti altrove o perché pensi che essi siano risolvibili.

Io ti chiedo solamente di informarti bene, perché la vicenda TAV riguarda anche te da vicino, anche se abiti a centinaia di chilometri di distanza dalla nostra valle. Infatti, per costruire quest’opera, così come tante altre opere inutili disseminate per il nostro paese, si rinuncia a migliorare l’edilizia scolastica, a investire sulla sanità, sull’istruzione, sull’assistenza sociale e su tutte quelle iniziative che farebbero dell’Italia un paese al servizio degli Italiani, quindi anche al Tuo servizio.

LA TORINO-LIONE E’ LA "MADRE" DI TUTTE LE OPERE INUTILI Se vai su qualsiasi motore di ricerca trovi tutte le notizie che ti interessano, ma non soffermarti sulle notizie di cronaca, vai oltre; cerca, ad esempio “150 MOTIVI DEL DIRE NO AL TAV”. Quello che ti chiedo è uno sforzo, lo capisco, ma sappi che una corretta informazione è la base della conoscenza, quindi è una giusta presa di coscienza: è inutile indignarsi quando gli sprechi sono già stati compiuti e nessuno può più porvi rimedio e quando, inoltre, i politici affaristi e senza scrupoli hanno già messo le mani nelle nostre tasche.

DOBBIAMO PREVENIRE E IMPEDIRE DI CONSEGUENZA CHE CIO’ AVVENGA! Questo è ciò che stanno cercando di fare i Valsusini! Dacci una mano anche tu, non lasciarti influenzare da slogan su progresso, lavoro, rilancio economico, "opera strategica per l’Italia", discorsi sull'indispensabilità del'opera per non essere tagliati fuori dall’Europa, perché il TAV non rappresenta nulla di tutto ciò, fidati. Anzi, informati.

NON E’ NECESSARIO ESSERE VALSUSINI PER ESSERE NO TAV. BASTA ESSERE ONESTI E INFORMATI

Leda Diano

mercoledì 8 giugno 2011

TAV, redde rationem in Val di Susa - Appello di Ezio Bertok per la mobilitazione generale!




Carissime/i,
la situazione in Valsusa sta diventando veramente delicata: a questo punto è molto probabile nei prossimi giorni (o prossime notti) una prova di forza voluta dal governo, da partiti di maggioranza e di minoranza, dall'associazione degli industriali di Torino e chissà da quanti altri. Il nuovo sindaco di Torino, Fassino, incontrerà domani Maroni sul problema TAV e gli chiederà "di fare i passi necessari per l'avvio del cantiere". Quali siano questi passi è facile immaginare, viste le posizioni assunte dal PD torinese.

Vi proponiamo un appello urgente di solidarietà con la Valsusa: fatelo girare più che potete, in rete, sui giornali locali, tra i vostri contatti; dateci la vostra adesione e chiedete l'adesione di tanti singoli cittadini, associazioni, esponenti del mondo della cultura... insomma, fate voi.

Di seguito l'appello. Lo trovate anche su www.notavtorino.org con le informazioni per aderire: per il momento potete inviare un email a postmaster@notavtorino.org con oggetto"valsusa" e indicare il vostro nome (se l'adesione è a titolo personale) oppure l'associazione/comitato/movimento/ecc. per cui date l'adesione.

La Val di Susa è pronta a rispondere a questa ennesima provocazione come ha sempre fatto: con migliaia di persone, in modo pacifico ma assolutamente determinato. Impedire l'installazione di questo primo cantiere è oggi il nostro primo obiettivo, domani vedremo.
Ricevere molta solidarietà e tantissime adesioni al nostro appello ci può essere di grande aiuto.
E chi può venga al presidio della Maddalena di Chiomonte
Un abbraccio
Ezio (Comitato notav Torino)

--
Ezio Bertok
(011.702857 - 333.7640360)

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Appello per la democrazia e il rispetto della legalità in Val di Susa

Premessa
In questi giorni la Val di Susa sta vivendo momenti di tensione che ricordano quelli dell’autunno 2005 quando fu usata la forza per imporre l’apertura di un cantiere in vista della realizzazione del TAV Torino-Lione. Da allora nessun cantiere è stato aperto ma le promesse di governi di diverso colore di aprire un dialogo e un confronto con le istituzioni locali si sono dimostrate un inganno e le amministrazioni democraticamente elette, critiche sulla realizzazione della grande opera, non sono state riconosciute dal governo quali interlocutori affidabili e sono state estromesse dai tavoli di confronto.

Decine di migliaia di persone chiedono semplicemente di essere ascoltate, chiedono un confronto vero, pretendono che alle loro ragioni - scientificamente documentate -si risponda entrando nel merito. In cambio ricevono insulti e l’accusa di voler difendere il loro piccolo cortile, di volersi opporre al progresso, di non rispettare le regole: slogan e accuse infondate in risposta ad argomenti seri, a pratiche di protesta pacifica, all’utilizzo rigoroso di ogni spazio previsto da leggi e procedure.

L’opposizione al TAV Torino-Lione è diventata in questi anni un esempio di partecipazione democratica dal basso, di democrazia vera, di resistenza all’illegalità ed al sopruso in difesa dei beni comuni: un’opposizione popolare che può contare sul sostegno della comunità montana e di ben 24 consigli comunali.

Viceversa il governo e le potenti lobby che governano l’economia e la finanza, con l’appoggio di partiti di maggioranza e minoranza, non hanno esitato a stravolgere procedure, infrangere leggi e ingannare l’Unione Europea pur di assicurarsi un grande business da cui anche la grande criminalità organizzata e le mafie contano di trarre profitto. Hanno scatenato una grande campagna mediatica per nascondere le dimensioni e le ragioni dell’opposizione, per screditare il movimento notav presentandolo come covo di estremisti e sovversivi: la criminalizzazione del dissenso è un’arma micidiale a cui ricorre solo chi disprezza il confronto democratico e le regole condivise.

Il 7 giugno 2011 fallito ogni tentativo di comprare il consenso e la benevolenza di cittadini e sindaci, il governo sta preparando una nuova prova di forza: il Prefetto assicura che “sarà il Questore a decidere tempi e modi” per installare il primo cantiere. E mentre la campagna di disinformazione si intensifica rispuntano le intimidazioni mafiose e le provocazioni che si ripetono puntuali dal 2005 ad oggi, dagli incendi dolosi dei presidi notav alle buste con le pallottole. In nessun caso indagini serie hanno portato a individuare i responsabili, ogni volta il movimento notav ha denunciato la natura mafiosa di tali gesti, ha riaffermato e rivendicato con orgoglio il carattere pacifico della propria lotta, ha invitato a cercare esecutori e mandanti tra chi ha interesse ad avviare i cantieri.

Se questo è il quadro non possiamo rimanere indifferenti, non possiamo rimanere in silenzio e ci rivolgiamo a singoli cittadini, associazioni, sindacati, movimenti, esponenti del mondo della cultura affinché si uniscano a noi in questo appello.


Appello per la democrazia e il rispetto della legalità in Val di Susa

Come singoli cittadini, associazioni, sindacati, movimenti, esponenti del mondo della cultura:

x rifiutiamo l’idea che la realizzazione di una grande opera possa ridursi ad un problema di ordine pubblico

x condanniamo senza riserve l’invito ad usare la forza e a militarizzare il territorio lanciato nei giorni scorsi da rappresentanti del popolo eletti in Parlamento, da alcuni partiti e da alcune associazioni di imprenditori

x denunciamo il disprezzo delle più elementari regole della democrazia e pretendiamo dal governo il rispetto della legalità, il rispetto dei diritti dei cittadini, il rispetto nei confronti della amministrazioni locali democraticamente elette

x respingiamo il ricatto e le strumentalizzazioni secondo cui chi si oppone al TAV non difende il lavoro: al contrario la realizzazione di questa grande opera inutile penalizzerebbe pesantemente le economie locali in cambio di pochi posti di lavorio precario e privo di tutele e di diritti, mentre un diverso utilizzo delle risorse pubbliche creerebbe numerose opportunità di nuova occupazione

x le ragioni di chi si oppone a questa grande opera inutile, devastante, che sottrarrebbe enormi risorse economiche ai servizi pubblici di tutto il paese sono le nostra ragioni: non ci rassegniamo all’idea che il nostro futuro possa essere deciso da quell’intreccio perverso tra politica, affari e criminalità organizzata che governa ampie aree del nostro paese e inquina la nostra società.

Il nostro riferimento continua ad essere la Costituzione, quella Costituzione nata dalla Resistenza e oggi troppo spesso violentata. Per queste ragioni esprimiamo la nostra solidarietà alla resistenza notav e ci impegniamo a sostenerla concretamente.

Invitiamo a diffondere questo appello e a raccogliere nuove adesioni (per aderire: www.notavtorino.org)

Con l'adesione del Circolo vegetariano VV.TT.
e della Rete Bioregionale Italiana