lunedì 12 aprile 2021

Pandemia senza uscita? - Il "governissimo" non funziona.... - L'Italia dilaniata dalla competizione tra i vari vaccini e dall'incapacità di gestione politica e sanitaria



Il giudizio da dare sulle varie proteste sulla gestione anti-covid in corso in Italia deve essere articolato. Le manchevolezze del Governo sono certamente evidenti. La compagine governativa, ritenuta ingenuamente all’inizio molto efficiente e capace di risolvere ogni problema grazie anche alla forsennata e ridicola campagna dei mass media per esaltare il “Salvatore della Patria” Draghi, ha dato invece segno di incertezze e mancanze gravi (comuni del resto a quasi tutti i paesi dell’Unione Europea).

L’azione del Governo nei riguardi dei gravi problemi legati alla pandemia, sia con riguardo alla salute dei cittadini, sia di natura economico sociale, sarebbe dovuta essere ispirata ad alcuni fondamentali principi: da un lato promuovere restrizioni efficaci ma limitate nel tempo, dall’altro promuovere una  massiccia e veloce campagna sanitaria  per poter riaprire in tempi ragionevoli tutte le attività sia economiche che culturali, comprese le attività scolastiche. Nel frattempo ci sarebbe voluta una campagna efficiente di sovvenzioni verso i cittadini più colpiti ed indifesi, come lavoratori autonomi, lavoratori precari o in nero, disoccupati, pensionati soli ed in difficoltà economiche, donne sole, senza lavoro, e prive di mezzi, ecc. ed un rilancio massiccio della sanità pubblica colpita negli anni scorsi da tagli ingiustificati. Per questo ci sarebbero voluti anche i fondi europei, strombazzati ai quattro venti, che però non arrivano nonostante il passato bancario di Draghi ed il cui utilizzo è in buona parte già programmato, non per la salute, ma per spese militari ed altre spese criticabili.

In Italia e nei principali paesi della UE si sono avuti comportamenti contraddittori di chiusure e riaperture ondeggianti, ma soprattutto un quasi totale fallimento finora della campagna di vaccinazione che ha stento raggiunto il 10%. Mancano le dosi e si moltiplicano voci contraddittorie sui vaccini più diffusi (vedasi il caso di  Astrazeneca, che una volta viene considerato in parte pericoloso per i più anziani, poi per i più giovani, poi sospeso, poi rilanciato in una situazione che appare confusionale). 

La popolarità di Draghi e dei partiti di Governo cala (tranne 5 Stelle che sfrutta la perdurante popolarità di Conte, che non è stato certamente il peggiore dei nostri Primi Ministri e qualcosa ha fatto o tentato di fare). Cresce invece la popolarità del partito della Meloni, all’opposizione. I governatori di Campania e Veneto, De Luca e Zaia  (uno del PD ed uno della Lega, quindi senza divisioni ideologiche) premono per l’acquisto del vaccino russo Sputnik come hanno fatto S. Marino e vari paesi europei (Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Serbia, ecc.) i primi tre rompendo anche la disciplina imposta dalla UE.


Stralcio di un articolo di Vincenzo Brandi



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