sabato 8 febbraio 2014

Metodo Di Di Bella - Lettera aperta all'AIFA per la libertà di cura....

LETTERA APERTA AI DIRIGENTI AIFA – ROMA


A: 
presidenza@aifa.mailcert.itdirezione.generale@aifa.mailcert.it,protocollo@aifa.mailcert.itm.dimarcotullio@aifa.mailcert.it,c.tomino@aifa.mailcert.it
Cc: m.bruzzone@aifa.mailcert.ita.gasparini@aifa.mailcert.it,c.manfra@aifa.mailcert.itar.marra@aifa.mailcert.it


Oggetto: Metodo Di Bella

Gentili tutti, vorrete perdonarmi se oso controdedurre a quanto da Loro pubblicato sulla pagina http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/dal-metodo-di-bella-quello-stamina-la-chiarezza-prima-di-tutto.

Devo ammettere di continuare a rimanere deluso, contrariato, offeso, fuorviato, basito di fronte alle affermazioni che il sito ufficiale della Spettabile Agenzia continua a pubblicare… senza accertarsi della veridicità della sperimentazione sul protocollo Di Bella, quella del 98…
Hanno idea di cosa possa significare per una persona sentirsi dire “Lei ha un tumore diffuso, metastatizzato; forse possiamo provare a somministrare questo o quel protocollo chemioterapico…. 
La prognosi è di 3, 6, 12 mesi…”?
Riescono a percepire che il cancro fa paura comunque?
Intuiscono lo sconforto dell’ammalato, la paura, la solitudine, il dolore fisico, morale, il senso di vuoto, la mancanza di prospettive, la fine imminente che ciascuno prospetta a sè stesso inconsciamente?
Immaginano vagamente, almeno per sentito dire, le sofferenze che procurano le chemioterapie sugli ammalati?
Riuscirebbero a condividere questi sentimenti di sofferenza, paura e dubbio con qualcuno di questi nostri fratelli???
Da professionisti del settore, nonchè nello svolgimento di una funzione pubblica e di rilevanza pubblica, avrebbero dovuto chiedersi: “ma…… perchè così tanta gente sceglie il metodo Di Bella nonostante sia stato classificato come ufficialmente inefficace e tossico???.
Perché così tanta gente si affida ad un metodo inutile e, per giunta, costosissimo, scegliendo di vivere, ripudiata l’ufficialità, senza ospedali, senza medici, senza il conforto di nessuno???”
Forse è la paura del dolore…, o forse è la paura delle sofferenze nascoste tra gli aghi delle chemioterapie…!
No, Signori, no!
Il motivo per cui tanti ammalati si affidano al dottore dell’unica speranza, e non l’ultima (mi consentano!!!), è che tutti costoro hanno capito cosa significa rispettare la fisiologia dell’organismo umano.
Avrebbero dovuto informarsi di più, capire che cosa sono il GH e la somatostatina; avrebbero dovuto fare una passeggiata virtuale su medline o su pubmed.gov, cercando “somatostatin in cancer”, “melatonin in cancer”, “octreotide in cancer”, “retinoids in cancer”…
Avrebbero dovuto leggere e comprendere che la medicina ufficiale riconosce uti singuli la valenza antitumorale di ciascun citato presidio, con migliaia e migliaia di pubblicazioni…
Avrebbero dovuto informarsi sui reali effetti terapeutici della chemioterapia…
Ed avrebbero dovuto chiedersi: questi pazienti, casi incurabili per la medicina ufficiale,….. perchè in cura con il Metodo Di Bella sono vivi e stanno benone???
Avrebbero dovuto chiedersi: se i presidi terapeutici Di Bella sono singolarmente universalmente riconosciuti come antitumorali, perchè somministrati insieme ufficialmente non funzionano???
Si son posti il quesito, inoltre, del perchè la sperimentazione sia miseramente fallita?
Sono a conoscenza del fatto che nella procedura tecnico-amministrativa volta alla verifica del MDB mancava un gruppo di controllo?
Sanno quali sono stati i criteri di verifica dell’efficacia della terapia?
Conoscono i criteri di arruolamento degli ammalati all’epoca della sperimentazione???
Hanno mai letto i verbali dei NAS che registravano gravi sofisticazioni dei singoli presidi terapeutici somministrati durante la sperimentazione???
E si son domandati, prima di titolare e scrivere, cosa prova un ammalato che col MDB guarisce quando sente un giudice italiano sentenziare CHE NON HA DIRITTO AD ESSERE ASSISTITO????
Rispondo io: si sente abbandonato nella malattia. E’ costretto ad interrompere la terapia che lo stava salvando….oppure è costretto a non iniziarla….
Si chiedono perché tale vuoto di tutela???
Io credo che siano ancora in tempo…
ad evitare che tanti ammalati in cura continuino a sentirsi offesi e delusi da queste parole….
In tempo…
….per correggere il tiro e denunciare la verità, la necessità di una nuova sperimentazione… per il 
rispetto della dignità dell’ammalato, del diritto ad essere assistito e curato.
Liberamente!
Scrivo autonomamente, non avendo nè volendo avere alcun collegamento con la famiglia Di Bella e/o con eventuali associazioni e/o organismi di ammalati o sostenitori della metodica.
Scrivo in qualità di Avvocato e marito di una giovane donna che nel 2009 ha scoperto un tumore del seno e che, nonostante le cure ufficiali allo IEO, era in recidiva a maggio 2012 con ben 16 metastasi diffuse… e con prognosi di soli 3, forse 6 mesi…; che, in cura dal giugno 2012 col metodo Di BElla, è in remissione completa e stabile ormai da oltre 14 mesi… e non ha mai patito un solo effetto collaterale…; che ha condotto e conduce una vita normale, non si è mai assentata dal lavoro….ecc.
Che per star bene…. sostiene i costi della terapia…
Scrivo a nome di coloro, e sono migliaia, che ottengono gli stessi risultati pagando a caro prezzo il proprio diritto alla vita!!!!!!!
Riflettano tutti!
Tutta la documentazione del caso è a Loro completa disposizione.
Cordialmente
Avv. Gianluca Ottaviano
04/02/2014

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