sabato 15 febbraio 2014

Discorsi popolari (o populisti?) ascoltati in trattoria...

PER CASO IN TRATTORIA

Stasera mi è capitata una cosa assurda. 
Dopo questa giornata allucinante mi sono fermato in una trattoria sotto casa per portar via qualcosa da mangiare. Mentre aspettavo l'ordine, è arrivato dalle cucine il cuoco (avrà avuto 25 anni). Ha preso il suo cellulare e lo ha messo nelle mani del titolare della trattoria (aveva oltre 60 anni). Ha premuto sul display e ha fatto partire il video di Alessandro Di Battista (dichiarazione di voto sul DL Salva-Roma http://youtu.be/kpyMQTkZERg) dicendogli: "tiè vedite sta roba". Quasi a volerlo convincere. 

C'erano poche persone ai tavoli. Nel silenzio della trattoria ha iniziato a rimbombare l'audio del video che veniva da quel cellulare. Sono stato al gioco (non mi conoscevano, anche se qualche volta ero già stato da loro).Avevo i brividi dall'emozione (ricordo bene come è nato quel discorso: una sera tardi negli uffici stampa deserti della Camera). 
Ho fatto finta di nulla e ho aspettato la sua reazione (per capire cosa ne pensasse). Volevo vedere se un video del genere lo scuoteva. 
 
Ad un certo punto è entrata una coppia di ragazzi dalla porta. Si sono avvicinati al titolare che era al 4°/5° minuto del video e uno dei due gli ha detto: "ma che stai guardando i 5 stelle?". Poi ha alzato lo sguardo, mi ha riconosciuto e ha iniziato ad urlare: "mandateli a casa sti imbroglioni. Hanno sostituito Letta con Renzi. Cambiano le facce ma restano le poltrone. Mandateli a casa!". Mi ha stretto la mano ed è andato a sedersi per cenare.  

A quel punto le altre persone sedute al tavolo si sono rivolte verso di me: "forza, siamo con voi!". L'unico che non ho salutato è stato il cuoco, stava lavorando in cucina. Il titolare non mi ha dato molta soddisfazione: i 10 minuti del video di Alessandro ancora non erano finiti. E lo vedevo molto attento. L'espressione era del tipo <<hanno ragione ma non gli voglio dare soddisfazione>>. 
Ho preso il pasto e sono andato via salutando tutti. 

Stiamo cambiando il Paese nel suo approccio culturale alla politica. Rete, partecipazione e conoscenza. I cittadini sono il vero strumento di diffusione di massa. Più ci crediamo più diffonderemo il virus. 

Vinciamo noi!


Stasera mi è capitata una cosa assurda.
Dopo questa giornata allucinante mi sono fermato in una trattoria sotto casa per portar via qualcosa da mangiare. Mentre aspettavo l'ordine, è arrivato dalle cucine il cuoco (avrà avuto 25 anni). Ha preso il suo cellulare e lo ha messo nelle mani del titolare della trattoria (aveva oltre 60 anni). Ha premuto sul display e ha fatto partire il video di Alessandro Di Battista (dichiarazione di voto sul DL Salva-Roma http://youtu.be/kpyMQTkZERg) dicendogli: "tiè vedite sta roba". Quasi a volerlo convincere.

C'erano poche persone ai tavoli. Nel silenzio della trattoria ha iniziato a rimbombare l'audio del video che veniva da quel cellulare. Sono stato al gioco (non mi conoscevano, anche se qualche volta ero già stato da loro). Avevo i brividi dall'emozione (ricordo bene come è nato quel discorso: una sera tardi negli uffici stampa deserti della Camera). 

Ho fatto finta di nulla e ho aspettato la sua reazione (per capire cosa ne pensasse). Volevo vedere se un video del genere lo scuoteva.

Ad un certo punto è entrata una coppia di ragazzi dalla porta. Si sono avvicinati al titolare che era al 4°/5° minuto del video e uno dei due gli ha detto: "ma che stai guardando i 5 stelle?". Poi ha alzato lo sguardo, mi ha riconosciuto e ha iniziato ad urlare: "mandateli a casa sti imbroglioni. Hanno sostituito Letta con Renzi. Cambiano le facce ma restano le poltrone. Mandateli a casa!". Mi ha stretto la mano ed è andato a sedersi per cenare.

A quel punto le altre persone sedute al tavolo si sono rivolte verso di me: "forza, siamo con voi!". L'unico che non ho salutato è stato il cuoco, stava lavorando in cucina. Il titolare non mi ha dato molta soddisfazione: i 10 minuti del video di Alessandro ancora non erano finiti. E lo vedevo molto attento. L'espressione era del tipo "hanno ragione ma non gli voglio dare soddisfazione". 

Ho preso il pasto e sono andato via salutando tutti.

Stiamo cambiando il Paese nel suo approccio culturale alla politica. Rete, partecipazione e conoscenza. I cittadini sono il vero strumento di diffusione di massa. Più ci crediamo più diffonderemo il virus.

Vinciamo noi!

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