mercoledì 27 novembre 2013

Viterbo - Paolo Gianlorenzo pentito esce di galera, ora ha la possibilità di "confessarsi"




VITERBO. Dunque Paolo Gianlorenzo, l’ex direttore dell’ex Nuovo Viterbo Viterbo Oggi e della ex Etruria News e della ex Etruria News-l’Opinione e dell’ex l’Opinione, è uscito dal carcere di Mammagialla, a Viterbo.

Dunque Paolo Gianlorenzo si sarebbe ‘pentito‘ ed avrebbe dichiarato la sua disponibilità ai magistrati inquirenti per una collaborazione - nei limiti delle sue possibilità e delle sue responsabilità, ovviamente - tesa al buon esito finale delle indagini stesse.

Dunque Paolo Gianlorenzo, dopo avere vissuto sulla sua pelle l’aria che si respira nelle patrie galere, quelle nelle quali ha sempre cercato di far finire qualche suo nemico ‘giurato ‘,  ‘ha deciso che (in futuro ) si dedicherà anima e corpo con professionalità e competenza alle condizioni disumane che i detenuti sono costretti a sopportare.

Come le ha sopportate lui, abbiamo letto.

Lui che è stato costretto ( dopo essere stato tolto dall’isolamento )  a condividere la cella con un tossicodipendente in crisi di astinenza, una cella per di più allagata, tant’è che … i camerati di Latina (detenuti, ovviamente) avrebbero provveduto a fargli avere un paio di scarpe nuove per togliersi quelle bagnate ( e… irregolari).

Ma dicevamo della cella allagata: a quel punto il magistrato ha giudicato che, tutto sommato, Paolo Gianlorenzoavrebbe potuto essere trasferito agli arresti domiciliari.
E così è stato.

Paolo Gianlorenzo, ora, è agli arresti ma… in casa.

L’avvocato Taormina l’ha fatto uscire dalla cella allagata ed ora invoca - abbiamo letto su un quotidiano locale - una‘ chiarificazione generale ‘.
Nulla si sa del detenuto tossicodipendente che divideva la cella allagata con Paolo Gianlorenzo, nulla si sa - cioè - se anche per lui ci sia stato un ‘ trasferimento ‘, magari ad altra cella non allagata.
Ma siamo sicuri che Paolo Gianlorenzo comincerà la sua‘ mission pro detenuti ‘ cominciando proprio dal suo ex coinquilino tossicodipendente in quel di Mammagiallaperché gli venga assegnata una cella adeguata e dignitosa.

E senza acqua per terra, appunto.

A proposito, chissà se Paolo Gianlorenzo si occuperà anche delle condizioni di lavoro delle guardie penitenziarie !?
Ma ci accorgiamo che stiamo divagando.

L’avvocato Taormina - dicevamo - ora che Paolo Gianlorenzo è uscito dal carcere di Viterbo ed ha ottenuto gli arresti domiciliari, l’avvocato Taormina - dicevamo - ora invoca una “ chiarificazione generale “.
Siamo perfettamente d’accordo.

Ci sembra il minimo che l’avvocato Taormina possa invocare: una chiarificazione generale.

Anche noi la chiediamo.

Ieri Paolo D’Arpini ha definito Paolo Gianlorenzo… un ragazzo un po’ avventato e illuso dal potere.

Non crediamo che D’Arpini non sia molto lontano dal vero.
Anche noi abbiamo già detto che Paolo Gianlorenzo, a nostro avviso ovviamente, è stato solo ‘ lo strumento ‘nelle mani di qualche altro, il ‘ braccio armato ‘ di qualche altro.

La sua ‘ avventatezza ‘ potrebbe essere consistita solo nel non avere capito che per percorrere una strada giornalistica sul filo della legalità sempre pronta a sconfinare nella illegalità, per percorrere una strada del genere - dicevano - occorreva avere i numeri ( negativi) che lo consentissero.
Paolo Gianlorenzo questi numeri - ammesso che li abbia mai avuti - camminando sul filo del rasoio evidentemente poi li ha persi di vista ‘accecato dal potere ‘, come ha detto Paolo D’Arpini.

Magari anche per i propri intereressi, avvalendosi della copertura politica di quanti lo ‘ utilizzavano ‘ come…braccio armato delle loro scelte politiche.

Della serie, insomma… cercate i mandanti.

Epproprio: se l’avvocato Taormina vuole veramente una‘ chiarificazione generale ‘ occorre che convinca Paolo Gianlornzo a… vuotare il sacco, a dire la verità, tutta la verità. Lo giuri..

Occorre che convinca Gianlorenzo a chiarire una volta per tutte quali siano stati, ammesso che ce ne siano stati, i suoi veri rapporti con Giuseppe Ciarrapico, Francesco Storace, Giancarlo Gabbianelli.

Occorre che convinca Gianlorenzo a chiarire una volta per tutte soprattutto i rapporti  tra lui e Giuseppe Ciarrapico, tra lui e Francesco Storace, i due personaggi politici i cui interessi economici probabilmentePaolo Gianlorenzo cercava di tutelare dirigendoli e procacciando denari per i giornali da entrambi controllati.

E non ci venga a dire Francesco Storace che lui non ha mai ‘ controllato ‘ nessun giornale.

Ai tempi di Etruria New o di Etruria News-l’Opinione (non ricordiamo bene) ci fu un momento in cui Paolo Gianlorenzo fu sostituito nella direzione del giornale da Niccolo Accame, l’ex portavoce di Francesco Storace quando quest’ultimo era Governatore del Lazio, Niccolò Accame, ovvero…quello con il quale tenemmo i contatti (sempre su indicazione di Francesco Storace) per organizzare alle Terme dei Papi la presentazione del giornale di Ciarrapico Nuovo Viterbo OggiNiccolo Accame, cioè…colui che con Francesco Storace rimase invischiato (e condannato, se non andiamo errati) a proposito del… Laziogate.

Difficile, dunque, sostenere che in passato tra Francesco Storace e Paolo Gianlorenzo non ci siano mai stati ‘ contatti ‘ per cui oggi ci sarebbe solamente da chiarirne i contenuti.

Si sa che i giornali vivono di pubblicità e quelli diretti daPaolo Gianlorenzo di pubblicità ne hanno sempre avuti…a paginate.

Dalla Regione Lazio, grazie all’assessora Angela Birindelli, Renata Polverini governatrice, da ‘ aziende fantasma ‘ durante la battaglia elettorale svoltasi a Civitavecchia tra Moscherini e Tidei per la poltrona di sindaco.

E chi non ricorda, poi, le anonime pagine su l’Opinioneper una inesistente città termale a Civitavecchia ed i titoli a tutta pagina - quando necessari - proprio per inneggiare a Francesco Storace ?

L’ultimo giornale, in ordine di tempo, che ha avuto l’onore di ospitare la firma di Paolo Gianlorenzo si dice sia stato Il Giornale d’Italia, altro giornale - si dice - ‘ vicino ‘ a Francesco Storace.

Tutti giornali, probabilmente, che godono ( o hanno goduto) anche dei contributi all’editoria.

Soldi pubblici, dunque.
Soldi nostri, dunque.

No, noi siamo convinti che tra Paolo Gianlorenzo giornalista e Francesco Storace politico vi sia sempre stato un forte legame ed è su questo legame, sulla natura di questo legame che - a nostro avviso, ovviamente -  oggi occorre fare chiarezza.

D’altra parte quando Paolo Gianlorenzo si divertiva a ‘ sputare in aria‘  incurante se ed in quale direzione il vento spirasse, non lo faceva forse in quanto sapeva ( o sperava) di avere un ombrello aperto sulla testa ?
Un ombrello aperto da chi ?

Da Ciarrapico sin quando Ciarrapico lo ha avuto sul suo… libro paga?
Da Francesco Storace sin quando ci sono stati Etruria New e l’Opinione?
Da Giancarlo Gabbianelli sin quando Gabbianelli è stato sindaco di Viterbo?

Forse si, forse no.

Ecco perché, insistiamo: Paolo Gianlorenzo se oggi vuole essere creduto deve… vuotare il sacco.

Ecco perché oggi Paolo Gianlorenzo, se vuole un minimo di comprensione dagli inquirenti, deve fare i nomi dei mandanti o magari, più semplicemente, di chi… lo copriva politicamente.

Certo, le talpe.
Le talpe negli uffici giudiziari.

Ma al Riello non ci si va con un rastrello, non si comincia a rastrellare il pavimento e vengono fuori le talpe.

Nossignori: per trovare una talpa, occorre che qualcuno, profondo conoscitore del pavimento, dica dove andare a… rastrellare.

Andare a rastrellare notizie, informazioni, protezioni e quant’altro.
Eggià.

A nostro avviso Paolo Gianlorenzo non ha mai agito da solo, di propria inziativa. Paolo Gianlorenzo ha sempre avuto, a nostro avviso, quanto meno… un suggeritore. Chissà chi era, per esempio, l’anonimo ‘muratore‘ che lo informava di possibili scandali relativi al territorio comunale.
Eggià, un’altra… talpa a Palazzo dei Priori (questa volta).

Ed allora… cherchez il suggeritore.
Cerchiamo i suggeritori.


Sono loro i veri responsabili degli ’sputi in aria‘ che ora stanno ritornando - spinti dal vento che è cambiato - sulla faccia dello stesso Gianlorenzo.
Sono loro i veri responsabili della ‘ macchina del fango ‘ eventualmente costruita da Paolo Gianlorenzo.

Se fosse vero, come dice Paolo D’Arpini,  che Paolo Gianlorenzo è solo “… un ragazzo un po’ avventato e illuso dal potere… “ non si illuda quest’ultimo che dai guai - questa volta - possa tirarlo fuori la Madonna di Lourdes come indulgenza per i  numerosi viaggi da lui fatti in qualità di accompagnatore dei malati.

Nossignore.

Non basta la  contrizione ‘ di cui Paolo Gianlorenzo sta dando dimostrazione in questi giorni, dopo aver conosciuto le patrie galere.
Nossignore.

Per venire fuori dei guai (per quanto possibile), per convincere i magistrati che i suoi peccati sono stati solo i peccati di un “… ragazzo avventato e accecato dal potere “, Paolo Gianlorenzo occorre che… si penta veramente.

Si penta e… si confessi !!!


O no ?


Sen. Michele Bonatesta



Giovedì 28 novembre 2013

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