giovedì 7 novembre 2013

Divorziati, ri-coniugati, omosessuali, etc. - “Instrumentum laboris” del vaticano sul pensiero vescovile




Presentato il documento preparatorio dell'assemblea straordinaria del 2014. Sono 38 le domande rivolte ai vescovi di tutto il mondo, per conoscere - tra l'altro - la realtà di questioni come le convivenze, i divorziati risposati, i matrimoni omosessuali, l'educazione dei figli nelle situazioni difficili, l'apertura alla vita.

Si tratta della più grande consultazione mai effettuata dalla Chiesa cattolica. Riguarda la famiglia ed è stata avviata in vista del Sinodo straordinario dell’anno prossimo da papa Francesco.

Il questionario di 38 domande è stato inviato a tutti vescovi del mondo, perché anche le Chiese locali, i parroci e i singoli fedeli partecipano alla preparazione dell’assemblea sinodale che si svolgerà in Vaticano dal 5 al 19 ottobre 2014.

Questa mattina è stato presentato in Vaticano dal Segretario del Sinodo dei vescovi, monsignor Lorenzo Baldisseri, da poco nominato dal Papa, il quale ha spiegato che dalla singole diocesi ci si aspetta “non quello che pensa il vescovo”, ma “una sintesi di quello che la gente pensa e come vive”, in modo che “noi possiamo avere il polso della base”. Ci saranno tre mesi di tempo per mandare le risposte.

Poi la Segreteria del Sinodo preparerà una sorta di traccia ragionata delle risposte arrivate e il testo costituirà la base della discussione dell’assemblea dell'ottobre 2014.

In gergo tecnico si chiama “Instrumentum laboris”. Spariscono così i “Lineamenta”, cioè lo stato dell’arte sull’argomento scelto che finora era preparato dalla stessa Segreteria del Sinodo. Il Papa insomma su argomenti molto delicati come quelli affrontati nel questionario ha deciso di consultare tutte la Chiesa e non solo i vescovi.

Il testo del questionario è stato da alcuni giorni già messo on line dai vescovi inglesi, negli Stati Uniti è stato affisso alle porte delle chiese. Baldisseri ha spiegato che sulla famiglia l’ultimo documento è la “Familiaris consortio” di Giovanni Paolo II del 1981: «E’ un testo di 32 anni fa e qualcosa nel frattempo è cambiato.

Per questo motivo abbiamo deciso un approfondimento e soprattutto una ricognizione di ciò che si fa e si pensa, sia nella Chiesa , che nella società civile di tutti gli Stati del mondo». Monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti, che è segretario speciale dell’assemblea sinodale sulla famiglia, ha spiegato che “la Chiese deve crescere nella comprensione, non è un corpo statico».

Il cardinale Peter Erdo, arcivescovo di Budapest, relatore generale all’assemblea sinodale, ha osservato che “non cambierà la dottrina, quanto piuttosto l’avvio di atteggiamenti pastorali diversi”. 


Alberto Bobbio

(Fonte: Famiglia Cristiana)

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