giovedì 7 novembre 2013

Messicani migranti, carne da macello per trapianto di organi




In MESSICO ci sono fosse comuni che nascondono CADAVERI SENZA più gli ORGANI, appartenenti probabilmente a MIGRANTI CLANDESTINI: a sostenerne l’esistenza è padre Alejandro Solalinde, religioso messicano che ha precisato di non poter ancora rivelarne i siti. “In alcuni luoghi, che al momento non posso rivelare, ci sono delle fosse con dei corpi senza organi”, ha detto il sacerdote impegnato da tempo a favore degli immigrati.

Alejandro Solalinde Guerra (nato il 19 Marzo 1945) è un prete messicano cattolico, difensore a oltranza dei diritti umani. E’  il coordinatore per il  Sud Pacifico e  direttore del Hermanos en el Camino, un rifugio che offre ai migranti centroamericani, aiuti umanitari ed istruzione.E’  nato a Texcoco , Stato del Messico. Ha studiato presso  la Scuola  Alta dei Padri Carmelitani a Guadalajara,  letteratura classica per due anni. Fu espulso dai Carmelitani a causa delle sue idee…E ‘stato infine ordinato da monsignor Arturo Vélez, vescovo di Toluca. Solalinde ha ricevuto lauree in storia e psicologia presso l’Università Autonoma di Stato del Messico, nonché un Master in Terapia Familiare Sistemica.


HA PUBBLICAMENTE DENUNCIATO GLI ABUSI COMMESSI CONTRO I MIGRANTI LATINOAMERICANI PRIVI DI DOCUMENTI ed è stato minacciato più volte da organizzazioni criminali che compiono traffico di organi e armi. Il 26 febbraio del 2007, ha fondato  il rifugio “Hermanos en el Camino” a Ciudad Ixtepec , Oaxaca ,dove lo scopo è fornire un luogo sicuro per i migranti, che offra loro cibo, riparo, cure mediche e psicologiche, e assistenza legale.

Scriveva su Radical Shock , Federico Mastrogiovanni, giovane giornalista che da anni vive in Messico il 4 luglio  del 2012:”… E se come dicono tutti questo paese vive già una democrazia normale, per quale cazzo di motivo è pieno di soldati dappertutto che ti puntano i fucili in faccia? Perché non puoi viaggiare da un posto all’altro in macchina senza rischiare la vita? Perché se fai il giornalista è peggio stare qui che sotto le bombe in Iraq? Perché se cammini per le strade di Veracruz è più facile trovare una testa umana mozzata per strada che una moneta da 10 pesos? Perché se tua madre non sa nulla di te per qualche ora è più facile che ti abbiano portato via, ammazzato, sotterrato in una fossa clandestina, e fatto sparire per sempre, piuttosto che ti sia dimenticato il cellulare in ufficio? Perché se sei una donna e vivi a Ciudad Juárez, o in qualsiasi posto nell’Estado de México hai più probabilità di essere stuprata, torturata e poi uccisa a botte piuttosto che vedere 5 macchine rosse nella stessa giornata?Forse è perché in Messico, in verità, i fiordi, proprio non ci sono.”

Ad ottobre del 2012 circolava un video di Euronews in italiano Madri immigrati dispersi protestano in Messico contro “la bestia”:  “Chiedono più sicurezza per gli immigrati, e che venga fatta luce su chi scompare attraversando il territorio messicano.Sono le madri di coloro che dalle repubbliche centroamericane cercano di raggiungere gli Stati Uniti e una vita migliore, ma vengono bloccati su binari lunghi tremila chilometri. Rapinati, sequestrati, uccisi, dispersi, questa la fine di 20mila persone ogni anno. Su dieci donne che intraprendono il viaggio, sei vengono violentate. I più provengono da Honduras, Guatemala, o dal Nicaragua, come la figlia di questa signora: “Siamo piene di rabbia, vogliamo sapere quello che è successo. Chiunque può passare di qui, e anche loro sono figli di una madre, come possono trattare così gli immigrati?”"Il Messico è la vergogna del mondo. È considerato il Paese dove gli immigrati ricevono il peggior trattamento”.”La bestia”, così è chiamato il treno, è l’unico mezzo per raggiungere la frontiera americana. Un viaggio da clandestini, senza documenti, per non rischiare di essere rispediti a casa dalle autorità. Ma a metter piede in territori controllati dai narcotrafficanti, il destino che li aspetta è spesso ben peggiore.”

Doriana Goracci

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