sabato 16 novembre 2013

Censura e disinformazione. Culo e camicia del potere costituito




La censura e le bugie sono un arma potentissima che permette ai Governi e al Potere in generale e persino alla Giustizia di camuffare la verità con l’opera funesta di tutti i Partiti Politici come prima operazione di conquista, per accalappiare e mantenere una discreta capacità di sostenitori, ricorrendo all’acquisto dei mezzi di informazione e ai manganelli, per convincere l’opinione pubblica che la verità è soltanto quella che esce dalla loro bocca, e tutte le realtà altrui che provengono dal basso, dai cittadini malcapitati, vengono soffocate con la forza.

C’era una volta l’Informazione onesta, i Giornali gestiti e sostenuti dalla Comunità per il bene della Comunità, oggi invece sono stati sostituiti da Bollettini di guerra, Proclami Politici e Pubblicitari tutti fallimentari, finanziati dai Partiti e dal Governo con i soldi estorti ai cittadini.

In periodo di elezioni i Politici si trasformano in canta storie e ne tiran fuori a dozzine più del diavolo per incantare i sostenitori, qualcuno offre pranzi, altri promettono soldi, lavoro, meno tasse o acquistano Parlamentari, Senatori, Giudici, Magistrati, Colonnelli delle varie Armi e mi duole dirlo, ma ci sono persino uomini e donne di Chiesa, che si vendono esattamente come fece Giuda due millenni fa, il quale aveva abbracciato la Fede in Cristo e poi la venduta al miglior offerente.

Preti politicizzati che appoggiano le loro ideologie extra pensiero, collegati al carro politico Comunista, Fascista, Liberale, ecc., ma non ho mai visto un Prete pagare un Avvocato per difendere una ingiustizia o finanziare un progetto per sviluppare lavoro (Caritas Christiana,  Caritatem tuam, anima mea, venter meus).

Si arrampicano sui pulpiti per farsi sentire meglio e intavolano monologhi a volte senza senso, invocando brani di storia a misura della psicologia umana e trovano sempre qualcuno che gli acclama, parenti o trascinatori ricompensati e tutti gli altri gli vanno dietro a bocca aperta, battendo le mani.

Se ricordiamo bene, sino a due anni fa nel Paese che non è più nostro, tutto andava a gonfie vele, tutto girava alla perfezione, il Guru di allora Giulio Tremonti diceva: la crisi a noi non ci tocca, forse intendeva non tocca i Politici.

Una crisi iniziata nel 1970 raggiungendo l’inflazione al 25% e non se ne erano accorti, mentre l’allora Prof. Romano Prodi autore di tanti testi di Economia, Industria e Capitalismo, aveva apparentemente risolto lu casinos Italicos: con l’Euro, la Globalizzazione, la Privatizzazione di industrie Italiane deficitarie, ottenendo una montagna di Onorificenze Straniere, mentre la Politica Italiana da sempre deficitaria non ha saputo convertire, adattarsi al mondo che cambia, poi improvvisamente ci troviamo col sedere per terra e la colpa è giustificata da errori commessi da altri, forse intendono da altri Stati o figure Marziane Mafiose che comandano a casa nostra e ci hanno trascinato in una crisi mondiale. Tante, tantissime bugie.

Successivamente per correggere lo slittamento deficitario tradizionale della Politica Italiana, subentrano i Professori con un manipolo di Super Saggi, eletti dall’attuale Monarca Repubblicano, distribuendo poltrone e titoli gratuiti, aggravando ulteriormente la situazione Paese, nel tentativo di discolpare la politica dalle tante malefatte, sostenendo che il debito pubblico che crea tanto disastro alla nostra Economia, sempre secondo loro, non ha nessun effetto sulla situazione Paese, di cui abbiamo difficoltà a pagare persino gli interessi che hanno raggiunto i cento miliardi all’anno.

Badate bene, cento miliardi di Euro all’anno soltanto di interessi e alla combriccola tutta Caasta fa  un baffo e mezzo.

Sembra che tutto procede secondo parametri programmati da Bruxelles, trovando l’avvallo di esperti non qualificati, poiché i quattro o cinque stati Europei maggiormente coinvolti nella crisi del Credit Default, sono gli stessi che hanno adottato il sistema Italiano formulato nell’allungare con grande facilità le mani nel pentolone Finanziario locale e in quello della BCE e FMI, e guarda caso sono tutti latini spiritualmente Cristiani, tendenzialmente Governati da Gerarchie Democratiche Totalitarie di gruppo.

Sotto le spoglie della Democrazia che molti ritengono sia la soluzione dei mali della società civile, si nasconde il Totalitarismo di Regime speculativo di gruppo, togliendo ogni diritto al Popolo.

In sostanza, tutte le bugie soffocate per cinquant’anni dalla Censura, sono riaffiorate di colpo, quando questa gente hanno esaurito la credibilità di fronte agli Italiani e di fronte al mondo, trascinando pure la Chiesa nel baratro, con la necessità di sostituire persino il Papa con un uomo di eccezionale scaltrezza per salvare l’immagine del Credo e frenare la perdita di Fedeli.

Ricordo ancora le parole sagge di un uomo, per l’esattezza un prete Tedesco, il quale per il suo carisma intellettuale divenne Papa, sostenendo un vecchio adagio diffuso nel 1200 avanti Cristo:

Rimprovera il saggio ed egli ti sarà grato.
Da consigli al saggio e diventerà ancora più saggio.
Istruisci il giusto ed egli aumenterà il sapere.

Queste frasi, oggi considerate semplici filosofie create da visionari di una Democrazia inesistente, certamente non si addicono al nostro Paese. Qui rubano, imbrogliano, speculano liberamente, stracciano le lettere affrancate indirizzate alle Autorità per non rispondere ai problemi aggiuntivi creati dalla Mafia insediata nel cuore delle Istituzioni dello Stato.

Di conseguenza i nemici si sono moltiplicati in Patria e per il mondo, i Capitali fuggono, le Ditte chiudono o si trasferiscono verso mete migliori e gli Imprenditori stanchi e delusi, si sono ritirati a vita di campagna, abbandonando i propri  fratelli al gioco del destino.

Si dice che la Regione Lombardia è la culla trainante dell’economia Italiana, dove si sono insediate filosofie di convenienza Governate dalla Chiesa attraverso i suoi partiti Politici: Comunione e Liberazione, Democrazia Cristiana, Unione di Centro, ecc., con una Lega che la fa da spalla, dove vige il sistema mazzette per far funzionare la sedicente Democrazia Italiota.

Affacciatevi nei Tribunali, andate dai Giudici di Pace ed allungate l’orecchio per rendervi conto di quanta malafede  regna nella Regione esemplare del Paese.

Qui non si accontentano della carità, portano via le case già pagate, fottono gli innocenti, proteggendo i beati impuniti e ben impoltroniti, i quali riescono a sorridere senza strozzarsi col il doppio boccone in bocca.

Eppure è risaputo che Boomerang e Ingiustizie tornano sempre indietro ad un prezzo moltiplicato, per sostenere la Legge naturale di civiltà per non passare da imbecilli.

Da più angoli del Paese circola la consapevolezza: "Se non sono svelti a cambiare il sistema” l’Italia fallirà, trascinando nel baratro sessanta milioni di anime nessuno escluso.

Se alla cima della Piramide avessero avuto a cuore la salvezza del Paese, avrebbero iniziato a ripulire il marciume Istituzionalizzato che offende l’Italia e i suoi cittadini, invece di seguire il programma dell’oste, il quale aggiunge acqua sporca al vino per far quadrare i conti.

Pagare oltre misura i servitori dello Stato è controproducente, per il fatto che crea una situazione di superiorità nel prevalere sugli altri, mentre come servitori dovrebbero strisciare per terra, usando rispetto, onestà e devozione.

Il mondo della Politica viaggia su un binario contorto che guida l’uomo su parametri di imposizioni creati da parassiti di parte, che conducono a continue ed interminabili rivendicazioni e guerre intestine, seminando sofferenza e morte per sfruttare al meglio gli interessi Economici del Potere, scavalcando tutte le leggi naturali e Costituzionali, per trionfare nel disperato controllo dell’uomo sull’uomo per ragioni di interessi di gruppi scervellati.

Tempo fa dominava il concetto dove tutti i rigurgiti della Natura, danni ambientali, lampi e tuoni,  approfittando della scarsa cultura della plebe, erano dovuti alla poca Fede, nella corsa di insediamento delle varie credenze Religiose, attribuendo tutti gli sbandamenti meteorologici di allora alla mancanza di Fede. Cogliere l’attimo con ideologie inventate per vendere il proprio prodotto. 

Oggi, in un mondo largamente più emancipato, le catastrofi ambientali sono giustificate dall’eccessivo inquinamento, il buco nero, il sole indebolito, l’incoscienza dell’uomo, continuando indisturbati per la strada tracciata dalle grandi Lobby Internazionali e favorire oltretutto anche lo smercio dei medicinali.

L’ILVA di Taranto e tante altre industrie che avvelenano l’aria e la vita di tanta gente da moltissimi  anni, favorendo la censura sulla verità, unitamente al rebus delle Mazzette a Politici, Giustizia, e Sindacati, tutti impuniti.

Fra inquinamento, ritorsioni della Natura e la Politica disfattista, siamo riusciti ad arenare il Treno Paese, a causa delle lunghe battaglie contro il sistema che tende a bloccare lo sviluppo per privilegiare la Casta, e dall’altra Imprenditori, Capitalisti e Lavoratori, ormai disgustati dalla politica speculativa Istituzionale.

La Censura continua col suo braccio di ferro nel convincere attraverso l’arma della  disinformazione, sostenendo che la ripresa o meglio la ripartenza del Treno ormai senza ruote e molto prossima, con l’ausilio di nuove tecnologie che sostituiscono le ruote con cuscini di aria brevettati: dal titolo "Nuove tasse e Imposte"  per diminuire il lavoro e l’occupazione che rappresentano un danno allo sviluppo e alla ripresa della decrescita.  

Anthony Ceresa

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