sabato 9 novembre 2013

Ugo Sposetti e le parole chiare - "PD a rischio lupanare (con le primarie passer-by)"


Primarie PD - Aperte ai passanti?

«Anche un delinquente. Anche un evasore fiscale, un truffatore, un violentatore di minorenni. Con queste regole può votare il primo che passa. Tutti possono votare: con due euro e con queste regole anche persone di questo tipo se lo possono permettere. 

Sono le regole che sono sbagliate. Un congresso, un confronto si deve avere con una base certa, definita tre mesi prima che inizi il congresso. Non puoi essere lì la mattina. È la degenerazione della politica italiana, la degenerazione degli apparati. Se ci fossero stati gli apparati, queste cose non sarebbero successe». 


Non usa mezzi termini il senatore del PD Ugo Sposetti, intervistato da Klaus Davi. «Chi si avvantaggia di più di questo caos - prosegue Sposetti - è Renzi. Molti di quelli che con le scialuppe hanno attraversato lo Stretto di Messina e sono passati alla corte di Renzi, per essere accolti si sono presentati subito dopo con pacchetti di tessere. Sono disgustato per le manifestazioni davanti alle sezioni del nostro partito. Non volevo finire la mia esperienza politica così.

Mi riferisco alle scene di extracomunitari o gente che non sanno nulla del nostro Partito Democratico. Gli iscritti vanno rispettati. Provo un profondo disgusto per il caos. Ma il PD è un partito giovane e deve superare il morbillo».

Parole che, come prevedibile, hanno scatenato le ire di parte dei democratici a partire proprio dalla componente più vicina al sindaco di Firenze. «Le parole che Sposetti ha usato per definire i nuovi iscritti del Pd sono gravissime - tuonano i senatori democratici Laura Cantini e Mario Morgoni - Chiediamo al segretario Epifani di bloccare questa deriva.

Va difeso l'onore di chi si avvicina al Pd dalle offese gratuite di un politico a fine corsa». Duro anche l'altro senatore renziano, Andrea Marcucci: «Le affermazioni di Sposetti si spiegano solo con una uscita di senno. Tanta è la paura di Matteo Renzi, che anche un politico navigato come lui non trova niente di meglio che picconare la credibilità del Pd.

Offendere gli elettori e gli iscritti non rientra nello stile del partito. Sposetti ne tragga le dovute conseguenze, e rientri nel pieno delle sue facoltà».


(Fonte: Unita.it)

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