mercoledì 27 novembre 2013

Il problema sta nei governi affiliati al capitalismo finanziario e non nel M5S





La questione in gioco è quella europea, tutto il resto son questioni di dettaglio.

Da anni ormai in Europa si sta svolgendo – non una crisi come ci hanno raccontato – ma una guerra (anti)sociale. L'agire è volto solo ad un fine quello dell'assoggettamento attraverso la distruzione dei diritti del lavoro, deindustrializzazione, disoccupazione di massa, privatizzazione della scuola in primis e della sanità. Questo è il programma del capitalismo finanziario in Europa.


I governi passati hanno perseguito questo disegno finché hanno avuto modo e forza per farlo... e parlo dei governi di destra e di sinistra indistintamente. Il governo Letta continua il suo percorso, non legittimato da nessuno, ma appoggiato da tutti i burattini di ogni colore e il cammino verso la distruzione non si arresta: azzeramento della civiltà sociale, asservimento del cervello collettivo, distruzione della società europea da parte della Banca centrale e del ceto neoliberale.


La sola cosa che possiamo auspicare è il crollo dell’Unione europea, di questa unione europea, che è l’anti-Europa. Il movimento di Beppe Grillo può piacere o non piacere, ma può svolgere la funzione di rendere ingovernabile la provincia italiana e di mettere così in crisi il progetto anti-europeo della classe finanziaria.


Nella provincia italiana si stava svolgendo uno scontro elettorale tra il partito della dittatura finanziaria – rappresentato dal funzionario Goldmann Sachs Mario Monti e dal Partito democratico – e il partito della mafia siculo-lombarda di Berlusconi. Il movimento di Beppe Grillo ha cambiato i termini della contesa il movimento Cinque Stelle ha impedito a entrambe le mafie di governare, nel tentativo di aprire una fase di instabilità che avrebbe potuto presto trasformarsi in un processo disgregativo su scala continentale.

Peccato che le larghe intese abbiano coperto la più vergognosa alleanza della storia tutti uniti al servizio del potere finanziario... tutti uniti!

Potrebbe essere banale il mio argomentare, ne sono cosciente, ma trovo più banale che si parli  delle "proprietà" di Grillo, non mi risulta che Beppe abbia avuto introiti perché incaricato in questioni pubbliche.. è certo che ciò che ha non è stato pagato con i miei soldi, né con quelli del popolo italiano.


Elisa Pellegrini

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