lunedì 15 luglio 2013

Avaaz, Change.org, etc. – Il neuro-consenso bifido passa anche da qui…

Ad integrazione dell’articolo: 

Siamo di fronte alla manipolazione e alla neuro-comunicazione di più avanzata e sofisticata tipologia, quella propria di tipo teleologico finalistico.
Il sistema (da sempre) paga se non addirittura crea questi organismi di pseudo democrazia, sotto-emanazioni di ONG non meglio precisate o di movimenti spontanei che nulla hanno di spontaneo come per esempio i movimenti colorati, la primavera araba o occupy wall street, per avere le mani in pasta in modo da avere ritorni dai propri infiltrati, ma sopratutto per gestire attraverso i propri spin doctor infiltrati la direzione del gruppo, che appare anti-sistema o di opposizione.
Ora per chi non conosce i meccanismi che stanno dietro questo tipo di gestione del consenso, questi meccanismi si chiamano “esca” e “ancore” Esempio : ti parlo di uno o due argomenti che ti interessano per catturare la tua attenzione e fidelizzarti ma poi te ne infilo dieci di mio interesse in modo che poi, alla tua parte emozionale sembreranno tutti di importanza capitale se non fosse che in termini di quantità e qualità quelli veri per l’effettività dell’azione sono pochi. Non solo ma sotto il profilo del Brand marketing, l’argomento di interesse rinforza e trascina nella mente il logo del movimento cosa che interessa di più anche sotto il profilo sia della monetizzazione del sito sia sotto il profilo della fidelizzazione al logo.
Per fare un esempio io cerco un argomento di mio interesse, ma non ho mai conosciuto uno di questi siti, il motore di ricerca (scientificamente) mi mette tra i primi proprio quel sito ed io cliccandoci appena si apre la pagina associo il mio target con quel brand.
Questo tipo di fidelizzazione sfrutta un meccanismo ancora più subdolo ma vecchio come metodo, ossia il passa parola, infatti il lancio avine sempre da un gruppo che si è iscritto e che magari stava già in una banca dati di consumatori e poi vine passato da amici che lo rilanciano ad altri amici ecc ecc, anche qui niente di nuovo è un multi-level di nuova generazione realizzato con il sistema della mail. Ricordiamoci anche che basta scaricarsi qualsiasi “applicazione gratuita” inscrivendosi con la propria mail e non stare attenti quando di “flaggano” le opzioni, per ritrovarsi iscritti in queste banche dati di puro “marketing sociale”, ricordarsi che anche se si va verso il mondo della “fruizione gratuita”, niente è mai gratuito nelle equazioni economiche globali.
Se qualcuno fruisce gratis da un lato c’è qualcun altro che fallisce dall’altro ma questo è un altro discorso. Il vostro indirizzo email è un valore che in termini di marketing si chiama “contatto” che è stato “profilato” e che diventa utile sia per le aziende che vogliono vendere prodotti, ma sopratutto per coloro che vogliono imporre il loro impianto culturale che determina.
La reazione del popolo montone è giustamente quella di dire: ma anche “avaaz”, anche “change.org” anche “tizio” ne hanno parlato, la percezione emotiva è sempre più veloce dell’intelletto logico che bypassa completamente la parte razionale e fa agire d’istinto (di fatto non c’è nessun istinto ma una reazione derivante da programmazione ad un preciso stimolo). Detto questo, per chi ha qualche anticorpo almeno di primo livello, la reazione quindi è quella di disertare completamente queste associazioni e/o siti che realizzano questo tipo di “assorbimento di attenzione” oltre che di tempo materiale al fine di sentirsi immuni e liberi.
Nell’ipotesi che le persone libere da questo tipo di vincoli neuroculturali imposti si organizzi (ma è una contraddizione in termini in quanto una organizzazione per quanto libera è già un vincolo rispetto ad una libertà potenziale) si possono sempre usare le armi del nemico ed essere noi quella pietra piccola che inserita nell’ingranaggio fa saltare la ruota. Per concludere, a mio avviso, non serve escludere a priori, questi luoghi pseudo-culturali (virtuali), ma invece è necessario, cercare di utilizzarli a nostro favore e studiarli proprio per capire come procede lo loro strategia di ingegneria del consenso.
L’analisi, giusto per dare qualche elemento infatti va vista sotto diversi profili: 1) quando esce la petizione? infatti potrebbe servire per contrastare una controinformazione o rinforzare una ideologia di sistema. 2) come è impostata la petizione? Propositiva, negativa, chiusa, marginalmente, evasivamente. Da come è scritta la petizione si può determinare la risposta del popolo bue. Ricordiamo che con i referendum ci hanno fatto dire quasi sempre (oltre alle campagne mediatiche) sempre il contrario di quello che volevamo, tecnica abbondantemente utilizzata nei referendum abrogativi. 3) Insieme alla petizione ne arrivano affiancate sempre altre e quai sono?
Da li nasce il collegamento a notizie marginali ed emozionali per la dispersione dell’attenzione, quasi sempre c’è un argomento tipo “abbandono di animali” o “leitmotiv” simili. Per l’ingegneria del consenso e la verticalizzazione del potere il sistema da sempre ha la necessità che ci siano delle credenze condivise tra il popolo, ma non problemi che nascono dal popolo ma problemi che vengono programmati sistematicamente nel cervello sociale da sistema che solitamente (pur essendo veri) sono del tutto marginali, come per esempio il bombardamento di striscia sugli animali (amici animali di striscia) occupando la mente sociale ma distraendola dai suicidi giornalieri.
Questi movimento, fateci caso spesso, hanno argomenti marginali di questo tipo proprio per tenere l’attenzione su questi argomenti di superficie. In ultimo queste petizioni che “partono” dal popolo sono di fatto per il sistema un “controllo” di cosa la gente pensa e di cosa ritiene parlare (un Auditel informatico) , in modo che loro possano correggere il tiro con il feedback della contro reazione dell’informazione. Per fare un esempio banale se sale l’antisemitismo si aumenta la programmazione dei film sull’olocausto, se aumenta l’omofobia giù programmi sulla tolleranza, se sale troppo l’attenzione sulle banche, si aumenta l’attenzione sulla spesa dei politici ecc.
I think thank lavorano in questo modo, se Obama o Letta devono pronunciare un discorso sulla sicurezza della nazione almeno per un mese prima si prepareranno le menti con le “ancore” attraverso internet la tv le radio ed i giornali, con notizie vere o false non importa su attentati, scippi, rapine ecc con il vecchio modello “problema (creato) reazione (del popolo) soluzione (già pronta).
Giuseppe Turrisi

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