martedì 12 febbraio 2013

Retroscena ed intelligence sulle dimissioni di papa Ratzinger, già prospettate a febbraio del 2012….


Il mistero s'infittisce e la trama s'ingarbuglia

Retroscena ed intelligence sulle dimissioni di papa Ratzinger, già prospettate a febbraio del 2012….

Siamo a metà febbraio 2012 – Esattamente un anno fa …..
“Papa Ratzinger pensa alle dimissioni. Se ne dichiara convinto monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, e lo fa durante la sua partecipazione al programma di Radio2 Un Giorno da Pecora. Il prelato non crede che esista un complotto per uccidere Papa Ratzinger, come hanno ipotizzato alcuni giornali nei giorni scorsi: «No, non credo. Fosse stato il Papa precedente lo capirei, ma questo Papa qui mi sembra così mite, religioso. Non troverei i motivi per pensare di farne oggetto di un attentato».
Bettazzi ha una teoria diversa, ma sempre in qualche modo collegata alla notizia, perché crede che «sia un sistema per preparare l’eventualità delle dimissioni. Per preparare questo choc, perché le dimissioni di un Papa sarebbero un choc e allora cominciano a buttare lì la storia del complotto». Continua al link soprastante…
Dopo aver riletto l’articolo summenzionato, la storia delle dimissioni volontarie di paparatzy fa un po’ ridere e fa anche pensar male…  
Vi rimando pure all’articolo di ieri pubblicato qui:

Paolo D'Arpini

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Commenti, in qualche modo collegati, di recente emissione:

Ratzinger come Mussolini – Stralcio di una lettera di Antonio Pantano: “Mussolini fu estromesso da “congiura del vertice”, con “dimissioni” plateali che, oggi, mi riportano a quelle “spontanee del Ratzinger” (che è “sovrano” e non “capo del governo”!). Le teorie poundiane, come posso testimoniare con documenti, furono prospettate al Ratzinger (allora cardinale) da Auriti nel giugno 1991 (5 incontri!)! E, “sovrano” il Ratzinger, gli devono aver turbato TUTTE le notti, non avendo avuto costui il coraggio di “liquidare” gli usurai di Curia!..”
Commento di Giorgio Vitali: “Oggi, tra la paura, la vigliaccheria e il compromesso esistenziale è molto difficile ragionare. Come dimostra il caso Ratzinger. Che conferma, ce ne fosse bisogno, che alla Chiesa tutto interessa fuorché giustizia, carità, amore del prossimo, sostegno dei più deboli..”

Commento di L.C.: "MOBBING IN VATICANO - Mediante una attività a tenaglia, minuziosa e circostanziata la storicamente nota frazione della curia, già richiamata da Paolo VI, è riuscita ad obbligare Benedetto XVI alla resa. Dopo la costante opposizione al pensiero teologico ratzingeriano espressa attraverso l’ ”ignorare” sistematicamente le sue encicliche, salvo la solita rituale esibizione di facciata, ma mai messe in pratica, anzi osteggiate nella prassi, la setta è riuscita ad insinuarsi nello stesso staff del Pontefice “dimostrandogli” nella pratica il suo totale isolamento. La svolta eclatante è stata appunto la “violazione”, mai acclarata in realtà, dei documenti e delle opinioni personali del Papa. Con l’aggiunta delle “minacce di morte” fatte pervenire in perfetto stile mafioso dall’estero, la vita papale di Benedetto XVI è stata resa impossibile. Accertatosi che praticamente nessuno dei Cardinali della struttura curiale romana era in grado o voleva spendersi per lui il Pontefice a difesa della sua identità di uomo di Dio, di successore di Pietro, non poteva rinnegare (lo ha già fatto l’apostolo ancora imperfetto) Cristo ed ha accettato la “crocifissione” cercando di salvare la Chiesa con la sua “autocertificata” mancanza di forza."


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Norme correnti per l'elezione del nuovo papa:


Città del Vaticano, 11 febbraio 2013 (VIS).- Il futuro conclave, che eleggerà il successore di Benedetto XVI sarà regolato dall' "Ordo Rituum Conclavis", stabilito dalla Costituzione Apostolica di Giovanni Paolo II, "Universi Dominici Gregis" al paragrafo 27. Il Cardinal Camerlengo, che ha un ruolo fondamentale nel periodo della sede vacante, è il cardinal Tarcisio Bertone, che è stato nominato da Benedetto XVI il 4 aprile 2007.
I cardinali elettori, secondo il continente di provenienza, saranno 61 europei, 19 latinoamericani, 14 nordamericani, 11 africani, 11 asiatici e 1 proveniente dall'Oceania. Queste cifre possono variare a seconda della data di inizio del conclave: il cardinal Walter Kasper, per esempio, compie 80 anni il 5 marzo. Il paese con il maggior numero di cardinali elettori, 21, è l'Italia. Sessantasette elettori sono stati creati da Benedetto XVI, e i cinquanta restanti da Giovanni Paolo II.
Una delle innovazioni di Giovanni Paolo II sul periodo del conclave è che i cardinali elettori -che saranno 117 il 28 febbraio- alloggiano presso la residenza vaticana, Casa Santa Marta, un luogo indipendente da quello in cui votano, la Cappella Sistina.
I cardinali elettori devono riamanere in Vaticano durante tutto il periodo di durata del conclave. Nessuno può avvicinarsi a loro quando si trasferiscono dalla Cappella Sistina al loro luogo di residenza e viceversa; e tutti i mezzi di comunicazione con il mondo esterno sono proibiti. Come si è già fatto in passato, la stufa della Cappella Sistina si userà per bruciare le schede dopo ogni votazione.

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