domenica 3 febbraio 2013

A Paolo Ferrero, Oliviero Diliberto, Cesare Salvi, Nichi Vendola... segretari delle sinistre




Ai Segretari Paolo Ferrero, Oliviero Diliberto, Cesare Salvi, Nichi Vendola

L’unità della Sinistra resta ancor sempre da realizzare

La molteplice divisione della Sinistra italiana costituisce un grosso scandalo, oltre che una persistente causa di debolezza, e una grossa perdita per la nazione.

Un passo importante è stato fatto nel 2009 con la Federazione della Sinistra;
che però lascia ancor sempre intatti i vari partitini: Rifondazione Comunista (la quale nella sua
non lunga esistenza ha avuto ben tredici scissioni), Comunisti italiani, Socialismo 2000.
Inoltre questa federazione non ha avuto la forza di presentarsi da sé al giudizio elettorale,
ma è confluita in Rivoluzione civile, la nuova formazione che fa capo ad Ingroia.
Infine resta ancora a parte il SEL di Vendola, che invece si allea col PD.

Questa è ancor sempre la desolante situazione della Sinistra italiana; cioè del  gruppo politico
che per la sua storia, come per gli obiettivi che persegue – in particolare la redenzione della povertà, la salvaguardia e promozione del popolo lavoratore, sempre afflitto da dipendenza, sfruttamento, precarietà, quindi la dignità e il benessere popolare –dovrebb’essere il gruppo politico più unito e nell’unione sempre più forte per la lotta liberatrice.

Che la divisione indebolisca è fin troppo chiaro:
infatti tutti questi partitini  sono rimasti fuori dal parlamento, nell’impotenza, nella scarsa utilità per la nazione; Rifondazione, che nel 1997 aveva 130.000 iscritti, nel 2011 si era ridotta a 37.000.

Si spera poi che questa Sinistra si sia liberata dai vizi che hanno snaturato il comunismo nel modello sovietico: stalinismo, dogmatismo, dispotismo, dittatura di partito; che si siano autenticamente democratizzati.
Non resta infine da sperare che la Sinistra italiana si liberi dalla follia di divisione di cui soffre,
che diventi un po’ più saggia, e nella saggezza ricostruisca l’unità

   Prof. Arrigo Colombo 

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