giovedì 7 febbraio 2013

Civiltà siriana in risposta alla violenza israeliana – Volantini contro bombe….?


Ecco anche l'immagine della pagina:

I volantini di Assad su Israele come quelli di D’Annunzio su Vienna, nel 1918
di Davood Abbasi. 


Alla fine lo ha fatto. La Siria ha risposto. Ha risposto al bombardamento dei caccia israeliani su Damasco che avevano ucciso 2 persone ferendone altre 5.
Ma la Siria ha risposto con tutti i suoi migliaia di anni di Storia e Civiltà, con la lungimiranza di un paese leader del mondo arabo.
A confronto con gli israeliani, questa Siria, è sembrata davvero un potente e leale guerriero che da una lezione di lealtà e di arti marziali, ad un ragazzetto superbo e cocciuto.
Che cosa ha fatto?
Ha mandato i suoi caccia su Haifa e su Tel Aviv, quella che è la capitale del regime israeliano, ed ha fatto in modo che la contraerea israeliana non si accorgesse nemmeno della reazione. I caccia dell’aviazione siriana non hanno lanciato bombe o missili, anche se lo potevano tranquillamente fare; hanno diffuso dei volantini. E leggiamo cosa c’era scritto su questi volantini:
“Noi possiamo colpire quando vogliamo, ma decideremo noi dove e quando; tanti saluti, gli avvoltoi siriani”.
Certo, il governo siriano, a differenza di altri, non uccide innocenti, donne, bambini, anziani.
Il governo siriano è un governo responsabile, che sa come usare la forza, “dove e quando” come dicevano i manifestini degli aerei.
A qualcuno forse non è sfuggita la similitudine di questo fatto con quello del 9 Agosto 1918, quando l’aviazione italiana gettò su Vienna i volantini di D’Annunzio:
“Sul vento di vittoria che si leva dai fiumi della libertà, non siamo venuti se non per la gioia dell’arditezza, non siamo venuti se non per la prova di quel che potremo osare e fare quando vorremo, nell’ora che sceglieremo”.
E forse prima che tutto ciò succedesse, qualcuno si era ricordato che anche l’Italia un giorno subiva la piaga dell’occupazione straniera.
E forse qualcuno si era ricordato delle sofferenze degli italiani durante l’occupazione.
E forse quel qualcuno si era anche chiesto perché, l’Italia, che ha avuto questa esperienza nella sua storia, oggi, in Medioriente, sta dalla parte degli austriaci del nostro tempo: gli israeliani.
Chissà se l’affinità incredibile dell’ultima coraggiosa operazione dell’aviazione siriana a quella degli aviatori italiani nel 1918, sul cielo di Vienna, riuscirà a far capire ai politici italiani che oggi bisognerebbe comportarsi da italiani e non da austriaci.
Per chi non lo sappia, la Siria è incorsa nell’ira dell’asse Israele-Usa solo perché vuole la liberazione del Golan, il suo territorio occupato nel 1967 che secondo l’Onu le dovrebbe essere restituito.
(Fonte IRIB – http://italian.irib.ir/analisi/commenti/item/120779-i-volantini-di-assad-su-israele-come-quelli-di-d-annunzio-su-vienna,-nel-1918)


…………………
Commento ricevuto: “La notizia è troppo bella ma mancano conferme ufficiali da parte della Siria. Temo si tratti di una boutade-provocazione” (Joe)
……………..
Altro commento: “Non credo che dei caccia, che volano alla velocità di almeno 1.000/1.500 km/h possano rilasciare dei volantini in aria che ricadono giusto giusto sulle città sottostanti.
Penso, opinione personale, che il particolare dei volantini sia un’esagerazione per dare più “sapore” all’impresa. Però potrebbe essere plausibile che dei caccia siriani siano effettivamente entrati nel territorio israeliano senza essere notati.
Se pensiamo infatti che 1 anno fa, l’Iran riuscì ad hackerare e conquistare un drone americano, creando un certo imbarazzo a Washington …
e se pensiamo che l’Iran a sua volta, dispone di tecnologia cinese … credo che Siria/Iran pur essendo militarmente inferiori, hanno però qualche asso nella manica…. :)
Agli americani piace tanto mostrare e sponsorizzare i propri gioielli miltari, forse qualcun’altro nel mondo (la Cina in primis) è più riservato circa le loro tecnologie e le tira fuori al momento giusto…. (Alessandro)”
………………….

Conferma ricevuta della notizia:
I caccia siriani hanno sorvolato Israele: ecco i documenti della notizia di Radio Italia IRIB

TEHERAN (IRIB) – Nelle ore scorse alcuni utenti del nostro sito hanno notato che la notizia pubblicata all’alba del 6 Febbraio 2013, ed il conseguente commento (stessa data), non è stata riferita dai media occidentali.
È' una osservazione esatta.
Nessun grande media occidentale ha riferito che i caccia siriani martedì 5 Febbraio hanno sorvolato le città di Tel Aviv e Haifa diffondendo volantini con questa scritta:
“Noi possiamo colpire quando vogliamo, ma decideremo noi dove e quando; tanti saluti, gli avvoltoi siriani”.
Il perchè della completa censura occidentale sul gesto coraggioso e significativo dell’aviazione siriana ci sembra fin troppo ovvio.
Ma rispondiamo alla lecita richiesta di alcuni amici che avevano chiesto la fonte.

Ecco il link del sito siriano che ha diffuso la notizia :
http://www.dampress.net/index.php?page=show_det&select_page=7&id=25276
Inoltre bisogna aggiungere che la notizie è stata riferita sia dalla tv siriana che dal canale 10 della tv israeliana.
Sappiamo benissimo che chi lo vorrà potrà continuare a negare anche questi documenti ma abbiamo deciso di chiarire per rispetto agli utenti che avevano chiesto la fonte in buona fede.
Inutile dire poi che oggi decine di quotidiani in Medioriente, compreso l’Iran, hanno riportato la notizia.

Nessun commento:

Posta un commento