martedì 2 ottobre 2012



L'amico Primo Mastrantoni, ha avvertito la puzza di bruciato nella fretta elettorale per il rinnovo della giunta e del consiglio regionale del Lazio... E lui di Lazio se ne intende, avendo servito come consigliere regionale e come assessore per una legislatura (anni '80)... ma quelli erano altri tempi, ancora si rispondeva al popolo per il proprio mandato ed ancora era importante mantenere una faccia pulita... Ma Primo, obiettando alla fregola, si esime dal dire qual'è la vera ragione di tanta fretta... ed io un po' l'avevo accennato qui: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/09/25/catarsi-alla-regione-lazio-i-poli-sono-finiti%e2%80%a6-la-vicenda-della-caduta-della-giunta-regionale-merita-una-analisi-fuori-dal-contesto/ 

Ma voglio ripeterlo:  in fase pre-elettorale nazionale, non sapendo ancora i partiti come posizionarsi, con chi allearsi, se cambiare legge elettorale a favore del premio di maggioranza ai partiti o mantenere il Porcellum che premia le coalizioni.. Insomma serve un test... E cosa c'è di meglio che scoprire quel che gli elettori hanno da dire nel Lazio? Poi i partiti sapranno meglio con chi inciuciare per andare al governo. Anche se il mio dubbio atroce è che nessuno vuole veramente vincere.. ognuno vuole solo raggiungere una percentuale decente... E poi accordarsi per la continuazione del "governissimo"... Il "governissimo" conviene a tutti, destra sinistra e centro....   E magari il Lazio potrebbe anche fornire l'esempio di una  prima giunta  regionale "allargata", istituzionale -spartitoria, come si dice in gergo- in cui tutti stanno al potere assieme...  E in tal modo favorire così il Monti bis a Palazzo Chigi.

Paolo D'Arpini

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Comunicato di ADUC     

Elezioni subito nel Lazio, si grida. E l'election day, cioè l'accorpamento di più elezioni per risparmiare i 10 milioni di euro che costeranno le elezioni regionali?

Qualcuno scrive che lo scandalo della regione Lazio impone scelte drastiche, elezioni ora, si grida. In questo modo si andranno ad eleggere 70 consiglieri più il presidente, invece dei 50 più uno auspicati, perché per riformare lo Statuto regionale, che prevede 71 membri consiliari, ci vuole una proposta di legge approvata a maggioranza assoluta, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di due mesi.

Le elezioni devono essere indette dal presidente della Regione, non dal governo nazionale, entro 90 giorni ai quali vanno aggiunti 45 giorni di campagna elettorale.

In totale massimo di 135 giorni. Ricordiamo che a dicembre si dovrà approvare il bilancio regionale che, in caso di elezioni anticipate nello stesso mese, avrà qualche problema ad essere adottato e i l bilancio e' la norma annuale più importante da approvare. Insomma, prima di lanciarsi arma in resta occorre valutare attentamente le conseguenze.

La gatta frettolosa fece i gattini ciechi!

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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