martedì 21 febbraio 2012

Vincenzo Mannello, il porto di Kochi e la svendita dell'Italia




Kerala, Porto di Kochi – Qualunque cosa sia esattamente accaduta, sicuramente al di fuori delle acque territoriali indiane, la consegna "a domicilio" da parte del comandante della Enrica Lexie dei due militari alle autorità indiane, ha il sapore amaro della umiliazione nei confronti di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, rei di avere, in ogni caso, adempiuto al proprio dovere di militari al servizio del proprio paese. Vera e propria offesa alla loro dignità di soldati e pure atto di (s)vendita ad autorità di un paese straniero. Ed, a maggior disdoro, compiuto con la probabile acquiescenza dell' armatore, dei nostri comandi militari e del governo italiano.

Mai, dico mai, è giunta notizia della consegna volontaria di soldati di una qualunque "potenza" occidentale (e non solo) implicati in azioni di guerra (tale dovrebbe essere la lotta alla pirateria) od attività operative all'estero. I lontani fatti del Cermis insegnano, oltre ai numerosissimi e documentati episodi che hanno visto soldatesche statunitensi, inglesi, francesi o israeliane coinvolte persino in crimini contro l'umanità. Addirittura, pochi giorni fa, nel porto di Catania, marinai inglesi
ubriachi hanno gettato a mare, tra urla e schiamazzi di gioia, una statua di Cristo, situata nel porto. Senza che sia stata permessa alla polizia neppure la individuazione dei responsabili. Altro che sparatoria in mare aperto dai contorni tutti da chiarire!

Perchè un governo (in italia considerato di esemplare "democrazia") ha usato questa determinazione nei confronti di due soldati "stranieri"? Perchè il bersaglio era ed è "facile" . Perchè l'Italia (non solo militare), quando è priva dello scudo fisico degli Usa, è ben poca cosa. Incapace di un atteggiamento appena appena decente. L'abbiamo visto, nel recente passato, in Irak, in Afghanistan, in Libia. Perchè i governanti italiani, sospetti di aver sempre pagato per il recupero degli ostaggi sequestrati nel mondo, sono famosi per i comportamenti mai chiari, coraggiosi e
determinati. Quindi l' India, per problemi interni, con chi avrebbe dovuto e potuto fare la voce grossa se non con due militari di uno stato di fatto inesistente?

Vincenzo Mannello

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