venerdì 10 febbraio 2012

Salviamo i ciclisti dallo sterminio sulle strade...



Salviamo i ciclisti, aiutateci a fermare la strage di chi ha scelto la bici per spostarsi in città". Rimbalza in rete, e continua a registrare decine di adesioni al minuto, l'appello lanciato oggi contemporaneamente da oltre 40 blogger ciclisti, numero in continua crescita.

L'iniziativa prende le mosse da un'iniziativa del 'Times' di Londra, che il 2 febbraio scorso, dopo un grave incidente subito da una loro giornalista ora in coma, aveva aperto la sua home page con un appello simile, chiedendo al governo inglese una serie di azioni da porre immediatamente in campo per tentare di fermare una strage che ha contato, in 10 anni, ben 1.275 ciclisti uccisi.

In Italiai in 10 anni 2.556 morti. Non è il bilancio delle sciagure degli eventi naturali che colpiscono con cadenza regolare il nostro Paese: terremoti, alluvioni e frane che (giustamente) riempiono le prime pagine dei giornali. Ma è l'altrettanto amaro conteggio di vittime che invece fanno poco rumore, e nessuna notizia: i ciclisti che giorno dopo giorno vengono falciati sulle strade italiane. Ora questa minoranza silenziosa prova a far sentire la propria voce: alcune associazioni, operatori e blog legati alle due ruote hanno lanciato un appello alle principali testate giornalistiche del Paese nel tentativo di sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema che rischia di finire dimenticato.

fiabamolabici@gmail.com



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Lettera menzionata

Gentili direttori del Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Resto del Carlino, il Sole 24 Ore, Tuttosport, La Nazione, Il Mattino, Il Gazzettino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale, Il Secolo XIX, Il Fatto quotidiano, Il Tirreno, Il giornale di Sicilia, Libero, La Sicilia, Avvenire.

La scorsa settimana il Times di Londra ha lanciato una campagna a sostegno delle sicurezza dei ciclisti che sta riscuotendo un notevole successo (oltre 20.000 adesioni in soli 5 giorni).
In Gran Bretagna hanno deciso di correre ai ripari e di chiedere un impegno alla politica per far fronte agli oltre 1.275 ciclisti uccisi sulle strade britanniche negli ultimi 10 anni. In 10 anni in Italia sono state 2.556 le vittime su due ruote, più del doppio di quelle del Regno Unito.

Questa è una cifra vergognosa per un paese che più di ogni altro ha storicamente dato allo sviluppo della bicicletta e del ciclismo ed è per questo motivo chiediamo che anche in Italia vengano adottati gli 8 punti del manifesto del Times:
1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati , ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
3. Dovrà essere condotto un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
4. Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
8. Ogni città deve nominare un commissario ala ciclabilità per promuovere le riforme.

Cari direttori, il manifesto del Times è stato dettato dal buon senso e da una forte dose di senso civico. È proprio perché queste tematiche non hanno colore politico che chiediamo un contributo da tutti voi affinché anche in Italia il senso civico e il buon senso prendano finalmente il sopravvento.
Vi chiediamo di essere promotori di quel cambiamento di cui il paese ha bisogno e di aiutarci a salvare molte vite umane.

Chiunque volesse contribuire al buon esito di questa campagna può condividere questa lettera attraverso Facebook, attraverso il proprio blog o sito, attraverso Twitter utilizzando l’hashtag #salvaiciclisti e, ovviamente, inviandola via mail ai principali quotidiani italiani.

Lista degli indirizzi mail.
Hanno aderito all’iniziativa:
1. piciclisti.wordpress.com
2. amicoinviaggio.it
3. 34x26.wordpress.com
4. rotalibra.wordpress.com
5. frrfrc.blogspot.com
6. wildpigs.it
7. riky76omnium.wordpress.com
8. bicizen.it
9. urbancycling.it
10. la stazione delle biciclette
11. rotafixa
12. ciclista pericoloso
13. biciclettedecadence.blogspot.com
14. mtb-forum
15. bdc-forum
16. lifeintravel.it
17. Milan on my bike
18.  ditrafficosimuore.org
19. raggidistoria
20. ediciclo editore
21. pedalopolis.org
22. ciclomobilisti
23.  Forum Indipendente Biciclette Elettriche, Pieghevoli e Utility
24. casbahcicloclub.com
25.  ilikebike.org
26. bikeride.it
27. bicisnob
28. bicicebasta.com 
29. muoviequilibri.blogspot.com
30. festinalente.ztl.eu
31. lucaconti.blogspot.com
32. pisteciclabili.com 
33. ciclistilombardianonimi.blogspot.com

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