Questo blog nasce per l’esigenza di restituire identità al luogo ed a noi stessi.

Negli anni passati avevo coniato il motto “Una, cento, mille Calcata..” per significare come l’esperimento in corso nel vetusto borgo potesse essere esemplificativo di un nuovo modo di rapportarsi con la natura e con se stessi. Non è certo Calcata, in quanto comunità o località, che va riprodotta ma un modo di percepire la presenza umana nel luogo. Una presenza inserita nel contesto della natura, nel consesso dei viventi, in condivisione olistica e simbiotica.

Infatti - come disse Nisargadatta Maharaj - noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati.

Molto spesso però ho notato che l’uomo tende a dare maggiore importanza al contesto sociale in cui egli vive. E’ nella società umana, con le sue esigenze e movimenti, che si fa la storia e si sancisce la caratteristica di un posto, molto spesso dimenticando l’appartenenza al tutto, ignorando l’inscindibile co-presenza della natura e degli animali. Per tentare di riscoprire le nostre radici naturali, continuando a prendere ad esempio un cero modo di vivere il luogo e nel luogo, ho pensato di affidare le mie riflessioni a questo blog. In esso si parla di Calcata ma anche di tutto il mondo, ma potremmo dire che è un'altra Calcata ed un altro mondo.

Programmi, storie, descrizioni dell’ambiente (sia naturale che umano), poesie, riflessioni… è ciò che troverete in questo blog. Non sarà quindi un sito di servizi, per promuovere il turismo o la speculazione commerciale, ma un luogo di incontro e fusione delle anime.


lunedì 13 febbraio 2012

Nonviolenza è la vera sola alternativa... Messaggio di Peppe Sini da Vetralla....

La banda del buco al completo


La fine del governo golpista e razzista berlusconiano non ha portato la fine dei quattro crimini più scellerati di quel governo e di quella politica.

Non sono state abolite le misure hitleriane nei confronti dei migranti.

Non e' cessata la partecipazione alla guerra ne' e' cessato il riarmo.

Non e' cessata la politica economica che devasta, inquina e distrugge la natura.

Non e' cessata l'aggressione ai diritti umani di tutti gli esseri umani in nome della massimizzazione del profitto.

Anzi: il nuovo governo monti ha proseguito queste politiche in forme piu' stringenti, non essendo impacciato dall'impresentabilita' dei personaggi del precedente.

E' certo un bene che complici dei mafiosi e fascisti, razzisti e corruttori, non siedano piu' al governo.

Ma questo non basta: la politica del razzismo e della guerra, della distruzione della biosfera e della denegazione dei fondamentali diritti umani costituisce un male indipendentemente dal governo che la promuove e la gestisce.

Ed e' questa criminale politica che anche l'attuale governo gestisce e promuove.

*

La nonviolenza e' un'alternativa.

La nonviolenza e' l'alternativa.

Essa propone la solidarieta' invece che la persecuzione.

Essa propone la pace invece della guerra.

Essa propone il rispetto del mondo vivente.

Essa propone il riconoscimento delll'unita' dell'umanita' nella irriducibile pluralita' delle persone, tutte ugualmente portatrice di dignita' e diritti.

La nonviolenza e' questa alternativa.

La nonviolenza e' la lotta per questa alternativa.

E' questa lotta che nel suo stesso farsi riconosce, invera, protegge, libera.

La nonviolenza e' l'umanita' cosciente di se', responsabile del mondo.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.



2. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

Fonte: Nonviolenza in Cammino - Diretto da Peppe Sini

Per contatti: azionenonviolenta@sis.it

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