giovedì 23 febbraio 2012

Antonio Pantano: “…il “Meccanismo Europeo di Stabilità” (ESM). Roba passata per “nuova”, ma di genesi antica…”



Cari amici,

la “mobilitazione” di Blondet (vedi: http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_jcs&view=jcs&layout=form&Itemid=133&aid=75579) è… accattivante. Ma è STANTIA nella sostanza. Stile petizioni catto/comuniste del dopoguerra! Esito delle quali fu sempre inutile, ma utile a tenere i “fedeli” impegnati in parrocchia e nella cellula.

Un amico carissimo, giorni fa’, trattò a lungo con me delle gesta e degli scritti (molto… originali!) di Blondet, solerte e … inguaribile “cattolico”. E per questa “caratteristica”, anche savonaroliano ma sempre nei binari di certa “fede controllata”. Nome che ha acquisito una certa notorietà, che quasi mai è indice di attendibilità.

Lo scritto in questione tocca due temi fondamentali.

Primo : il “Meccanismo Europeo di Stabilità” (ESM).
Roba passata per “nuova”, ma di genesi antica: nacque col cancro del “modello di Europa” affaristica imposta dagli Alleati agli Stati, da loro controllati perché vinti ed assoggettati in regime ancora mai tramontato (Nato, basi militari, condizioni nella produzione, soggezione a multinazionali “occidentali” e alle “energie” imposte, ecc.), che sul vecchio continente dagli anni ’50 stavano rianimandosi naturalmente, inquadrati nel “vizio assurdo” del “libero mercato” ad ogni costo, ma asservito al dominio del denaro e dei suoi oligarchici gestori.

Se Blondet avesse letto il Trattato di Lisbona, avrebbe prospettato le “sue” (ma non sue!) parole differentemente! Ma addentrarsi in un ginepraio di molte centinaia di articoli e di migliaia di emendamenti, è … faticoso!

Ergo: il nostro solo ora si avvede che si sta democraticamente “cementando” (ma è mera “rifinitura” di leggi e provvedimenti presi all’insaputa dei Popoli dai gestori del potere!) una “dittatura permanente dotata della più totale impunità”, come se Maastricht non fosse esistita e le conseguenze di quel “trattato” imposto non si fossero ancora palesate.

Quindi, oggi dovremmo “mobilitarci” per … far sapere al Monti di turno che “sappiamo e siamo indignati”? Ma il Monti (prescelto dal 2008, secondo molte ammissioni, tra le quali la recente del Tabacci) “dovrà” andare dritto per il suo scopo, cioè quello che gli impongono – tanto per citare un caso concreto! – i vari Morgan Stanley o senza acciaio (con benedizione vaticana!) di “versare tributi ai mega usurai in nome della restituzione di debiti soprattutto legati ad onerosi derivati finanziari”, come è accaduto, per mero esempio, il 3 gennaio 2012, secondo scarse segnalazioni della stampa servile italiota, e per quanto assemblato e segnalato abbondantemente da tale Antonio Pantano nel recente non breve “DILUVIA! GOVERNO MONTI!”.

Non sono novità quelle prospettate e paventate da Blondet, ma conseguenze a cascata di 60 anni di “frittate pseudo europee” organizzate “su commissione” dagli scaltri “affondatori/fondatori” delle tante illusorie forme di aggregazione europea, ma tutte solo basate sugli interessi personali di enti economici extra-europei e totalmente avverse al benessere dei cittadini del vecchio continente. Basta riesaminare la storia dell’ultimo sessantennio per avere conferma del fallimento totale di ogni politica per una vera Europa! E la smancerìe germaniche o francesi recenti (armoniche a quelle dei decenni precedenti) sono conferma (vedasi i coinvolgimenti militari in Libano/Israele, Somalia, Iraq, Afganistan, Libia, Kossovo ed ex Jugoslavia, ecc.) della totale dipendenza non solo militare, ma essenzialmente monetaria, finanziaria, economica, e politica, di tutti gli Stati europei non agli USA, ma a coloro che dagli USA e possedimenti “governano con freddo cinismo” il mondo, Cina ed India compresi.
Secondo. Blondet (che ha … studiato! Soprattutto e solo nei notiziari stravaganti e pasticcioni “alla vilipedia” sbrodolati in internet, ove si copia/incolla con disinvoltura, inventando storielle che si gabbano per storia ad uso dei creduloni e sprovveduti!) rivela (cardine della dottrina cristiana è … la rivelazione! E di quella talmudica ed islamica la discrezione su essa! ) l’esistenza storica della “Repubblica Sociale Italiana”, che Blondet si affretta ad indicare “repubblica creata dal nulla dai tedeschi” e “Stato-fantoccio del tedesco”e luogo ove vigevano “tessere alimentari da fame” e “le truppe germaniche, ogni volta che entravano in una bottega a comprare le poche merci esistenti, commettevano di fatto un esproprio senza indennizzo”.

Scopre, il solerte inondante – di “sue notizie” – Blondet, la antica esistenza di Domenico Pellegrini Giampietro, che indica “ministro repubblichino”, e ne propina alcune, e minori!, attività positive a favore dello Stato e dei cittadini delle quali non ha contezza, lealmente ammettendo: “Come fece? Personalmente non so.” E non sa che mai esistette la “Repubblica di Salò” (che così indica!) , ove ebbe sede un solo ministero! [accodandosi alla dizione inventata dagli sciuscià resistenziali!].

Il minestrone di notiziole anche insignificanti proposte da Blondet rientra nei criteri delle “scolastiche di storia e finanza” delle università italiane (Bocconi in testa, ove Blondet invoca si approfondisca il caso Pellegrini, ben sapendo che in quel “centro” montiano si sfornano prevalentemente “economisti” utili alle grandi concentrazioni usuraie globaliste!) per porre in ridicolo (secondo i diktat culturali imposti e vigenti da Dc e Pci con coro resistenziale) “de minimis” tutto il gigantesco disegno storico concretato della Repubblica Sociale Italiana, senza riflettere (ma ha attinto e copiato/incollato notizie sgangherate poste da volenterosi in aspirazione di storici, proprio come fanno da tempo altri disinvolti “monetaristi” del sabato che imperversano in internet ed in pagliacciate su varie tavole di scena) sulla portata universale della azione di Pellegrini Giampietro che (come da anni ho spiegato e scritto, e di recente – oltre che il 10 settembre 2011 nel Municipio di Brienza, patria del Ministro – anche nei lunghi ed articolati scritti “Affideresti il tuo portafoglio a Mario Monti?” e “Diluvia! Governo Monti!”) fu da grande conoscitore e scienziato della Finanza e da vero Ministro per i cittadini!

Poiché Blondet (non è e non fu il solo!) nulla ha compreso dell’azione – non frammentaria – attuata da Domenico Pellegrini Giampietro, ora ne rinnovo la qualità fondamentale (qualcuno potrà riferirglielo! Ma sarà bene che il giornalista consulti molti dei miei scritti pubblicati negli anni, incluso il volume del 2009 “Ezra Pound e la Repubblica Sociale Italiana”!): commissariò la Banca d’Italia, asservendola in toto alle necessità dello Stato! Così il bilancio fu attivo per 20,9 miliardi di lire, con sole entrate di 50,4 ed uscite per 359,6 miliardi! Dalla banca centrale (società “privata” di partecipanti, che per “antiche norme” presta periodicamente denaro allo Stato) Pellegrini prelevò le necessità, attuando ciò che MAI alcuno nella storia umana aveva osato!

Ecco perché il nostrano odierno “stato fantoccio” peninsulare è eternamente indebitato!

Aggiungo : vero (e mal scopiazzato!) che le riserve auree italiane furono custodite al sicuro a Fortezza, in territorio italiano! Ma Blondet tace (perché NON sa!) che furono asportate il 5 maggio 1945 dagli Alleati, e che queste furono riconosciute in parte all’Italia e definite nella restituzione solo il 29 giugno 1998! Mentre mancano all’appello ancora, e per sempre oltre 24.000 chili di oro, volatilizzati non nelle mani di Adolfo Hitler, ma in quelle più longeve degli Alleati vincitori la guerra col “metodo” Hiroshima/Nagasaki!

Ed ancora: 7 miliardi di lire mensili al Reich germanico come “contributo per spese militari, fortificazioni, riattazioni delle vie di comunicazione”? Non vero per le motivazioni, che furono fissate dal Governo Badoglio (corrispose 3,5 miliardi mensili da agosto 1943 per due divisioni germaniche combattenti in Sicilia!)! Dal 1944 furono 10 miliardi, e dal 1° gennaio 1945 12 miliardi mensili, ma comprensivi delle provvidenze sociali per un milione di lavoratori italiani occupati in Germania!
A Blondet è “mancato il tocco” culturale”! Fu infatti Ezra Pound che immortalò nei Cantos (i “Pisani”, per l’esattezza! Pubblicati questi nel 1948) più volte la figura e l’opera di Domenico Pellegrini Giampietro! Ma qui si pretende troppo! Ed è … altra cosa!

In conclusione! Si verifichino sempre le attendibilità delle notizie, oggi propalate da manipolatori (moltissimi sono gli interessati ad intorbidar acque! I “soccorritori in aiuto del … vincitore”, secondo Flaiano), e le NECESSARIE-DOVEROSE citazioni delle origini dalle quali si attinge e/o si copia incolla!

Cordialmente: Antonio Pantano

Altri Articoli di Antonio Pantano: http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=antonio+pantano

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