Questo blog nasce per l’esigenza di restituire identità al luogo ed a noi stessi.

Negli anni passati avevo coniato il motto “Una, cento, mille Calcata..” per significare come l’esperimento in corso nel vetusto borgo potesse essere esemplificativo di un nuovo modo di rapportarsi con la natura e con se stessi. Non è certo Calcata, in quanto comunità o località, che va riprodotta ma un modo di percepire la presenza umana nel luogo. Una presenza inserita nel contesto della natura, nel consesso dei viventi, in condivisione olistica e simbiotica.

Infatti - come disse Nisargadatta Maharaj - noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati.

Molto spesso però ho notato che l’uomo tende a dare maggiore importanza al contesto sociale in cui egli vive. E’ nella società umana, con le sue esigenze e movimenti, che si fa la storia e si sancisce la caratteristica di un posto, molto spesso dimenticando l’appartenenza al tutto, ignorando l’inscindibile co-presenza della natura e degli animali. Per tentare di riscoprire le nostre radici naturali, continuando a prendere ad esempio un cero modo di vivere il luogo e nel luogo, ho pensato di affidare le mie riflessioni a questo blog. In esso si parla di Calcata ma anche di tutto il mondo, ma potremmo dire che è un'altra Calcata ed un altro mondo.

Programmi, storie, descrizioni dell’ambiente (sia naturale che umano), poesie, riflessioni… è ciò che troverete in questo blog. Non sarà quindi un sito di servizi, per promuovere il turismo o la speculazione commerciale, ma un luogo di incontro e fusione delle anime.


domenica 19 febbraio 2012

Ilva di Taranto, la diossina, le pecore, le indagini.. e le risultanza



Il 17 febbraio per noi è stata una data importate. Sono anni che non possiamo lavorare e finalmente ci viene data una risposta. Se non altro vediamo avvicinarsi il momento in cui si saprà chi ha inquinato e perchè. Ancora non riusciamo ad allontanare dalle nostre menti il ricordo di quanto avvenuto il 10 e l'11 dicembre del 2008, quando i nostri animali sono stati caricati sui camion della morte, destinati all'abbattimento e all'incenerimento come rifiuti altamente tossici, perchè contaminati da diossina.

Quel giorno il cielo sembrava coperto da uno strato di piombo, lo stesso che pesava sui nostri cuori e che da allora non ci ha più abbandonato. Negli anni successivi altri animali in altre aziende sono stati uccisi ed intere attività produttive sul nostro territorio sono state azzerate.

Ieri i periti hanno confermato all'autorità giudiziaria che esiste un'elevata correlazione tra il profilo della diossina emessa dall'Ilva e quella riscontrata sui nostri terreni, così come nelle carni degli animali hanno trovato diossine, a quanto ritengono, prodotte dall'Ilva, rispondendo con precisione alle contestazioni avanzate dai legali e dai periti dell'acciaieria e confermando in toto le conclusioni cui pervengono nella loro perizia.

Siamo pienamente soddisfatti dell'udienza del 17 e seppur consapevoli di lottare contro "Golia" siamo certi che il lavoro puntuale dei procuratori Franco Sebastio, Pietro Argentino e Mariano Bucoliero e del Giudice Per le Indagini Preliminari Patrizia Todisco, porteranno inevitabilmente ad un risultato di verità e giustizia per noi e per la nostra città.

Ringraziamo anche la cittadinanza che con la sua presenza ha dimostrato quel grande desiderio di verità e giustizia che anima tutti noi.

Siamo "certi" che a questo sentimento partecipano i nostri rappresentanti che, per mandato ricevuto dai cittadini, tutelano la salute pubblica e amministrano il bene comune.

Oggi c'è un bel sole su Taranto e il nostro pensiero e la nostra solidarietà vanno a chi come noi sta vivendo il dramma di chi è stato danneggiato subendo soprusi che non possiamo più permettere, ci riferiamo ai bambini malati, alle persone che hanno perso i familiari e ai lavoratori che ogni giorno sfidano condizioni difficili dentro e fuori la fabbrica.

Ora attendiamo con ansia le prossime date fissate per il primo di Marzo, giorno in cui verrà consegnata la perizia epidemiologica, e per il 30 di Marzo quando la stessa verrà discussa, consapevoli che anche in questa circostanza non saremo soli.

Famiglia Fornaro
Statte (TA) 18/2/2012

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