domenica 19 febbraio 2012

Ilva di Taranto, la diossina, le pecore, le indagini.. e le risultanza



Il 17 febbraio per noi è stata una data importate. Sono anni che non possiamo lavorare e finalmente ci viene data una risposta. Se non altro vediamo avvicinarsi il momento in cui si saprà chi ha inquinato e perchè. Ancora non riusciamo ad allontanare dalle nostre menti il ricordo di quanto avvenuto il 10 e l'11 dicembre del 2008, quando i nostri animali sono stati caricati sui camion della morte, destinati all'abbattimento e all'incenerimento come rifiuti altamente tossici, perchè contaminati da diossina.

Quel giorno il cielo sembrava coperto da uno strato di piombo, lo stesso che pesava sui nostri cuori e che da allora non ci ha più abbandonato. Negli anni successivi altri animali in altre aziende sono stati uccisi ed intere attività produttive sul nostro territorio sono state azzerate.

Ieri i periti hanno confermato all'autorità giudiziaria che esiste un'elevata correlazione tra il profilo della diossina emessa dall'Ilva e quella riscontrata sui nostri terreni, così come nelle carni degli animali hanno trovato diossine, a quanto ritengono, prodotte dall'Ilva, rispondendo con precisione alle contestazioni avanzate dai legali e dai periti dell'acciaieria e confermando in toto le conclusioni cui pervengono nella loro perizia.

Siamo pienamente soddisfatti dell'udienza del 17 e seppur consapevoli di lottare contro "Golia" siamo certi che il lavoro puntuale dei procuratori Franco Sebastio, Pietro Argentino e Mariano Bucoliero e del Giudice Per le Indagini Preliminari Patrizia Todisco, porteranno inevitabilmente ad un risultato di verità e giustizia per noi e per la nostra città.

Ringraziamo anche la cittadinanza che con la sua presenza ha dimostrato quel grande desiderio di verità e giustizia che anima tutti noi.

Siamo "certi" che a questo sentimento partecipano i nostri rappresentanti che, per mandato ricevuto dai cittadini, tutelano la salute pubblica e amministrano il bene comune.

Oggi c'è un bel sole su Taranto e il nostro pensiero e la nostra solidarietà vanno a chi come noi sta vivendo il dramma di chi è stato danneggiato subendo soprusi che non possiamo più permettere, ci riferiamo ai bambini malati, alle persone che hanno perso i familiari e ai lavoratori che ogni giorno sfidano condizioni difficili dentro e fuori la fabbrica.

Ora attendiamo con ansia le prossime date fissate per il primo di Marzo, giorno in cui verrà consegnata la perizia epidemiologica, e per il 30 di Marzo quando la stessa verrà discussa, consapevoli che anche in questa circostanza non saremo soli.

Famiglia Fornaro
Statte (TA) 18/2/2012

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