Questo blog nasce per l’esigenza di restituire identità al luogo ed a noi stessi.

Negli anni passati avevo coniato il motto “Una, cento, mille Calcata..” per significare come l’esperimento in corso nel vetusto borgo potesse essere esemplificativo di un nuovo modo di rapportarsi con la natura e con se stessi. Non è certo Calcata, in quanto comunità o località, che va riprodotta ma un modo di percepire la presenza umana nel luogo. Una presenza inserita nel contesto della natura, nel consesso dei viventi, in condivisione olistica e simbiotica.

Infatti - come disse Nisargadatta Maharaj - noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati.

Molto spesso però ho notato che l’uomo tende a dare maggiore importanza al contesto sociale in cui egli vive. E’ nella società umana, con le sue esigenze e movimenti, che si fa la storia e si sancisce la caratteristica di un posto, molto spesso dimenticando l’appartenenza al tutto, ignorando l’inscindibile co-presenza della natura e degli animali. Per tentare di riscoprire le nostre radici naturali, continuando a prendere ad esempio un cero modo di vivere il luogo e nel luogo, ho pensato di affidare le mie riflessioni a questo blog. In esso si parla di Calcata ma anche di tutto il mondo, ma potremmo dire che è un'altra Calcata ed un altro mondo.

Programmi, storie, descrizioni dell’ambiente (sia naturale che umano), poesie, riflessioni… è ciò che troverete in questo blog. Non sarà quindi un sito di servizi, per promuovere il turismo o la speculazione commerciale, ma un luogo di incontro e fusione delle anime.


domenica 1 gennaio 2012

Vincenzo Mannello ed i vaneggiamenti di un napoletano impazzito (o furbo..?)



Quotidianamente, oramai, stampa, tv, radio ed internet sono fedeli
portavoce del Napolitano-pensiero . Cavalcando lo share dell'80% di
consenso che i sondaggi gli attribuiscono (??) , il Presidente viaggia
, presenzia , riceve e , soprattutto , parla di tutto e su tutto . In
verità , più che comunicare , sembra proprio che sentenzi nel suo dotto
erudire , anzi che "rimproveri" tutti quelli non sono in linea con i
concetti espressi e le direttive quirinalizie impartite . Gli esempi
sono innumerevoli, si fatica a seguirli. Dalla intangibilità della
Costituzione , scritta dai padri costituenti su tavole più resistenti
di quelle di Mosè, alla intoccabilità dell'euro e del mito della
Europa Unita.

Che fa il paio con quello della unità d'Italia. Con contorno di lotta al razzismo ,
fedeltà alla Nato e sacra fiducia nell'Onu . Insomma , chi più ne ha
più ne metta . Sorvolando , per non incorrere nelle ire presidenziali
derivanti dalle norme "transitorie" (dopo 63 anni, saltiamo a caso tra le certezze dell'uomo del colle.

L'Europa Unita: quale, Presidente Napolitano? Quella che non ha il
consenso di oltre il 60% dei cittadini europei i quali non hanno votato
per il parlamento di Strasburgo ? Quella che ha visto sconfitti i
trattati sottoposti a referendum popolari poi annullati dalle caste
politiche sovra-nazionali ? Quella dell'euro imposto , specie agli
italiani , con tasso di cambio da strozzinaggio e che ha impoverito
tutti i redditi da lavoro dipendente e da pensione ? Quell'euro che
affossa i cittadini europei e salvaguarda quelli che non lo hanno
(inglesi , danesi , svizzeri etc.) ?

L'Italia unita? Dove, come, quando?

Da Napoli in giù quale Italia vede il Capo dello Stato ?
Quella della TAV ? Della autostrada SA-RC ? Del Ponte sullo Stretto che
non c'è ma dei treni (pochi , sporchi e lentissimi) che ci sono ,
esclusivamente fino a Roma ? Si riferisce all' unità di mafia ,
'ndrangheta e camorra che , nei famosi 150anni , hanno quasi
conquistato pure il Nord ? Cosa ha fatto e fa concretamente Napolitano
, oltre a parlarne , per i disoccupati , giovani e non ? Per le
famiglie e non solo quelle meridionali ? Per lo scempio del territorio
? Per lo stato della sanità ? Per il continuo degrado dello stato
sociale ? E , contestuale , per quello delle istituzioni ? Un elenco
che potrebbe continuare quasi all' infinito . Sono relativi i poteri
del Capo dello Stato ? Si chieda a Berlusconi , a Monti , alla Merkel ,
ad Obama , alla Nato , all' Onu , alla stampa ed ai media di mezzo
mondo che lo omaggiano del titolo di "garante dell' Italia" . Ma se non
conta niente , cosa sono tutti questi "omaggi" ? Se , oltre a parlare ,
non può nulla su quello che "denuncia ed evidenzia" , perchè non si
dimette ?

Proposta oscena e provocatoria agli occhi di chi legge ? Può
darsi , visto che , certamente , è "minoritaria" . Ma , nella speranza
che non lo sia tantissimissimo , mi auguro che , nel 2012 , ed in piena
"democrazia" questa "blandissima" critica non venga perseguita come
"vilipendio al Capo dello Stato".

Vincenzo Mannello

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