venerdì 27 gennaio 2012

Veleni nell'acqua e nell'aria? Scopriamoli con il biomonitoraggio

"Quanta diossina nell'aria... Oh Ermione!" (Saul Arpino)


Per capire quanto l’aria è inquinata si possono usare i licheni, si possono osservare o analizzare le api, si possono monitorare altri piccoli insetti… e lo stesso si fa con noi umani. Nel nostro sangue, capelli, unghie, latte si depositano le sostanze che ci circondano, anche gli inquinanti, e noi possiamo funzionare come un vero e proprio ‘termometro’ per misurare la qualità dell’ambiente. Si tratta di sostanze chimiche che possono essere dannose per la salute e bisogna capire come entrano nel corpo e dove vanno, per potersi difendere dai loro effetti.

All’inizio del 2008 cinque cittadini della Campania decisero di farsi analisi del sangue per capire i propri livelli di diossina, e le notizie diffuse erano di paura, allarme.

Ma di cosa si tratta? Cosa ci dice il biomonitoraggio umano? Cosa si può analizzare, come e perché? Da dove abbiamo iniziato? Cosa ne sappiamo nel mondo? E in Italia?

A queste e altre domande risponde il libro - dal taglio divulgativo - “Se fossi una pecora verrei abbattuta?”

Sottotitolo: "Storie di persone, animali e inquinamento".

E’ questo un libro sulle tematiche ambientali scritto dalla dottoressa Liliana Cori dell’Istituto di Fisiologia Clinica di Roma del Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Per contatti: liliana.cori@ifc.cnr.it

Alessandro Marescotti - Ecologia Peacelink

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