Questo blog nasce per l’esigenza di restituire identità al luogo ed a noi stessi.

Negli anni passati avevo coniato il motto “Una, cento, mille Calcata..” per significare come l’esperimento in corso nel vetusto borgo potesse essere esemplificativo di un nuovo modo di rapportarsi con la natura e con se stessi. Non è certo Calcata, in quanto comunità o località, che va riprodotta ma un modo di percepire la presenza umana nel luogo. Una presenza inserita nel contesto della natura, nel consesso dei viventi, in condivisione olistica e simbiotica.

Infatti - come disse Nisargadatta Maharaj - noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati.

Molto spesso però ho notato che l’uomo tende a dare maggiore importanza al contesto sociale in cui egli vive. E’ nella società umana, con le sue esigenze e movimenti, che si fa la storia e si sancisce la caratteristica di un posto, molto spesso dimenticando l’appartenenza al tutto, ignorando l’inscindibile co-presenza della natura e degli animali. Per tentare di riscoprire le nostre radici naturali, continuando a prendere ad esempio un cero modo di vivere il luogo e nel luogo, ho pensato di affidare le mie riflessioni a questo blog. In esso si parla di Calcata ma anche di tutto il mondo, ma potremmo dire che è un'altra Calcata ed un altro mondo.

Programmi, storie, descrizioni dell’ambiente (sia naturale che umano), poesie, riflessioni… è ciò che troverete in questo blog. Non sarà quindi un sito di servizi, per promuovere il turismo o la speculazione commerciale, ma un luogo di incontro e fusione delle anime.


venerdì 27 gennaio 2012

Veleni nell'acqua e nell'aria? Scopriamoli con il biomonitoraggio

"Quanta diossina nell'aria... Oh Ermione!" (Saul Arpino)


Per capire quanto l’aria è inquinata si possono usare i licheni, si possono osservare o analizzare le api, si possono monitorare altri piccoli insetti… e lo stesso si fa con noi umani. Nel nostro sangue, capelli, unghie, latte si depositano le sostanze che ci circondano, anche gli inquinanti, e noi possiamo funzionare come un vero e proprio ‘termometro’ per misurare la qualità dell’ambiente. Si tratta di sostanze chimiche che possono essere dannose per la salute e bisogna capire come entrano nel corpo e dove vanno, per potersi difendere dai loro effetti.

All’inizio del 2008 cinque cittadini della Campania decisero di farsi analisi del sangue per capire i propri livelli di diossina, e le notizie diffuse erano di paura, allarme.

Ma di cosa si tratta? Cosa ci dice il biomonitoraggio umano? Cosa si può analizzare, come e perché? Da dove abbiamo iniziato? Cosa ne sappiamo nel mondo? E in Italia?

A queste e altre domande risponde il libro - dal taglio divulgativo - “Se fossi una pecora verrei abbattuta?”

Sottotitolo: "Storie di persone, animali e inquinamento".

E’ questo un libro sulle tematiche ambientali scritto dalla dottoressa Liliana Cori dell’Istituto di Fisiologia Clinica di Roma del Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Per contatti: liliana.cori@ifc.cnr.it

Alessandro Marescotti - Ecologia Peacelink

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