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lunedì 28 maggio 2012

Anthony Ceresa: "In Italia siamo tutti agli arresti domiciliari.. meno il Grillo"



Nella realtà della storia Italiana il Paese si trova nelle mani di una serie di Lupi, mostri bipedi, peggiori e sempre affamati, senza Fede e senza preconcetti.
Bisognerebbe creare una Pagella per i nostri Politici e Partiti, per non averli fra i piedi a vita.

Abbiamo le prove dove noi Italiani dopo la nascita della Repubblica, sessanta anni di sofferenze con gli occhi rivolti sempre al cielo in atteggiamento di preghiera, sopraffatti dal Potere con una serie di arrampicatori i quali hanno trasformando la Democrazia in un Regime di Polizia, per governare come gli pare e piace.

I Cittadini stanchi e avvelenati dal sistema, avevano riposto tutte le speranze di cambiamento su un imprenditore gran parlatore che poi si rivelò gravemente ammalato, a pari meriti di un’altro artista teatrale di cui il primo gridava abbasso ai Giudici, mentre al suon di Euro ritardava i processi perché andassero in prescrizione, e l’altro imprecava a Roma Ladrona mentre si arricchiva a spese dei lavoratori.

Dagli esempi sconcertanti impostati a perseguire nel malaffare, il primo ha contribuito a peggiorare l’immagine del nostro Paese all’estero dando l’impressione di una Italia fondata sul Bunga Bunga generale, e l’altro ha dimostrato di saper arraffare per se e per la propria famiglia.

Il Paese è stato programmato Politicamente a misura dei grandi truffatori, perché potessero affondare le mani nelle risorse Pubbliche senza persecuzioni di Giustizia.
La Giustizia, la Sanità, la Scuola, il Lavoro, il Fisco, la Politica, l’Economia, l’Informazione, l’Agricoltura, la Fede, tutto da riprogrammare per riportare il Paese ad un livello di Civiltà.

In realtà, se non ci affrettiamo a liberarci di tutta questa zavorra di benemeriti specializzati nel prosciugare le risorse della Nazione, continueremo a pregare e sperare inutilmente che dall’alto dei Cieli, qualcuno pensi a estirpare il male ormai diffuso per tradizione.

Il tempo è maturo per il cambiamento e non sia mai che proprio un insetto, riconosciuto come il Grillo Genovese, ci guidi per la strada giusta del cambiamento.
Il Grillo, che noi tutti conosciamo esclusivamente come personaggio comico, da anni tenta di mettere in guardia gli Italiani, con osservazioni più che giuste verso il sistema che ha condotto il Paese al fallimento.

Nel pensiero del Grillo, l’unico che ha saputo leggere nel cuore degli Italiani, sono raggruppate tutte le aspirazioni della maggior parte dei Cittadini desiderosi di un radicale cambiamento del sistema Politico, iniziando dall’alto della Presidenza della Repubblica giù giù sino ai Comuni, dove si è radicato un sistema Amministrativo fondato sul malaffare, copiato di sana pianta dagli antichi Romani, “Conquistare e arraffare con la forza del potere, per arricchirsi sui più deboli”.

Il Popolo Sovrano? deve riprendersi il Potere eleggendo persone qualificate e capaci e non elementi disposti a farsi corrompere per arricchire speculatori di vite umane.
Prima però sarà necessario conoscere il ruolo reale del Grillo, per assicurarsi che non nasconda le medesime promesse di routine che avevano portato il Berlusca e il Bossi al potere, i quali si sono rivelati un totale fallimento a discapito dell’intero Paese.

Il Grillo Genovese, sarà in grado di riformare il Paese iniziando dal Quirinale che potrebbe divenire un albergo a nove stelle per accomodare un migliaio fra Regnanti e Miliardari in visita al Papato, oppure un luogo elegante per incontri mondiali, sfilate di moda, riunioni fra industriali o capi di Stato?
Sarà in grado di eliminare i tantissimi Partiti Politici che non servono a nessuno tranne a svuotare le casse dello Stato?
Sarà in grado di pretendere il rimborso degli investimenti effettuati ai Partiti dopo la bocciatura del Referendum Nazionale?
Sarà in grado di adottare un sistema referendario nazionale, dove i cittadini possono pronunciarsi per il corretto Governo del Paese?
Sarà in grado di eliminare il Finanziamento ai Giornali?
Sarà in grado di eliminare le centinaia di migliaia di vetture Blu di servizio ai servitori Pubblici?
Sarà in grado di mantenere l’Euro per le transazioni Internazionali e creare una divisa locale possibilmente elettronica per i movimenti Nazionali?
La sostituzione totale dell’Euro ci porterebbe a dover sopportare una ulteriore e molto più pesante inflazione monetaria.
Sarà in grado di sviluppare un Sistema Referendario fondato sulla vera Democrazia che l’Italia non ha mai conosciuto?

In questo caso tutte le Istituzioni esistenti verrebbero messe all’approvazione dei Referendari, eliminando tutti gli sprechi che sino ad oggi hanno inginocchiato l’Economia del Paese.
Un controllo sui Bilanci dello Stato c’è da mettersi le mani sui capelli, si potrebbero risparmiare oltre 250 miliardi di Euro all’anno, attualmente sprecati dal sistema attuale, che mira ad abolire tutte le riforme sociali conquistate nei tempi.
Chi si è impossessato di soldi pubblici, dovrà restituirli.
I ladri, gli speculatori, gli imbroglioni, i giocolieri a servizio dello Stato, avranno vita dura senza la possibilità di ricoprire una qualsiasi carica pubblica o imprenditoriale per se e per l’intera famiglia fino che campano.
Tutte le Industrie le quali hanno dovuto abbandonare il Paese trasferendosi all’estero, potranno rientrare con le dovute scuse e l’appoggio necessario per la ripresa delle attività in Patria.
I Referendari sarebbero tutti i Cittadini che hanno raggiunto i 18 anni di età e potranno esprimere il loro voto attraverso un sistema Elettronico di Votazione che permetterebbe un solo voto relativo al tema in discussione, facendo uso della propria scheda elettronica con codice segreto, da espletare presso gli uffici Postali di Zona, senza possibilità di barare. Niente più spese elettorali e brogli truccati.
Tutti i Cittadini sarebbero indispensabili a partecipare o suggerire idee convogliandole gratuitamente agli Uffici Postali, i quali rilascerebbero un Codice di ricezione relativo alla sottomissione dell’idea o ricorso, che verrà ritrasmesso all’Ufficio Competente.
Ridurre i costi della Politica iniziando a tagliare gli stipendi e tutte le agevolazioni straordinarie concesse ai servitori Pubblici.
E’ fuori da ogni logica Sociale che un dipendente Pubblico riceva uno stipendio di seicento mila Euro all’anno.
Eliminare la Presidenza della Repubblica, non serve a nulla, sostituita da un Segretario Generale nominato dal Popolo per la durata triennale, tenuto a seguire le volontà Referendarie.
Eliminare tutte le Province che verrebbero gestite dalle Regioni.
Eliminare il finanziamento ai Giornali e a tutti i sistemi di informazione e favorire lo sviluppo del Sapere e della Cultura.
Eliminare tutti i Consiglieri che verrebbero sostituiti dalla collaborazione diretta e gratuita dei cittadini.
Controllare le Banche, le Assicurazioni, l’Inflazione speculativa dei mercati e punirli adeguatamente.

Ritirare i nostri soldati da tutte le missioni estere, a meno che siano pagati dai richiedenti esteri, compreso le spese successive che ne derivano.
Eliminare tutti i Canoni, introdurre le tariffe a consumo.
Chiudere i Confini alla clandestinità e programmare l’immigrazione secondo le possibilità del Paese, per una decente sistemazione dei nuovi arrivati.
Combattere il marciume esistente nelle Istituzioni, iniziando dallo IACP / ALER di Milano, che si sono impossessati dei miliardi versati alla GESCAL per oltre venti anni e si sono impadroniti delle case pagate dalle famiglie per finanziare una Piramide di buoni a nulla, a vantaggio esclusivo della Politica.
I Vigili devono ritornare al loro lavoro che nel frattempo è stato sostituito da Telecamere truccate per la gioia di introiti aggiuntivi e il Governo e la Giustizia sono assenti o indirettamente beneficiari.
Ridurre gradualmente sino ad eliminare le importazioni di Combustibili di ogni tipo per le Centrali Elettriche.
Eliminare gradualmente le importazioni di Corrente Elettrica dall’estero.
Convertire tutti i Trasporti Pubblici in sistemi elettrificati.
Tutte le importazioni vanno sostituite con altrettante esportazioni di scambio con materiali o servizi.

Sostenere lo sviluppo di Vetture Elettriche per gli usi cittadini.
Sviluppare la crescente richiesta di Energia con nuovi sistemi non alternativi.
Dare slancio alla nostra agricoltura nazionale invece di importare le nostre necessità da ogni angolo del mondo, programmate per arricchire i trasporti amministrati da amici di Politici ricompensati.

Tutte le importazioni dovranno precedere un nulla osta per non interferire con la produzione locale e controllare la preoccupante importazione di droghe.
Eliminare tutti gli Uffici esteri di rappresentanze Consolari di secondo ordine e rafforzare gli Uffici di Interscambi Culturali, Commerciali, Turistici, amministrati da privati.

Tutte le Pensioni senza eccezioni, dovrebbero essere riconosciute dopo i 65 anni per gli uomini e 60 anni per le donne, con un tetto generale unificato.
Riconoscere una pensione minima non inferiore a Mille euro a tutti i Pensionati.
E necessario un cambiamento radicale per mettere un freno definitivo al passato che ci ha sottratto tutti i diritti umani, civili e la pace nelle famiglie.

Anthony Ceresa.

domenica 29 aprile 2012

Grillo, grillo? Il peto al potere… Ovvero: come far finta di cambiare tutto non cambiando nulla

Poarin


Comunicazioni di servizio di Paolo D'Arpini

Grillo, grillo? vedo che non sono il solo ad avere certe intuizioni e sospetti… Sulla storia del microscopio, del Montanari (vedi più avanti), sono al corrente.. come pure sulle bocciature pubbliche di chi osa contrastare i pareri del capo (sempre in Emilia e relativamente a fatti riguardanti un grosso macello).

Peccato, il 6 ed il 7 maggio 2012 si andrà a votare per le amministrative in varie parti d’Italia. Sospetto già come andrà a finire.. le liste di protesta, grillo in primis avranno buoni risultati. Una buona scusa per denunciare il pericolo dell’antipolitica e dell’ingovernabilità. Quindi serramento dei ranghi attorno al gobierno istituzionales montales (o suo peggiore successore).

Da qui al 2013 non se ne parla di andare a votare per le politiche.. anzi, forse non si andrà a votare nemmeno dopo. Si continuerà con un governo di “salute pubblica” in attesa di ristabilire l’ordine e la democrazia in Italia.

Nel frattempo la crisi andrà avanti, ci saranno mezze rivoluzioni (intere no, perchè non sono consentite), si istituirà un controllo poliziesco più forte (con leggi marziali e polizia europea, che non può essere comandata dai magistrati). La magistratura verrà messa in condizione di non nuocere. Forse scoppia pure una guerra in Medio Oriente e nel Mediterraneo (od al peggio intercontinentale: eurasia contro atlantici) ed in questa evenienza l’Italia deve assolutamente restare sotto il controllo dei poteri atlantici (e delle banche internazionali) quindi deve essere povera, poverissima, in modo da non poter alzare il capo.. ed il gobierno montales sta lì apposta.. con tutti gli scherani partitici (quadrilateral: casini, fini, bersani, berlusconi). IDV e Lega non contano quasi più e grillo, il martellatore, è funzionale al sistema.. Come il Giannini (uomo qualunque) alla fine dell’ultima guerra che doveva draghettare gli ex fascisti nel nuovo sistema partitocratico… Il grillo non offre alcuna alternativa al popolo italiano offre solo una confusione scoreggiona che nausea tutti e non risolve nulla.. Senti che puzza!?

Ah, scordatevi che quest’anno i partiti votino una nuova legge elettorale. Il porcellum piace a tutti, i nominati sono sempre ossequiosi verso chi li nomina…

Paolo D’Arpini



In aggiunta leggetevi pure questo:

E’ utile un martello? Risposta: sì, no, forse, dipende. Se uno deve piantare un chiodo, il martello gli serve. Se deve avvitare una vite, e gli passano un martello, dirà che si era spiegato male, come minimo.

Il termine gatekeeper viene usato per indicare chi si mette apparentemente alla testa di un movimento di protesta, fingendo di rappresentare lo scontento ma in realtà dirottando sapientemente la massa verso temi che danno meno fastidio a chi detiene il potere vero.
Un esempio di gatekeeping è stata la Lega Nord, che negli ultimi 20 anni ha imbrigliato lo scontento popolare delle regioni del nord Italia ed è riuscita, nonostante il suo peso politico e il suo consenso elettorale, a non far accadere assolutamente niente in direzione del federalismo, come ho scritto nel pezzo “Lega (il) Nord: come imbrigliare e incanalare la protesta”.

Altri esempi di gatekeeping possono essere giornalisti, anche bravi in quello che trattano, ma totalmente insensibili ad altri temi importanti, uno per tutti: Travaglio. Preparatissimo su politica e casi giudiziari di Berlusconi, totalmente insensibile e addirittura irrisorio se viene invitato a parlare di signoraggio o di scie chimiche.

Siamo tutti d’accordo che non ci si può occupare di tutto, ma almeno non irridere e lasciare aperta la porta del dubbio, ci sarebbe maggiore onestà. Attenzione: il gatekeeper, nelle cose che tratta, non dice falsità, non altera la realtà; solo che distrae abilmente l’attenzione per impedire di far vedere il quadro completo.

Qualche sera fa è passato dalla nostre parti (Padova) Beppe Grillo, e siamo andati a vederlo.

Ovviamente grande successo di pubblico, l’uomo sa come fare a tenere viva l’attenzione: informa, diverte, affascina. E su quello che dice, poco da ridire: attacca i privilegi della casta, evidenzia le stupidità dei politici (famosa la citazione della battuta di D’Alema che, non presentatosi in parlamento alla votazione per il condono fiscale, disse che “..nessuno l’aveva informato che era una votazione importante”), fa presa sulla rabbia dei cittadini.
E con tutto questo riesce a fare da catalizzatore per un impegno a livello cittadino che vede in prima fila persone che, probabilmente, nella loro vita mai avrebbero pensato di impegnarsi in politica.

Se però pensi a certe uscite (”Ferrara: quel barile pieno di merda”), a certe sue posizioni contro la Chiesa (a favore dell’aborto), alle sempre più numerose fuoriuscite di ex-grillini che denunciano l’assoluto verticismo e negazione di confronto all’interno del movimento, ti viene il sospetto che il nuovo che avanza non sia poi così la panacea di tutti i mali della politica, anzi.

Un agitatore di popolo che con il confronto ordinato e la dialettica democratica non sembra avere troppa familiarità.

Per non parlare della società che cura la sua immagine, quella Casaleggio Associati così piena di personaggi stranamente vicini ai poteri forti, o dell’episodio del microscopio elettronico sottratto a Stefano Montanari (dopo che era stato comprato con una sottoscrizione di fondi proprio per lui, ci sarebbero gli estremi per una class action), pare per il rischio che le ricerche sulle nanoparticelle del ricercatore bolognese andassero a toccare poteri forti, probabilmente militari.

Insomma: così come un martello serve se si devono piantare chiodi, ma non per avvitare viti, così Grillo è utilissimo a risvegliare la voglia di fare di tantissima brava gente che, a livello locale, ha deciso di tirarsi su le maniche, e impegnarsi in prima persona.

Bene. Ma la sua utilità, secondo me, finisce lì. Anche perché, come è scritto, “maledetto l’uomo che confida nell’uomo” (Ger, 17;5).

Alberto Medici

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Altri articoli utili a capire il fenomeno grillo:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=grillo

...a me gli occhi...!

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Commento di Caterina Regazzi:
A proposito di Grillo: Io credo che l’errore pricipale che si possa fare con i grillini è averne paura o peggio ancora prenderli in giro, dicendo che intercettano la protesta ma non hanno proposte. Non é vero, perché di proposte ne hanno, come ne aveva l’Uomo qualunque di Giannini. La democrazia cristiana riuscì a sconfiggerlo non demonizzandolo, ma prendendo o meglio facendo proprie alcune delle sue battaglia … se i partiti vogliono “riassorbire Grillo” devono fare una cosa semplicissima: copiarlo un po’, per esempio mandare in pensione la generazione che gestisce i partiti da vent’anni, cambiando solo i posti nelle varie caselle e aprendo le porte ai cittadini entusiasti (ce ne sarà qualcuno) che vogliono fare politica e che oggi si trovano le porte sbarrate….
Questo é quel che dice Gramellini. Personalmente non ho molta fiducia sul fatto che ci siano tutti questi italiani onesti che abbiano voglia e coraggio di far politica oggi come oggi e che come sempre noi italiani tiriamo a campà….. finché se magna!

sabato 7 aprile 2012

La cura rigor mortis del monti mario e le proposte di Beppe Grillo



Un amico, Giuseppe, al quale ho inviato il link: http://www.beppegrillo.it/2012/04/italia_illegal_operation/index.html -
mi ha risposto così: "Hai ragione, ma non basta denunciare".

Allora gli ho fatto osservare quanto riportato nel seguito:

Caro Giuseppe,
forse non hai notato che il documento contiene sia la denuncia che la proposta.

"Tra le due strade possibili (tagliare i costi o aumentare le tasse) la cura di Rigor Montis ha scelto la seconda. Scelta inevitabile. Chi è dentro il Sistema non può riformare il Sistema. Quindi non sono nell'agenda del Governo il taglio delle Province, degli stipendi dei parlamentari, dei finanziamenti ai giornali e ai partiti, delle Grandi Opere Inutili (Gronda di Genova, Tav Val di Susa, EXPO 2015 di Milano, ecc.), dei cacciabombardieri americani, delle "missioni di pace" all'estero, della burocrazia."

DENUNCIA:
"Tra le due strade possibili (tagliare i costi o aumentare le tasse) la cura di Rigor Montis ha scelto la seconda. Scelta inevitabile. Chi è dentro il Sistema non può riformare il Sistema."

PROPOSTA:
"Nell'agenda del Governo ci dovrebbero essere il taglio delle Province, degli stipendi dei parlamentari, dei finanziamenti ai giornali e ai partiti, delle Grandi Opere Inutili (Gronda di Genova, Tav Val di Susa, EXPO 2015 di Milano, ecc. - Metro C di Roma [n.dr.] -), dei cacciabombardieri americani, delle "missioni di pace" all'estero, della burocrazia."

E' ovvio che la PROPOSTA vale solo nel caso in cui al governo ci vada chi è esterno al sistema. Gli Italiani iniziano a capirlo. Per questo motivo tra i partiti si ventilano strane idee, come quella di procrastinare le elezioni politiche del 2013.

In fondo con l'elezione di Monti a capo del governo ci hanno già espropriato della democrazia senza colpo ferire e hanno avuto la dimostrazione che gli Italiani non si sono ribellati più di tanto. Nulla di più facile, perciò, che vogliano provare a "scipparci" anche le elezioni dell'anno prossimo. Così saremmo definitivamente “cucinati a puntino”.

Ciao, Paolo

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Post Scriptum:

Nel post di Beppe Grillo, inviatomi da Paolo, ho notato che si inneggia all'abolizione delle Province.. cosa di cui non sono d'accordo, per motivi di carattere bioregionale... ed inoltre se proprio bisogna risparmiare sugli enti locali allora è meglio eliminare le Regioni. Vedi articolo:

http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/06/17/nico-valerio-e-paolo-d%E2%80%99arpini-ecco-come-risparmiare-sulla-gestione-della-cosa-pubblica-%E2%80%9Critornare-in-comune-ed-in-provincia-abbandonando-la-regione-%E2%80%9D/

Paolo D'Arpini

giovedì 5 gennaio 2012

Emilia Romagna, Movimento 5 Stelle inquieto - "Tutta colpa dell'Unità o di Beppe Grillo!?"

Uccelletti equilibristi - Foto di Gustavo Piccinini

Andrea Defranceschi, consigliere regionale dell'Emilia Romagna (http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/12/30/castelvetro-modena-bollitore-industriale-per-cadaveri-impianto-a-biomasse-un-si-ed-un-no%e2%80%a6/)
estensore dell'interrogazione sui possibili danni alla salute dei cittadini causati dal bollitore industriale per cadaveri (impianto a biomasse) che l'Inalca vorrebbe installare a Castelvetro (Mo).. è ora ai ferri corti con il "fondatore" del Movimento 5 stelle, di cui Defranceschi è rappresentante. A scagliare l'anatema è il "comico" Beppe Grillo. Ufficialmente la causa della diatriba fra i due risiede nella dichiarazione di solidarietà fatta da Andrea Defranceschi nei confronti del quotidiano storico l'Unità, che è a rischio di chiusura...

Povera Unità... il "comico" Beppe Grillo non ha gradito l'intervento del Defranceschi, in quanto ritiene che i giornali sono "prezzolati dal potere" e quindi è meglio che spariscano tutti.. nessuno escluso! Il blogger Grillo ha portato ad esempio il caso dell'Avanti che "vende due copie e prende fior di quattrini di finanziamento pubblico..".

Evidentemente l'Unità non ha sufficienti "sponsor", visto che rischia di annegare per debiti... Comunque c'è da dire che ho recentemente letto alcune edizioni della vecchia testata comunista e mi è sembrata abbastanza impegnata a favore dei lavoratori.. anche se giustifica molte delle scelte del governo monti, ritenendole un male minore rispetto a quelle del precedente governo berlusconi...
Ma qui non si vuole parlare di questo.. in fondo sappiamo che l'Unità risponde alla logica degli interessi PD, in questo momento componente vitale del "governissimo"....

Ho appreso diverse storielle dal blog di Grillo con espressioni colorite e vivaci nei confronti del Defranceschi, e mi sembra che l'azione censoria del Grillo non sia da lui meritata... Infatti egli ha dimostrato, anche attraverso l'interrograzione sull'inceneritore a biomasse animali di Castelvetro, interesse per la comunità locale... mentre invece il Grillo, evidentemente carnivoro convinto, ha pensato meglio di creare un casus belli fra lui ed il suo stesso esponente del Movimento 5 Stelle, con la scusa dell'Unità...

Paolo D'Arpini


Notizia in cronaca:
Movimento 5 Stelle - Defranceschi pronto a lasciare
Il quarantenne consigliere regionale prende una pausa di riflessione,
dopo aver ricevuto una valanga di critiche per aver firmato un appello
a favore del salvataggio dell'Unità. Solidarietà che aveva fatto
andare su tutte le furie Beppe Grillo

“Una pausa di riflessione”. Come accade nelle migliori coppie, tra
Andrea Defranceschi e il Movimento 5 Stelle sembra essersi rotto
l’incantesimo. Il consigliere della Regione Emilia Romagna da giorni è
bersaglio del fuoco amico per aver promosso una risoluzione a favore
dei lavoratori del quotidiano l’Unità. Un’azione che aveva fatto
infuriare Beppe Grillo e a ruota una parte del Movimento, sia
attivisti, sia eletti. E non è bastato fare un parziale dietrofront
modificando il documento. La tensione è rimasta altissima tanto da
spingere Defransceschi a prendersi un momento per riflettere sul suo
ruolo all’interno del Movimento.

La vicenda inizia a ridosso delle feste natalizie, quando il
consigliere del M5S firma una risoluzione che chiede al presidente
Vasco Errani di impegnarsi per il salvataggio dell’Unità, in grave
stato di crisi. La reazione del comico genovese arriva il giorno
successivo sotto forma di una attacco durissimo al consigliere. “Il
2012 non sarà del tutto negativo – scrive Grillo sul suo blog –
Porterà in dono anche la chiusura di molti giornali finanziati con
soldi pubblici, veri cani da guardia dei partiti. Se qualche esponente
del Movimento 5 Stelle la pensa diversamente non è un problema –
conclude il comico genovese riferendosi nello specifico al caso
Defranceschi – Il Pdmenoelle lo accoglierà subito tra le sue braccia”.

Subito gli attivisti si scatenano in rete: c’è chi chiede la testa di
Defransceschi, reo di sostenere il finanziamento pubblico ai giornali
venendo così meno alle idee che ispirarono il V2day, e chi si distacca
dai toni di Grillo chiedendo di essere più conciliante. La questione
finisce sulla stampa locale e diventa l’occasione per alcuni eletti
del Movimento di togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Massimo
Bugani, consigliere del Comune di Bologna, chiede di rivedere la
gestione dei soldi che arrivano dalla Regione. I due consiglieri in
Emilia Romagna, Giovanni Favia e Andrea Defransceschi, ogni mese si
autoriducono lo stipendio portandolo a 2770 euro, versando il resto al
Movimento. Un sistema che non piace a tutti: “I soldi non devono
restare sul conto degli eletti – dice Bugani –. Serve più trasparenza.
Meglio creare un associazione ad hoc per gestirli”.

Il Movimento si spacca tra e pro e contro. La tensione interna si alza
giorno per giorno, fino a quando Defransceschi non decide di
annunciare una “pausa di riflessione personale”, che ora fa adombrare
la possibilità di dimissioni dal suo incarico in Regione.

Giulia Zaccariello

Fonte: Il Fatto Quotidiano

giovedì 29 dicembre 2011

Divertimento e risate assicurate (salvo crisi di nervi e malinconia) con il Beppe Grillo Show




Ante Scriptum: "Sì, è proprio vero: ciò che occorre, contro questa Casta onnivora, delinquenziale, mafiosa, inetta e ubiqua (destracentrosinistra) è una RIVOLUZIONE, esattamente come nel 1789. E si tratta di una situazione così TRAGICA, che a dire la verità dev'essere un comico..." (Joe Fallisi)


Beppe Grillo (SkyTG24) - Leader? Non sono leader di niente, non voglio essere leader di niente, non se ne esce! Qui non è questione di riforme, qui bisogna fare una rivoluzione. Rivoluzione è una parola che mi fa paura solo dirla, ma una rivoluzione vera, una rivoluzione di sedersi lì e dire cosa sono le parole, cosa dobbiamo produrre. Non si possono fare automobili. Questo è un capitalismo che ingloba tutto. Hai voglia a fare pale eoliche, geotermico, pannelli fotovoltaici quando sono sempre gli stessi a produrli! È un sistema che va cambiato. Sedersi e cominciare a mandare via tutta questa gente.


Com'è incredibile l'Italia vista dal di fuori


Andrea Bonini: "Si parla molto di come l’Italia viene vista dall’estero e di quanto il nostro paese sia più o meno avanzato o più o meno arretrato rispetto agli altri paesi d’Europa, c’è chi è andato a vederlo e a misurarlo di persona, incontrando la gente comune ma anche Ministri, scienziati, professionisti, accademici, stiamo parlando di Beppe Grillo, recentemente di ritorno da Londra e da un vero e proprio tour europeo nelle principali città del vecchio continente per raccontare e scoprire l’Italia all’estero. E ciò che di noi pensano all’estero, Beppe Grillo in diretta da Marina di Bibbona. Buona sera. Che immagine dell’Italia ha trovato in questo tour all’estero?"


Beppe Grillo: "Ho fatto questo giro da Londra, Parigi, Bruxelles andando a avvisare un po’ quello che potrebbe succedere a quei paesi se il virus italiano è contaminante, quindi sono andato a Londra, sono stato ricevuto, un’accoglienza straordinaria, la Bbc, l’università, Oxford, pensi un po’ la differenza che c’è tra noi e gli inglesi, per esempio mi ha ricevuto il Ministro dell’energia, una signora gentilissima, facciamo un’intervista, finita l’intervista si rivolge all’interprete e dice: chieda al Signor Grillo se ha ancora 5 minuti del suo prezioso tempo da dedicarmi, un Ministro che dice questo, non ci ho più visto e ho detto: non ce li ho 5 minuti Ministro, al massimo 3! Pensando di fare una battuta, mi ha preso sul serio e mi ha detto: va bene, allora vanno bene 3 minuti! Quindi abbiamo fatto l’intervista, dopodiché sono uscito, avevo la macchina a noleggio, una limousine blu e lei è andata via in bicicletta, questa è una delle piccole cose. "


Andrea Bonini: "Lei ha parlato del virus dell’Italia, qual è il virus del nostro paese? "


Beppe Grillo: "Il virus è un virus tremendo caro, è un virus… noi abbiamo insegnato la strategia del puttaniere a chiunque, abbiamo inventato delle cose straordinarie, abbiamo inventate le banche, il fascismo, ci hanno sempre preso per il culo, ma noi facciamo dei danni irreparabili, Sarkozy è stato un po’ in Italia, dopo un po’ è tornato in Francia, voleva fare come Presidente dell’amministrazione pubblica suo figlio, da chi l’ha presa questa cosa? Ministri come quello ungherese, nella villa, non dico di chi, in Sardegna, topolanec, non si era mai messo nudo neanche in casa, ho parlato con la moglie, non l’abbiamo visto neanche in mutande mio marito, neanche i miei figli l’hanno visto in mutande, era nudo su tutte le riviste, noi facciamo dei danni pazzeschi in questo senso e ci sono già delle cose strane. Vedrete che succederà che la Merkel la troveranno magari con un trans, queste cose, sono andato un po’ a girare, a vedere, poi la cosa più commuovente sono i ragazzi che sono là, laureati 110 e lode presi nelle università, vai a Oxford e l’insegnante di filologia inglese è una signora napoletana, abbiamo una potenzialità straordinaria che… ti guardano con un velo di tristezza perché basterebbe spazzare via questa immondizia che abbiamo come politica, come economia, cambiare questo sistema, almeno cercare di provarci, dargli una luce, tornerebbero tutti immediatamente, questo è un paese con delle potenzialità straordinarie che emigrano. "


Referendum FIAT, un oltraggio ai lavoratori


Andrea Bonini: "La Panda, parliamo di FIAT e di Pomigliano che è uno dei temi del giorno, torna in Italia, abbiamo visto in apertura di telegiornali i risultati del referendum, lei cosa ne pensa di questa riconversione di Pomigliano e soprattutto di questo investimento di FIAT in Italia? "


Beppe Grillo: "La FIAT l’ho seguita per tanti anni, questo referendum è ignobile dal punto di vista dello Stato italiano, uno stato vivo, vero, uno stato che si definisca tale non avrebbe mai permesso di fare un referendum per dire: o lavorate senza diritti o morite di fame, questo è uno Stato morto. Non parliamo poi della FIAT che è morta da 10 anni, 20, l’automobile è morta, la FIAT ha delocalizzato l’automobile da quando sono andati via i primi amministratori delegati che facevano automobili, sono entrati i banchieri, speculatori, hanno tramutato l’azienda in una finanziaria, quando c’era l’amministratore delegato, quello che ha fatto la Uno, era un amministratore delegato che arrivava con la tuta, con le mani sporche di grasso , poi è entrato Romiti, sono entrati gli altri e hanno deviato tutto il sistema di produzione, non c’è più niente, la FIAT è una multinazionale non più italiana che produce all’estero, che ha vissuto di sovvenzioni, quindi ha fatto utili solo con sovvenzioni è un po’ il male che hanno questa Confindustria, questi industriali con le pezze nel culo che sono ormai concessionari e continuano a dire: meno tasse, non fermate la crescita, meno tasse, vivono di sovvenzioni, di cartelli, di concessionari, è finita, questo è un paese fallito e continuiamo a vedere Tremonti che va alle sfilate e si guarda in giro perché ha capito e parla di evasione, evasione, lui che è stato uno dei professionisti dell’elusione fiscale in Italia, faceva il commercialista nel Linchtenstein, ha insegnato a mezzo mondo, a mezza industria come eludere il fisco in Italia, quindi questo è un paese che si è perso, è un paese morto, che se la prende con Di Pietro, è un paese che se esiste il caso Di Pietro, spero di no, ma esiste un sistema marcio e bisogna avere il coraggio di dirlo.


La truffa del finanziamento ai partiti


Abbiate pazienza, dove c’è stato un referendum per togliere i soldi, che si chiamava finanziamento ai partiti, il 90% degli italiani ha detto di no e hanno cambiato la parola da “finanziamento” a “rimborso elettorale” finanziamento e rimborso e oggi i partiti che chiedono i sacrifici agli italiani, sono quelli che si prendono dagli italiani quasi un miliardo di Euro. Vorrei dirveli due dati perché è interessante questo Perché i partiti con a leggina che si sono fatti nel 2002 la 156, hanno portato il limite di montepremi come rimborso elettorale da 200 a 468 milioni, riducendo per il quorum dal 4% all’1%, si dividono 400 milioni, ma non paghi cosa hanno detto? Non si fermano qui, perché la legge 2006 introduce il doppio rimborso, questo è straordinario, fai un governo, prendi rimborsi per 5 anni, il governo cade dopo due anni, come è successo nel 2007/2008 e ti prendi i rimborsi anche dei 3 anni che non hai fatto, va a cumulo, quindi oggi i partiti, tutti, si prendono 1 miliardo di Euro e chiedono i sacrifici a noi, devono andare a fare in culo perché sono dei ladri, perché hanno rubato questi soldi e si dividono questi soldi degli italiani perché avevamo fatto un referendum, l’unico movimento, e qui ci tengo a dirlo, fatemi fare un complimento, che non si è preso un soldo è il Movimento 5 stelle, questo fatto da me e da tanti ragazzi insieme a me, Movimento 5 stelle che ha rifiutato 1.700.000 Euro che gli spettavano come rimborsi elettorali perché noi abbiamo preso 500 mila voti, in 5 regioni, fate il calcolo, abbiamo speso 40 mila Euro in 5 regioni, abbiamo speso 0,8 centesimi a voto, tantissimo perché sono di Genova, ho detto: potevamo arrivare a 5, ne abbiamo speso 8, abbiamo scialacquato! "


Andrea Bonini: "Ovviamente si assume responsabilità che dice rispetto a tutte le persone che ha citato! "


Beppe Grillo: "Abbiamo eletto due rappresentanti in Piemonte in Regione e due rappresentanti in Emilia, che si sono autoridotti lo stipendio da 6 mila Euro a 2 mila Euro, voglio vedere quel partito che chiede sofferenze e sacrifici agli italiani che seguirà il Movimento 5 stelle su questo campo. "


È giusto tassare le banche?


Andrea Bonini: "Grillo dell’ipotesi di tassare le banche come contributo alla crisi, visto che lei prima ha parlato di Italia che ha inventate le banche, le grandi macchine finanziarie, è un passaggio questo che condivide in linea di principio? "


Beppe Grillo: "Noi abbiamo inventato le banche che fanno fallire gli stati e salviamo le banche e facciamo fallire gli stati, questa è metafisica, non è più economia! Quando parliamo di economia parliamo di altre cose, il nostro Pil, parliamo di crescita di cosa? Vorrei chiedere alla Marcegaglia: " di che crescita"? La Marcegaglia cosa fa? Fa acciaio, biomasse, prende l’olio di palma in Indonesia poi si mette in società con Benetton e cosa fanno? Vanno a fare un villaggio da 2 mila posti in Sardegna con i Benetton, sono malati di mente! Qui non c’è più un capitalismo… le banche sono l’anello che congiunge questa metafisica tra finanza e economia che non si riesce più a capire… ma anche Tremonti si guarda, dice delle cose ha fatto un’intervista Su Il Corriere che anche mio figlio di 10 anni dice: ma cosa dice questo uomo? La globalizzazione non è entrata in Europa, è l’Europa che è entrata nella globalizzazione, la finanza è andata molto più veloce delle misure che potevamo prendere politicamente, stanno sderenandosi il cervello, è un paese fallito, bisogna mandare a casa tutta questa classe dirigente a cominciare dall’inizio! La FIAT non deve fare più macchine, le macchine erano già in crisi prima della crisi! Un automobile, guardiamole un attimo perché le Panda poi a chi le venderanno? Non posso comprarci 5 Panda per mantenere dei posti di lavoro che non servono a nessuno! Si deve riconvertire una produzione, le macchine non si possono più fare, un automobile è indecente dal punto di vista tecnologico, il 90% del carburante va in calore, quindi sono stufe, portano 100 chili a una velocità massima di 12 chilometri per 5 chilometri, hanno la velocità del mulo! Ma le macchine non si possono più fare per spostarsi, nel futuro ci sono altre cose. "


Andrea Bonini: "Non si può tornare indietro, qual è la via per uscire da questo vicolo Grillo, perché è impensabile poter chiedere di tornare indietro! "


Beppe Grillo: "Non se ne esce, ma lo chiede a un comico? Lei veramente mi chiede questa domanda? Abbia pazienza… "


Andrea Bonini: "E’ un comico ma è anche un leader di un movimento politico, ha ottenuto risultati importanti alle elezioni."


Beppe Grillo: "Leader? Non sono leader di niente, non voglio essere leader di niente, non se ne esce! Qui non è questione di riforme, qui bisogna fare una rivoluzione, rivoluzione è una parola che mi fa paura solo dirla, ma una rivoluzione vera, una rivoluzione di sedersi lì e dire cosa sono le parole, cosa dobbiamo produrre, non si possono fare automobili, questo è un capitalismo che ingloba tutto, hai voglia a fare pale eoliche, geotermico, pannelli fotovoltaici quando sono sempre gli stessi a produrli! E’ un sistema che va cambiato, è un sistema di sedersi lì e cominciare a mandare via tutta questa gente, abbiamo fatto dei referendum, li ha messi in un cassetto, abbiamo fatto le leggi 350 mila firme per il Parlamento pulito sono in un cassetto, abbiamo fatto i referendum per la legge delle televisioni, per la libertà di stampa, adesso fanno le cose sulla libertà di stampa, mi viene da ridere, è una stampa che è stata imbavagliata per 10 anni, si è autoimbavagliata e adesso fanno i martiri della censura! Ma andate tutti a vaffanculo! Bisogna rifarla. Andate a vedere cosa fanno queste persone di 30 anni al Consiglio regionale dell’Emilia, del Piemonte, andate a vedere le loro proposte, guardate il Movimento, non avete mai menzionato il Movimento 5 stelle, l’unico movimento con un programma! Abbiamo un programma per equiparare di nuovo il cittadino con lo stato, non c’è più, il cittadino non è più nello Stato, se entri in un comune con una webcam a filmare un cazzo di Consiglio Comunale, chiamano i Carabinieri per la legge sulla privacy, per firmare i tuoi dipendenti stipendiati da te in casa tua! Il rapporto con il cittadino è diventano l’esercito, il poliziotto antisommossa, che paese sta diventando questo piano, piano? "


Andrea Bonini: "Per quanto riguarda il Movimento 5 stelle escludiamo almeno Sky, noi ci eravamo ancora prima della convention di Firenze, era ospite mio in diretta… almeno a Sky diamo atto di questo, di esserci! "


Beppe Grillo: "Sì, devo darvi atto! "


Esiste o non esiste la Padania?


Andrea Bonini: "Un’ultima battuta su un altro tema del giorno, questa diatriba tra Bossi e Fini, la Padania che esiste o non esiste, esiste o non esiste? E’ un problema parlare di queste cose? "


Beppe Grillo: "Questo è un problema culturale spessissimo e quindi molto profondo, non so se sono all’altezza di… il ritardante Fini si è accorto dopo 15 anni che la Padania non esiste e risponde il perito elettrotecnico della scuola radioelettra Bossi che dice: no, esiste perché l’ho fatta io… esisteva prima delle cazzate di Bossi o dopo le cazzate di Bossi? Questo è un problema che secondo me non si può risolvere così dato lo spessore o la gravità di cui parlano i telegiornali oggi. Andiamo su certe cose che uno dice: forse è un problema di sanità mentale, siamo tutti… sento degli idioti parlare e poi divento idiota anche io, cosa sta succedendo in questo paese, ditemelo perché se Bossi dice questo a tutti i titoli sul giornale, risponde uno psiconano che dice un’altra cosa, quell’altro va a dire che siamo in ripresa, un altro dice che in fondo il debito che è oltre 1.812.000.000 di Euro, è aumentato, ci danno delle buone notizie come dire: guardate che è aumentato, ma non è aumentato come a gennaio, è aumentato un po’ meno, è una buona notizia! Qui stiamo diventando… bisogna che chiamiamo degli psichiatri, facciamo dei trattamenti sanitari obbligatori a questa gente, perché Brunetta dice: voglio dirvi le cose, perché non è che me le invento, vi do la frase perché poi mi denunciato o cosa… voglio leggervi cosa ha detto sul debito pubblico questo che è vicino ma sembra distante Brunetta, dice – questo mancato nobel dell’economia ha detto che lo sfondamento storico del debito è un dato inerziale e la manovra è fatta proprio per questa inerzialità, se il debito cresce a causa dello stato sociale, lo capite cosa sta dicendo questo Ipod nano? Vuole dire che se il debito aumenta, vuole dire che noi risparmiamo sulla sanità per farvi un bene a voi! Poi l’altro malato di mente che gira Tremorti che dice che il debito pubblico sarà sanato dal debito privato, cosa vuole dire? Vuole dire che tu fai i cazzi tuoi, spandi, fai i cazzi che vuoi e poi noi risparmiamo e ci prendi i soldi a noi? Ma allora qui non abbiamo più, non mi sento più di andare a fare referendum, firme, manifestazioni in piazza, sono finite, vado per la mia strada, qualsiasi legge voi facciate io non la riconosco la vostra legge, vado per la mia strada con la mia moralità, perché ce l'ho, fate leggi per bloccare il blog? Benissimo, fate leggi per non in pubblicare quello? Pubblicherò lo stesso! Fate leggi per tassare quello? Non pagherò le tasse, farò quello che… ognuno di voi deve fare la stessa cosa, ognuno prendersi le proprie responsabilità, non si può continuare a parlare con delle persone a stare a spiegare mi devo io spiegare il perché c’è una legge fatta dalle sorelle Carlucci? Ma stiamo scherzando? Ma vi rendete conto che paese è questo, ecco perché il mondo ci guarda esterrefatto. "


Andrea Bonini: "Diciamo che lei è stato molto chiaro, non ci sono stati deficit di comunicazione del suo linguaggio, nel suo intervento di stasera, la ringrazio. " Beppe Grillo: "Guardi lei è l’unico che mi sopporta! Anche se è il meno carino di tutti i giornalisti di Sky, perché ci sono delle giornaliste meravigliose, me le deve salutare tutte! "


Andrea Bonini: "Purtroppo non possiamo compensare quella lacuna, grazie e buonasera Beppe Grillo! "


Beppe Grillo: "Buona sera a voi. "


Fonte: www.beppegrillo.it