giovedì 25 dicembre 2014

Roma - Natale da cani al parco stardust



Per prepararmi psicologicamente al cenone natalizio cristiano, sono andato a farmi una corsetta di 10 km. Erano circa le 18 e non volendomi allontanare troppo, ho pensato:"Chi sa se almeno il 24 dicembre alle ore 18 il parco del cinema stardust è libero dai canari?".

Entro e come al solito vedo i soliti capannelli di gente con il cane dislocati in vari punti lungo i vialetti. Il canaro tipo dello stardust è un emarginato sociale della media borghesia che ha comprato il cane solo per socializzare. Nonostante distese di erba verde, lui sosta solo sui vialetti asfaltati per non sporcarsi le scarpe. E fuma, non so neanche io quanto riesca a fumare un canaro sfigato, ma vi dico che fino alle 20.30 l'aria in quel parco è più inquinata che nei pressi dell'Ilva di Taranto.


Questa cosa preclude l'utilizzo del parco a chi fa jogging.

Inoltre il canaro sia con il cane libero che con il cane legato anche se lo urti e glielo fai notare ad ogni giro, non troverà mai un equilibrio mentale che gli permetta di organizzare le sue chiacchiere fumanti in modo che chi corra possa passare.

Il parco ormai è loro purtroppo e non c'è modo di riappropriarsene.

Faccio il primo giro e inizio a pensare un percorso lontano da lì.

Quando improvvisamente sento un botto e poi un altro ancora.

I canari mettono tutti il guinzaglio al cane e iniziano a guadagnare le uscite del parco.

Finisco il primo giro e vedo un ragazzino di circa 10 anni sulla sedia a rotelle, armato di un arsenale di petardi da sentinella di Scampìa, intenzionato a scoppiarli tutti.

Era lì da solo il piccolo, alle 18.10 del 24 dicembre 2014.

Ma era felice.

Ogni volta che gli passavo vicino pensando di farmi un dispetto, faceva scoppiare un raudo e si portava le mani all'orecchie da esperto dinamitardo.

E io ero felice come lui. Nel giro di cinque minuti il parco era canaro-free!

Devo ammettere però che al sesto giro di boa salutato dallo scoppio di una bombetta, iniziava anche un po' a girarmi la minkia.

Se l'odore di nicotina bruciata era sempre meno, il tutto era sostituito da un misto di zolfo e napalm che non era il massimo.

Comunque bambino bombarolo, sappi che se un giorno mi eleggeranno Dio, giuro che ti farò due grandi doni.

Il primo sarà la possibilità di camminare di nuovo sulle tue zampe. Con questa grande azione a favore dello sport, te la sei meritata tutta!

Il secondo sarà la sapienza. Diciamo che per quel poco che abbiamo avuto modo di conoscerci, non mi sei sembrato il massimo dell'intelligenza.


Fabrizio Girolami


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