martedì 23 dicembre 2014

Buona fine... un nuovo inizio è incerto.....



Quello che tremila anni di civiltà hanno lasciato nel nostro DNA, tra le altre cose, è la distinzione, e la capacità di percepirla, fra giusto ed ingiusto. Fra bene e male. Fra permesso e proibito.

Certo, ciascuno ha la propria coscienza, e la morale, checché dicano gli “sciamani” delle varie sette religiose che si agitano per imporre la loro morale, la morale, dicevo, è sempre e solo personale.

I Greci ci regalarono la filosofia, il sapere, il logos. E la libertà dal misticismo orientale, fermato e massacrato da 300 eroi alle Termopili.

I Romani ci regalarono la persona, l’individuo, unico responsabile degli atti compiuti. Quindi il diritto (ci regalarono anche il più vasto organizzato, civile e feroce Impero della Storia. Ma questa è un’altra storia).

I Tedeschi ci regalarono lo Stato, l’organizzazione, il vivere insieme. Già Tacito nel III secolo adombrava queste caratteristiche teutoniche (“de Germania”).

Bene e male.

Legge e fuori legge.

Responsabilità individuale.

Sembrerebbe banale, addirittura inutile ripetere per la millesima volta queste cose, ma non lo è. Gli ultimi sconci accadimenti accavallatisi in questi giorni pre natalizi (non è un caso, credetemi: in questa politica non esiste mai nulla di casuale) ci fanno riflettere.
E, una volta commesso quel grave reato odierno che è pensare, ci fanno rivoltare, furibondi più che mai.

Due fatti.
Depenalizzazione di alcuni reati.
Sdemanializzazione del Porto Franco Internazionale di Trieste.

Prima considerazione. Furbo come un cervo, il Governo renziano, pd, fingendo di rottamare ha seguito la seguente logica: le carceri sono piene. La Magistratura non ce la fa. Milioni di processi in attesa. Riformare la Giustizia non se ne parla (“Se ci provate” dicono i Giudici, “vi mettiamo dentro tutti”. Vista la qualità della Casta, è una minaccia credibile e verosimile). Come uscirne? Semplice: depenalizziamo i reati “minori”. Furto, percosse, atti osceni, maltrattamento degli animali, truffa, omissione di soccorso, fino all’omicidio colposo ecc. ecc.,  anche perpetrati sotto gli occhi delle Forze dell’Ordine non rivestiranno più carattere penale.

Cioè, siccome non sono in grado di garantire le regole del vivere civile, della sicurezza per i Cittadini, siccome non sono in grado di amministrare le Comunità e la Società, fingo che certe porcherie non siano più porcherie. Adatto la morale civile alla mia incapacità. Mi svendo al fallimento dell’organizzazione delle regole. Modifico il bene ed il male, dando a quest’ultimo più spazio e più agibilità.

Pazzia. Pazzia pura, dettata dalla nullità morale e dalla mancanza di senso dello Stato. Anche nel Far West la gente girava con la colt al fianco. Ma imperavano anche principi: onore e sacrosanta vendetta. Hai toccato uno della mia famiglia? Ed io vengo a cercarti! Hai rubato un cavallo? Ed io ti impicco. Hai violentato una ragazza? E io ti sparo. Gente dura e vera. Altri tempi, altra morale, altri uomini. E hanno fatto l’America: bibbia in una mano, la colt nell’altra. Si pensava che quei tempi fossero finiti, che la Legge avesse regolato il vivere comune. Illusione tragica.

Nasceranno anche da noi, come in Brasile, gli Squadroni della Morte. Giustizia privata. Che finisce con Giustizia a pagamento. La Mafia è più seria.
Bravi, bene, continuate così. Distruggerete quel poco che è rimasto, anche in virtù dell’impegno e dell’abnegazione di tanti: Forze dell’Ordine, Giudici eroi ( e sono tanti: qualche mela marcia non è la maggioranza, anche se la tentazione di riempire lo spazio lasciato vuoto dalla politica è forte), Gente comune che fa il suo e vorrebbe solo essere lasciata in pace. Cittadini, famiglie, lavoratori, pensionati……

Il risultato della “renziade” sarà un aumento di clandestini, una sicurezza ridotta ai minimi termini, una vita più violenta e meno vivibile. Esattamente quello di cui avevamo bisogno.

Sciacalli, iene, miserabili amebe morali. State divorando il cadavere di questa nostra Italia, che voi avete scannato.

Il secondo accadimento è la “sdemanializzazione” del Porto Franco internazionale di Trieste” nella sua parte Nord, comunemente chiamata Porto Franco Vecchio, per distinguerla dal Porto Franco Nuovo. E qui dobbiamo capirci. Il Porto Franco  ed  il suo mantenimento in essere a beneficio di tutti, degli operatori di tutto il mondo, era una clausola precisa del Trattato di Pace del 1947, stipulato a Parigi tra l’Italia ed più di venti Stati vincitori della Seconda Guerra Mondiale. Il trattato fu recepito e votato dal Parlamento Italiano che lo assunse a livello costituzionale. Oggi il PD (sempre più Partito del Denaro) vuole “regalare” la immensa area del Porto al Comune di Trieste. Un po’ come se uno cedesse una casa non sua ad un parente (anche a Trieste c’è un Sindaco del Partito del Denaro). Emendamento fatto passare in Commissione, di notte come i ladri, senza averne dato previa comunicazione ai parlamentari. Regalo alla speculazione, affamata di terreni. Regalo fatto ai costruttori (e altri), mancanti di terreni edificabili. Invece di sviluppare a promuovere le meravigliose opportunità che la natura di “Porto Franco” offre, il governo renziade, il governo del Partito del Denaro, svuota illegalmente ed illegittimamente la natura del Porto, che, per inciso, tutto il mondo ci invidia. Mi ricorda quella barzelletta, se il caso non fosse tragico, di quello che per far dispetto alla moglie si autocastra.

Ma non passeranno: la levata di scudi della gente comune è forte e non le manda a dire. Vedremo, anche se lo sconcio è “blindato” anche alla Camera. Vedremo. Gli altri Stati non sono come questo sbrindellato, straccione Stivale, il più bello e massacrato del Mondo.
Due esempi, dalla cronaca di questi giorni non a caso pre natalizi.
Due esempi di una tragica realtà. Per la Casta: è arrivata la loro fine. Quando la morale , quella che sia, viene assassinata, nasce il tempo di iene, sciacalli, vermi. Sempre nella Storia la fine è preannunciata da scadimento, da annullamento dei valori morali, quelli che siano.

E’ la fine.

Fabrizio Belloni

2 commenti:

  1. E' vero, la morale è individuale. E' la coscienza che è unica e universale.

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  2. Ho pubblicato molti articoli di Fabrizio Belloni sul mio blog, finché non ha dichiarato di essere un orgoglioso mangiatore di carne. http://freeanimals-freeanimals.blogspot.it/2014/10/una-vipera-in-seno.html Questo mi ha mostrato la vera natura del soggetto, che, se parla di depenalizzazione del reato di maltrattamento di animali, lui carnivoro impenitente, non può che coerentemente esser contento.

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