mercoledì 23 dicembre 2015

Palestina e Israele, chi sta dentro al muro e chi sta fuori?


Come vi dico sempre è impossibile persino ipotizzare una risoluzione della questione israelo-palestinese senza risolvere, preventivamente, la questione dell'occupazione illegale israeliana dei territori palestinesi e quindi delle colonie.

A chi non è mai stato in Palestina però non riesce semplice comprendere la situazione, così oggi pubblico questo video che spiega bene come riesca Israele a rubare terra altrui tramite un semplice muro.

Un muro infame che umilia la dignità dell'essere umano e va contro il diritto internazionale.

Un muro riconosciuto come illegale dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite già il 21 ottobre 2003 con la risoluzione ES-10/13, l'8 dicembre 2003 con la risoluzione ES-10/14 e il 20 luglio 2004 con la risoluzione ES-10/15.

Il 9 luglio 2004 si è espressa persino la Corte Internazionale di Giustizia dell'Aia che ha affermato che «L'edificazione del Muro che Israele, potenza occupante, è in procinto di costruire nel territorio palestinese occupato, ivi compreso l'interno e intorno a Gerusalemme Est, e il regime che gli è associato, sono contrari al diritto internazionale».

In questo video capirete meglio cosa sia questo muro, quanto sia drammaticamente presente e quanto renda persino Betlemme, la città del Natale, un posto da incubo.

martedì 22 dicembre 2015

Politici come zanzare... d'inverno ancora più fastidiose!


 

Un amico scienziato ha recentemente utilizzato un’efficace metafora per cercare di spiegare ai lettori di un giornale a diffusione regionale ed on line quanto sia prezioso il nostro pianeta e la vita che in esso si è sviluppata con la sua straordinaria biodiversità.

L’ho apprezzato molto soprattutto perché ha evitato simbolismi calcistici, cui purtroppo con eccessiva frequenza si è costretti a ricorrere per far capire concetti minimamente complessi ad una popolazione prevalentemente analfabeta di ritorno ed abituata alla demenzialità televisiva e mediatica, il cui scopo è appunto l’involuzione culturale della società (da Homo sapiens sapiens a Homo videns demens).

E’ ricorso alla metafora del gioco dei dadi.

Per capire quanto sia prezioso e raro il nostro pianeta ha affermato che le probabilità statistiche che nell’universo ve ne siano di simili (senza per questo escludere che vi possano essere formate forme di vita intelligenti in pianeti meno dotati di potenzialità come il nostro), nei quali si possano essere formati essere viventi e senzienti come nel nostro, occorrerebbe riuscire a lanciare i dadi un centinaio di volte facendo sempre sei.

Credo abbia reso bene la rarità valoriale del nostro pianeta e della vita che in esso si è formata e questo spiegherebbe il perché desti così tanta attenzione da parte di "visitatori" (ad aggiungerei "fruitori") da altre dimensioni e pianeti, stando sia alle testimonianze dei testi antichi (in particolare della civiltà della Valle dell'Indo e della Mesopotamia), che impropriamente e riduttivamente si definiscono miti, ma soprattutto a quelle testimonianze molto più recenti e frequenti, che si rifanno alle abduction, e che non possono così facilmente ed opportunisticamente essere relegati alla sfera delle psicopatologie (troppo comodo e pregiudizievole), in quanto le teorie della moderna fisica quantistica, l’ipnosi regressiva e PNL ed altre, in un approccio multidisciplinare, stanno fornendo gli strumenti tecnici e culturali per studiarli ed interpretarli correttamente, per quello che realmente sono nella maggioranza dei casi, esperienze di contatto con forme di vita di provenienza extradimensionale ed extraterrestre.

Se a queste considerazioni aggiungiamo che rispetto alla storia del nostro pianeta, ricorrendo alla comune metafora dell’orologio, la presenza umana occupa qualche secondo nel lunghissimo periodo trascorso, viene spontaneo domandarsi quanta poca consapevolezza l’essere umano disponga delle sue origini e qualità intrinseche, soprattutto rispetto all’abituale modo di fare politica, di atteggiarsi e comportarsi da parte di coloro che sono investiti di responsabilità pubbliche.

Quanto paradossale ed anacronistico risulta la presunta autorità di cui si sentono investiti una miriade di personaggini cui ci si dovrebbe (e vorrebbe) ancora rivolgere con i predicati di Eccellenza, Onorevole, Vostro Onore, ecc. che sono solo espressione di burocratismi obsoleti e clientelari, autoreferenziali ed oligarchici, che si consolidano vicendevolmente per frenare l’avversione (ormai prossima all’ostilità) da parte della società che dal basso, gradualmente ed inesorabilmente, ne percepisce ormai la sua decadenza, dannosità e vanità.

Nostro malgrado, si assiste in modalità motu proprio e perpetuo, al teatrino della politica, in cui questi personaggini recitano un ruolo in una fiction, che loro credono realtà, mentre vivono (come tutti noi) in una Matrix di cui non hanno la benché minima consapevolezza (disponendo di una coscienza compressa, ridotta ai minimi termini, del tutto priva di potenzialità noetiche). Si sentono cioè protagonisti dotati di potere e prestigio, mentre sono solo miseri attori di una fiction, che stando alla moderna fisica quantistica, è a sua volta inserita in una fiction più grande, essendo la vita una specie di film, una realtà virtuale, olografica.

Come tutti gli attori, si sentono grandi finché disporranno di fans, cioè di persone che vorrebbero essere al loro posto. Quando questo processo cesserà, quando cioè si raggiungerà una massa critica di persone che avranno acquisito consapevolezza espandendo la propria coscienza, il re sarà nudo e la sua nudità risulterà in tutta la sua patetica ridicolaggine che sfocerà in empietà.

Per il momento continueranno apparentemente a prosperare, ammantati da un’aura mediatica artatamente contraffatta per fornirne un’immagine fasulla e prosopopeica, funzionale all’asservimento delle masse.

Aspettarsi qualche cosa di valore dalla loro attività è pura illusione. Come è illusione una fiction, ancor più se situata all’interno di un’altra fiction.

Ma finché saremo solo spettatori passivi, il teatrino proseguirà imperterrito e rappresenterà ciò che crediamo realtà, perché saremo noi ad alimentarlo con le nostre aspettative puerili e fragilità psicologiche.

In realtà non abbiamo bisogno di loro, semmai sono loro che hanno bisogno di noi, meglio se asserviti stupidamente da una molteplicità di dipendenze coercitive, da azioni liberticide accettate come necessarie, come se fosse naturale subire estorsioni per poi implorare una parziale restituzione di quanto ci apparteneva.

E’ un mondo distorto, cui malauguratamente ci hanno abituati e come nella caverna platonica scambiamo le ombre per realtà, depotenziandoci infinitamente.

Claudio Martinotti Doria 


lunedì 21 dicembre 2015

Natale all'americana.. allo stadio di Catania



"Happy Christmas": campeggiava sul tabellone luminoso e sui pannelli laterali bordo pista del Massimino di Catania,  l'augurale messaggio della società ai propri appassionati (e pazienti) tifosi.

Non so quanti altri,ma io ci ho fatto caso : la società ci (mi) ha comunicato il gentile pensiero "in inglese"!

 
Manco si rivolgesse ad un pubblico di Champion League (perdonatemi) oppure fossimo collegati al resto del mondo!


"Buon Natale" in italiano sarebbe stato troppo provinciale ?


Ahooo,  siamo in Italia, almeno dicono, ed al massimo gradiamo il vernacolo catanese...


E non dimentichino i signori incaricati che siamo pure in Lega Pro e non ci vedono in mondovisione!


Tranne che l'augurio fosse rivolto a qualche misterioso acquirente della società etnea non svizzero e manco argentino...

Approfitto di quanto sopra per "allargarmi" sull'uso ed abuso dell'anglicismo americanista...


Già negli anni Novanta la Accademia della Crusca faceva notare che la colpa era tutta delle classi elevate: usando l’inglese, quelli che un tempo si sarebbero chiamati “forestierismi”, i ceti alti avevano voluto imporre una differenza sociale rispetto ai ceti meno abbienti.


Proprio l'opposto di quanto messo in atto dal Fascismo, perché fu il regime di Mussolini nel 1940 a proibire per legge l’uso di anglicismi e parole straniere. Aveva capito, il Duce, quel che poi Churchill, nel cosiddetto “discorso-manifesto di Harvard”, spiegò rivelando i piani volti all’affermazione di un imperialismo “per via linguistica”, ossia basato sulla capillare diffusione dell’inglese ben piú pratico di quello basato solo sulle armi e sul dollaro.


"I paesi non anglofoni finiranno con l’assorbire in maniera graduale e naturale i valori anglo-americani grazie allo studio della lingua inglese" ...oggi la attuazione di questa previsione è davvero a buon punto anche se beneficiari ne sono  gli Usa piuttosto che la Gran Bretagna.


Avendo (spero) reso l'idea della necessità di salvaguardare la lingua italiana, senza peraltro ricorrere ad esagerate ed irripetibili "barriere" linguistiche, torno al punto di partenza...


Buon Natale a tutti voi  ed alle vostre famiglie 😊 

Vincenzo Mannello 


Canti in sintonia: 

https://www.youtube.com/watch?v=sbKQ7nXx0o8

http://www.dailymotion.com/video/xuxblg_tu-vuo-fa-l-americano-renato-carosone_shortfilms



giovedì 17 dicembre 2015

Viterbo, 18 dicembre 2015 - Riciclaggio giocattoli e caldo natale al canile comunale



Venerdì 18 dicembre 2015 saremo in piazza con un banchetto per replicare l’iniziativa dell’anno scorso; distribuiremo gratuitamente giocattoli usati per promuovere il riuso e sensibilizzare bambini e adulti a questo concetto. 

Come abbiamo avuto modo di ribadire più volte infatti, il riciclo, la diminuzione dei rifiuti sono temi importanti e a noi molto cari e crediamo siano condivisi da molti cittadini; diminuire i rifiuti significa preservare l’ambiente e la qualità della vita di ciascuno.
I giocattoli avanzati saranno poi portati dai nostri attivisti che si occupano del sociale all’evento che si svolgerà il giorno successivo: Babbo Natale per la solidarietà.

Allo stesso tempo raccoglieremo anche generi di prima necessità per il canile di Viterbo: coperte vecchie, scatolette di cibo e ogni cosa possa essere utile per i nostri amici a quattro zampe ospitati dalla struttura comunale.

Ci vediamo quindi in piazza delle Erbe venerdì 18 dicembre dalle 15.00 alle 19.00, perché, non si stancheremo mai di ripeterlo e mai periodo potrebbe essere più adatto: insieme possiamo.


MoVimento 5 stelle Viterbo
grilliviterbesi@gmail.com

mercoledì 16 dicembre 2015

Rinascita Democratica - "Licio Gelli, buonanima! Chi ti ricorda ora? Matteo Gellusconi o Licio Berluschenzi..?"



Sintesi del Piano di "Rinascita Democratica", del Gran Maestro Licio Gelli: chi ti ricorda? Matteo Gellusconi o Licio Berluschenzi?

Il Piano di "Rinascita Democratica" si apre con una premessa di ordine politico generale, seguita da una seconda parte di ordine programmatico.

In premessa
Non si può stare con le mani in mano ed attendere gli eventi. Bisogna favorire il formarsi di due schieramenti politici, uno social-laburista ed uno conservatore”

Nella parte programmatica (ricostruzione basata su dichiarazioni di Licio Gelli, nell’intervista al Corriere della sera del 5 ottobre 1980, fatta da Maurizio Costanzo, giornalista iscritto alla P2)
  • Giustizia: introdurre la responsabilità civile del magistrato.
  • Stampa e informazione: 1) dissolvere la Rai in nome della libertà di antenna, art.21 Costituzione, abolendone il monopolio, 2) legare al progetto giornalisti delle seguenti testate: Corriere, Giorno, Giornale, La stampa, Resto del carlino, Messaggero, Il tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del mezzogiorno, Giornale di Sicilia, Europeo, Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia cristiana e, naturalmente, la Rai-tv . (ai giornalisti bisognerà dare l'indicazione di 'simpatizzare' coi candidati di riferimento).
  • Sindacati: 1) scindere le tre Confederazioni (definite, nell'originale del testo, Trimurti) per costruire un unico sindacato, libera associazione di lavoratori, disposto alla collaborazione per realizzare gli obiettivi della produzione. Nota bene: nell’intervista Gelli afferma: "La normativa e l'applicazione del cosiddetto Statuto dei lavoratori non ha bisogno di commenti. Mi sembra che l'Italia sia l'unica nazione in tutto il mondo ad avere una legge di questo tipo ".
  • Governo e ParlamentoVarare urgentemente, in base all'art.95 della Costituzione, le leggi sulla Presidenza del consiglio e sulla nomina dei ministri, in modo che il Presidente del consiglio sia eletto dal Parlamento, introducendo la norma della sfiducia costruttiva (modifica costituzionale) e che i ministri vengano a perdere la qualifica di parlamentari, diventando collaboratori del Presidente del consiglio, suoi dipendenti, scelti sotto la propria responsabilità.
Alla domanda di Costanzo: "Sbaglio o in più occasioni lei si è espresso a favore di una repubblica presidenziale?" Gelli rispondeva: "Sì, anche in una relazione che inviai al presidente Leone". Più avanti, sempre in materia costituzionale, Gelli affermava: "Ma quando fossi eletto, il mio primo atto sarebbe una completa revisione della Costituzione".

Chi ti ricorda?

Matteo Gellusconi o Licio Berluschenzi?

lunedì 14 dicembre 2015

Viterbo - Quei rifiuti che vengono da Rieti puzzano...



Carissimo sindaco di Viterbo i rifiuti puzzano tutti allo stesso modo ma lei sembra non accorgersene. Da anni ormai le diciamo che non è possibile accogliere i rifiuti di Rieti e dei comuni della provincia nord di Roma perché la discarica di Monterazzano è quasi piena

Da  tempo le rammentiamo che questi comuni contribuiscono per ben il 44% del conferito annuo. Da tempo le chiediamo di PRETENDERE l’interruzione di questi conferimenti perché, come le abbiamo dimostrato dati alla mano e come le ha confermato il suo stesso assessore, la discarica di Monterazzano ha una capacità residua limitata e non è giusto che il nostro territorio si accolli anche i rifiuti di fuori provincia. Le abbiamo ripetutamente ricordato che il consiglio comunale ha APPROVATO un nostro ordine del giorno con delibera di consiglio n.33 del 20 febbraio 2014, che le dava espressamente mandato di agire, anche per vie legali, nel caso in cui il conferimento di questi rifiuti fosse risultato dannoso per il nostro comune. Lei che cosa ha fatto in merito fino ad oggi? 

NULLA, caro sindaco, lei ha ignorato il problema!

Oggi invece di fronte alla richiesta di un temporaneo utilizzo da parte del Comune di Civitavecchia della discarica di Monterazzano si indigna e afferma di voler diffidare la Regione. Proprio quella Regione che noi le dicevamo appunto di diffidare già più di un anno e mezzo fa e per le stesse motivazioni ma che lei si è ben guardato dal disturbare. Non sarà che adesso il problema sorge perché i rifiuti arrivano da un comune guidato da una giunta a 5 stelle? 

Chiariamo subito che abbiamo immediatamente chiesto informazioni al comune di Civitavecchia e comunicato la situazione allarmante della nostra discarica (cosa che speriamo abbia fatto anche lei, caro sindaco). L’assessore ai rifiuti, ci ha fornito i documenti in cui si spiega chiaramente che la richiesta di conferimento è limitata al breve periodo strettamente necessario a terminare la costruzione dei nuovi invasi, nella discarica che serve il loro Comune. 

L’autorizzazione della regione Lazio all’ampliamento citato è già stata data (addirittura dal 2010) ed è quindi confermata la temporaneità dell’emergenza.

Al contrario, caro primo cittadino, le ricordiamo che il comune di Rieti come i comuni a nord di Roma conferiscono ininterrottamente da anni i propri rifiuti da noi, ma, a differenza di Civitavecchia, senza prevedere alcun termine per la “loro emergenza”. Eppure la sua giusta, ma tardiva, posizione a tutela della discarica di Monterazzano arriva solo adesso e la sua indignata e solerte presa di posizione si esplica SOLO nei confronti di Civitavecchia senza peraltro minimamente accennare ad una possibile azione anche nei confronti degli altri comuni.

Ci dica, per caso i rifiuti di Rieti e Roma non occupano spazio nella discarica?

Caro sindaco noi, a differenza di altri, siamo coerenti e quindi la invitiamo a chiedere IMMEDIATAMENTE l’interruzione del conferimento di rifiuti presso la discarica di Monterazzano per TUTTI i comuni fuori provincia, a 5 stelle o meno. I motivi glieli stiamo dicendo da un anno e mezzo e glieli ha confermati pure l’assessore Vannini. …o la sua indignazione vale solo per i rifiuti del comune di Civitavecchia?


MoVimento 5 stelle Viterbo

sabato 12 dicembre 2015

Calcata, nella Valle del Treja, 9 e 10 gennaio 2016 - Mini corso fotografico con uscite dal vivo (a pagamento)



Due giornate di full immersion nella natura con il fotografo naturalista professionista Giulio Ielardi, per imparare ad esplorare le straordinarie potenzialità dell'immagine digitale e della ripresa creativa.

Nozioni tecniche, conoscenze naturalistiche e senso artistico alla base di un approccio sensibile e attento a paesaggi, piante, animali, dettagli: e le vostre fotografie non saranno più le stesse!

Il Workshop è aperto a tutti coloro che desiderano far fare un salto al proprio livello tecnico ma non hanno tempo per seguire un corso tradizionale. Comprende sessioni sul campo e lezioni in aula, nella splendida cornice della natura del parco del Treja e dell'antico borgo di Calcata.

Per coloro che lo desiderino è possibile pernottare a Calcata o nei dintorni.

Il mini-corso è destinato a tutti i fotografi - dai principianti a chi è già in possesso delle nozioni di base e  si tiene  nella Valle del Treja, luogo magico del Lazio protetto. Comprende sessioni sul campo e lezioni in aula, nella splendida cornice della natura del parco e dell'antico borgo di Calcata (Vt). Le lezioni in aula si svolgeranno nella sala maestra del Palazzo Baronale di Calcata.


Programma

sabato 9 gennaio 2016

ore 9,30/10 - arrivo, registrazione dei partecipanti, introduzione al WS e al parco del Treja

ore 10/11,45 - sessione tecnica in aula: conoscere la luce e le nuove fotocamere digitali

ore 11,45/12 - pausa caffè

ore 12/13 - sessione tecnica in aula: la scelta degli obiettivi davvero utili per la fotografia naturalistica pranzo

ore 14,30/17 - sessione didattica guidata sul campo con escursione nel parco naturale del Treja, fino al tramonto

cena



domenica 10 gennaio 2016

ore 6,30/9 - sessione didattica guidata sul campo con escursione nel parco naturale del Treja, alle prime luci del mattino

prima colazione

ore 10/12,30 - sessione tecnica in aula: fotografare il paesaggio, le piante, gli animali

ore 12,30/12,45 - pausa aperitivo

ore 12,45/13,45 - sessione tecnica in aula: fondamenti di postproduzione (selezione, elaborazione, archiviazione)

pranzo

ore 15,15/16 - sessione tecnica in aula: lavorare a un progetto - proiezione in aula di un audiovisivo di un reportage di fotografia naturalistica su un parco naturale del Lazio, illustrazione e discussione ore 16/18 - proiezione e commento tecnico in aula delle fotografie prodotte dai partecipanti; consegna degli attestati di partecipazione

saluti, conclusione del Workshop



abbigliamento consigliato capi comodi e caldi "a cipolla"; giaccone impermeabile; scarponcini da trekking indicazioni utili consigliato, ma non obbligatorio, l'uso del cavalletto



Info e costi: mailgiulioielardi@tiscali.it