giovedì 13 febbraio 2014

Anomalie di primavera (2014): "Cadono le ultime foglie...."



Il tempo fa cadere le ultime foglie che il vento raccoglie e in ogni foglia gialla disanimata c’è tanta tristezza che parla di noi, della nostra vita passata. 

Le parole nate dalla poesitologia di uomini sensibili originariamente pervenute dalla Cina, dai contatti con le origini del mondo, tradotte in varie lingue e trasportate in Italia da Marco Polo insieme a tante altre scoperte che incantarono Marco definendo l’altare della scienza mondiale di allora, ricchissima di invenzioni che determinarono il successo di Colombo, Galilei e tanti altri connazionali.

Le parole raccolte e modificate da poeti di varie origini per trasmettere emozioni, dove quel noi della poesia in Italiano, intesa come foglie cadute con poche gioie e tanti ricordi di tristezza per la perdita di persone care o riferite a milioni di disoccupati e sofferenti in generale, portati sino al suicidio a causa di altre foglie disumane posizionate più in alto, ingiallite e scarnite dal tempo fisicamente e intellettualmente, le quali dalla cima della nostra pianta Nazionale, imparentate con le Ingiustizie, i mali cronici dellu Male-Senati e quello ancor più triste dellu Male-Parlamentari, hanno distrutto per anni la parte produttiva del Paese, seminando veleni e povertà.
Le parole chiave sono state volutamente deformate per far rimarcare le deficienze di quelle Istituzioni di massima importanza, Enti Sacri edificati per un migliore interscambio sociale della Comunità Nazionale, deformate a tale punto da assumere tendenze Mafiose e Totalitarie, da non corrispondere più alle funzioni per le quali furono create.

La Costituzione Italiana, il Vangelo che guida alla Pace, allo Sviluppo e alla Fratellanza Nazionale, è stata più volte offesa senza l’intervento di chi di dovere a suonare il campanello di allarme per la continua corruzione e deformazione delle libertà Politiche non corrispondenti alla nostra civiltà.

Il mondo ci osserva con biasimo e scoppia lo scandalo della bolla Politica ed Economica italiana di tutti i tempi.  Ci è voluto l’iniziativa di scrittori stranieri in qualità di pompieri, riproducendo in un libro fatti e misfatti compiuti da anime Nazionali in pena che si arrogano diritti contro l’umanità, nel tentativo di spegnere quel fuoco che brucia ormai da tanti anni e che ha incendiato l’intero Paese, generando povertà, nebbia, fumo e confusione creata da piromani della Politica, distruggendo persino il futuro di milioni di innocenti disorientati sino al punto di non saper distinguere i compiti e l’utilità della mano destra da quella sinistra, dal piede destro a quello sinistro, da non confondere con il fondo schiena molto apprezzato nell’incantare gli stolti, edificato da Partiti Politici opportunisti nell’intento di raggirare evacuando e defecando anche dalla bocca, notizie immischiate con  gli spiriti del male incentrati nelle grandi cupole.

E’ cosa lungamente risaputa che per mettere a posto lo Stivale bisogna eliminare le mele marce, rappresentate da bipedi corrotti interiormente, i quali per il loro benessere personale, non hanno remore nell’occupare più posizioni per l’avidità di raccogliere più rimunerazioni, togliendo la possibilità di impiego ad uno o più lavoratori.
Sin dagli anni 1970 il Paese inizia la discesa progressiva in quasi tutti i settori e nonostante il tempo trascorso, non abbiamo avuto il buon senso di rimediare al decadimento Nazionale con uomini più qualificati, scegliendo a casaccio nel paniere della perdizione Mediatica pubblicitaria, con risultati estremamente dannosi alla Nazione. Iniziando da:

L’euro, per coprire le deficienze inflazionistiche dello Stato causate dalla Politica, dove le mille lire divennero immediatamente due mila, definite una unità Euro, moltiplicando il valore del pane e dei pesci con il miracolo Prodiano e Damantiano in favore della Kasta ai danni del Paese.

La Globalizzazione, per arricchire la movimentazione delle merci via mare e dare lavoro provvisorio ai cantieri Marittimi amministrati dai monopolisti deficitarii di Stato.

L’apertura alla clandestinità incontrollata, che ha sviluppato nel Paese lo smercio della Droga e della delinquenza, soffocando gli Istituti di Detenzione a spese dei lavoratori.

Lo sfascio dell’Industria Italiana, causata dai costi esorbitanti della Politica, aggravando di tasse, imposte e diavolerie varie, tutta l’Imprenditoria Privata, scoraggiando Capitali e Investimenti.

Il mantenimento delle Industrie di Stato, tutte deficitarie, senza pagare tasse, mantenendo lo scompiglio Economico ai danni della normale produzione Nazionale.

Il crescente pericolo dell’inquinamento sia atmosferico che alimentare il quale si manifesta negativamente sulla salute e sui costi Nazionali dell’Ente Malattie.

L’abbandono del Territorio con disastri che moltiplicano i costi degli interventi.
Perdite quantificabili in miliardi di Euro sprecati per mantenere Garanti, Consiglieri, Organizzazioni e Associazioni Mafiose che duplicano il lavoro dei vari Ministeri, delle Regioni, Province e Comuni, mentre basterebbe creare un centro di raccolta di richieste e suggerimenti migliorativi provenienti dal basso, ossia dai cittadini che abitano e vivono giornalmente imposizioni Mafiose generate da esseri diversamente non eleggibili per un migliore servizio al Paese.

Il costo della vita, il quale è divenuto un Gangsterismo ufficializzato, con costi dei servizi moltiplicati per far fronte alle Tasse per mantenere un inefficiente sistema Politico Nazionale, dove molte famiglie arrivano a stenti al 15 del mese.

La scuola Italiana deficitaria!  Gli Italiani i meno preparati e i più disinformati nel contesto Europeo. Domande più volte sottoposte all’opinione pubblica e rimaste senza risposta:
A che cosa serve lo studio del Latino nelle scuole?

In realtà a parte le varie dicerie astratte che circolano, serve esclusivamente a capire la parola di Dio, perché nel monoteismo ecclesiale Cristiano Dio parla al mondo in Latino, non in Arabo, Inglese, Cinese o Aramaico, e se non conoscete il Latino non capirete la parola dellu Prete per dare in pasto i vostri figli e le vostre compagne nel produrre innocenti finocchietti per ottenere il lascia passare per il Paradiso.

Per chi non lo sapesse. Lo studio del Latino fu introdotto nelle scuole superiori, imposto dal Ministro dell’Istruzione al tempo del Fascismo, per arruffianarsi le simpatie della Chiesa, per  invitarla a chiudere uno o entrambi gli occhi nei vari crimini gestiti dai Gerarchi di allora, anziché studiare le lingue straniere che migliorerebbero la cultura Universale e l’intesa fra i popoli.

Hitler non fu capito perché parlava in Tedesco e gli Italiani rispondevano in Latino, ma nei suoi programmi tentava di far capire al mondo che bisognava cambiare Politica, altrimenti si sarebbe arrivati al fallimento Europeo e conseguentemente a quello Globale. Sta di fatto che la Germania è salva, mentre noi soffriamo le pene del Purgatorio.

A che cosa serve lo studio del Greco?

Qualcuno sostiene che è importante soprattutto per conoscere il sapere dei nostri antenati, Aristotele, Eraclito, Pitagora, Platone, Socrate, ecc., come ragionavano i sommi Filosofi nel guidare la Società Universale, molto prima dell’evento del Cristianesimo, alla ricerca di soluzioni adatte all’evoluzione del progresso in continuo cambiamento, come ad esempio fra le maggiori scoperte la , oggi giorno deviata dal concetto originale per soddisfare le Lobby di interessi personali di gruppi di Potere, modificando il pensiero unitario di collaborazione fra i popoli, sostituita dalla corruzione di gruppo, non un Duce o un RE, ma centinaia di Gerarchi sparpagliati per l’intero Stivale, causando ingiustizie, rivendicazioni e guerre infinite per mantenere la poltrona.
Dalla storia si può rilevare che l’Italia è sempre stata un gregge di pecore allo sbaraglio, ad eccezione di pochi gloriosi personaggi che hanno dato lustro al nostro Paese, tempestato da preconcetti e tradizioni, speculazioni e furti Istituzionalizzati con imposizioni non ragionate, che mettono in serio pericolo l’esistenza della nostra antichissima civiltà.
Anthony Ceresa

mercoledì 12 febbraio 2014

Renzie, il nuovo che incombe - Si apre il sipario sulle nuove entrate nel teatrino della politica




I media, giornali e TV ci hanno strombazzato per mesi l’ascesa di un piccolo “democristiano” di provincia, tale Renzi Matteo, definito il rott'amatore, quale salvifico demiurgo, lanciato, ventre a terra, non alla conquista del potere, ma alla salvezza dello Stivale. 

Portato come un surf sull’onda abilmente costruita, ha mandato a carte quarantotto il vecchio segretario trinariciuto, che se la è presa proprio male. Bersani ha somatizzato. Auguri. Poi ha sdoganato un altro figuro, politicamente finito, il Silvio da Arcore, che ormai si accontenta del cagnolino Dudù. Comprensibile a settantasette anni: mica si compiacciono, le ragazzette, di sentire i comizi, in camera da letto….

Sullo sfondo re Giorgio rischia di rivestire la figura del capro espiatorio, Serve un posto di prestigio per tale Draghi Mario, che ha finito il compitino affidatogli dalla sue ex datrice di lavoro e per sempre padrona: la Goldman Sachs. Visto che alla Banca Centrale Europea toccherà –finalmente!- ad un tedesco, Draghi sarà, applaudito da destra e sinistra, il prossimo presidente della repubblica italiana. Poveri noi!

Nel frattempo, copiando lo sparito di Pietro, “come sempre, come tutti”, si è scatenata la guerra di potere per il primo posto nella graduatoria dei Servi più affidabili: la poltrona di primo Ministro del Governo Italiano. Non conta nulla, sia ben chiaro: gli ordini vengono da fuori, ma la patacca appuntata fa gola a tutti i parassiti.
Avrete notato, voi che leggete, di come siano stati piene le pagine della problematica della nuova legge elettorale: non frega nulla a nessuno, salvo a quelli che sgomitano per l’adorato scranno parlamentare, miniera da scavare per il bene e le tasche personali. Nessuno parla di lavoro, di produzione, di creazione di ricchezza, di programmazione, di ricerca, di sviluppo. Si sproloquia di legge elettorale, cioè di come fregare la volontà popolare con alchimie, per “vincere” la gara alla poltrona. Democrazia.

Come successe per Prodi, per Veltroni, ed ora per Letta, la cosiddetta sinistra mangia i suoi figli, ritenendosi Cronos, ma restando solo coprofaga. Ora il piccolo “democristiano” fiorentino vuole la prima seggiola del Governo. Non cambia nulla. Non cambia nulla da settanta anni. Cose viste e riviste, copioni logori e sfilacciati di una piccola farsa da guitti e saltimbanchi di paese. Non amo assolutamente Obama, ma gli ho sentito dire: “Lo stato non ha i soldi per la avventura spaziale, ci penseranno i privati. Lo stato destinerà le risorse alle nano tecnologie”. Non entro nel merito (discorso lungo), ma vivaddio almeno è un progetto chiaro e preciso, comprensibile e non bizantino. Accidenti!

Qui invece non cambia nulla: la lotta è sempre e solo circoscritta al “potere”, o, meglio, al simulacro dello stesso. I parassiti si accontentano….

E pensare che una volta i rossi facevano paura. E pensare che una volta quando uscivano per le strade i neri facevano restare in casa “quelli là”: erano, nella migliore delle ipotesi, sberle da far fischiare l’aria. Altri tempi, altre fedi.

La …. “democrazia” ha compiuto il suo lavoro: ha omogeneizzato tutto e tutti. O quasi tutti.

Ha reso la gente refrattaria allo scandalo. Impermeabile allo schifo. Insensibile al guano nel quale ci hanno immersi. Tutti uguali, livellati al basso. Tutti amebe viscide e ripugnanti. Tutti tubi digerenti come i vari grandi fratelli ci hanno voluto.

E’ il trionfo della democrazia.
E’ la fine della democrazia.

Non è una contraddizione, è storia: sempre un sistema, giunto all’apice e raggiunto lo scopo, è imploso, è crollato, è finito
Ricordo uno stupendo film in bianco e nero dei primi anni cinquanta: “Quarto potere” . Nella scena finale il giornalista protagonista fa ascoltare al telefono al gangster il rumore delle rotative che pubblicavano le notizie che il farabutto voleva nascoste. 

“Questa è la stampa, bellezza – diceva al telefono il giornalista -. E tu non ci puoi fare nulla”.

Parafrasando ed aggiornando, oggi possiamo dire, soprattutto ai parassiti: “Questa è la fine della vostra democrazia, bellezze, e non ci potete fare niente”.

Fabrizio Belloni



Commedia dell'arte - Monti, Letta... ed infine Renzie, il nuovo... - Stato permanente d'eccezione


 Il regista

In mezzo a una marea di impresentabili e riciclati vari, avvolti in un perenne chiacchiericcio politichese del quale non frega nulla a nessuno, spunta a sorpresa un giovanotto svelto e sfrontato. Uno che il Banana ha invano cercato per anni nel suo centrodestra. Un perfetto prodotto da grande distribuzione e largo consumo. Una macchina da slogan praticamente infallibile. I suoi compagni di partito, se tale si può considerare il Pd, naturalmente fanno di tutto per fermarlo. Non sia mai che si vinca.



Ma al secondo tentativo primariesco, l'hooligan con la sciarpa della Fiorentina si prende la baracca, trova un'intesa più che legittima con il Banana sulla riforma elettorale e comincia a martellare il governicchio di Mezze Intese. Parla di cose concrete, propone soluzioni per realizzarle, indica dei tempi certi e sembra fare tutto alla luce del sole. Una mezza rivoluzione per un paese ammalato di lettismo e gestito da Re Giorgio a colpi di moniti, "moral suasion" e convocazioni nelle segrete stanze. Sottoposto a un trattamento del genere, il governo Alfetta finisce fuori strada e la Palude Italia è pronta a consegnarsi all'unico leader che sembra avere gli stivali adatti.


Tutto bene quel che finisce bene? Ecco, non esattamente.
Qualcuno ha votato Mario Montimer? Qualcuno ha votato Lettanipote? Qualcuno ha votato Renzie? Se nelle prossime ore il triste Aspenio si arrenderà per lasciare campo libero al Rottam'attore, l'Italia avrà il triste primato di tre governi calati dall'alto in 28 mesi. E forse non è un caso se il primo partito è ormai quello dell'astensione, arrivata al 40%.


Quanto al Rottam'attore, eccolo apprestarsi a diventare vittima di se stesso e delle proprie accelerazioni. Costretto a muoversi come un Dalema qualunque, nell'ennesima dimostrazione che il "contrappasso" dantesco resta un'intuizione insuperabile.

A cura di colinward@autistici.org 


martedì 11 febbraio 2014

UE, ueismo ed ueisti... come spade di Damocle sulle nostre teste



Chi sono questi Ueismo e Ueisti? (*) I totalitarismi ed i loro accoliti. In forme e con linguaggi adeguati ai tempi moderni, ma con la stessa carica di sopraffazione materiale e morale attribuita,a torto o ragione,agli "ismi" più famosi del secolo scorso: fascismo, nazismo e comunismo. Oddio,  a questi ultimi furono addebitati i crimini più orrendi della storia, dimenticando volontariamente quelli precedenti al loro avvento. Colpa della 2a guerra mondiale,con il relativo bagaglio di decine di milioni di morti. E con, Norimberga insegnò, la riscoperta del "vae victis" romano: guai ai vinti.

Trionfante tra gli "ismi" restò e rimane il padrone dei tempi moderni: il capitalismo.

Pesantemente truccato da democrazia liberale ha, attraverso gli Stati Uniti, assoggettato amici, alleati e pure riottosi nemici. Tutti assieme appassionatamente nel libero mercato e con la globalizzazione selvaggia.

E da noi, in Europa, cosa si è sperimentato per costringere intere nazioni ad obbedire ai diktat della finanza di Wall Street ed alle banche di Londra? L'Ueismo....., amici che avete la bontà di leggere. La dittatura del nuovo millennio.

Unione Europea, la panacea di tutti i mali e la soddisfazione dei bisogni dei popoli.
Così la presentarono, imponendola con i trattati, di Roma il primo. Mai, scrivo e ribadisco mai, sottoposti a verifica referendaria per sondare la volontà del popolo. Peraltro nettamente contraria in quei paesi in cui,incautamente, si votò per la adesione ai trattati e nei quali si annullò subito tutto. 

Tutto demandato agli Ueisti....rappresentanti di se stessi e delle caste partitocratiche al governo nei singoli parlamenti nazionali.
Balle? Invito tutti a riflettere: alle ultime elezioni europee NON votò il 60% degli elettori. Gli Ueisti sono una minoranza squalificata. Ma una minoranza che opprime di fatto tutti gli altri.

Servendosi della coercizione mediatica e di quella giuridica comunitaria, l'Ueismo ha imposto leggi economiche che ci stanno affamando, arricchendo le banche e le multinazionali. 

Sono entrati,tramite gli Ueisti presenti nei parlamenti,nei media dei giornali, delle tv e delle radio, prepotentemente e fraudolentemente negli stili di vita, nei consumi,nelle teste di ogni singolo cittadino europeo per intimargli cosa sia giusto fare o non fare,cosa comprare o meno,cosa leggere o scrivere..., cosa pensare. 

Balle? Guardiamo le leggi sui negazionismi vari,sulle presunte omofobie e, soprattutto, quelle cui mirano davvero e che sono già applicate in Grecia : è vietato contrastare le normative ed i trattati della Ue. Specialmente con proteste di piazza. Si finisce dritti in galera.

Sfuggono al controllo internet e la informazione libera, minacciate di sanzioni gravissime.

Di ieri pure la politica imperialista contro l'Ucraina, ove si fomenta una rivolta contro un governo legittimamente eletto, per obbligarlo ad aderire alla Ue.

Mentre, all'interno dei propri confini, gli Ueisti accusano di nazi-fascismo populista quanti dalla Ue vogliano uscire.

Oggi è una continua incitazione alla rappresaglia contro la Svizzera che, tramite referendum popolare (unica vera forma di democrazia) ha osato andare contro-corrente in Europa.

Ueismo ed Ueisti... abbiamo in casa il totalitarismo.


* N.B.  Non posso  fregiarmi della paternità dei due termini. Spero però che, da oggi, possano essere usati per indicare la nuova dittatura ed i suoi scherani.

Grazie per l'attenzione.
Vincenzo Mannello 

lunedì 10 febbraio 2014

Il 25 aprile 2014 inizia a Treia la Festa dei Precursori del Circolo Vegetariano VV.TT.



Il 25 aprile 2014 inizia a Treia la Festa dei Precursori. Questa manifestazione si ripete dal 1984, anno in cui avvenne la fondazione del Circolo vegetariano VV.TT.
Nel corso del tempo la ricerca portata avanti, lavorando sul campo e con esperimenti diretti, ha condotto noi precursori a prendere coscienza dell’assoluta inscindibilità della vita. Abbiamo riempito una falla enorme nel pensiero e nell’azione. L’uomo si è lasciato così tanto illudere dal senso di separazione da non rendesi più nemmeno conto di far parte di una inscindibile unità… Tutto quel che ci circonda e noi stessi siamo la stessa identica cosa, siamo immersi in noi stessi come acqua nell’acqua eppure continuiamo a comportarci come fossimo separati, disponendo di ciò che riteniamo “sia al di fuori di noi” come fosse “altro” da noi. C’è una meraviglia più grande di questa?
L’integrazione, nel caso nostro, è avvenuta anche con un processo intellettuale, per mezzo della comprensione che le varie componenti della natura che ci permea e ci compenetra sono sì individuabili attraverso “forme pensiero” distinte, ma tale individuazione non comporta separazione alcuna. Per questa ragione ho voluto raccogliere in un testo, chiamato “Riciclaggio della Memoria” una serie di documenti, articoli e racconti di vita, sia miei personali che di amici di percorso, che descrivono la presa di coscienza bioregionale, ecologica profonda e di riscoperta della naturale spiritualità dell’uomo.
E questa raccolta verrà presentata il primo giorno della Festa, lasciando però che la sperimentazione pratica preceda l’esposizione teorica, come è giusto che sia. E questa sperimentazione sul campo sarà la passeggiata mattutina nella campagna di Treia per immergerci nella natura e riconoscerne i frutti 
Secondo il pensiero più evoluto dei nostri tempi, non può esistere separazione fra materia e spirito, fra natura naturans e natura naturata, fra l’io e l’altro. 
Siamo in piena visione olistica.
Paolo D’Arpini

Di questi ed altri argomenti se ne parlerà durante la Festa dei Precursori che si tiene a Treia dal 25 al 27 aprile 2014, presso il Circolo Vegetariano VV.TT. Via Sacchette, 15/a - Info. 0733/216293 - circolo.vegetariano@libero.it


sabato 8 febbraio 2014

Metodo Di Di Bella - Lettera aperta all'AIFA per la libertà di cura....

LETTERA APERTA AI DIRIGENTI AIFA – ROMA


A: 
presidenza@aifa.mailcert.itdirezione.generale@aifa.mailcert.it,protocollo@aifa.mailcert.itm.dimarcotullio@aifa.mailcert.it,c.tomino@aifa.mailcert.it
Cc: m.bruzzone@aifa.mailcert.ita.gasparini@aifa.mailcert.it,c.manfra@aifa.mailcert.itar.marra@aifa.mailcert.it


Oggetto: Metodo Di Bella

Gentili tutti, vorrete perdonarmi se oso controdedurre a quanto da Loro pubblicato sulla pagina http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/dal-metodo-di-bella-quello-stamina-la-chiarezza-prima-di-tutto.

Devo ammettere di continuare a rimanere deluso, contrariato, offeso, fuorviato, basito di fronte alle affermazioni che il sito ufficiale della Spettabile Agenzia continua a pubblicare… senza accertarsi della veridicità della sperimentazione sul protocollo Di Bella, quella del 98…
Hanno idea di cosa possa significare per una persona sentirsi dire “Lei ha un tumore diffuso, metastatizzato; forse possiamo provare a somministrare questo o quel protocollo chemioterapico…. 
La prognosi è di 3, 6, 12 mesi…”?
Riescono a percepire che il cancro fa paura comunque?
Intuiscono lo sconforto dell’ammalato, la paura, la solitudine, il dolore fisico, morale, il senso di vuoto, la mancanza di prospettive, la fine imminente che ciascuno prospetta a sè stesso inconsciamente?
Immaginano vagamente, almeno per sentito dire, le sofferenze che procurano le chemioterapie sugli ammalati?
Riuscirebbero a condividere questi sentimenti di sofferenza, paura e dubbio con qualcuno di questi nostri fratelli???
Da professionisti del settore, nonchè nello svolgimento di una funzione pubblica e di rilevanza pubblica, avrebbero dovuto chiedersi: “ma…… perchè così tanta gente sceglie il metodo Di Bella nonostante sia stato classificato come ufficialmente inefficace e tossico???.
Perché così tanta gente si affida ad un metodo inutile e, per giunta, costosissimo, scegliendo di vivere, ripudiata l’ufficialità, senza ospedali, senza medici, senza il conforto di nessuno???”
Forse è la paura del dolore…, o forse è la paura delle sofferenze nascoste tra gli aghi delle chemioterapie…!
No, Signori, no!
Il motivo per cui tanti ammalati si affidano al dottore dell’unica speranza, e non l’ultima (mi consentano!!!), è che tutti costoro hanno capito cosa significa rispettare la fisiologia dell’organismo umano.
Avrebbero dovuto informarsi di più, capire che cosa sono il GH e la somatostatina; avrebbero dovuto fare una passeggiata virtuale su medline o su pubmed.gov, cercando “somatostatin in cancer”, “melatonin in cancer”, “octreotide in cancer”, “retinoids in cancer”…
Avrebbero dovuto leggere e comprendere che la medicina ufficiale riconosce uti singuli la valenza antitumorale di ciascun citato presidio, con migliaia e migliaia di pubblicazioni…
Avrebbero dovuto informarsi sui reali effetti terapeutici della chemioterapia…
Ed avrebbero dovuto chiedersi: questi pazienti, casi incurabili per la medicina ufficiale,….. perchè in cura con il Metodo Di Bella sono vivi e stanno benone???
Avrebbero dovuto chiedersi: se i presidi terapeutici Di Bella sono singolarmente universalmente riconosciuti come antitumorali, perchè somministrati insieme ufficialmente non funzionano???
Si son posti il quesito, inoltre, del perchè la sperimentazione sia miseramente fallita?
Sono a conoscenza del fatto che nella procedura tecnico-amministrativa volta alla verifica del MDB mancava un gruppo di controllo?
Sanno quali sono stati i criteri di verifica dell’efficacia della terapia?
Conoscono i criteri di arruolamento degli ammalati all’epoca della sperimentazione???
Hanno mai letto i verbali dei NAS che registravano gravi sofisticazioni dei singoli presidi terapeutici somministrati durante la sperimentazione???
E si son domandati, prima di titolare e scrivere, cosa prova un ammalato che col MDB guarisce quando sente un giudice italiano sentenziare CHE NON HA DIRITTO AD ESSERE ASSISTITO????
Rispondo io: si sente abbandonato nella malattia. E’ costretto ad interrompere la terapia che lo stava salvando….oppure è costretto a non iniziarla….
Si chiedono perché tale vuoto di tutela???
Io credo che siano ancora in tempo…
ad evitare che tanti ammalati in cura continuino a sentirsi offesi e delusi da queste parole….
In tempo…
….per correggere il tiro e denunciare la verità, la necessità di una nuova sperimentazione… per il 
rispetto della dignità dell’ammalato, del diritto ad essere assistito e curato.
Liberamente!
Scrivo autonomamente, non avendo nè volendo avere alcun collegamento con la famiglia Di Bella e/o con eventuali associazioni e/o organismi di ammalati o sostenitori della metodica.
Scrivo in qualità di Avvocato e marito di una giovane donna che nel 2009 ha scoperto un tumore del seno e che, nonostante le cure ufficiali allo IEO, era in recidiva a maggio 2012 con ben 16 metastasi diffuse… e con prognosi di soli 3, forse 6 mesi…; che, in cura dal giugno 2012 col metodo Di BElla, è in remissione completa e stabile ormai da oltre 14 mesi… e non ha mai patito un solo effetto collaterale…; che ha condotto e conduce una vita normale, non si è mai assentata dal lavoro….ecc.
Che per star bene…. sostiene i costi della terapia…
Scrivo a nome di coloro, e sono migliaia, che ottengono gli stessi risultati pagando a caro prezzo il proprio diritto alla vita!!!!!!!
Riflettano tutti!
Tutta la documentazione del caso è a Loro completa disposizione.
Cordialmente
Avv. Gianluca Ottaviano
04/02/2014

venerdì 7 febbraio 2014

Intelligence sull'agire politico e sulle forze oscure, ora palesi....



Richiamo l'attenzione su cosa si intende per AGIRE politico.   Prima di tutto consideriamo la realtà ESISTENZIALE di ciascuno di coloro che dovrebbe agire. 


La politica NON è un PENSATOIO ma è costituita da AZIONI, contatti, incontri, scambi di opinioni... la REALTA' culturale italiana è assai limitata, ed in essa AGISCONO INDISTURBATE FORZE oscure. Le associazioni le congreghe, le Organizzazioni cristiane, ad esempio: cattoliche, e in esse le varie CONGREGAZIONI confliggenti fra loro, per ragioni di lotta politica interna, lotta culturale, ideologica dottrinaria... gestione delle ingenti ricchezze del Vaticano e della Chiesa etc...etc...
Esempio GESUITI versus OPUS... e poi ci sono i CRISTIANI RIFORMATI, e tutte le SETTE amerikane che godono di privilegi NON indifferenti da parte delle strutture AMERIKANOCENTRICHE. E tutto ciò per limitarci al solo associazionismo che porta il nome di Cristo. 

Vogliamo aggiungerci le VARIE e non troppo coerenti fra loro Massonerie? Un turbine. La società è così articolata che è assolutamente impossibile affrontare un qualsiasi tentativo di CAMBIAMENTO presupponendo CERVELLI IN COSTANTE ELABORAZIONE PER SEMPLIFICARE LE LINEE DI TENDENZA DELLA COMPLESSITA' IMMANENTE.  

E' vero che da parte avversa LORSIGNORI operano da tempo verso una direzione che NOI abbiamo identificato MOLTO TEMPO FA, e  chi vuole può andarseli a trovare i documenti, su internet, ma Lorsignori contano su ORGANISMI strategici molto sofisticati che possono permettersi l'uso di COMPUTERS da qualche cinquantennio PRIMA che noi, con le nostre risorse limitate ne avessimo PRESO ATTO. 

Che Lorsignori proseguano apertamente  nella loro strategia progressiva è ulteriormente dimostrato dl voto parlamentare sulla PRIVATIZZAZIONE OLTRANZISTA di Bankitalia, che NOI ABBIAMO DENUNCIATO, non potendo far altro. E nemmeno riuscendo a far capire ai KOGLIONI, che pur NON trovando lavoro ed essendo costretti a grattarsi forsennatamente, avrebbero dovuto aprire gli occhi. 


E qui torniamo alla questione esistenziale. C'è stato un periodo nel quale uomini di fede si chiudevano nelle OSCURE GROTTE  a pregare, predicare a se stessi, parlare al vuoto, nutrirsi di bacche e scarafaggi. Si tratta di una soluzione ESISTENZIALE che pure, secondo l'acuto giudizio di Giovanni Gentile, COSTITUIVA UN ELEMENTO STORICAMENTE DI GRANDE RILEVANZA. 

La massa di quelle elaborazioni concettuali, [secondo il sottoscritto PARI ai CERVELLONI impazziti di Odissea nello Spazio] se esiste una INTERCONNESSIONE del pensiero, ha lasciato TRACCE indelebili nel proseguo dei secoli. INOLTRE, e fino a Rinascimento maturo, questi personaggi vivevano nelle città italiane, ed erano del tutto tollerati. Molti di essi giravano NUDI nel disinteresse generale, a dimostrazione che certe realtà esistenziali NON sono retaggio della sola INDIA. 

Indubbiamente la loro presenza serviva da stimolo.. Per che cosa?? NON lo SO e non lo voglio sapere. Si trattava però di una componente di quella società italiana ove operavano Mercanti, che viaggiavano in Oriente e ne portavano informazioni su quelle civiltà,  usurai che trafficavano fra Chiesa e Giudei, prestatori di danaro che avevano il coraggio di prestarlo ai Grandi d'Europa. Una fermezza di caratteri che ha premesso la creazione di quella REPUBBLICA CENTROITALIANA capace di resistere alle pressioni ed alla forza imperiale e papale per tutto il Cinquecento. 

Queste realtà sono esempio di come è possibile cercare e trovare nei fondali di una civiltà alcuni virgulti, NON molti per la verità, di FORZE VITALI. Ma il tempo è lungo. 


(NOTA: la maschera di Stenterello, o quella di Pulcinella servo di due padroni, stanno ad indicare uno specifico carattere di individui che SERVONO il loro padrone, ma intimamente lo disprezzano... con le conseguenza del caso, che non è indifferenza morale, come potrebbe sembrare a prima vista). 

CONSIDERAZIONE FINALE: Secondo Niklas Luhman, dal 1968 Ordinario di Sociologia in Vestfalia, l'imponente sviluppo dei mezzi di comunicazione e della codificazione simbolica, svincola svincola largamente le società evolute da condizioni "concrete" e da bisogni elementari, la  vita sociale si svolge secondo processi informatici di crescente complessità, astrattezza e riflessività. IL GRADO  sempre più elevato di contingenza, cioè di indipendenza da presupposti e di improbabilità evolutiva dei fenomeni sociali, tende a smaterializzare l'esperienza e l'intelligenza collettiva e RELATIVIZZA NON SOLO I VALORI MA ANCHE I BISOGNI SOCIALI.

In conclusione, occorre prendere atto che quanto accade oggi in Europa corrisponde alla PERCEZIONE che della concretezza dei fatti ha la società europea. Lavaggio del cervello e disinformazioni varie a parte. Pertanto, come sostenevo all'inizio di questo intervento, chi vuole agire nella società italiana, peraltro minacciata da quello che  può farlo solo nei limiti di un CAUTISSIMO procedere su CAMPI MINATI costruiti da PAZZI. 

Giorgio Vitali    . 





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Commento di Luciano Sarmati: "La Sinistra può fare quel che vuole, quando è al potere, perché i giovani, disoccupati ed ignoranti, non si accorgono di niente, attribuiscono ogni responsabilità ai partiti non sinistri (non a tutti i torti), dà il poco lavoro ai suoi iscritti (famoso l'episodio dei "lavori socialmente utili" che consisteva nel fare presenza in pochi ministeri, a paga di fame e per 6 mesi). La Cultura genera cultura d'azienda, iniziative, reddito e prosperità. La Sinistra (ed ormai larghi settori di Destra) promuove Cassa Integrazione Guadagni (fino a quando? diceva Cicerone). Risposta: fino allo esaurimento delle casse INPS e di mamma Stato. Allora: bisogna impiantare scuole di aggiornamento della classe statale e degli insegnanti (dalle elementari all'università, divenuti luoghi di raccomandazione). Poi varare programmi di rilancio dalla Riforma Fiscale, ai Trasporti, alla valorizzazione dell'artigianato e delle Opere d'arte, ai termovalorizzatori, al Turismo (ingentilendo il personale), all'Agricoltura (e connessa cultura del territorio). Il tutto diffondendo le cooperative. Il necessario finanziamento può essere creato in maniera nuova, riducendo l'intervento di mediazione delle banche. Questa Rivoluzione del Lavoro può essere realizzata con la Cultura,istruendo i giovani,facendoli Protagonisti. Solo così potremo uscire dalla crisi, divenendo in breve il Motore della C.E., strappandola, sul campo, alla miope Germania,che non a caso approva la sfascio attuale,portandoci via il "Pensiero debole", rappresentato dai tecnici ed operai, facile preda, perché senza occupazione.Quindi, il rimescolare delle  sopra esposte idee può salvare l'Italia, facendone il Paese NUMERO UNO, mettendo in moto ben n. 60 milioni di talenti,che finora hanno sonnecchiato, preda di 1 milione di furbastri o esterofili. Caro Direttore D'Arpini, gradirei conoscere il Tuo pensiero su tali argomenti. Cordialità. Luciano Sarmati"


Mia rispostina: "Caro Sarmati, il rilancio dell'economia e dell'occupazione può avvenire esclusivamente in seguito ad un processo di ecologizzazione del sistema produttivo. Di questo ne parlai ripetutamente in vari convegni bioregionali. cominciando dalla necessità di un ritorno alla terra ed al rendere biologicamente sostenibili tutte le attività umane sul pianeta.  L'uomo è passato attraverso tribolazioni infinite nella sua storia millenaria ma è sempre stato in grado di riprendersi e continuare nel suo percorso di civiltà, avendo sempre avuto l'agricoltura come base di ripresa. Nel numero assurdo di abitanti del pianeta, soprattutto nelle zone povere del mondo,  si trovano ancora milioni e milioni di esperti agricoltori.. certo il ritorno alla realtà contadina da noi occidentali comporterà per la gran massa urbanizzata fatica e difficoltà ma non sarà impossibile. Occorre perciò salvare le conoscenze ancora vive prima che scompaiano (come nei paesi del nord Europa e negli USA)  in cui l'agricoltura e la cultura artigianale hanno perso ormai ogni significato. In Italia esistono ancora  operai artigiani in grado di produrre qualcosa di "concreto" ed utile con le loro mani... e i contadini veri si stanno riorganizzando (vedi la  Campagna per l'Agricoltura Contadina con diverse proposte di legge in tal senso).  Insomma dobbiamo prepararci a sostenere un'economia di "recupero".... " (Paolo D'Arpini)

Leggi anche:
http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/2011/12/29/bioregionalismo_ed_il_rilancio.html

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Replica di Luciano Sarmati: "Caro D'Arpini, evidentemente non ci siamo capiti. Nei miei modesti scritti, per rilanciare l'Italia, propongo di operare prima sulla riorganizazione dell'economia, poi su quella politico-istituzionale, perché, prima dobbiamo badare a sopravvivere, poi potremo discettare di altro. La base comunque deve essere la ripresa della Cultura, in tutte le direzioni.
In alcuni miei scritti, sostengo quindi di riorganizzare tutto il sistema: agricoltura, artigianato,  commercio, utilizzazione delle opere d'arte (e loro restauro), turismo, territorio,  trasporti, sistema fiscale, sistema finanziario.Da un mio master (ed esperienza professionale ventennale) la sola revisione del sistema trasporti ci può far risparmiare oltre il 20% dei noli.Il settore è molto importante, perché il 90% delle merci viaggia via mare e l'Italia è al centro del Mare Nostrum, situazione da riconquistare,dopo che negli ultimi 20 anni abbiamo regalato tale ricchezza ad Amburgo. Rivedere il sistema fiscale,ci può portare investimenti dall'estero raddoppiati. Il "modo" di utilizzo di tante opportunità,che la sola Italia possiede,abbinato all'impostazione delle singole "culture", può riposizionare l'Italia al vertice mondiale, senza ulteriori disastri a carico del territorio che, in ogni caso, comporta l'industria, a mio parere da contenere ai livelli attuali.
Per quanto riguarda l'edilizia, suggerirei la ristrutturazione delle costruzioni esistenti, perché non mangia altro territorio, quindi non deturpa, mentre dà lavoro a migliaia di persone col suo indotto.La stessa edilizia può far lavorare tante persone, con varie competenze, nell'edil-portuale. Infine:per prevenire conflitti inutili, vedrei bene la costituzione di tante "ccoperative di scopo", nei vari settori citati. Che ne pensi ?"


Mia rispostina: "Caro Sarmati, mi pare che sia urgente partire dalla "sopravvivenza" bruta.. tutto il resto segue." (P.D.A.)